31. mag, 2019

Reastauro a Villa Verlicchi con tesoro degli inizi del '900

CONSELICE: Fu coperto nel 1975 per consentirne la conservazione
Un frammento significativo di storia risalente ai primi anni del secolo scorso riemerge dal restauro di Villa Verlicchi a Lavezzola. Nella stanza al piano terra, prospicente il giardino all'italiana, è stata abbattuta una contro-parete che ha rivelato un dipinto floreale verde brillante, che continuava probabilmente per tutta la stanza, creando una dimensione estremamente suggestiva.
La notizia di questi dipinti era già presente nei documenti dell'Amministrazione e ha le sue origini nell'acquisto da parte del Comune della villa da Marcello Verlicchi, nel 1975, quando si decise di preservarlo con un’intercapedine, permettendo così all'intera villa di trasformarsi per trent'anni nel primo asilo nido comunale. Mercoledì 29 maggio l'intera contro parete è stata demolita e quello che poteva sembrare solo una serie di fregi si è rivelato per tutta la sua grandezza.
È molto probabile che la stanza fosse utilizzata come ufficio di rappresentanza per le attività commerciali dell'opificio della famiglia Verlicchi, la cui abitazione era situata al piano nobile della villa. Il dipinto non è l'unico caso presente nei pochi palazzi signorili del territorio. Oltre agli affreschi di villa Todeschi a Spazzate Sassatelli, non vanno dimenticati i dipinti su muro a trompe-l'œil di stampo naturalistico di villa Vacchi o del palazzo signorile di piazza Mazzini a Lavezzola. Nel caso di villa Verlicchi, la parte sottostante è andata perduta a causa dell'umidità risalente e si intravedono i segni di un dipinto precedente che è in fase di valutazione, oltre a zone che risultano distaccate. Ora si dovrà procedere alla messa in sicurezza, intervenendo con iniezioni di consolidamento, poi seguirà il restauro vero e proprio, che si preannuncia complesso.
“Questa scoperta è stata per me una meraviglia e sono contenta di poter disporre degli edifici più belli e carichi di storia delle nostre comunità - sottolinea Paola Pula, appena riconfermata nel secondo mandato -. A fine anno tornerà a disposizione della comunità lavezzolese con nuove funzioni che si iscrivono nel progetto generale di rigenerazione sia sociale, sia culturale del territorio”.
Il progetto di restauro conservativo di villa Verlicchi, a firma dell'architetto Cristina Bucchi, è finanziato dal programma locale Leader, approvato dalla Regione Emilia–Romagna per un costo di 400mila euro; riporta sul territorio una serie di spazi per servizi pubblici, attività culturali e ricreative. In particolare, troveranno sede nella villa un museo del libro d'artista, laboratori e spazi per il Crac (Centro in Romagna per la ricerca arte contemporanea), un centro di aggregazione per il tempo libero e per l'associazionismo sportivo, sede di associazioni di volontariato locale e spazi per eventi ed iniziative all'aperto.