RAVENNA e DINTORNI

19. mar, 2019

Il Centro Arti Integrate IAC, giovedì 28 marzo, ore 17.30 al teatro Rasi di Ravenna
Una disubbidienza straordinaria
dai 10 anni / 45 minuti / teatro d’attore e video teatro
Ispirato al testo di Elsa Morante Canzone finale della stella gialla detta pure la Carlottina, lo spettacolo racconta la storia di Carlotta, ragazzina ariana che, nella Berlino delle leggi razziali, decide di appuntarsi la stella gialla in petto imposta ai giudei, contagiando i cittadini berlinesi di ogni estrazione con quel semplice gesto di disubbidienza. Un inno all’allegria anarchica oltre che una forma di denuncia di tutte le forme di totalitarismo.
Una disubbidienza straordinaria è la storia di Carlotta, studentessa delle medie di Berlino, ragazzina ariana che, di fronte all’ordinanza di portare la stella gialla per tutti i Giudei, risponde con una disubbidienza straordinaria. Da quel giorno uscirà di casa con la stella gialla in petto, come una rosa e presto tutti a Berlino indosseranno la stella gialla. Le autorità non si capacitano di come siano aumentati i giudei a Berlino e di lì in poi avvengono una serie di fenomeni strani tra cui la discesa delle squadre angeliche al completo.
Centro Arti Integrate IAC propone uno spettacolo, dal testo Canzone finale della stella gialla detta pure la Carlottina, che con leggerezza e profondità è uno straordinario inno all’allegria anarchica oltre che una forma di denuncia di tutte le forme di totalitarismo.
«Crediamo sia importante far conoscere questa canzone di Elsa Morante – dicono gli autori – la sua ambizione di incidere nella realtà attraverso la scrittura poetica e popolare, soprattutto a quel pubblico da lei amato: i ragazzini, i giovani, i nuovi, che sono ancora capaci delle rivoluzioni impossibili».
Note di regia:
Quale significato ha per un ragazzino di oggi una stella gialla, o una croce uncinata? Che significato hanno questi e altri simboli legati alla storia e alle vicende degli uomini che hanno caratterizzato lo scorso secolo? Sono riconoscibili? Sono riconosciuti? E i volti di quella storia? Non assomigliano ad altri volti, più vicini, vivi, presenti nella storia di oggi? Abbiamo voluto giocare in una sorta di mistificazione delle immagini, mischiando ai tratti del passato, lineamenti del presente, a ricordarci che di fronte a poteri dispotici ci sono sempre rivoluzioni da intraprendere e ordini da sovvertire, o almeno, piccole disobbedienze visionarie e giocose.
“La nota biografica pubblicata come introduzione a “Il mondo salvato dai ragazzini” così descrive quel periodo della sua vita: «attualmente vive sola a Roma. A chi le domanda il suo ideale politico, risponde che è un’anarchia, dalla quale si escluda ogni forma di potere e di violenza. Essa non ignora naturalmente che si tratta di un’utopia, ma è convinta, d’altra parte, che l’utopia è il motore del mondo e la sola, reale giustificazione della storia. Anche il suo ideale privato è utopistico; e sarebbe di andare in giro per il mondo a fare il cantastorie. Questo mestiere infatti le permetterebbe fra l’altro di incontrare l’unico pubblico che oramai sia forse capace di ascoltare la parola dei poeti”.
Da “Festa per Elsa – Notizie su vita e opere di una cantastorie”, di Gianfranco Bettin e Marino Sinibaldi.

