FORLI e CESENA

24. gen, 2020

Sabato 25 gennaio a partire dalle ore 20.30 al Naima Club di Forlì, in collaborazione con Area 70 e Il Vizio delle Rose, Giorgio Paganini e Super Disco Eventi presentano il concerto di Joe Dibrutto
IL ROGRAMMA DELLA SERATA
Ore 20.30 ingresso disco cena.
Ore 21.30 ingresso serata disco.
Ore 23.00 inizio spettacolo live.
E a seguire DJSET anni 70-80!!!
Posti per cena e spettacolo limitati... affrettatevi a prenotare!

Ingresso: 12 euro.
Dance dinner (disco cena): 13 euro.
Menù dance dinner: primo, secondo, dolce, acqua, vino (una bottiglia ogni quattro persone).

Per info e prenotazioni: NAIMA CLUB - via Somalia 2, Forlì - 393.5419000 o tramiite la pagina facebook.

22. gen, 2020

Sabato 25 gennaio, ore 22.05, al Ottantadue Music Club "Il Rock Maledetto (Club 27)" con Arancia Meccanica.
Perché Club 27 (anche 27 Club o Club of 27)? E’ un'espressione giornalistica che si riferisce ad alcuni artisti in prevalenza cantanti rock, morti all'età di 27 anni. Con la variante J27 si fa riferimento al fatto che, oltre ad avere 27 anni, molti di loro avessero la lettera J come iniziale del nome o del cognome.
L'espressione iniziò ad essere usata nella stampa del settore musicale a partire dal 1994 quando, data la coincidenza dell'età, la morte di Kurt Cobain venne posta in relazione a quelle di Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin e Jim Morrison, morti tutti all'età di 27 anni nel breve periodo tra il 1969 e il 1971.
In precedenza, la coincidenza tra questi quattro era stata fatta notare solo occasionalmente, senza che acquisisse la diffusione successiva alla morte di Cobain.
Successivamente, l'espressione è stata estesa ad altri esponenti del mondo musicale che sono morti a 27 anni, come Amy Winehouse nel 2011, nonché ad alcuni morti a questa età in epoche precedenti, come Robert Johnson nel 1938.
Accanto a questi vengono talvolta ricompresi nel club altri artisti deceduti all'età di 27 anni, come la bassista Kristen Pfaff, componente del gruppo Hole. I motivi dei decessi sono spesso riconducibili ad abuso di alcol o droga, incidenti e suicidio ma anche a cause diverse.
La serata di sabato 25 gennaio al club Ottantadue sarà un momento per ricordare tutte queste rock-star e la loro musica indimenticabile proposta dalla storica rock band forlivese ARANCIA MECCANICA.

PROGRAMMA FEBBRAIO 
Sabato 1 FEBBRAIO: LA FESTA PER GLI 82 ANNI DEL MAESTRO GIULIANO CAVICCHI, con la sua Swing Band e tanti OSPITI…

VENERDI 7 FEBBRAIO: BOCEPHUS KING e ALEX GARIAZZO, Roots Music-
SABATO 8 FEBBRAIO: DOM STAGE QUARTET, oltre il jazz, il blues, il soul
VENERDI 14 FEBBRAIO: IL ROCK-BEAT ITALIANO DEGLI ANNI ‘60, con ARANCIA MECCANICA
SABATO 15 FEBBRAIO: DJ Set, con Pyton
VENERDI 21 FEBBRAIO: MODA, DESIGNER, GLAMOUR…e MUSICA
SABATO 22 FEBBRAIO: MOBIUS BAND, Soul-Blues
VENERDI 28 FEBBRAIO: JONO MANSON SOLO, Roots Music
SABATO 29 FEBBRAIO: MARCO SABIU e GABRIELE GRAZIANI, caleidoscopio di note e di colori.

Cena con menù alla carta dalle 19.30
Ingresso libero – E’ consigliabile prenotare concerto e cena al 370.3664372.
Ottandadue Music Club, corso Garibaldi, 82 - Forlì.

