RAVENNA E DINTORNI

18. apr, 2019

Dal 3 al 12 maggio Ravenna Jazz 2019 sarà un festival dei contrasti: estetici (con la musica improvvisata chiamata a interagire con i suoni popolari e le musiche commerciali) e formali (si spazierà dai concerti in solo all’orchestra di 250 elementi). Il festival ravennate raggiunge la quarantaseiesima edizione, caratterizzata da una programmazione ad ampio raggio: ben dieci giorni di musica, dal 3 al 12 maggio, con concerti diffusi su tutto il territorio cittadino. Al Teatro Alighieri saranno riservati gli artisti di ampia notorietà (Massimo Ranieri, Paolo Fresu con Richard Galliano e Jan Lundgren, i New York Voices) oltre alla colossale produzione “Pazzi di Jazz” Young Project (con ben 250 baby musicisti sopra i quali svetterà la tromba solista di Enrico Rava).
Sotto il logo “Ravenna 46° Jazz Club” si ascolteranno proposte musicali ricercate e dalla forte caratterizzazione estetica, spesso di raro ascolto in Italia, ospitate in club e in piccoli teatri tra città e dintorni: Marc Ribot, Mark Lettieri, Yaron Herman, Rebekka Bakken, Yilian Cañizares, Lisa Manara. Tutti i pomeriggi, inoltre, i concerti ‘Aperitifs’ offriranno un ascolto ‘dissetante’ in attesa dei live serali. Ai chitarristi è invece rivolto il workshop di “Mister Jazz” tenuto da Mark Lettieri.
Dalla musica da ascoltare a quella da guardare: il manifesto del festival prosegue la veste grafica inaugurata nel 2017, con l’immagine affidata di volta in volta a uno dei più affermati fotografi di jazz italiani. Dopo Roberto Masotti e Andrea Boccalini, è ora il turno di Roberto Cifarelli.
Ravenna Jazz è organizzato da Jazz Network con la collaborazione degli Assessorati alla Cultura del Comune di Ravenna e della Regione Emilia-Romagna, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.
Palcoscenico per le star
Sul palcoscenico del Teatro Alighieri, dove sfileranno i big del cartellone, il jazz affronterà le sfide lanciategli dalla musica pop, dal folclore di varie latitudini, dalla classica, oltre che dalle varie declinazioni della black music.
Il 5 maggio, Massimo Ranieri, col suo “Malìa napoletana”, rivisiterà in chiave jazz i grandi classici della canzone napoletana. La Napoli by night del secondo dopoguerra rivivrà in questo incontro al vertice tra una delle voci più iconiche del nostro pop e un supergruppo con alcuni dei nomi più prestigiosi del jazz nazionale: Enrico Rava, Stefano Di Battista, Rita Marcotulli, Riccardo Fioravanti, Stefano Bagnoli.
Paolo Fresu, Richard Galliano e Jan Lundgren fanno confluire nel progetto “Mare Nostrum” le tradizioni musicali dei loro paesi d’origine: i suoni del Mediterraneo, la canzone francese, il folclore svedese. “Mare Nostrum” è un jazz al passo coi tempi, dagli ampi orizzonti stilistici e dallo spiccato contenuto emozionale: lo si ascolterà l’11 maggio.
Il 12 maggio, con i New York Voices, Ravenna Jazz completa la sua panoramica sui gruppi vocali più celebri in attività (dopo le presenze dei Take Six e i Manhattan Transfer). L’amalgama degli stili è quanto mai enciclopedico: bop in versione vocalese, classici del jazz e del pop, musica brasiliana, classica e rhythm & blues trovano un comune denominatore nelle armonie canore elaborate e gli interventi solistici di grande effetto.
Ci sarà invece una colonna portante della storia del jazz, Duke Ellington, al centro del programma della produzione originale “Pazzi di Jazz” Young Project, uno spettacolo debordante che sfida ogni razionalità con la sua immensa massa corale e orchestrale di ben 250 giovanissimi esecutori. Il 6 maggio, i baby musicisti saranno affidati alle cure dei grandi artisti che li hanno preparati nel corso di mesi nell’ambito del progetto didattico “Pazzi di Jazz”: Enrico Rava (tromba solista), Mauro Ottolini (direzione e trombone solista), Alien Dee (direzione e beatboxing), Tommaso Vittorini (direzione).
Jazz club… ad alta gradazione
Si fa sempre più alta la temperatura dei concerti che si tengono nei club e nei piccoli teatri di Ravenna, tra città e circondario: la sezione “Ravenna 46° Jazz Club” riempie le serate lasciate libere dai grandi live all’Alighieri con una programmazione fatta di piccoli e spesso insoliti gioielli musicali.