IAC nasce come acronimo di Centro Arti Integrate, gruppo formato nel 2010 per la produzione e promozione teatrale e teatro di comunità, con particolare attenzione al sociale e all’inclusione. A Matera (quest’anno Capitale europea della cultura) gestisce un piccolo spazio al confine tra i Sassi e la città nuova, dove prendono forma progetti, laboratori e piccoli eventi. Inoltre organizza il festival Nessuno Resti Fuori. Il regista Andrea Santantonio, laureato in demo-etno-antropologia, scrive e dirige spettacoli dal 2007 e conduce laboratori con minori a rischio, migranti e terza età.
Una disubbidienza straordinaria
Regia Andrea Santantonio
Con Nadia Casamassima
Disegno luci Joseph Geoffriau
Prima dello spettacolo è aperto AltroBar del Teatro Rasi per merende e aperitivi equi. AltroBar è gestito da Villaggio Globale.

Il Teatro Rasi è in via di Roma 39
BIGLIETTI
6€ intero, promozione famiglia (2 adulti + 2 bambini) 20€. Carnet compleanno e gruppi organizzati, 10 ingressi 50€, 16 ingressi 72€, 20 ingressi 80€. La biglietteria del Teatro Rasi è aperta il giorno stesso un'ora prima di inizio cell. 333 7605760
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Ravenna Teatro via di Roma 39 Ravenna, tel. 0544 36239 (dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18), organizzazione@drammaticovegetale.com 
BIGLIETTERIA
La biglietteria del Teatro Rasi è aperta il giovedì dalle 16 alle 18 e da un’ora prima di ogni evento, tel. 0544 30227