22. gen, 2020

Dopo i “tutto esaurito” a ripetizione della prima tranche, la XXX stagione di Area Sismica presenta la sua seconda parte, caratterizzata come di consueto dalla presenza (spesso in data unica nazionale) di artisti in grado davvero di creare un contatto tra arte e vita, da sempre lo snodo a cui Area Sismica rivolge lo sguardo. Il 26 gennaio ecco allora il combo italo-americano Ghost Horse (Dan Kinzelman, Filippo Vignato, Glauco Benedetti, Gabrio Baldacci, Joe Rehmer, Stefano Tamborrino), che partendo da un humus fatto di poliritmie latine e africane tesse un ecosistema oscuro e complesso che digerisce, scompone e ricombina elementi di free jazz, hip hop e loop music. Il 6 febbraio arriva invece Torba, un nuovo trio nato dall’intreccio di relazioni sviluppate nei corso degli anni nell’ambito delle musiche di ricerca, per opera di Tim Hodgkinson, Gandolfo Pagano e Fabrizio Spera. Una formazione che fa dell’improvvisazione la sua pratica essenziale. Il progetto Le Voci del Violoncello, sul palco il 16 febbraio, intende indagare le mille tessiture, gli infiniti timbri che questo meraviglioso strumento ad arco racchiude in sé. Claudio Pasceri e l’Orchestra da Camera Accademia ci condurranno allora dalla voce drammatica, intensa e severa di Bach alle geometriche escursioni e ai volumi di Hindemith, dalle pulsanti e umanistiche “macchine da musica” del polacco Zagajewski all’ironia “post-brahmsiana “ di Widmann, fino al lirismo italiano del barocco di Vivaldi. Il 23 febbraio saranno quindi protagonisti i Ludus Gravis, formazione unica nel suo genere, un ottetto di contrabbassi fondato da Stefano Scodanibbio e Daniele Roccato. I più grandi compositori contemporanei, a cominciare da Sofija Asgatovna Gubajdulina, hanno dedicato a questo ensemble opere che lo hanno reso famoso nei cinque continenti. Domenica 8 marzo tocca poi agli Irreversible Entanglements, un collettivo di free jazz orientato alla liberazione, formatosi a inizio 2015 per iniziativa del sassofonista Keir Neuringer, della poetessa Camae Ayewa (a.k.a. Moor Mother) e del bassista Luke Stewart, che si sono riuniti per esibirsi in un Musicians Against Police Brutality, evento organizzato dopo l'uccisione di Akai Gurley da parte del NYPD. Il 15 marzo poi gli E-COR, progetto di musica elettroacustica tutto italiano di cui fanno parte Mirjana Nardelli, Cristian Maddalena e Francesco Altilio. Perno delle loro attività sono l’arte acusmatica e l’estetica del suono, che vengono esplorate e approfondite attraverso diverse forme artistiche. Particolarmente importante è l’attenzione riservata alla musica applicata e all’improvvisazione, che è tra le pratiche. Arriva il 22 marzo una delle più grandi sassofoniste del nostro tempo, Ingrid Laubrock, da anni trasferitasi a New York dove a iniziare fin da subito collaborare assiduamente con una leggenda come Anthony Braxton. Ad Area sarà con il suo omonimo quartetto, uno dei suoi più entusiasmanti progetti, assieme alle stelle del jazz statunitense, dove le sue composizioni si mescolano a forme di improvvisazione. Considerato tra i batteristi fondamentali del jazz attuale, Jim Black (in arrivo il 29 marzo con Alasnoaxis) è conosciuto per la sua tecnica virtuosistica prodigiosa e per aver inventato un approccio compositivo e improvvisato dall’impatto unico, diventato il suo marchio di fabbrica. Questa formazione è una evoluzione dei monumentali Tyft che hanno incendiato i palchi un decennio orsono. Gli Abacaxi (Julien Desprez, Jean François Riffaud e Max Andrzejewski) sono un trio esplosivo dove i ritmi incalzanti e sincopati si fondono a tappeti sonori che non donano mai punti di riferimento. Suoneranno il 5 aprile. Il 26 aprile invece tre dei più grandi protagonisti della scena jazz europea si incontrano per un progetto che esce dai canoni del free di pura improvvisazione: è lo Steve Beresford Trio. E il 3 maggio la stagione si conclude con una figura fondamentale della musica del presente, Irvine Arditti, sulla cui classe, virtuosismo, purezza sonora e capacità di interpretazione si sono spesi milioni di iperbolici aggettivi, essendo universalmente riconosciuto come il più grande interprete vivente di musica contemporanea.

