BOLOGNA e DINTORNI

11. ott, 2019

Delicatessen jazz: tra leader carismatici e guru musicali, l’edizione 2019 del Bologna Jazz Festival, che si terrà dal 25 ottobre al 26 novembre, sarà un giardino delle delizie, per il grande pubblico e per gli ascoltatori più esigenti. Tra i protagonisti di questa estesa programmazione spicca il nome di Pat Metheny, il chitarrista per eccellenza del jazz crossover. E gli altri non sono certo comprimari: la cantante Dianne Reeves, jazz diva della vocalità afro, il trio all stars Cross Currents (che raccoglie Dave Holland, Zakir Hussain e Chris Potter), il trio del sopraffino pianista Fred Hersch, un’autorità della musica brasiliana come Hermeto Pascoal.
Il programma del festival, oltre alla consueta ricchezza di musica dal vivo, includerà importanti contenuti didattici e di intersezione tra jazz e altre forme espressive. Sul fronte interdisciplinare, il BJF è riuscito a coinvolgere il grande disegnatore Altan, che ha realizzato una serie di disegni originali per l’immagine del BJF 2019, con il fondamentale apporto di BilBOlbul Festival internazionale di fumetto.
Il BJF 2019 sarà multilocalizzato: oltre ai teatri bolognesi che ospiteranno i concerti principali (Teatro EuropAuditorium, Teatro Duse, Unipol Auditorium), il festival sarà di casa in numerosi altri luoghi cittadini (compresi gli ormai storici club: Cantina Bentivoglio e Bravo Caffè) e si espanderà anche nei comuni dell’area metropolitana e nelle province di Modena, Ferrara e Forlì.
Il Bologna Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Bologna in Musica con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Bologna Città della Musica UNESCO, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Carisbo, Gruppo Unipol, TPER, Città Metropolitana di Bologna e del main partner Gruppo Hera.

Concerti principali nei teatri
Al Bologna Jazz Festival 2019 si ascolteranno i più interessanti sviluppi moderni del format del trio, a partire dal concerto del pianista Fred Hersch, che inaugurerà i grandi appuntamenti in teatro (25 ottobre, Unipol Auditorium). Il gruppo di Hersch incarna nel suo massimo splendore il concetto di piano trio billevansiano. Ma il modello è anche ampiamente aggiornato: gli sviluppi armonici, le sottigliezze ritmiche e il sound del trio di Hersch denotano una spiccata individualità, pienamente contemporanea. Di fronte alla profonda rivelazione musicale di ogni sua esibizione è facile capire a chi si sia ispirato Brad Mehldau, l’allievo più noto di Hersch.
Il BJF ospiterà poi Dianne Reeves (31 ottobre, Teatro Duse), misurandosi così con la grande storia interpretativa del jazz vocale. Come le jazz divas del passato, delle quali è una vera erede moderna, la Reeves si muove con disinvoltura tra jazz e pop, trasformando ogni scelta di repertorio in una perfetta jazz song. La sua notorietà internazionale, se mai ce ne fosse stato bisogno, è stata ulteriormente amplificata dall’apparizione nel film di George Clooney Good Night, and Good Luck, la cui colonna sonora è valsa alla Reeves l’ennesima affermazione ai Grammy Awards come migliore cantante di jazz.
Un ritorno alla dimensione del trio, l’8 novembre all’Unipol Auditorium con il Cross Currents Trio, formazione nella quale si incontrano tre leggende dei rispettivi strumenti: Dave Holland è uno dei più importanti bassisti della storia del jazz; Zakir Hussain è il virtuoso indiano delle tabla che più di ogni altro si è confrontato con il jazz statunitense; Chris Potter è uno dei più apprezzati ‘stilisti’ del sax. Con loro la musica scorre incontenibile e senza confini estetici.
Il 15 novembre, l’Unipol Auditorium accoglierà un’icona vivente della musica brasiliana: Hermeto Pascoal. Polistrumentista eccentrico, Pascoal trascina il suo ‘Grupo’ in una musica la cui energia vitale la fa sembrare una sorta di religione animistica tradotta in suoni, con una notevole propensione al jazz.
Un’icona musicale come il chitarrista Pat Metheny tornerà al Bologna Jazz Festival (dopo la sua apparizione del 2011) con un trio che promette di muoversi a ‘stile libero’ nel repertorio del carismatico chitarrista. Musicista dei record (una ventina di Grammy Awards, un’incalcolabile serie di premi come ‘migliore della classe’), Metheny, ha saputo costruire e mantenere nel tempo un rapporto unico col pubblico. Lo dimostrerà ancora una volta il 26 novembre al Teatro EuropAuditorium, affiancato da Darek Oleszkiewicz e Jonathan Barber.
Le produzioni principali del festival saranno incastonate in una cornice musicale creata dai live pre-concerto che si terranno allo Zushi e i dopo concerto al Camera - Jazz & Music Club.

