RAVENNA E DINTORNI

18. ott, 2019

Venerdì 25 ottobre, ore 21.30 al Bronson i Follakzoid in concerto.
ll viaggio dei Föllakzoid è iniziato 10 anni fa come esperienza di trance music fra due amici d’infanzia a Santiago del Chile. Influenzati dalle loro origini, e dalla musica delle Ande, il loro sound si è evoluto per creare atmosfere electro-organiche e minimali. Con “I”, il loro quarto album, vogliono riempire i lunghi spazi di tempo con sempre meno elementi, disgregando la forma musicale e creando uno spazio-tempo musicale in cui l’autore non ha più potere. I Föllakzoid vi invitano a connettervi con il vostro padrone interiore e seguire le sue intuizioni.
Il viaggio dei Föllakzoid è dunque iniziato dieci anni fa come una sorta di esperienza trance-music tra gli amici d'infanzia Domingae & Diego di Santiago del Cile. Fortemente informati sulla tradizione musicale antica delle Ande, la band ha imparato a integrare le sue origini con i suoni e le tecnologie contemporanee dei nostri tempi, creando un'atmosfera elettronico-organica ricca ma minimale. “I” è il loro quarto full-lenght e terzo per Sacred Bones, dopo “III” del 2015, “II” del 2013 e l'omonimo debutto del 2009.
I Föllakzoid crescono attraverso la depurazione, puntando con ogni disco a riempire spazi di tempo più lunghi con sempre meno elementi. La prospettiva creativa della band è sempre stata quella di disimparare le conoscenze narrative e musicali che modellano i formati fisici e digitali e le concezioni disponibili, sia visivamente che musicalmente, al fine di creare una struttura metrica spazio-temporale che dissolva sia l'autore che i paradigmi narrativi. «Abbiamo trovato la nostra identità sonora e metrica ancora più in queste canzoni che nei nostri precedenti tentativi», spiega il chitarrista e cantante Domingæ Garcia-Huidobro.
A differenza dei precedenti dischi dei Föllakzoid, che sono stati realizzati in singole riprese con l'intera band, questo ha impiegato tre mesi per costruirsi su più di 60 nuclei separati – chitarre, basso, batteria, sintetizzatori e voce, tutti registrati separatamente. Al produttore Atom TM, che non era presente per la registrazione, è stato poi chiesto di riorganizzare le quattro sequenze di nuclei senza alcuna lunghezza, restrizioni strutturali o linee guida. Queste sequenze alla fine sono diventate le quattro lunghe tracce che appaiono su "I".
Il risultato è un insieme di canzoni in cui né la visione strutturale della band, né quella del produttore, hanno plasmato principalmente gli spostamenti spaziali metrici o tonali, ma dove entrambi erano ancora subliminalmente presenti in ciascuna delle parti che formano la struttura e le modulazioni di frequenza che li guidano.
«Vi invitiamo a unirvi e condividere con noi l'esperienza di essere guidati da questa forma d'arte sonora non razionale e dalla sua energia. È anche un invito a connettersi ancora una volta con il tuo maestro interiore e la sua intuizione, cancellando la razionalizzazione sistematica che di solito segue le forze creative quando percepite, per guidarti su questa simulazione olografica simultanea in cui la realtà è radicata», ha aggiunto Domingae.
Prevendita 13 € + dp su http://bit.ly/Follakzoid_Bronson  o Fargo o Bronson Café
Cassa: 15 €
Bronson Produzioni – Info: 333.2097141 - www.bronsonproduzioni.com 

17. ott, 2019

Giovedì 24 ottobre, dalle ore 20, al Fargo di Ravenna.
Il Fargo, il bar di Bronson Produzioni nel centro storico di Ravenna , compie già undici anni. E aspetta tutti nella piazzetta antistante il 24 ottobre per un brindisi tutti insieme, uno speciale dj set di compleanno e il live di Ron Gallo.
Dopo aver girato senza sosta in tutto il mondo con la sua band negli ultimi tre anni, Ron Gallo è nel suo primo periodo di riposo in mezzo ad una reinvenzione artistica e personale, mentre aspetta di scoprire di cosa si tratta e dove andare in seguito. Durante questo periodo farà una serie di rare esibizioni da solista per reinventare vecchie canzoni e provare nuove cose abbracciando la magia del disagio.
Ron Gallo, è l’ex frontman della band Toy Soldiers. Quello che fa è un garage rock senza fronzoli nello stile di personaggi come Ty Segall e Mikal Cronin, con radici nel passato in gruppi come Velvet Underground, reminiscenze glam e quel pizzico di sarcasmo tipico di Jonathan Richman.
Milioni di ascolti su Spotify per il giovane songwriter, già definito il nuovo Jack White (da The Guardian), e un’attitudine del tutto fuori dagli schemi. Icona della musica alternativa internazionale e personalità del tutto fuori dagli schemi, Ron Gallo torna a Ravenna dopo lo strepitoso live in spiaggia del 2018.
INGRESSO LIBERO
Bronson Produzioni – Info: 333.2097141 - www.bronsonproduzioni.com 