IL PROGRAMMA DELLA SECONDA PARTE (gennaio-aprile 2020)

Domenica 26 gennaio 2020 – ore 18
GHOST HORSE (USA – Ita)
Rassegna Musiche Extra-Ordinarie
Dan Kinzelman: Sax, Percussioni
Filippo Vignato: Trombone, Percussioni
Glauco Benedetti: Bombardino, Tuba, Percussioni
Gabrio Baldacci: Chitarra baritono
Joe Rehmer: Basso, Percussioni
Stefano Tamborrino: Batteria

Domenica 9 febbraio 2020 – Ore 18
TORBA (GB – Ita)
Rassegna Musiche Extra-Ordinarie
Tim Hodgkinson: elettroniche, clarinetto
Gandolfo Pagano: chitarra preparata
Fabrizio Spera: batteria

Domenica 16 febbraio 2020 – Ore 18
LE VOCI DEL VIOLONCELLO
Rassegna Musica Inaudita
Claudio Pasceri, violoncello
Orchestra da Camera Accademia

Domenica 23 febbraio 2020 – ore 18
LUDUS GRAVIS (Ita)
Rassegna Musica Inaudita
Stefano Battaglia, Paolo Di Gironimo, Simone Masina, Andrea Passini, Giacomo Piermatti, Francesco Platoni, Alessandro Schillaci – contrabbassi
Daniele Roccato – contrabbasso solista

Domenica 8 marzo 2020 – ore 18
IRREVERSIBLE ENTANGLEMENTS
Rassegna Musiche Extra-Ordinarie
Camae Ayewa (aka Moor Mother): voce
Keir Neuringer: sassofono
Aquiles Navarro: tromba
Luke Stewart: contrabbasso
Tcheser Holmes: batteria

Domenica 15 marzo 2020 – ore 18
E-COR
Rassegna Musica Inaudita
Mirjana Nardelli: elettroniche
Cristian Maddalena: elettroniche
Francesco Altilio: elettroniche

Domenica 22 marzo 2020 – ore 18
INGRID LAUBROCK QUARTET
Rassegna Musiche Extra-Ordinarie
Ingrid Laubrock: sax tenore, soprano
Brandon Seabrook: chitarra el
Michael Formanek: contrabbasso
Tom Rainey: batteria

Domenica 29 marzo 2020 – ore 18
JIM BLACK ALASNOAXIS
Chris Speed: sax tenore
Hilmar Jensson: chitarra el
Jim Black: batteria, elettroniche
Skuli Sverrisson: basso

Domenica 5 aprile 2020 – ore 18
ABACAXI
Rassegna Musiche Extra-Ordinarie
Julien Desprez: chitarra elettrica, elettroniche
Jean François Riffaud: basso el
Max Andrzejewski: batteria, elettroniche

Domenica 26 aprile 2020 – ore 18
STEVE BERESFORD TRIO
Rassegna Musiche Extra-Ordinarie
Sebi Tramontana: trombone
Franck Gratkowski: sax, clarinetti
Steve Beresford: tastiere, elettroniche

Domenica 3 maggio 2020 – ore 18
IRVINE ARDITTI
Rassegna Musica Inaudita
Irvine Arditti
violino

La stagione è realizzata con il sostegno di MIBAC, Regione Emilia-Romagna, Comune di Forlì, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì
Area Sismica è un circolo Arci.

