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5. set, 2019

Leo. Sguardo bambino sul mondo

di Pietro Fenati, con Camilla Lopez ed Elena Pelliccioni

sabato 7 (ore 16) e domenica 8 (ore 10) settembre 2019
Spazio Studio Sant'Orsola
via Ivanoe Bonomi, 3 - Mantova

Il mondo visto e interpretato con gli occhi curiosi di un bambino. Un bambino che diventa uomo e continua ad avere lo stesso sguardo bambino. Ci piace immaginare Leonardo da Vinci così, fin da piccolo alla ricerca di ciò che non conosce, sempre con la voglia insaziabile di mettere le dita fra gli ingranaggi della vita, per capire come la vita stessa funziona; e dove non arriva l'osservazione della natura e dei fatti della vita, arriva l'immaginazione. Immaginare il futuro con gli occhi del bambino è dilatare il presente, perché il solo fatto di vedere l'immagine di qualcosa che non c'è ancora vuol dire averla già creata.
Lo spettacolo fa parte di un progetto più ampio dedicato alla figura di Leonardo Da Vinci, Leo delle meraviglie: una mostra interattiva per i bambini che è stata presentata al MAR di Ravenna e girerà a Mestre, Correggio, Roma, Napoli.

“Il mondo visto e interpretato con gli occhi curiosi di un bambino. Un bambino che diventa uomo e continua ad avere lo stesso sguardo bambino. Ci piace immaginare Leonardo così, sempre alla ricerca di ciò che non conosce, sempre con la voglia insaziabile di mettere le dita fra gli ingranaggi della vita, per capire come la vita stessa funziona; e dove non arriva l’osservazione della natura e dei fatti della vita, arriva l’immaginazione. Immaginare il futuro con gli occhi del bambino è dilatare il presente, perché il solo fatto di vedere l’immagine di qualcosa che non c’è ancora, vuol dire averla già creata (…noi siamo fatti della stessa sostanza di cui son fatti i sogni…). Leo alle prese col mondo. Un modo fatto di terra, aria, acqua e fuoco. I quattro elementi della natura, secondo la filosofia occidentale, combinandosi fra loro generano la vita e le leggi che la regolano. Leo in ginocchio sulla sabbia lambita dalle onde del mare osserva. Terra e acqua si incontrano e si scontrano: è la natura delle cose. Le mani di Leo giocano con la sabbia e con l’acqua. Disegnano e modellano. Prima imitano, poi interpretano infine creano. La terra, la sabbia, il disegno, la pittura, la scultura, l’arte. Leo sdraiato in un prato che guarda il cielo. Il colore del cielo più intenso in alto e che sfuma dolcemente verso l’orizzonte. Le nuvole poi a prima vista stanno ferme e invece, a guardar bene si muovono lentamente e cambiano. Ma dove vanno? E chi le porta in giro per il cielo? Gli steli dell’erba attorno a lui si muovono in una direzione ma le nuvole vanno dall’altra parte. Perché? È il vento o meglio i venti. E loro da dove vengono? Leo cammina sul prato e guarda il cielo poi si ferma. C’è un ruscello e il cielo si specchia nell’acqua. L’acqua è uno strano specchio perché si muove: le nuvole li dentro si muovono sì, ma l’acqua non le porta via. Ah già, è il vento che le porta via. Ma l’acqua, guarda un po’ lì va veloce e la è quasi ferma. Perché? E parla l’acqua e come parla! A volte bisbiglia a volte invece grida forte e canta. Leo accanto al fuoco del camino di casa. Anche lui, come tutti è quasi ipnotizzato di fronte al fuoco. Il fuoco illumina il suo volto e crea il suo doppio nella parete opposta: ombre scure di luce chiara. Nel fuoco bianco, azzurro, arancio, rosso si alternano velocemente disegnando volute, attratte irresistibilmente dalla cappa del camino. Le faville poi corrono verso l’alto facendo nell’aria disegni di luce. Leo osserva e pensa: c’è una regola in questi movimenti casuali? E quella che regola i gorghi nell’acqua o il gioco delle nuvole nel cielo? Leo osserva, disegna, studia, immagina, crea. Gioco, scienza ed arte si inseguono e modellano l’uomo nuovo, l’uomo moderno.” (Pietro Fenati - Drammatico Vegetale)