16. ott, 2019

Mercoledì 4 dicembre alle ore 21.30 arriva al Circolo Abajur l'ex leader dei Real Estate e tra i fondatori dell'hypnagogic pop Matt Mondanile in arte Ducktails per presentare il suo nuovo disco Watercolors.
DUCKTAILS (USA)
Matt Mondanie (Ex Real Estate)
New Images Records - *hypnagogic pop*
"I was sent to earth to offer music to people and no one can stop me" Matt Mondanile
La parabola artistica e personale di Matthew Mondanile sembra una di quelle storie scritte per un film sull’indie rock. Inizia nel 2006 quando pubblica una serie di dischi casalinghi di elettronica improvvisata su varie etichette indipendenti a nome Ducktails (una storpiatura del nome del cartoon della Disney Ducktales), mentre ancora frequenta l’Hampshire College, e da subito viene riconosciuto come uno dei punti cardine della nascente scena hypnagogic pop. Il suo sound di allora è dichiaratamente influenzato dallo stile di James Ferraro e Spencer Clarck, che incontra a Berlino durante un suo soggiorno per la stesura della sua tesi. Dopo due album sull’etichetta di culto Not Not Fun, la sua carriera prende il volo nel 2011 con l’uscita di Ducktails III: Arcade Dynamics (su Woodist), il primo passo verso un sound più avant-pop. Il disco viene acclamato dalla critica, in particolare da Pitchfork, il più rinomato magazine online per la scena indie americana e non solo.
Dal 2009 inoltre Mondanile ha dato vita con due vecchi amici di scuola di Ridgewood, New Jersey, ai Real Estate. Anche il loro debut album riceve le lodi di critica e pubblico, con l’invito a suonare al Pitchfork Music Festival.
Il successo porta all’inevitabile contratto con una label piu di spessore, la Domino (per entrambi i progetti), con la quale realizza The Flower Lane nel 2013, mixato in studio con Al Carlson (Peaking Lights), e lanciato dal singolo Letter of intent, che vede la partecipazione di Jessa Farkas dei Future Shuttle e Joel Ford (Ford & Lopatin). Al disco seguono numerosi tour nei club di tutto il mondo, esibizioni al Whitney Museum of American Art e al MoMA, e partecipazioni ai festival piu importanti come Primavera Sound e Field Day. Collabora inoltre con Panda Bear degli Animal Collective e con Daniel Lopatin aka Oneothrix Point Never, e la sua musica passa regolarmente su BBC 6Music.
Intanto nel 2011 esce Days dei Real Estate, il cui successo li porta ad essere invitati ad esibirsi al Coachella Festival 2012, seguito nel 2014 da Atlas, sempre su Domino. Progressivamente il sound della band si alleggerisce e l’età media del loro pubblico si abbassa.
Nel 2015 Mondanile pubblica St. Catherine, sempre su Domino, ma sarà l’ultimo: alcune voci di comportamenti troppo disinvolti con le sue fan inducono nel 2017 etichetta e band a scaricarlo. Anche la sua compagna, Julia Holter, lo accusa di comportamenti aggressivi. Matt ammette di aver avuto in certe occasioni comportamenti scorretti, si scusa, ma contesta alla stampa americana di aver ingigantito i fatti. Ma siamo nel pieno dell’ondata metoo, e non c’è giustificazione o dichiarazione pubblica di scuse che tenga. Cosi il tour mondiale in programma viene annullato, si ritira dalle scene, fa terapia, e infine si sposta in Europa, dove ha ancora molti amici e la stampa è meno sensazionalistica (e infatti due interessanti articoli usciti su Section 26 (http://section-26.fr/retour-en-disgrace/) e Le Temps (https://www.letemps.ch/culture/ducktails-retour-calme) cercano di affrontare la questione con maggiore lucidità andando contro la preoccupante superficialità della cancel culture).
I suoi dischi successivi Jersey Devil, del 2017, e Watercolors, del 2019, escono sulla sua etichetta personale, la New Images, hanno minore visibilità, ma risultano ancora molto amati dai suoi fan che non lo hanno abbandonato. Paradossalmente, il sound del suo lavoro successivo alla crisi risulta ancora più raffinato e elegante, leggero in un certo senso, con accenni di exotica, bossanova e soft jazz. In Watercolors, Mondanile sembra voler ripercorrere i suoi ultimi travagliati anni, affrontare la questione con la sicurezza di chi ha saputo guardare in faccia i propri demoni ed è pronto ad andare avanti. Confessa i suoi errori (Confession) ma non è più disposto ad abbandonarsi allo sconforto e agli attacchi (Deal With It). Ha ritrovato la pace interiore anche grazie alla sua nuova compagna (Watercolors) ed è pronto a parlare con sincerità ai suoi vecchi amici: tutti possono sbagliare, ma questo non può ridurre semplicisticamente una persona alla figura del “cattivo” (Bad Guy). In tal senso, Watercolors è più che un semplice album della maturità, ma un album adulto di chi ha davvero qualcosa di importante da dire, e sa dirla con grande classe.

Links:
https://ducktails.bandcamp.com/album/watercolors 
Facebook: https://www.facebook.com/scottyodermusic/ 
Videos:
https://www.youtube.com/watch?v=a9jusN8iI8Mhttps://www.youtube.com/watch? v=51hYQS5hRRM
https://www.youtube.com/watch?v=elM5z5Tz3G4 
https://www.youtube.com/watch?v=8JcuwHaIqtg 

INGRESSO RISERVATO SOCI A.I.C.S
Tesseramento annuale: 8 euro
Per info: Circolo Abajur, via Ghibuzza, 12 - Ravenna (RA).