22. gen, 2020

Venerdì 24 gennaio, ore 22.05 al Ottantadue Music Club di Forlì appuntameno con Barbara Casini Live.
Nata a Firenze nel 1954, ha frequentato il liceo classico e la facoltà di Psicologia dell'Università di Padova laureandosi con il massimo dei voti. Contestualmente ha conseguito il diploma "Cambridge" in lingua inglese presso il British Institute of Florence. Si avvicina da bambina alla musica studiando privatamente il pianoforte ed in seguito, da autodidatta, la chitarra. Si è sempre dedicata al canto e nel 1979 ha frequentato i corsi della scuola di musica Andrea del Sarto a Firenze, iniziando contemporaneamente l'attività concertistica. L'interesse specifico per la musica brasiliana è iniziato all'età diquindici anni con la scoperta della bossa nova, di Jobim e João Gilberto. Da allora ha approfondito sempre più la conoscenza della musica popolare brasiliana e, all'inizio degli anni '80, ha formato il trio Outro Lado insieme a Beppe Fornaroli alla chitarra e Naco alle percussioni.
L'intensa attività di ricerca l'ha portata spesso in Brasile dove ha ottenuto importanti riconoscimenti da musicisti di spicco quali, tra gli altri, Milton Nascimento e Chico Buarque de Hollanda. Nei circa quindici anni di attività il trio Outro Lado si è esibito, oltre che nei vari jazz club e teatri italiani, a Parigi, nel Nord Europa, in Africa e in Brasile, partecipando a jazz festival e rassegne etno-musicali. Nel 1990 Barbara Casini ha inciso con questa formazione il suo primo disco ("Outro Lado") registrato in parte a Rio de Janeiro ed in parte a Milano. Di questo disco l'etichetta Philology ha recentemente pubblicato una ristampa in cd che contiene anche 6 brani registrati dal vivo all'epoca.
Info e prenotazioni: Ottantadue Music Club, corso Garibaldi, 82 - Forlì - Tel. 370.3664372