Cosa evidente sin dal concerto che inaugurerà Ravenna Jazz 2019: il solo del chitarrista Marc Ribot, guru della scena avanguardistica downtown di New York grazie alle sue frequentazioni altolocate (Elvis Costello, Tom Waits…) e a una innata capacità di tenere l’ascoltatore col fiato sospeso in attesa del dipanarsi degli eventi sonori, tra mistero e sorpresa (3 maggio, Bronson di Madonna dell’Albero).
L’inizio del festival sarà scolpito a colpi di plettro: dopo Marc Ribot arriverà un altro chitarrista statunitense, Mark Lettieri. Proveniente dalla galassia degli Snarky Puppy, coi quali suona sin dal 2008, Lettieri sarà protagonista a tempo pieno il 4 maggio al Cisim di Lido Adriano: nel pomeriggio come docente dello storico workshop “Mister Jazz”, la sera in concerto col suo progetto “Things of That Nature”, un power trio tra funk e rock duro.
Con il quintetto della cantante norvegese Rebekka Bakken ci si sintonizza su ben diverse frequenze musicali: il jazz si tinge di folk e di pop, con una forte impronta cantautorale e una patina sonora che conferisce al tutto un’irresistibile atmosfera rétro (7 maggio, Teatro Socjale di Piangipane).
L’8 maggio si ritorna al Cisim con il trio del pianista franco-israeliano Yaron Herman: il suo “Songs of the Degrees” si preannuncia come il ritorno al jazz puro di un artista che ha catapultato il pianismo jazz basato sull’interplay in una dimensione futuristica, aggiornandone il linguaggio alle esperienze stilistiche dell’epoca interattiva del 2.0.
Il 9 maggio al Mama’s Club spazio alla musica a km 0: sul palco salirà il quartetto della cantante imolese Lisa Manara, con in più l’aggiunta solistica del sassofonista Alessandro Scala. Voce potente e graffiante, nutrita di blues e soul, con “L’urlo dell’africanità” la Manara aggiunge una nota afro al suo repertorio.
Uno spettacolo dalla forte valenza rituale, ricco di contrasti espressivi e sostenuto da una presenza scenica abbagliante, sarà quello che avrà come protagonista la violinista e cantante cubana Yilian Cañizares. Il 10 maggio al Teatro Socjale col suo “Invocación” la Cañizares porrà sullo stesso piano le pronunce della musica cubana, jazz e classica, dando vita a un raro equilibrio tra i generi colti e popolari.
Concerti ‘Aperitifs’
Nella dimensione informale dell’ora dell’aperitivo, nei locali di tendenza del centro cittadino ma anche al Museo d’Arte della Città di Ravenna, si terranno ogni giorno i concerti ‘Aperitifs’: dieci appuntamenti, tutti a ingresso gratuito e caratterizzati dalla formula dell’esibizione in solo.
Sarà proprio il MAR Museo d’Arte della Città di Ravenna a ospitare, il 3 maggio, l’Aperitif inaugurale con il sassofonista Fabio Petretti e il suo “Trip of Melody”, tour musicale attraverso canzoni di varia provenienza. Il 4 maggio si brinderà in musica al Fresco Cocktails & Tapas con la cantante e multistrumentista Eloisa Atti e le canzoni pop underground del suo “Walking the Edges”. Il 5, il chitarrista e cantante Paul Venturi porterà la sua “Solo Blues Experience” al Cairoli, tra melodie del Mississippi e sonorità meticcie. Il repertorio degli standard sarà rivisitato in maniera originale in “Standards My Way” dal chitarrista Marco Bovi, il 6 all’Albergo Ristorante Cantina Cappello. Le “Note di viaggio” del fisarmonicista Massimo Tagliata sono un percorso dal tango al jazz, passando per altri generi che hanno influenzato il celebre ritmo da ballo argentino (il 7 al Caffè del Ponte Marino). Il chitarrista e cantante Massimiliano ‘Moro’ Morini col suo “Forlì, England” farà capire come ha fatto a conquistare un posto onorario nel pantheon degli eccentrici del pop inglese (l’8 al Fresco Cocktails & Tapas). L’iconoclasta, ironico, irriverente “Piano Punk Cabaret” del cantante e pianista Giacomo Toni è ormai una presenza immancabile agli ‘Aperitifs’ (il 9 al Cabiria wine bar). Alessandro Scala in “Sax for Porter” affronterà le immortali melodie di Cole Porter a tutto tenore (il 10 a Casa Spadoni). In “Make Me a Pallet on Your Floor”, il multistrumentista e cantante Enrico Farnedi si sofferma sulle canzoni della Grande Depressione statunitense degli anni successivi al 1929 (l’11 al Fellini Scalino Cinque). L’ultimo calice con musica sarà il 12 al Grand Italia lounge bar con “La voce oltre i confini”, un viaggio tra alcune hit del soul e del pop assieme alla cantante e multistrumentista Lisa Manara.

