FORLI e CESENA

10. gen, 2019

Rassegna Musica Inaudita realizzata con il sostegno di MIBACT, Regione Emilia-Romagna, Comune di Forlì, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì
Area Sismica prosegue nella sua 29ª stagione di concerti e anche la seconda parte del cartellone – dopo i memorabili concerti dei mesi scorsi – si rivela ineccepibile. A Ravaldino in Monte (FC) è infatti in arrivo una nuova serie di formazioni di enorme caratura, tra nomi cardine e nuove generazioni appartenenti alla musica di ricerca di diversi ambiti, dal free jazz all’elettroacustica, dalla contemporanea alla creativa, per confermarsi sempre un punto di riferimento imprescindibile dell’avanguardia italiana ed europea, nonché tappa fissa (spesso l’unica nel paese) delle tournée dei maggiori fuoriclasse mondiali.
Gli appuntamenti della seconda parte della stagione, da gennaio a marzo
Dopo che il 2019 verrà aperto il 13 gennaio dal piano solo di Francesco Prode, il 27 gennaio Area Sismica torna a occuparsi degli “Exercises d’improvisation” di Luc Ferrari, questa volta attraverso l’interpretazione di un quartetto di altri mostri sacri della musica del presente, quali Giancarlo Schiaffini, Walter Prati, Francesca Gemmo, Sergio Armaroli, di cui vi è già traccia nel cd prodotto dall’etichetta Dodicilune.
Seguirà il 10 febbraio la presentazione di “ST()MA”, il primo lavoro in solo di Cristiano Calcagnile: nato come suite musicale ed evolutosi in un lavoro in cui musica e immagini si integrano in piena sinergia. La genesi di questo lavoro è di natura biografica: nasce infatti dall’esigenza di sublimare in un atto creativo dal potere catartico, una personale esperienza di perdita
Il 3 marzo poi, a distanza di oltre un decennio, tornano all’Area Sismica Guigou Chenevier e Michel Mandel, indiscussi protagonisti della scena innovatrice francese fin dagli anni ’70. Percussionista virtuoso, Chenevier è membro fondatore degli Etron Fou Leloublan, esponenti francesi di spicco del movimento Rock in Opposition.
Appuntamento ormai fisso è anche quello dell’HaikuFestival, il 10 marzo, una serata speciale che vedrà protagonisti prima il duo di sassofonisti Gianpaolo Antongirolami e Michele Selva (con un concerto che verterà su di un programma tutto british), seguiti dal solo di tromba del mostro sacro Peter Evans.
Altra all-star band in questa 29ª stagione, The Fictive Five, arriverà il 17 marzo, con ancora Larry Ochs protagonista, questa volta anche in qualità di compositore, e altri quattro tra i musicisti più rappresentativi della scena internazionale del jazz attuale, quali Nate Wooley, Ken Filiano, Pascal Niggenkemper e Harris Eisenstadt, che non hanno certamente bisogno di presentazioni.
Il 23 marzo ecco quindi un tuffo nel passato per un omaggio all’indimenticato Jiri Kolsovsky, a opera dei restanti membri di una formazione dai tratti leggendari, non solo per chi ha seguito Area Sismica fin dai primi passi, i Dunaj. Non sarà però una semplice operazione nostalgia, le intenzioni di Vladimír Václavek, Josef Ostřanský e Pavel Koudelka partono dagli esplosivi brani dell’album Dudlay per arrivare a nuove composizioni per un cd attualmente in lavorazione.
Infine, il 24 marzo, si rinnova la collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, sezione di Forlì-Cesena per il “Concerto al buio”, che vedrà protagonista il pianista Thollem McDonas, un talento universalmente riconosciuto, tanto che Stefano Scodanibbio, William Parker, Pauline Oliveiros e tanti altri hanno voluto fortemente collaborare con lui, ma anche un esempio puro di figura trasversale alle classificazioni di genere.
La primavera e l’estate saranno poi tutte da scoprire con l’arrivo dell’ultima tranche di concerti “sismici”.
IL PROGRAMMA IN SINTESI
Domenica 13 gennaio 2019 – ore 18
FRANCESCO PRODE
pianoforte
Domenica 27 gennaio 2019 – ore 18
SCHIAFFINI, PRATI, GEMMO, ARMAROLI | Exercises d’improvisation – Luc Ferrari
Giancarlo Schiaffini: trombone
Walter Prati: violoncello
Francesca Gemmo: pianoforte
Sergio Armaroli: vibrafono
Domenica 10 febbraio 2019 – ore 18
CRISTIANO CALCAGNILE – ST()MA
Batteria, percussioni, elettroniche
Domenica 3 marzo 2019 – ore 18
KITCHEN – Guigou Chenevier & Michel Mandel (Fra)
Guigou Chenevier: batteria, percussioni
Michel Mandel: clarinetti
Domenica 10 marzo 2019 – ore 18
HaikuFestival PETER EVANS solo | ANTONGIROLAMI & SELVA duo + degustazione vini naturali a cura di La Canonica
ANTONGIROLAMI & SELVA duo
a seguire
PETER EVANS solo
Domenica 17 marzo 2019 – ore 18
THE FICTIVE FIVE (USA – Fra)
Larry Ochs: sax tenore e sopranino, composizioni
Nate Wooley: tromba
Ken Filiano: contrabbasso
Pascal Niggenkemper: contrabbasso
Harris Eisenstadt: batteria
Sabato 23 marzo 2019 – ore 22
DUNAJ (CZ)
Vladimír Václavek: basso, chitarra, voce
Josef Ostřanský: chitarra, voce
Pavel Koudelka: batteria, voce
Domenica 24 marzo 2019 – ore 18
Concerto al buio | THOLLEM McDONAS (USA) | in collaborazione con UICI
in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, sezione di Forlì-Cesena
INFO: www.areasismica.it 