19. mar, 2019

Geppy Gleijeses, Vanessa Gravina e Liliana Cavani in "Il piacere dell’onestà" di Luigi Pirandello con Leandro Amato, Maximilian Nisi, Tatiana Winteler, Giancarlo Condè, Brunella De Feudis da giovedì 28 a domenica 31 marzo 2019 con inizio alle ore 21 e domenica alle ore 15.30 al teatro Alighieri di Ravenna.
Angelo Baldovino, portato in scena da un grande interprete pirandelliano quale Geppy Gleijeses (cui si affianca qui un’impeccabile Vanessa Gravina), è, come diceva lo stesso Pirandello, «una maschera grottesca che si trasforma in un volto rigato dalle lagrime». Egli è protagonista di un mondo dove la rincorsa al consenso sprofonda i personaggi in una lotta lacerante tra reale onestà e onestà di facciata, nello sfrenato desiderio di apparire che domina sull’essere. Attraverso il filtro della regia di Liliana Cavani, intrisa di realismo magico, questo salotto borghese, luogo principe di ipocrisia e falsità, svela con la limpidezza di un paradosso la drammatica e ridicola difficoltà di essere se stessi. Da segnalare, tra i nomi che completano il cast dello spettacolo, il “nostro” Maximilian Nisi, attore di natali faentini che dopo parecchi anni torna a lavorare nel suo territorio.
Sabato 30 marzo la compagnia incontra il pubblico in dialogo con Pier Giorgio Carloni, coordinatore di ravennanotizie.it.
In questa commedia del 1917 di Pirandello derivata dalla novella Tirocinio, il protagonista Angelo Baldovino (Geppy Gleijeses) accetta la proposta di sposare Agata (Vanessa Gravina), messa incinta dal marchese Fabio Colli (Leandro Amato), che non può sposarla perché già ammogliato. Egli dovrà essere soltanto in apparenza un marito, per salvaguardare la rispettabilità di Agata e consentire al marchese di continuare a frequentarla. Baldovino – che Pirandello definiva «una mostruosa maschera grottesca che alla fine diventa un volto rigato dalle lagrime» – è stato scelto per questo singolare compito perché uomo fallito, di scarsa moralità, ritenuto pronto ad accettare ogni proposta per guadagno; invece egli prende la cosa con estrema serietà, per la prima volta ha un compito serio da assolvere, pensa di poter rendersi utile alla ragazza in difficoltà, al nascituro cui potrà dare il suo nome, allo stesso marchese Fabio, legato a una moglie che lo tradisce. La sua risposta è chiarissima: «Sposerò per finta una donna; ma sul serio io sposo l’onestà». Già nel dialogo preliminare con Fabio dichiara che diventerà «un tiranno», per ottenere che tutti stiano dignitosamente ai patti. E, in realtà, dimostrerà un rigido rigore morale che metterà in soggezione e in difficoltà tutti. Agata, che ormai pensa soltanto a essere madre e quando nascerà il figlio si dedicherà interamente a lui, dopo il matrimonio, non vuole più avere contatti con Fabio. Il marchese ne è esasperato; crea una società e chiama Baldovino a farne parte, sperando che rubi o, alla peggio, di tendergli una trappola per accusarlo di disonestà e liberarsi di lui. Baldovino si comporta nella società con competenza e rigore morale, risultando d’esempio agli altri. Il suo comportamento – egli dice – gli fa provare «il piacere dei Santi negli affreschi delle chiese». A Fabio non resta che tendergli una trappola; ma Baldovino lo smaschera di fronte ad Agata e, dopo aver fatto balenare che il maldestro tentativo tornerebbe a danno del bambino che porta il suo nome, si dice, comunque, pronto ad andarsene, a essere accusato di furto, purché a rubare per lui sia Fabio, al quale va accollato tutto il peso dello squallido intrigo.
A questo punto tutti lo pregano di rimanere. In particolare Agata che evidentemente ha capito come Fabio e gli altri siano uomini mediocri e disonesti rispetto a Baldovino, la cui onestà e la cui umanità l’ha conquistata.
«Si potrà, di Baldovino, collegare l’essere parossisticamente avvolto dal mistero alla natura mai sufficientemente approfondita misterica, teosofista, esoterica, spiritista dell'autore – dice Geppy Gleijeses. Ma così non si spiega nulla, forse perché nulla possiamo spiegarci. Baldovino conserva il suo mistero fino alla fine».
«Quando ho letto questo testo di Pirandello – dice la regista Liliana Cavani – ho pensato ai film di Bergman e a quelli di Dreyer che vedevo da ragazzina coi piccoli inferni famigliari, quelli dentro la coppia… In quei film c'era sempre in sottofondo la lotta del Male contro il Bene che sembra perdere, invece poi talvolta...».
LA LINEA DEL TEATRO – GIOVEDÌ 28 MARZO
Ravenna Teatro offre ai residenti delle Circoscrizioni Nord e Sud del Comune e Alfonsine l’opportunità di assistere agli spettacoli de La stagione dei teatri usufruendo di un servizio di navetta, per dare una possibilità in più di partecipazione a uno degli appuntamenti culturali della città. Dal risvolto sia pratico che sociale, il servizio navetta vuole raggiungere e coinvolgere una fascia di età varia ed eterogenea, con un particolare pensiero agli studenti e ai ragazzi. Questo viaggio sarà l’occasione di un farsi comunità, incontro tra cittadini che condividono la passione per il teatro e che saranno accompagnati presentando lo spettacolo in programma e illustrandone i temi e gli autori. Per informazioni su come partecipare: Ravenna Teatro tel. 0544 36239

Il piacere dell'onestà
regia Liliana Cavani
in scena Geppy Gleijeses
con Vanessa Gravina e Leandro Amato, Maximilian Nisi, Tatiana Winteler, Giancarlo Condè, Brunella De Feudis
produzione Gitiesse Artisti Riuniti, Fondazione Teatro della Toscana
scene Leila Fteita
costumi Lina Nerli Taviani
musiche Teho Teardo
luci Gigi Ascione
assistente alla regia Marina Bianchi
Sabato 30 marzo – ore 18 – Sala Corelli del Teatro Alighieri
La compagnia incontra il pubblico in dialogo con Pier Giorgio Carloni, coordinatore di ravennanotizie.it.
BIGLIETTI
Platea e palco I, II e III ordine
intero 26 € / ridotto* 22 € /under30 18 € / under20 9 €
Galleria e palco IV ordine
intero 18 € / ridotto* 16 € /under30 11 € / under20 9 €
Loggione
intero 7,50 € / under30 5,50 €
Grazie al contributo di Fondazione Flaminia sono a disposizione biglietti gratuiti per gli studenti universitari iscritti al Polo di Ravenna. I biglietti saranno in distribuzione martedì 26 marzo dalle 12 alle 14 presso il Punto Ristoro a Palazzo dei Congressi e giovedì 28 al Rasi.
BIGLIETTERIE
Biglietteria Teatro Alighieri, via Mariani 2 Ravenna, tel. 0544.249244, aperta tutti i feriali dalle 10 alle 13, il giovedì anche dalle 16 alle 18 e da un’ora prima di ogni spettacolo. Biglietteria Teatro Rasi, via di Roma 39 Ravenna, tel. 0544 30227 aperta il giovedì dalle 16 alle 18 e da un’ora prima di ogni spettacolo.
INFORMAZIONI
www.ravennateatro.com 