PROGRAMMA
Venerdì 3 maggio, Madonna dell’Albero (RA), Bronson, ore 21:30
“Ravenna 46° Jazz Club”
MARC RIBOT SOLO
Marc Ribot – chitarra

Sabato 4 maggio, Lido Adriano (RA), Cisim, ore 15:30-17:30
“Mister Jazz”
WORKSHOP di chitarra
con MARK LETTIERI (Snarky Puppy)

Sabato 4 maggio, Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
“Ravenna 46° Jazz Club”
MARK LETTIERI
“Things of That Nature”
Mark Lettieri – chitarra; Wes Stephenson – basso elettrico; Jason ‘JT’ Thomas – batteria

Domenica 5 maggio, Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
MASSIMO RANIERI
“Malìa napoletana”
Massimo Ranieri – voce; Enrico Rava – tromba, flicorno; Stefano Di Battista – sax alto, sax soprano; Rita Marcotulli – pianoforte; Riccardo Fioravanti – contrabbasso; Stefano Bagnoli – batteria

Lunedì 6 maggio, Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Pazzi di Jazz” Young Project
ORCHESTRA DEI GIOVANI, ORCHESTRA DON MINZONI,
ORCHESTRA MONTANARI, CORO SWING KIDS & CORO TEEN VOICES
250 giovanissimi diretti da Tommaso Vittorini, Mauro Ottolini & Alien Dee
special guests ENRICO RAVA, MAURO OTTOLINI & ALIEN DEE
“Take the A Train”
Omaggio a Duke Ellington nei 120 anni dalla nascita
Serata finale del progetto “Pazzi di Jazz” dedicata a Carlo Bubani
Con il sostegno del Comune di Ravenna
Con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna - MIUR
produzione originale - ingresso libero

Martedì 7 maggio, Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
“Ravenna 46° Jazz Club”
REBEKKA BAKKEN QUINTET
“Things You Leave Behind”
Rebekka Bakken – voce, pianoforte; Johan Lindström – chitarra; Eirik Tovsrud Knutsen – tastiere; Jonny Sjo – basso elettrico; Rune Arnesen – batteria

Mercoledì 8 maggio, Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
“Ravenna 46° Jazz Club”
YARON HERMAN
“Songs of the Degrees”
Yaron Herman – pianoforte; Sam Minaie – contrabbasso; Ziv Ravitz – batteria

Giovedì 9 maggio, Ravenna, Mama’s Club, ore 21:30
“Ravenna 46° Jazz Club”
LISA MANARA QUARTET + special guest ALESSANDRO SCALA
“L’urlo dell’africanità”
Lisa Manara – voce; Aldo Betto – chitarra; Federico Squassabia - Fender Rhodes, synth bass; Youssef Ait Bouazza – batteria; Alessandro Scala – sassofoni

