14. dic, 2017

Un Romanzo Magico e Brutale per una sorprendente storia di riscatto femminile

Anna è una giovane donna che conduce una vita serena ed appagante finché Andrea, il suo compagno, muore. Abbandonata da parenti ed amici e con due figli piccoli da accudire, la sua esistenza si trasforma presto in un incubo. In breve tempo deve gestire una situazione economica difficile che la porta ad ulteriori ristrettezze ed in un crescendo parossistico di miseria e violenza Anna si trova ad affrontare una situazione al limite della follia. Per salvarsi deve fare suo malgrado una scelta estrema, ma a convincerla definitivamente è la scoperta di una nuova terribile verità sulla morte di Andrea. La successiva e per lei inevitabile discesa all'inferno, diventa un'inaspettata scala per il paradiso. Non solo rinasce a nuova vita scoprendo cose di lei che non conosceva, ma raggiungendo una clamorosa situazione economica, può permettersi di sbalordire chi prima la considerava poco più di un'insipida bambina senza arte né parte. Le amarezze però non finiscono, con altre verità terribili che vengono a galla e conti da chiudere una volta per tutte, per poi ripartire verso una nuova felicità, solo però quando sarà riuscita a recuperare tutte “le cose perse per la strada”.

STEFANO BON (Ravenna 1963)
Ha militato per molti anni in una rock band come cantante, poi si è occupato di musica e cinema scrivendo su testate locali e nazionali. Autore di testi per cinema e teatro, ha diretto due cortometraggi ed ha messo in scena varie pièces. È organizzatore di eventi letterari. Nel 2007 è uscito il suo primo romanzo “IL GIORNO IN CUI SONO STATA UCCISA, E' STATO IL PIU' BELLO DELLA MIA VITA”
Il mattino dopo mentre faceva la spesa, Anna tra gli scaffali notò una strana confezione di caramelle.
Afferrò il pacchetto e sul retro vide il disegno di un diavoletto e le tornò in mente la domanda del figlio.

«Dov’è l’inferno Anna?»
Proprio in quell’istante passò un’ambulanza a sirene spiegate e lei provò un'inusuale sensazione di freddo, come se avessero aperto la porta di un frigorifero e pensò che il sibilo la riguardasse.
Cercò di cancellare subito i cattivi pensieri tornando a concentrarsi sulla spesa, scagliando la confezione di caramelle sul ripiano.
Mentre usciva dal supermercato passò un’altra ambulanza accompagnata dal solito fragore, allora tornò l’inquietudine.
Cercò di pensare a qualcosa di piacevole, ma non ci riuscì.
La domanda le risuonò nella mente.
«Dov’è l’inferno Anna?»
Presto l’avresti saputo.