7. mar, 2019

Il Teatro Alighieri, una commedia divertente, un gesto di solidarietà a favore dell’ospedale di Ravenna: sono gli elementi della serata organizzata dalla Fondazione Lucè di Ravenna, dal 2003 impegnata per migliorare la vita dei malati di cancro e le loro famiglie.
L’appuntamento, patrocinato dal Comune, è per il 25 marzo, alle 21, al Teatro Alighieri con lo spettacolo “La casa di famiglia”. Tra gli attori Simone Montedoro, che molti conoscono nei panni di Giulio Tommasi nella serie tv Don Matteo o che hanno visto nel programma Ballando con le stelle, e Luca Angeletti, volto televisivo noto per la serie Tutti pazzi per amore e Che Dio ci aiuti. A loro si affiancano Laura Ruocco, Toni Fornani, Roberto Mantovani e Noemi Sferlazza, mentre la regia è di Augusto Fornari. La commedia racconta la storia di quattro fratelli molto diversi tra loro, Giacinto, Oreste, Alex e Fanny, alle prese con la vendita della casa dove sono cresciuti, vuota da due anni perché il padre è in coma. Un evento inaspettato rimescola le carte e riserva tante sorprese e colpi di scena divertenti, rivelando anche emozioni e sentimenti in cui tutti possono identificarsi. Dalla stessa commedia è stato tratto un film uscito nelle sale italiane nel novembre 2017.
Lo spettacolo è l’occasione per raccogliere fondi per l’acquisto di un ecotomografo da donare al Centro di prevenzione oncologica dell’ospedale di Ravenna che consentirà diagnosi sempre più precise e tempestive per la prevenzione dei tumori al seno. Ogni anno il Cpo effettua ben 18mila mammografie e screening.

Per informazioni e acquisto dei biglietti (27 euro intero e 20 euro ridotti) rivolgersi a:
Fondazione Lucè 366.4916411
Biglietteria Teatro Alighieri 0544 249244 (dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e giovedì dalle 16 alle 18)
Prevendita online: www.teatroalighieri.org
Già in passato la Fondazione Lucè ha proposto serate a teatro, concerti e altri eventi proprio per offrire il proprio sostegno nell’ambito sanitario e sono diversi i progetti realizzati. Ad esempio a Ravenna in collaborazione con l’Ausl è stato realizzato nel 2010 il servizio di Pronta disponibilità infermieristica, operativo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 e disponibile per l’intera provincia. Nel marzo 2015 è stato acquistato il dispositivo medico che attua la Scrambler Therapy efficace per combattere i dolori persistenti. L’apparecchio è operativo presso l’Hospice Villa Adalgisa. La Scrambler Therapy è un metodo innovativo nel trattamento del dolore cronico, quando le terapie tradizionali non hanno prodotto effetti. L’accesso è possibile a chiunque dopo aver consultato il proprio medico di famiglia e per informazioni è possibile chiamare il 370 3192705.
A Milano nel 2006 è stato creato presso l’Istituto Europeo di Oncologia un Call Centre medico che risponde alle problematiche insorte nei pazienti dopo la dimissione dall’istituto. A Roma sarà realizzato un Call Centre simile a quello di Milano presso il Dipartimento di senologia del Policlinico Gemelli.