Venerdì 10 maggio, Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
“Ravenna 46° Jazz Club”
YILIAN CAÑIZARES
“Invocación”
Yilian Cañizares – violino, voce; Daniel Stawinski – pianoforte; Childo Tomas – basso elettrico; Cyril Regamey – batteria, percussioni

Sabato 11 maggio, Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
PAOLO FRESU / RICHARD GALLIANO / JAN LUNDGREN
“Mare Nostrum”
Paolo Fresu – tromba, flicorno, effetti; Richard Galliano – fisarmonica, accordina; Jan Lundgren – pianoforte
Concerto dedicato a Franco Manzecchi, grande batterista jazz ravennate, a 40 anni dalla scomparsa

Domenica 12 maggio, Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
NEW YORK VOICES
Peter Eldridge, Darmon Meader, Kim Nazarian, Lauren Kinhan – voci;
Christian von Kaphengst – contrabbasso; Claus-Dieter Bandorf – pianoforte; Peter Gall – batteria

RAVENNA JAZZ APERITIFS
Ingresso libero
Venerdì 3 maggio
MAR Museo d'Arte della città di Ravenna
Aperitif ore 18:30
Fabio Petretti
“Trip of Melody”
sax tenore, sax soprano

Sabato 4 maggio
Fresco Cocktails & Tapas
Aperitif ore 18:30
Eloisa Atti
“Walking the Edges”
voce, ukulele, concertina, tastiera

Domenica 5 maggio
Al Cairoli
Aperitif ore 18:30
Paul Venturi
“Solo Blues Experience”
chitarra, voce

Lunedì 6 maggio
Albergo Ristorante Cantina Cappello
Aperitif ore 18:30
Marco Bovi
“Standards My Way”
chitarra

Martedì 7 maggio
Caffè del Ponte Marino
Aperitif ore 18:30
Massimo Tagliata
“Note di viaggio: dal tango al jazz”
fisarmonica

Mercoledì 8 maggio
Fresco Cocktails & Tapas
Aperitif ore 18:30
Massimiliano ‘Moro’ Morini
“Forlì, England”
chitarra, voce

Giovedì 9 maggio
Cabiria wine bar
Aperitif ore 18:30
Giacomo Toni
“Piano Punk Cabaret”
piano, voce

Venerdì 10 maggio
Casa Spadoni
Aperitif ore 18:30
Alessandro Scala
“Sax for Porter”
sax tenore

Sabato 11 maggio
Fellini Scalino Cinque
Aperitif ore 18:30
Enrico Farnedi
“Make Me a Pallet on Your Floor”
Canzoni della Grande Depressione
ukulele, cornetta, voce

Domenica 12 maggio
Grand Italia lounge bar
Aperitif ore 18:30
Lisa Manara
“La voce oltre i confini”
voce, chitarra, tastiera

INFORMAZIONI
Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656,
email: info@jazznetwork.it 
website: www.ravennajazz.it  - www.crossroads-it.org  - www.erjn.it  - www.jazznetwork.it 

