20. dic, 2016

"Kind of Cool" di Wolfang Haffner

WOLFGANG HAFFNER
“KIND OF COOL”
ACT - Egea
Il secondo Cd rende omaggio alla Cool-era e ai suoi protagonisti, ma anche a “Kind of Blue” disco epocale di Miles Davis che, nel 1959 avrebbe segnato una svolta ed un nuovo inizio. Il disco si intitola “Kind of Cool” ed è opera del batterista tedesco Wolfgang Haffner e del suo sestetto; e smentisce chi sostiene che quelle concepite da batteristi, mediamente, siano opere minori. Qui non si fa innovazione, ma nemmeno copia e incolla e le versioni di classici (e non) del Cool sono qui proposte da musicisti, magari poco noti ma che sanno il fatto loro; sanno vestire a nuovo vecchi manichini, sanno dare la loro impronta a brani che nei 60/70 anni trascorsi, sono stati eseguiti milioni di volte ovunque si fa jazz.
Wolfgang Haffner batteria, Dan Berglund basso, Jan Lundgren pianoforte e Christopher Dell vibrafono, formano un simil “Modern Jazz Quartet” dei nostri giorni al quale vanno aggiunti: Jukka Perko sorprendente altosax finlandese (un po’ Garbarek, un po’ Desmond (Paul) scelta molto azzeccata) e il trombettista slavo Dusko Goykovich già attivo a fine anni settanta (un veterano) ancora lucido e fresco nel fraseggio, assolutamente nella parte.
In scaletta troviamo: “Django” - “Autumn Leaves” - “My funny Valentine” - “Summertime” - “So What” e altre... chissà quante volte le abbiamo ascoltate (molte di troppo - alcune davvero imprescindibili). E’ sempre chi suona a far la differenza: c’è chi veste il manichino con la solita divisa ormai logora e sgualcita e chi, ogni volta, lo riveste a nuovo...e può essere un vero spasso; qui, ad esempio, si ascoltano con piacere e pieno relax anche i tre brani originali che completano il CD, scritti da Haffner rispettando canoni e precetti del Cool. (“strike”, mimetismo perfetto, Tristano approva - Davis concorda - mentre altre anime battono il piedino e ciondolano la testa a tempo) e a noi ...non resta che ripremere il tasto play.