Leo. Sguardo bambino sul mondo
teatro di figura, con attrici e videoproiezioni
dai 4 ai 10 anni
con Camilla Lopez, Elena Pelliccioni
musiche originali di Matteo Arevalos
scene virtuali di Ezio Antonelli
cavallo di legno Danilo Maniscalco
cura dei movimenti Alessandro Bedosti
luci e suono Alessandro Bonoli
progetto Elvira Mascanzoni e Pietro Fenati
regia Pietro Fenati
organizzazione William Rossano, Sara Maioli
produzione Drammatico Vegetale/Ravenna Teatro

INFO:
https://www.festivaletteratura.it/2019/eventi/192-leo-uno-sguardo-bambino-sul-mondo-2016

3. set, 2019

Teatro Rossini  di Pesaro, venerdì 6 settembre, ore 21.00

Nuovo appuntamento musicale a Pesaro per il M° Donato Renzetti e la Filarmonica Gioachino Rossini di Pesaro, della quale è Direttore Principale dal 2015. Venerdì 6 settembre alle 21.00 al Teatro Rossini di Pesaro va in scena il secondo concerto per il Progetto Johannes Brahms per direttori d’orchestra.

In programma la sinfonia N. 2 in Re Maggiore Op. 73 di Johannes Brahms, composta nell'estate del 1877, durante una visita sulle Alpi Austriache. Un lavoro pieno di lirismo ed echi pastorali, con intensi richiami alla bellezza e alla maestosità della natura. Elementi che la Filarmonica e il M° Renzetti sapranno esaltare e condividere con il pubblico.

Questo appuntamento si aggiunge alla lunga serie di impegni che hanno segnato l'agenda estiva della Filarmonica Rossini assieme al M° Renzetti partendo da luglio ad Arezzo Raro Festival, con il Concerto Inaugurale e le opere "Le Cantatrici Villane" e "La Traviata", ad agosto per il ROF 2019 al Teatro Rossini con la cantata "La Riconoscenza" e poi la partecipazione al Ravello Festival nella sezione Orchestra Italiana.

Il progetto Brahms offre la possibilità ai direttori, sia giovani che già in carriera, di approfondire il repertorio del compositore tedesco, particolarmente interessante e tecnicamente impegnativo. La selezione ha evidenziato l'interesse per questo progetto con oltre 40 candidature dall'Italia e da Stati Uniti, Cina, Taiwan, Spagna, Croazia e altri. Dopo le verifiche sono stati scelti 13 direttori che saranno a Pesaro per le quattro sessioni previste.

Nella seconda sessione, con una formula leggermente cambiata, si proseguirà il lavoro alla Chiesa dell'Annunziata con i candidati selezionati. Una masterclass che vedrà i direttori impegnati a condurre la seconda sinfonia di Brahms con la supervisione del M° Renzetti, che li indirizzerà e offrirà loro suggerimenti e consigli. Il concerto di venerdì 6 settembre sarà un vero e proprio laboratorio aperto sulla direzione d'orchestra in grado di valorizzare il suono della seconda sinfonia. Sul podio ci sarà il M° Renzetti che lascerà poi la bacchetta ad alcuni dei direttori che si saranno distinti durante la masterclass, creando un confronto tra esperienze diverse, molto interessante anche per il pubblico.

Il progetto Brahms è ideato e organizzato dalla Filarmonica Rossinicon Donato Renzetti, in collaborazione con Comune di Pesaro eAMAT - Associazione Marchigiana Attività Teatrali.

I direttori selezionati potranno arricchire il loro curriculum con un'importante esperienza musicale su un repertorio ricco e stimolante, con uno dei direttori d'orchestra più apprezzati a livello internazionale. A ciascuno di loro verrà offerto un video realizzato con i più alti standard professionali da utilizzare come strumento per la presentazione e promozione della loro carriera.

I partecipanti potranno misurarsi con il patrimonio sinfonico brahmsiano dirigendo un'orchestra, la Filarmonica Gioachino Rossini, che vanta un ricco curriculum internazionale, e collaborazioni con grandi artisti come Juan Diego Florez e Anna Netrebko, registrazioni con prestigiose etichette come DECCA, partecipazione a festival come il ROF e concerti in sale prestigiose come il Musikverein di Vienna e la Royal Albert Hall di Londra.

Il Progetto Johannes Brahms si svolge a Pesaro, città natale di Gioachino Rossini e Città Creativa Unesco della Musica.

Il biglietto di ingresso al concerto è di 10,00 euro - posto unico.

Info biglietti Biglietteria Teatro Rossini 0721 387620