28. feb, 2019

Anche quest’anno la non-scuola del Teatro delle Albe metterà come di consueto in atto la sua dionisiaca serie di debutti al Teatro Rasi di Ravenna, da sabato 2 marzo a martedì 7 maggio. E nel 2019 la non-scuola – che coinvolge tutti gli istituti superiori cittadini e l’Università – registra un’ulteriore crescita partecipativa delle scuole secondarie di primo grado, avviata negli ultimi anni: oltre a Don Minzoni, Montanari e Guido Novello ecco infatti la scuola di San Pietro in Vincoli. La pratica avviata da Marco Martinelli quasi trent’anni fa è tuttora fonte di rinnovamento continuo delle proprie fertili istanze, facendo di Ravenna Teatro una sede di alfabetizzazione scenica a più sfaccettature, ed esportando il “modello” in diverse parti del mondo. Da quest'anno la non-scuola è coordinata, a livello nazionale, da Laura Redaelli, attrice del Teatro delle Albe.
«Siamo lieti di salutare la festa della non-scuola – spiega l’assessora alla Cultura del Comune di Ravenna, Elsa Signorino – per l’ampio coinvolgimento di studenti e studentesse nelle attività pensate e promosse fuori dai soliti schemi, in maniera originale e vivace, ma sempre in grado di educare alla bellezza e alla vita senza essere accademiche o noiose e allo stesso tempo riuscendo nell’intento di far conoscere e amare i grandi classici e i loro sempre attuali insegnamenti».
«Le facce dei trecento adolescenti che a Ravenna partecipano ai laboratori nelle scuole medie superiori, dai licei agli istituti tecnici, le conosco tutte. Fanno parte della mia vita di regista, di direttore artistico, di scrittore, così come le facce di tanti ateniesi erano parte viva dell’immaginario e della scrittura di Aristofane. Io amo questo rapporto carnale tra autore e spettatore, che non è in questo caso solo un rapporto tra autore e spettatore, perché con questi adolescenti costruiamo insieme eventi scenici sorprendenti. Giochiamo, affrontiamo il tutto con la stessa vitalità che richiede una partita di calcio, un concerto rock... Il palco si fa luogo di energie sporche, furibonde, non accademiche, la vita irrompe nel tessuto dei testi antichi, li attraversa senza rispetto, e il linguaggio fisico della scena diventa per chi se ne impossessa più esaltante di un videogame. Le oscenità della commedia antica o i lirismi di Shakespeare rivivono sulla bocca dei quindicenni come lezioni di nuovo teatro, per me e per gli spettatori che le ascoltano».
Così Marco Martinelli racconta la realtà della non–scuola, esperienza teatrale “asinina” e antiaccademica che il Teatro delle Albe – sotto la sua guida e con altri collaboratori – tiene viva da quasi trent’anni con gli adolescenti, nel segno del cortocircuito di arte e vita che la compagnia accende ogni giorno. Dapprima negli istituti superiori della città di Ravenna, poi in diverse periferie del mondo (da Milano alla Sicilia, passando per Scampia, Lido Adriano e Santarcangelo, dagli Stati Uniti alla Francia e dal Senegal al Brasile e al Kenya), attraverso il contagio della non–scuola si è innestato tra la scena e l’universo corale dei ragazzi un atto teatrale che è al contempo pedagogico e artistico. A Ravenna la non–scuola ha generato negli anni un flusso che vede migliaia di giovani appassionarsi alla scena e allo sguardo, chiamati a rivitalizzare in profondità la cultura teatrale della città. Ogni anno a primavera si tiene il festival della non–scuola, un’invasione adolescente del Teatro Rasi che attraversa e divora i classici restituendone l’origine dionisiaca.
