Borgo medioevale da comune a frazione di Meldola

La suggestiva e millenaria storia di Teodorano si è creata nello scorrete dei secoli attraverso avvenimenti , intrighi e leggende in una cornice che ancora oggi di può rivvere in modo spartati e suggestivo grazie alla sua Rocca e il borgo. 
Una localitasituata a 354 mt. s.l.m lungo la SP48 che da Borello porta a Meldola. 
Il territorio di Teodorano è citato per la prima volta come "Fundus Tderani" in un documento dell'imperatore Giustiniano datato nel 551 d.C., donato all'Esarcato di Ravenna. Nel 1055, sotto il dominio dell'imperatore Entico IV, l'Arcivescovo scismatico di Ravenna, Enrico autorizza la costruzione della Rocca come fortezza a difesa dei suoi confini territoriale dal dominio dello Stato Ponificio. 
Nel 1232, grazie all'Arcivescovodi Ravenna,  Tederico, Teodorano si costitui Comune ed ottenne la facolta di eleggere i suoi Consoli. Nei secoli successivi fu assediata ma nonostante tutto non subì forti cambiamenti. All'inizio del XVI secoli Cesare Borgia, detto "il Valentino", su incarico del papa Alessandro VI Rodrigo Borgia, invase la Romagnaper ricondurre al dominio pontificio, quei castelli che, di fatto, non rispettavano più gli ordini del Papae il 16 novembre 1502 il Valentino iniziò l'assedio e il 26 dicembre ci fu la resa dei castellani. Da qui inizioò il declino di Teodorano. L'Esarcato di Ravenna, pur essendo possessore, nel 1511 lo diede in enfiteusi ad una nobile famiglia bolognese, i Manzoli che la perse nel 1622 dopo la morte dell'ultimo erede. 
Nel 1797 i territori di appartenenza alla  Chiesa furono confiscati dallo Stato napoleonico e Teodorano, non facendo più parte dei possedimenti vescovili ravennati, intraprese una vera e propria autonomia comunale che perse, per ovvi motivi politici nel 1925 passando sotto il comune di Meldola. 
DA VEDERE:
- La Rocca 
- La Chiesa di San Lorenzo in Teodorano.