Concerti nei jazz club tra Bologna e Ferrara
Con i suoi 33 giorni di durata, il BJF 2019 sarà un’esperienza di ascolto immersiva. Tra un appuntamento in teatro e l’altro (inclusa la presenza del lussuoso duo pianistico con Stefano Bollani e Chucho Valdés al Teatro EuropAuditorium l’1 novembre), si scatenerà la vita da jazz club.
Nel centro cittadino bolognese la Cantina Bentivoglio è la ‘casa del jazz moderno’: ospiterà i concerti del ZZ International Quartet, co-diretto dal fisarmonicista Simone Zanchini e dal chitarrista Ratko Zjaca (27 ottobre); il trio del pianista Barry Harris, grande testimone dell’era bop (1 novembre); un duo con i campioni del modernismo newyorkese, il trombettista Dave Douglas e il pianista Uri Caine (il 3); il longevo gruppo “Frontal” del pianista Simone Graziano (il 5); il trombettista e local hero Diego Frabetti, con i frutti del suo lavoro discografico “Interno 41” (il 12); l’estrosa band Plankton della sassofonista Helga Plankensteiner (il 19).
Alcuni dei concerti in programma a Bologna saranno replicati nell’altro club principale della galassia BJF, il Torrione San Giovanni - Jazz Club Ferrara: Dena DeRose assieme alla ERJ Orchestra (26 ottobre); il duo con Dave Douglas e Uri Caine (2 novembre); i “Frontal” di Simone Graziano (il 4). Il club ferrarese giocherà anche molte carte originali: il solo del pianista David Helbock (28 ottobre); due protagonisti di primo piano del jazz italiano come Fabrizio Bosso e Giovanni Guidi, nel contesto internazionale della loro Revolutionary Brotherhood (6 novembre); l’avanzato trio “New Things” del pianista Franco D’Andrea (9 novembre); la Tower Jazz Composers Orchestra, che presenterà il suo esordio discografico (l’11); il concerto del ventennale di Italuba, la band del gigante della batteria afro-cubana Horacio “El Negro” Hernandez (il 14); il pianista Aaron Parks con il quartetto “Little Big” (il 16); il progetto “Sun of Goldfinger” del chitarrista David Torn, che prevede la presenza al sax di Tim Berne (il 23).
Il Camera – Jazz & Music Club è una new entry nella mappa del BJF. Qui sono annunciati i concerti del trio della pianista e cantante Dena DeRose (29 ottobre); del quartetto del trombettista Tom Kirkpatrick (9 novembre); del trio del pianista Michael Weiss (il 16); del quartetto all stars con Piero Odorici, Eric Reed, Dezron Douglas e Roberto Gatto (il 21). Il Camera sarà un vero ‘covo’ per il miglior mainstream.
Altra meta immancabile delle notti bolognesi è il Bravo Caffè. Qui, nel giro di pochi giorni, si concentreranno le apparizioni di una serie di star internazionali: il 10 novembre Tuck & Patti con la loro essenziale e intimistica miscela di folk e black music per voce e chitarra; l’11 gli Yellowjackets, campioni della fusion da oltre quarant’anni; il 13 il chitarrista Cory Wong, ‘prestigiatore’ del groove, come dimostrano la sua esperienza con i Vulfpeck e ora quella da solista; il 14 una super band co-diretta da un chitarrista di culto come Mike Stern e dal tastierista Jeff Lorber e completata da una ritmica ad alto voltaggio con Jimmy Haslip e Dennis Chambers. Il 20 toccherà poi al quintetto dello storico bassista Eddie Gomez.
Aria informale e ottima musica al Binario69: con un solo del vibrafonista Pasquale Mirra (17 novembre) e l’ampio organico del Bologna Jazz Collective (il 22).
Non solo jazz club, ma anche ritrovi più trasversali saranno coinvolti nel BJF con proposte di richiamo. Il Locomotiv Club proporrà l’afrobeat dei londinesi Kokoroko (3 novembre), mentre al Mercato Sonato si ascolterà il quintetto dell’istrionico sassofonista Daniele Sepe (il 23).
Concerti nell’area metropolitana e fuori provincia
Saranno numerose le trasferte fuori porta del BJF 2019, verso i comuni dell’area metropolitana e le province di Modena, Ferrara e, per la prima volta, Forlì.
Novità per la mappa geografica del BJF sono Forlì (dove il 10 novembre al Teatro Auditorium San Giacomo si replicherà il concerto di Fabrizio Bosso e Giovanni Guidi) e San Giovanni in Persiceto (BO), dove il 7 novembre al Cine Teatro Fanin si esibirà il gruppo del chitarrista Andrea Dessì, con la vocalist Sherrita Duran.
Anzola dell’Emilia (BO) ospiterà un asso del jazz più avanzato, il trombettista Rob Mazurek (in quintetto il 18 novembre alla Biblioteca Civica), mentre al Teatro Biagi D’Antona di Castel Maggiore (BO) andrà in scena Cinema Italia, un quartetto che riunisce alcuni protagonisti del jazz nazionale come Rosario Giuliani, Luciano Biondini, Enzo Pietropaoli e Michele Rabbia (il 22).
Oltre alle già citate serate al Jazz Club Ferrara, ci sarà una tappa allo Smallet Jazz Club di Modena: il 22 novembre con il duo che riunisce Bobby Watson e Andrea Pozza. A Vignola (MO), la Jazz in’It Orchestra diretta da Marco Ferri si esibirà assieme al trombettista Giovanni Amato come ospite solista (il 17). Il 24 novembre il festival sbarcherà per la prima volta a Medicina (BO), con l’XY Quartet.

