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11. nov, 2019

Sull’abbrivio del successo del suo ultimo libro, Nel nome di Dante, il regista e fondatore delle Albe sarà il 15 novembre (ore 18) al Liceo Classico Manzoni in dialogo con Marco Belpoliti e il 16 novembre (ore 11.30) all’Ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini - Teatro La Cucina/Olinda in una giornata di lavoro con Massimo Recalcati, Giusi Marchetta e Riccardo Giannitrapani.

Venerdì 15 novembre – ore 18
Bookcity - Milano, Liceo Classico Manzoni
In cammino con Dante. La selva e le stelle
Marco Martinelli in dialogo con Marco Belpoliti
in collaborazione con la Biblioteca del Liceo Classico Manzoni, a cura del prof Diego Dejaco, e Olinda
Marco Martinelli presenta con Marco Belpoliti il suo ultimo libro Nel nome di Dante. Diventare grandi con la Divina Commedia (Ponte alle Grazie). Un romanzo che si articola come un'originale biografia dantesca a partire da alcune domande\cardine: ha ancora senso leggere, o rileggere, la Commedia di Dante Alighieri, quella che Boccaccio definì Divina? Che cosa ha da dirci oggi il padre della nostra lingua?

Sabato 16 novembre – ore 11.30
Bookcity - Milano, Ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini - Teatro La Cucina/Olinda
La scuola al tempo della paura
una giornata di lavoro con Marco Martinelli, Massimo Recalcati, Giusi Marchetta, Riccardo Giannitrapani. A cura di Doppiozero, Divergenze, Olinda.
A partire da un mettere in circolo il pensiero grazie alla presenza di Marco Martinelli e Massimo Recalcati una giornata (dalle 11.30 alle 16.30) dedicata alla scuola in un luogo simbolico come l'ex ospedale psichiatrico Paolo Pini. L’obiettivo è metterci tutti al lavoro con l’aiuto di insegnanti, operatori della scuola, scrittori e intellettuali che nella scuola vivono e della scuola si occupano, per ragionare e costruire proposte concrete, affrontando le problematiche che la attraversano in un confronto tra saperi differenti.
Nel nome di Dante. Diventare grandi con la Divina Commedia (Ponte alle Grazie)
È un libro nel nome dei padri, questo: Martinelli mette in parallelo le proprie memorie (suo padre, Vincenzo, gli ha trasmesso la passione per Dante a tutto tondo, così come la curiosità per la Storia, l’interesse per le vite altrui, un senso alto della politica) e gli eventi più recenti alle parole di Dante e ai racconti di quel suo tempo turbolento, sette secoli fa. Nasce un dialogo tra il Due-Trecento e la nostra epoca, non un cortocircuito, ma un percorso vivo e originale, asciutto e moderno che affonda nella rilettura per il teatro della Commedia, iniziata nel 2017 con Inferno e che nel giugno e luglio scorsi è proseguita a Ravenna con Purgatorio (coproduzione Fondazione Matera-Basilicata 2019 e Ravenna Festival/Teatro Alighieri in collaborazione con Teatro delleAlbe/Ravenna Teatro) fino al Paradiso del 2021.