2. gen, 2019

Sabato 2 Marzo, ore 21,00 al Nuovo Teatro Carisport di Cesena. 
CRISTIANO DE ANDRÉ presenta il suo nuovo, imperdibile tour “STORIA DI UN IMPIEGATO”, ispirato al celebre concept album di Faber, che torna così a smuovere le coscienze a 50 anni dalle rivolte sociali del 1968. Un'opera rock con arrangiamenti nuovi, scenografie e proiezioni, che trasformano il live in un vero e proprio spettacolo multimediale.
Cristiano De André, unico vero erede del patrimonio musicale deandreiano, ha attinto dall'immenso repertorio di Fabrizio rileggendo il disco del 1973 sempre più attuale, un concept album ‘sugli anni di piombo e sulla speranza di costruire un mondo migliore’. “Storia di un impiegato” racconta infatti il gesto di un impiegato degli anni ’70, animato dal ricordo della rivolta collettiva del Maggio francese del 1968. ‘Il Sessantotto non fu tanto una rivoluzione politica, quanto sociale e culturale: anni di “lotta dura, senza paura”, come recitava uno dei tanti slogan, ma anche uno spartiacque tra passato e futuro’.
L’artista ha ardentemente voluto portare in scena quest’opera nel 50esimo anniversario del ’68, un disco che mette in discussione le basi su cui si fonda il potere. Arrangiare “Storia di un impiegato” ha significato per Cristiano De André riportare in auge ‘i figli della rivoluzione pacifista: l’utopia, l’anarchia, il Sogno, da una parte, il Potere, la paura, l’inabissamento delle qualità individuali a discapito delle esigenze globali, dall’altra’. Come recita il testo di “Nella mia ora di libertà”: Certo bisogna farne di strada/da una ginnastica d'obbedienza/fino ad un gesto molto più umano/che ti dia il senso della violenza/però bisogna farne altrettanta/per diventare così coglioni/da non riuscire più a capire/che non ci sono poteri buoni.
Cristiano De André e Stefano Melone (alla produzione artistica)hanno dato una nuova vita musicale alle canzoni del disco, ‘un suono rock-elettronico, calibrato sui momenti psicologici del protagonista della storia, dall’iniziale clima di sfida dettato dall’introduzione sui giorni del Maggio francese sino al fallito attentato e al carcere. Un'opera rock, un vero e proprio spettacolo multimediale, con scenografie e proiezioni che inseriscono la musica live nel contesto dei tardi anni 60 e primi 70’.
Canzoni celebri estratte da “Storia di un impiegato” come “Il bombarolo” a “Verranno a chiederti del nostro amore” saranno affiancate da altri brani di repertorio che hanno affrontato il tema della lotta per i diritti, come “La guerra di Piero”. Questi brani sono contenuti nei progetti discografici di grande successo “De André canta De André – Vol. 1” (2009), “De André canta De André – Vol. 2” (2010) e “De André canta De André – Vol. 3” (2017).
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