29. mar, 2019

Riccione in vetrina a Milano con il progetto di rigenerazione urbana di Assimpredil Ance

RICCIONE: Il sindaco Renata Tosi ha illustrato il progetto di rigenerazione urbana della città all’associazione Assimpredil ANCE
Giovedì 28 marzo il sindaco Renata Tosi ha portato sotto i riflettori delle imprese associate ad Assimpredil Ance - l'associazione delle imprese di costruzioni di Milano, Lodi, Monza e Brianza che ha associati e presidi in tutto il Paese – il disegno di rigenerazione urbana della città di Riccione. Attraverso un video-racconto dei progetti che hanno aderito alla manifestazione d’interesse il sindaco ha illustrato le grandi novità che riguardano il territorio, con un particolare focus sulle terme, piazza Virgilio, e i campeggi.
“E’ un mio obiettivo quotidiano cercare nuove opportunità di sviluppo della città – dichiara il sindaco – e l’invito per la presentazione ad Ance è stato un’occasione preziosa che ha raccolto grande interesse e innescato relazioni di valore con quel settore così strategico e importante. Abbiamo riscontrato un vero apprezzamento ma anche sorpresa per la nostra dinamicità e determinazione nel cogliere tutte le potenzialità della nuova legge regionale. E’ infatti grazie al buon lavoro dell’assessore regionale Raffaele Donini che si è creato il contesto giusto per poter immediatamente operare con modalità innovative che possono garantire – come abbiamo previsto nel nostro avviso – rapidità e tempistiche certe per gli accordi operativi. Riccione ha immediatamente raccolto questa sfida cercando e stimolando il contributo dei soggetti privati e delle imprese. Le manifestazioni d’interesse presentate nei mesi scorsi stanno andando avanti. Ricordo che il bando è stato riaperto ed è possibile partecipare fino a fine maggio”.
Assimpredil Ance è un’associazione leader nel presidio del mercato e degli scenari normativi, tecnologici e finanziari. Il presidente dell’associazione, Marco Dettori, al termine della presentazione ha dichiarato: “L’esperienza di Riccione va valorizzata perché rappresenta un modello esportabile in una situazione di precarietà e incertezza diffusa dove i territori faticano per avviare operazioni di rigenerazione urbana. Il fatto che ci sia qualcuno che riesce a coinvolgere la parte privata nella riconversione del territorio è elemento fondamentale, che crea valore per il territorio stesso e per le imprese, cosa rara di questi tempi”.