17. apr, 2019

Un 25 aprile, ore 17.00, al Peter Pan con i Nuju che si definiscono Pirati Metropolitani o Marinai Urbani. Nel loro progetto prende corpo la volontà di unire la vena autorale-folk della musica italiana con quella rock e turbo-folk della musica internazionale, creando un genere urbano e meticcio unico.
A poco più di un anno di distanza dall’album/raccolta “Pirati e Pagliacci” (Latlantide, 2016), tornano sulle scene i Nuju che annunciano l'uscita del nuovo album dal titolo "Storie vere di una nave fantasma". Il disco, il sesto album in studio e il quinto di inediti della band calabrese ma di adozione emiliana, sarà disponibile in tutti i negozi e negli store digitali a partire da venerdì 9 marzo. La produzione artistica è stata affidata ad Andrea Rovacchi, mentre la pubblicazione sarà a cura dell'etichetta Manita Dischi. "Denaro" è il primo singolo che anticipa l'uscita dell'album. Un vero e proprio assaggio delle tematiche e delle sonorità descritte nel nuovo lavoro discografico. Un brano che racconta del dualismo di intenzioni che è insita nella natura umana. C’è chi per avere rinuncia ad essere e chi, pur di continuare ad essere, rischia di non avere nulla. C’è chi vive cercando di diventare un uomo grande e importante e chi vive cercando solo di essere un grande uomo. Quanto costa la vita? E quanto vali tu? Il video che accompagna "Denaro", per la regia di Lorenzo Menini, vuole rappresentare la consapevolezza di sapere cosa scegliere oppure liberarsi dal pensiero ossessivo del denaro, un infame tiranno.
NUJU
Fabrizio Cariati: Voce, synth e theremin
Marco Ambrosi: Chitarra
Lorenzo Iori: Violino, Synth, Mandolino
Gianluca Calò: Basso
Davide Ferretti: Batteria
Per info: Bagno Peter Pan 36, via Delle Nazioni, 36 - Marina di Ravenna (RA) - Tel. 0544.530402