La non-scuola rappresenta un bacino di coinvolgimento che ogni anno raccoglie nei suoi laboratori circa 300 ragazzi più gli insegnanti, con una presenza di oltre 5.000 spettatori durante il festival al Rasi. Tutto ciò nonostante la difficile situazione economica delle scuole e quindi la poca disponibilità a investire sull’esperienza teatrale, e nonostante le difficoltà che gli istituti incontrano nell’organizzazione dei laboratori. Ravenna Teatro continua tuttavia questo dialogo prezioso anche investendo di proprio: nel 95% dei casi infatti la non-scuola è guidata da ragazzi che proprio nella non-scuola sono cresciuti, perché le guide di oggi sono quelle che la non-scuola l’hanno fatta negli anni 2000, sono quei ragazzi e ragazze che si sono ammalati di teatro e che ora vogliono provare a fare del teatro la propria vita.
La non-scuola e PURGATORIO
Anche quest’anno, come nel 2017 in occasione di Inferno, Ravenna Teatro proporrà a tutti i partecipanti della non-scuola – di Ravenna e di tutta Italia – di partecipare anche a PURGATORIO. Chiamata Pubblica per la Divina Commedia di Dante Alighieri, seconda parte del progetto La Divina Commedia: 2017-2021, di Marco Martinelli e Ermanna Montanari. Una coproduzione Ravenna Festival-Teatro Alighieri e Fondazione Matera-Basilicata 2019 in collaborazione con Teatro delle Albe-Ravenna Teatro, che sarà in scena nel programma del Festival dal 25 giugno al 14 luglio 2019. Si prevede inoltre di far venire a Ravenna per PURGATORIO tre ragazzi e due insegnanti-guide con cui le Albe hanno lavorato in Kenya nel 2018 per il laboratorio su Dante nello slum di Kibera a Nairobi, con esito finale Il cielo sopra Kibera.
Si ringraziano: Comune di Ravenna-Assessorato alla Cultura, Regione Emilia-Romagna, MiBAC, Ravenna Teatro, BCC Credito Cooperativo Ravennate Forlivese Imolese Soc. Coop., Confcooperative Ravenna Rimini, Ottima Formazione, Ferrucci Silvano & C. s.n.c.
I PARTECIPANTI
Liceo Artistico “P. L. Nervi – G. Severini”, Liceo Classico “D. Alighieri”, Liceo Scientifico “A. Oriani”, ICS “Darsena” – Scuola Secondaria di primo grado “M. Montanari”, ICS “San Biagio” Scuola Secondaria di primo grado “Don Minzoni”, ICS “G. Novello” – Scuola Secondaria di primo grado, ICS S. Pietro in Vincoli - Scuola Secondaria di primo grado, ITIS “N. Baldini”, IPSIA “C. Callegari”, ITC “G. Ginanni”, ITG “C. Morigia”, IPSSCT “A. Olivetti”, ITAS “L. Perdisa”, Fondazione Flaminia per l’Università in Romagna, Castiglione di Ravenna – Assessorato al Decentramento del Comune di Ravenna, Cooperativa Libra, il Lato Oscuro Della Costa.
LE GUIDE
Antonio Jacopo Argento, Lorenzo Carpinelli, Salvatore Caruso, Matteo Cavezzali, Alessandra Crocco, Flaminia Pasquini Ferretti, Tonia Garante, Matteo Gatta, Antonio Maiani, Simone Marzocchi, Alessandro Miele, Giusy Mingolla, Greta Mini, Marco Montanari, Massimiliano Rassu, Laura Redaelli, Alessandro Renda, Federica Francesca Vicari.
INSEGNANTI ASSISTENTI
Silvia Fariselli, Adriana Babini, Catia Gelosi, Nicoletta Fenati, Alessio Giuliano, Selina Bassini, Federica Gobbi, Gabriella Muccini, Alessandro Ceroni, Benedetta Mercati, Federica Sarasini, Barbara Triossi, Debora Diliberto, Angela Marino, Anna Valentini, Eliana Tazzari, Emanuela Vecchi, Cristina Pagani, Gabriele Proietti, Gianfranco Visaggi, Annalisa Zannoni, Elisabetta Agostini, Rossana Ballestrazzi, Lisa Bentini, Egidio Collini, Benedetta Ercolani, Stefano Martini, Gian Luigi Naldi, Cristian Zampiga
LE ALTRE TRIBÙ DELLA NON-SCUOLA
Lamezia Terme Capusutta
La Spezia Associazione Culturale Gli Scarti
Lido Adriano 31 maggio - Cisim, Coop. Libra, Ass. Cult. Il lato oscuro della costa
Matera IAC Centro Arti Integrate
Milano 1, 2, 5 aprile - Olinda, Liceo Classico “A. Manzoni”
Nairobi (Kenya) AVSI Foundation People for development
Santarcangelo di Romagna 4, 5, 6 marzo - Teatro Il Lavatoio
Senegal Takku Ligey Théâtre
Seneghe agosto - all’interno del Festival Cabudanne de sos poetas

