27. mar, 2019

Grande partecipazione al convegno sulla sicurezza di aziende e lavoratori italiani nel mondo

L’appuntamento dell’istituto di vigilanza leader in Romagna si è svolto nella Città del Vaticano.
Dalla Romagna a Città del Vaticano per parlare di sicurezza nel mondo, un tema che interessa le 25mila imprese italiane che operano all'estero, anche in aree complesse. “Security Worldwide: una sfida globale con l’Italia protagonista” era infatti il titolo del convegno organizzato venerdì 22 marzo al Collegio Teutonico, nella Città del Vaticano, dall’istituto di vigilanza Cittadini dell’Ordine Spa, leader in Romagna e attivo in tutta Italia e all’estero.
Nel corso del partecipato convegno, coordinato dai due consiglieri delegati della società romagnola Andrea Fabbri e Andrea Carnemolla e dedicato ai responsabili della sicurezza, ai direttori HR e a tutti gli imprenditori e datori di lavoro, si sono confrontati numerosi esperti nazionali e internazionali su un tema importante per le aziende italiane, che sempre più operano e inviano i propri dipendenti e trasfertisti all’estero.
Le oltre 100 aziende, provenienti anche da diversi Paesi esteri come Turchia, Dubai, Arabia Saudita, Stati Uniti, Polonia e Oman, hanno così potuto confrontarsi per una giornata con le maggiori aziende italiane che operano all’estero su un tema sempre più strategico e delicato. L’importanza della sicurezza per le aziende e i lavoratori nel mondo è stata anche sottolineata dal Sottosegretario di Stato alla Difesa Angelo Tofalo in una lettera inviata al consigliere delegato Andrea Fabbri, in cui ha sottolineato l’attenzione del Governo su questo argomento.
“Siamo particolarmente grati alla Santa Sede per averci ospitati al Collegio Teutonico – dichiara il consigliere delegato dei Cittadini dell'Ordine Spa Andrea Fabbri – in un’occasione molto importante per migliaia di imprese italiane. Le nostre aziende e le Ong sono tra le prime a portare il know how dell’Italia nel mondo e per garantire a loro la giusta sicurezza, sia di persone che di dati, abbiamo pensato fosse fondamentale che anche il nostro Paese diventasse protagonista in questi servizi. Per questo nel 2018 è nata Umbrella Group, la società del gruppo che si occupa di Travel Security e che opera già in diversi Paesi dell’Africa come Libia, Nigeria e Somalia. Con il convegno dei giorni scorsi abbiamo così voluto presentare alle istituzioni e alle aziende il progetto di Umbrella Group, che offre una risposta concreta alle esigenze di sicurezza delle aziende nazionali che operano in Paesi a rischio. Un progetto che mette a disposizione delle imprese professionisti del settore, in linea con la credibilità della storia del nostro gruppo”.
Numerosi gli ospiti nazionali e internazionali, come responsabili della sicurezza aziendale ed esperti del settore. Nel corso del dibattito si sono infatti alternati oltre dieci relatori, tra cui il presidente della Fondazione Fincantieri e dell'Associazione Europa Atlantica Andrea Manciulli, Giovanni Luca Aresta della Commissione Difesa in rappresentanza del Governo, il capo Interpool del Vaticano Fabio Vagoni, l’amministratore delegato di Frontier Eric Peregrino e l’esperto di sicurezza Erik Prince in collegamento da Honk Kong. L'onorevole Lorenzo Guerini, presidente del Co.Pa.Si.R, è stato inoltre intervistato da Giuseppe Mastromattei, presidente del Laboratorio per la Sicurezza, sul tema della partecipazione tra pubblico e privato per la sicurezza delle informazioni della Pubblica amministrazione e delle imprese. L’avvocato Marco Padovan dello Studio Legale Padovan è invece intervenuto sulla cosiddetta "sentenza Bonatti", che ha introdotto nella giurisprudenza italiana il concetto di "cooperazione colposa in delitto doloso" con la condanna penale dei rappresentanti legali e dell'azienda stessa per la morte di due dipendenti sequestrati in Libia.
“Sicuramente la location e il livello dei partecipanti – conclude Andrea Fabbri - ha contribuito in modo importante a creare un clima di scambio intenso e ricco, che Cittadini dell’Ordine si augura porti a rafforzare la rete e il sistema Paese a supporto delle nostre realtà profit e no profit che si trovano a operare in contesti stranieri di rischio. Il successo di questo convegno ci spinge a portare anche in Romagna, in collaborazione con le associazioni di categoria, momenti di dibattito e apprendimento su questo tema, ormai strategico e imprescindibile per la valorizzazione e la sicurezza dei dipendenti che operano all’estero”.