11. apr, 2019

Dal 6 al 15 giugno, dieci giorni di eventi in città (e non solo) celebrano tutte le incarnazioni del ritmo
C’è un battito irresistibile che accende il cuore del Festival: tribale, misterico, iterativo, il suono delle percussioni ci trascina in un viaggio in dieci giornate - di concerti, di scoperte, di incontri - che dal 6 al 15 giugno celebra questi strumenti onnipresenti in tutte le culture musicali del pianeta, in ogni genere e stile. Legni, pelli, metalli disegnano la pulsazione dei nostri universi sonori sin dall’alba dei tempi e il progetto Le 100 percussioni rende loro omaggio con una serie di appuntamenti organizzati in collaborazione con l’Accademia Musicale Chigiana, fra le più antiche e importanti istituzioni musicali. Cornice degli eventi teatri e chiese, archeologie industriali e capanni sugli argini, fino al concerto finale al Pala De André per il quale salirà sul palcoscenico una grande formazione costituita anche attraverso una chiamata aperta ai percussionisti del territorio - e oltre. Zigzagando veloce fra le geografie della musica, ora negli agglomerati urbani dell’Uganda e poi nei quartieri coloniali di Buenos Aires, passando dall’ipnosi della techno africana alla forza avvolgente di maestri riconosciuti della musica contemporanea come Steve Reich e Karlheinz Stockhausen, tra tamburi a cornice e batterie elettroniche, il Festival fa di Ravenna il punto di incontro fra culture e artisti, tra esplosioni, sussulti, palpiti - con cuore, urgenza e creatività.
Una nuova invasione musicale incombe su Ravenna: dopo i violoncelli e le chitarre, quest’anno la navigazione “per l’alto mare aperto” della XXX edizione si avventura fra i flutti per attraversare il vasto arcipelago delle percussioni. Dal primitivismo de Le Sacre du printemps di Stravinskij al gioiosamente rumoroso jazz, dalle esplosioni rock alla black music fino all’ossessività techno, la sterminata famiglia delle percussioni ha innervato dei propri battiti tutto il rivoluzionario Novecento. E ora anche la Ravenna che D’Annunzio cantava come “città del silenzio” risuonerà di tamburi, metallofoni e xilofoni, djembe, m’bire e kalimbe, dagli strumenti più classici a quelli più esotici. Il racconto del Festival si dipana sotto gli occhi affrescati dei santi nel Refettorio del Museo Nazionale e nell’abside del Teatro Rasi, ma anche nel candore barocco di S. Giacomo a Forlì e nella basilica industriale delle Artificerie Almagià, al teatro Alighieri e a Palazzo dei Congressi, nei duttili spazi della Darsena Pop Up, nonché all’aria aperta del centro storico e quella dell’argine dei Fiumi Uniti.
Il porto di partenza è, fisicamente e idealmente, Ravenna, con una conversazione a cura di Francesco Martinelli dedicata al “ravennate a Parigi” Franco Manzecchi, pioniere della batteria jazz moderna (6 giugno nel Chiostro della Biblioteca Classense) seguita da Harmograph, trittico di omaggi firmati da Matteo Scaioli: Igor Stravinsky, Egisto Macchi e Giusto Pio saranno celebrati in tre concerti dal 7 al 9 giugno, tutti nella Sala del Refettorio del Museo Nazionale. Le 100 percussioni incontrano inoltre un appuntamento ormai tradizionale del Festival: il concerto trekking in collaborazione con Trail Romagna, che domenica 9 giugno accompagnerà il pubblico “Su la fiumana ove ‘l mar non ha vanto” (Inf. II, 108) con un percorso musicale e gastronomico (grazie alle stazioni curate dagli chef stellati di CheftoChef) tra argini, capanni e la foce dei Fiumi Uniti. Tra gli incontri del percorso - lungo sette km - le poesie dialettali di Nevio Spadoni, i racconti di pesca dello scrittore Fabio Fiori, la scanzonata opera dedicata alle avventure di Colombo del trio Al Caravèl, ma anche le percussioni sciamaniche di Vince Vallicelli con Don Antonio per Musica senza argini, i ritmi trascinanti di Alejandro Oliva e Marco Zanotti, i suoni ammalianti e delicatissimi della regina della m’bira. Proprio Stella Chiweshe, dallo Zimbabwe, converserà con Zanotti sabato 8 giugno al CISIM di Lido Adriano.
Vulcanico inizio di settimana con ben tre appuntamenti in programma per lunedì 10 giugno. Si comincia nel tardo pomeriggio da Piazza del Popolo con le prove aperte dell’Officina del Ritmo: conexión Buenos Aires con l’ensemble di percussioni diretto da Alejandro Oliva e coordinato da Marco Zanotti. A Palazzo dei Congressi il concerto serale è una performance di percussioni…e maratona: L’umiliazione delle stelle vedrà percussioni, strumenti a fiato ed elettronica dell’ensemble Ars Ludi accompagnare il video-romanzo scritto e recitato da Mauro Covacich, autore finalista del premio Strega. Infine, Nihiloxica all’Almagià: la techno incontra le percussioni ugandesi, prima delle notti pulsanti di questa rassegna.
Martedì 11 giugno è tempo di scoprire un tesoro nascosto quale Occam Ocean - Occam XXVI di Eliane Radigue, eseguito da Enrico Malatesta nel Refettorio del Museo Nazionale. Al Teatro Rasi invece doppio programma: mentre l’ensemble Ars Ludi (Antonio Caggiano, Rodolfo Rossi, Gianluca Ruggeri) si esibisce in Ostinato di Giorgio Battistelli, il Chigiana Percussion Ensemble, guidato da Antonio Caggiano (che è anche docente al Conservatorio di Santa Cecilia) e spalleggiato dal soprano Silvia Lee, dal contralto Chiara Tavolieri e dall’ottavino di Manuel Zurria, si misura con il capolavoro assoluto del minimalismo Drumming di Steve Reich.
Mercoledì 12 giugno è tempo per l’incontenibile esplosione di Officina del Ritmo alla Darsena Pop Up, un’esperienza guidata dai codici gestuali de “La Bomba de Tiempo”, creata nel 2006 da Santiago Vázquez con l’obiettivo di esplorare il ritmo per produrre una musica potente e ballabile in grado di rappresentare genuinamente, anche attraverso l’improvvisazione, tutte le influenze della sfaccettata e vivace cultura di Buenos Aires.
Giovedì 13 giugno incursione a Forlì per l’esecuzione di un altro caposaldo della musica contemporanea: la Chiesa di S. Giacomo accoglie Kathinkas Gesang als Luzifers Requiem (Il canto di Kathinka ovvero il Requiem per Lucifero da Samstag aus Licht) di Karlheinz Stockhausen, con flauto di Manuel Zurria e live electronics di Alvise Vidolin, pioniere fra i più influenti del sound design, accompagnati dal Chigiana Percussion Ensemble.
Il Festival si fa in quattro venerdì 14 giugno: si comincia dal Teatro Alighieri con Terra di Nicola Sani, affidato alle percussioni di Antonio Caggiano e al live electronics di Alvise Vidolin, e si continua nel centro storico con il Chigiana Percussion Ensemble mutato in Marching Band. Il ritmo sbarca ancora una volta in Darsena, prima con il concerto alle Artificerie Almagià del virtuoso statunitense e vincitore del Grammy Glen Velez, i cui tamburi a cornice si sposeranno al canto ritmico di Loire Cotler (con la partecipazione di Paolo Rossetti e Francesco Savoretti), e poi alla Darsena Pop Up con Percussion Voyager, altra notte di pulsazioni - in salsa dance floor - firmate da Matteo Scaioli e Maurizio Rizzuto.
Le 100 percussioni non può che concludersi con una festa di suoni: inseguendo i timbri di strumenti che arrivano da ogni latitudine, sommando battito su battito, groove su groove per un’unica, densa, vibrante pulsazione di cui traboccherà la notte, una grande orchestra di sole percussioni sarà la star di sabato 15 giugno al Pala De André. Tamburi nella notte è infatti anche il titolo, di suggestione brechtiana, della nuovissima composizione commissionata dal Festival a Michele Tadini, già autore del brano che ha coronato l’avventura delle 100 chitarre elettriche nella passata edizione. Per formare questo vasto organismo sonoro, le cui dimensioni non hanno precedenti nella storia della musica, il Festival ha lanciato una chiamata rivolta ad avventurosi esecutori che vogliano mettersi in gioco per confrontarsi con tanti altri musicisti e con la prima mondiale della composizione di Tadini (domande entro il 13 maggio, www.ravennafestival.org). Si cercano percussionisti classici, percussionisti di tamburi a cornice, percussionisti di tamburi africani, cajon e metallofoni (gamelan) per “un lungo viaggio dentro e intorno allo strumento più antico del mondo,” nelle parole di Tadini: “avremo da un lato l’ammirazione estatica per il timbro e del ciclo ritmico ripetitivo e dall’altra lo sfogo violento, deflagrante. Tempo circolare / Tempo lineare. Rito e rottura. Ipnosi e movimento. Stasi e danza. Buon viaggio”.
BIGLIETTI
Posto unico non numerato € 12 intero- 10 ridotto (posto in piedi alla Darsena Pop Up)
Concerto finale posto unico € 15 intero - 12 ridotto
Carnet 100 percussioni € 60
Info e prevendite
Biglietteria Ravenna Festival – Tel. 0544.249244 – www.ravennafestival.org   