BIGLIETTI TEATRO RASI
Biglietti in vendita il mercoledì e il giovedì dalle 16 alle 18 e da un’ora prima degli spettacoli.
intero 5 €, ridotto* 3 €
CARNET
Abbonamenti e carnet in vendita il mercoledì e il giovedì dalle 16 alle 18 e fino alle 20.30 nelle sere di spettacolo.
Il carnet non dà diritto all’accesso in sala ma va cambiato con regolare biglietto.
3 SPETTACOLI intero 12 €, ridotto* 7 €
5 SPETTACOLI intero 20 €, ridotto* 12 €
ABBONAMENTO
9 SPETTACOLI intero 35 €, ridotto* 21 €
*under20, universitari e docenti degli istituti coinvolti
PROMOZIONE
ingresso spettacolo + libro ARISTOFANE A SCAMPIA di Marco Martinelli (ed. Ponte alle Grazie) 10 €
Per informazioni
Ravenna Teatro, tel. 0544 36239
Biglietteria teatro Rasi, via di Roma 39 Ravenna, tel. 0544 30227 (aperta il lunedì e il giovedì dalle 16 alle 18 e da un’ora prima degli spettacoli)
www.teatrodellealbe.com  – www.ravennateatro.com 
fb: non-scuola/Teatro delle Albe
instagram: nonscuola_teatro.delle.albe

19. feb, 2019

Giovedì 18 aprile, ore 21.15 al Teatro Comunale di Russi (RA).
FABRIZIO BOSSO SPIRITUAL TRIO
Fabrizio Bosso – tromba;
Alberto Marsico – organo Hammond;
Alessandro Minetto – batteria
Fabrizio Bosso artist in residence
Bosso ha creato lo Spiritual Trio per eseguire un repertorio di grande appeal: sonorità eccitanti pronte a catturare sensi e anima, ritmi carichi di esaltazione. Il trio, guidato dall’incontenibile talento del trombettista, pesca nel repertorio gospel-spiritual, servendolo con una saporita aggiunta di swing e rinvigorendolo con iniezioni di hard bop: insolita unione fra gli estremi opposti della Black American Music.

Teatro Comunale, Via Cavour 10, Russi (RA).
Prevendita: Teatro Comunale, martedì ore 10-12, giovedì ore 16-19, sabato 10-12, tel. 0544.587690. Informazioni e prenotazioni: Ufficio Cultura, tel. 0544.587641 (lun-ven ore 9-13), cultura@comune.russi.ra.it, teatrocomunalerussi@ater.emr.it.
Biglietteria serale dalle ore 19, tel. 0544 587690.
Biglietti: intero euro 18, ridotto 15 (under 25, over 65, soci Touring Club Italiano, soci Combo Jazz Club di Imola).