21. gen, 2020

Al Circolo Arci Big Barrè di Pievesestina di Cesena (FC), giovedì 23 gennaio ore 21.30
LA CRUS, MENTRE LE OMBRE SI ALLUNGANO
A venti anni dalla prima rappresentazione torna in scena questo giovedì 23 gennaio alle ore 21:30 a Cesena “Mentre Le Ombre Si Allungano"- appunti scenici per voci, suoni e immagini”, spettacolo simbolo dell’approccio artistico/avanguardista dei La Crus e capostipite delle performance multidisciplinari di quella stagione rivoluzionaria che fu il rock italiano degli anni ‘90. Teatro di questo evento unico in Romagna sarà il circolo Arci Big Barrè a Pievesestina di Cesena in via Fossalta 2621 dove Mauro Ermanno Giovanardi e Cesare Malfatti, in arte i La Crus, tornano sulle loro tracce. E lo fanno riproponendo brani storici del gruppo rivisitati; brevi testi di giganti della letteratura travasati da un walkman, con le immagini di Francesco Frongia, frammenti di cinema antico che sembrano uscire da un sogno, o sul punto di tornarci.
Non una reunion, ma la riproposizione di uno spettacolo seminale che ha fatto scuola, aperto scenari nuovi e che ha aveva spostato il percorso dei La Crus verso una forma scenica sempre più vicina a quella propriamente teatrale e multimediale. Proprio di “appunti scenici” si tratta: rapide tracce di un modo diverso di intendere la scena da parte di un gruppo musicale in costante ricerca, in cui le canzoni rappresentano l’innesco all’esplosione di un mondo fatto di parole, immagini e suoni. Il gruppo si ripresenta in un’inedita versione a due, Mauro Ermanno Giovanardi e Cesare Malfatti – voce e suoni – in una sorta di immobilità scenica che favorisce il fluire dei ricordi e delle immagini.
Riaffiorano innanzitutto le canzoni che hanno segnato la storia del gruppo: da “Come ogni volta” a “Notti bianche”, da “Dentro me” a “Nera Signora”, da “Natale a Milano” a “L’uomo che non hai” – in nuove versioni, ancora più sperimentali e oblique, tra sferzate d’energia e caldo intimismo. Da un gracchiante walkman si diffondono frammenti di voci; versi di Pasolini, Pagliarani, Bufalino, Salinas, Tenco che canta l’amata Angela. Sullo schermo, come una grande finestra, scorrono le immagini oniriche, campionate dai primi esperimenti di cinema di Man Ray, ed elaborate da Francesco Frongia; piccoli film che accompagnano ogni canzone in un emozionato ed emozionante “inventario” di sogni, visioni, delusioni e passioni. Un’ora di poesia, semplicemente. I La Crus saranno quindi di nuovo insieme unicamente per questo progetto che esce dall’alveo dello spettacolo per entrare in un universo culturale più ampio e stratificato. Un’occasione irripetibile per rivedere sullo stesso palco le due anime fondanti della band milanese e l’occasione per ammirare un progetto visionario e anticipatore, unico nel suo genere.
Il gruppo dei La Crus, nato a Milano nel 1993, conquista il pubblico già dal primo disco, intitolato semplicemente “La Crus”, ottenendo recensioni positive anche dalla critica: l’album si aggiudica il Premio Ciampi, il premio della critica di Max Generation, il referendum di Musica & Dischi (miglior debutto Pop & Rock) e la targa Tenco '95, premio promosso dal Club Tenco ed assegnato al disco quale migliore opera prima. Dopo altri lavori che confermano la bontà del progetto, il successo arriva nel 2001 con il disco “Crocevia”, dove i La Crus si raccontano attraverso musiche e parole d’altri musicisti, brani senza tempo, tra cui spiccano autori come Paolo Conte, Ivano Fossati, Bruno Martino, Ennio Morricone, Giorgio Gaber, Lucio Battisti e Luigi Tenco. Il disco si avvale di alcune preziose partecipazioni come Patty Pravo e Manuel Agnelli nel brano di Fossati “Pensiero stupendo” e ancora Samuele Bersani con “Illogica Allegria” di Giorgio Gaber. Inoltre partecipano: Cristina Donà, Fabio Barovero, Roberto Vernetti, Romina Salvadori. i La Crus vengono premiati con la Targa Tenco come migliori interpreti del 2001, aprendosi anche al campo pubblicitario: la versione di “Pensiero Stupendo” sarà scelta per uno spot pubblicitario, mentre le parti orchestrali di “Inventario” saranno volute da Armani come commento sonoro alla campagna per il F.A.I., da lui sostenuta. Il gruppo si scioglierà nel 2008 e tornerà insieme unicamente per il festival di Sanremo dove presenterà la canzone “Io confesso” nel 2011.