6. apr, 2019

Saranno Pierdavide Carone e i Dear Jack i protagonisti del concerto gratuito che sabato 27 aprile, in piazza del Popolo, costituirà il momento clou della seconda edizione della Notte d’Oro Primavera.
Al pubblico di cittadini e turisti offriranno un’anteprima del loro tour estivo, che li vedrà proporre dal vivo alcuni brani del loro repertorio e reinterpretazioni dei classici della musica italiana. Il sodalizio tra Pierdavide Carone e i Dear Jack è nato con la canzone “Caramelle”, che molto apprezzamento ha registrato tra il pubblico e numerosi cantanti e artisti dopo l’esclusione dal Festival di Sanremo.
Nella stessa serata si esibiranno, a partire dal tardo pomeriggio, alcuni ragazzi del Sanremo Music Awards, manifestazione di carattere nazionale che premia nuovi talenti emergenti nel panorama musicale italiano durante la settimana del festival di Sanremo.
La direzione artistica dell’evento di piazza del Popolo è affidata a Stefano Salvati.
La Notte d’Oro Primavera sarà fatta di numerosissimi altri appuntamenti, che coinvolgeranno tutto il centro cittadino, dalle 17 alle 3 del mattino, all’insegna della musica, del racconto e della fotografia, e che saranno comunicati con maggiore dettaglio a partire dai prossimi giorni.
È un’iniziativa del Comune di Ravenna in collaborazione con la Cabina di regia del centro storico.