Cesare Malfatti nasce a Milano il 25 11 1964. Dal 1986 al 1992 è prima chitarrista dei Weimar Gesang e poi degli Afterhours.Nel 1993 apre lo studio midi presso il Jungle Sound Station a Milano, dove nasce il progetto La Crus con Mauro Ermanno Giovanardi e Alessandro Cremonesi ed il progetto The Dining Rooms con Stefano Ghittoni.Nel 1995 apre il suo studio personale Che Studio.Dal 1995 al 2008 produce come La Crus per Wea Records sette album: La Crus (1995), Dentro Me (1997), Crocevia (2001), Ogni cosa che vedo (2003) Infinite Possibilità (2005), Io NonCredevo Che Questa Sera (2008) tutticon grande successo di critica e pubblico.Dal 1999 produce con Stefano Ghittoni a nome The Dining Rooms sette album per l’etichetta Schema Records e l’etichetta americana Guidance Recordings promuovendoli dal vivo in tutto il mondo.Nel 1999 coproduce artisticamente l’album Eldorado dei Mau Mau e nel 2008 produce Un’Altra Me di Syria.Nel 2011 suona,al festival di Sanremo,il brano diMauro Ermanno Giovanardi "Io confesso”.Dal 2011 inizia una carriera solista e pubblica per Adesiva Discografica quattro album: Cesare Malfatti (2011), Due Anni Dopo (2013), Una Mia Distrazione (2014), Una Città Esposta (2015) e per Riff Records altri due: Canzoni Perse (2017) e l’ultimo album La Storia è adesso (2018) in cui commemora il centenario della vicenda storica di un suo antenato, Valeriano Malfatti, podestà di Rovereto durante gli anni della Grande Guerra e del delicato passaggio del trentino da territorio austriaco a italiano, utilizzando registrazioni di alcune Macchine Intonarumori inventate negli stessi anni dal futurista Luigi Russolo.
Cantautore raffinato e poliedrico, Mauro Ermanno Giovanardi si muove da più di 20 anni sulla scena musicale italiana come interprete, autore, performer, produttore discografico e direttore artistico.Tra i creatori della scena underground in Italia, fonda nel 1993 i La Crus, band dirompente che cambia le regole della musica alternativa italiana con 7 album all’attivo, tutti usciti con Warner fra gli anni novanta e duemila. Solista dal 2007, i suoi 5 lavori sono espressioni di ricerca di atmosfere sempre diverse eppure accomunate da un’impronta inconfondibile e sincera, libera di muoversi fra il rock, il pop e la tradizione cantautorale italiana.Mauro Ermanno Giovanardi–al secolo Joe -è quattro volte Targa Tenco; prima con i La Crus (1995, 2001) e poi altre due volte da solista (2013, 2015)Partecipa nel 2011 al Festival di Sanremo con Io Confesso, risultando il vincitore morale di quella edizione, e primo nella classifica del brano più passato dalle emittenti radiofoniche.Negli anni ha sviluppato un rapporto molto intenso con il teatro lavorando a diversi spettacoli con il Teatro dell’Elfo, storica compagnia milanese, con Francesco Frongia e Ferdinando Bruni, con Mariangela Gualtieri poetessa, attrice, e drammaturga della Compagnia della Val D’Oca di Cesena, e con Marco Foschi, ai tempi attore principale della Compagnia di Antonio Latella.È stato fondatore insieme aManuel Agnelli, Giacomo Spazio e Carlo Albertoli della mitica e seminale etichetta indipendente VoxPop, con più di 100 numeri di catalogo stampati e distribuiti sia in Italia che all’estero.È stato inoltre direttore artistico di due festival di musica e letteratura molto importanti quali Assalti al Cuore a Rimini (2004,2005,2006 e 2007) e Parola Cantata Festival a Brugherio, comune alle porte di Milano dove è cresciuto (2010,2011).Dal 2015 invece lavora per il Festival Equilibri-Tutti Siamo Diversi, Avola (SR) dove il focus principale è l’attenzione e la divulgazione del problema della disabilità, l’abbattimento delle barriere fisiche e mentali, che questo grave handicap produce. E dal 2018 ad Ancona per La Mia Generazione Festival, in una location unica e affascinante come La Mole Vanvitelliana, dove con performances, concerti, sonorizzazioni, incontri e Dj Set si racconta quanto la stagione musicale degli anni ‘90 sia stata culturalmente importante e dirompente per gli anni a seguire, sia in Italia che nel resto del mondo
Ingresso 15 euro riservato soci Arci
Evento facebook: https://www.facebook.com/events/481863542472756/ 
La Crus: https://www.facebook.com/La-Crus-159604487424230/ 

Circolo Arci BIG BARRÈ, VIA FOSSALTA, 2621 - PIEVESESTINA DI CESENA (FC) - 348.0107848
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