Attività didattiche, Progetto Welfare e altri eventi
Il Progetto Didattico “Massimo Mutti”, giunto alla settima edizione e realizzato grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, si articolerà in varie sezioni, con il coinvolgimento della Tower Jazz Composers Orchestra e dell’ERJ Orchestra diretta da Roberto Rossi e Piero Odorici, che si esibirà in un omaggio a Shirley Horn assieme a Dena DeRose (30 ottobre, Teatro Antoniano, con un opening act della Junior Jazz Band diretta da Cristiano Arcelli). In questa occasione verrà consegnato il Premio “Massimo Mutti”, consistente in borse di studio per i corsi internazionali di perfezionamento estivi 2020 realizzati dalla Fondazione Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz.
Rientra nel progetto didattico anche il convegno Scrivere la Musica, che si terrà il 15 novembre presso la sede della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti (le iscrizioni sono aperte nella piattaforma Sigef). Significativo il cast di relatori provenienti dal mondo del giornalismo e degli studi musicali: Giordano Montecchi, Stefano Zenni, Pino Saulo, Carlo Massarini, Marco Molendini.
È ormai una tradizione la masterclass dello storico pianista Barry Harris alla Cantina Bentivoglio: si terrà tutti i giorni dal 30 ottobre al 3 novembre e sarà aperta a tutti i musicisti.
Il concerto del 30 ottobre all’Antoniano assieme a quello del 25 novembre alle Cucine Popolari con il duo formato dal trombettista Flavio Boltro e il contrabbassista Stefano Senni costituiranno i momenti culminanti del nuovo Progetto Welfare “Note di Solidarietà”, che ha l’intento di coinvolgere i centri di aggregazione dei senza fissa dimora e delle persone con necessità primarie a Bologna. L’incasso di entrambi i concerti, a offerta libera, servirà a finanziare le strutture che li ospitano.
Torneranno anche le lezioni musicali “Jazz Insights” con Emiliano Pintori (ideate e ospitate dal Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna, tutti i sabati di novembre): cinque approfondimenti tematici sulla musica afroamericana selezionati sulla base di importanti anniversari e raccontati dalla prospettiva di un musicista jazz.
In visita al BJF anche uno dei più noti fotografi di jazz a livello internazionale: Pino Ninfa, che il 9 e 10 novembre terrà il workshop “Il jazz e la città” presso la Galleria Fotografica Paoletti; la stessa location dal 26 ottobre al 17 novembre ospiterà inoltre la sua mostra fotografica “Jazz Spirit”.
Sul fronte editoriale, il BJF celebra il ventennale dalla scomparsa di un grande pianista: gli autori Vanni Masala e Marilena Pasini presenteranno la graphic novel Io sono Michel Petrucciani (Edizioni Curci) assieme ad Alexandre Petrucciani, figlio di Michel, e Flavio Boltro (24 novembre, Cantina Bentivoglio).

Massimo Mezzetti, assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, dichiara che “con il Bologna Jazz Festival, torna un appuntamento di qualità internazionale, ormai imprescindibile per gli appassionati non solo di questa regione. Siamo al varo dell’edizione di un festival che è un pezzo della storia culturale moderna in Emilia-Romagna, con i suoi oltre sessant’anni di vita e con la linfa vitale del coinvolgimento delle giovani generazioni (penso ai progetti didattici), sempre più capillare e innovativo nelle metodiche. La Regione Emilia-Romagna sostiene con decisione questo festival, che fa rete con altre rassegne e interessa diverse città, propone musica ma anche eventi collaterali quali solo grandi rassegne sono in grado di proporre, come il Progetto Welfare per i senza fissa dimora supportato dal nostro assessorato alle Politiche sociali, fino al convegno giornalistico sulla musica da noi patrocinato e alle altre iniziative”.

Autobus del Jazz
La sinergia tra il Bologna Jazz Festival, BilBOlbul Festival internazionale di fumetto e TPER, con l’importante sostegno del Gruppo Hera, rende ancora una volta possibile l’allestimento degli Autobus del Jazz, che dal 2010 sono un’icona viaggiante della kermesse jazzistica: due speciali autobus di linea di TPER che da ottobre sino alla fine del festival jazz percorreranno le strade di Bologna su linee ogni giorno diverse, con la loro livrea realizzata appositamente per il BJF.
L’immagine del Bologna Jazz Festival 2019 è stata affidata ad Altan, firma altisonante dell’illustrazione: le immagini in tema musicale da lui create su misura per il festival avvolgeranno l’esterno dei bus, mentre al loro interno i veicoli saranno trasformati in gallerie d’arte viaggianti, con l’esposizione delle tavole di Altan.
Le opere saranno inoltre affisse nelle bacheche del centro cittadino in collaborazione con Cheap on Board, il festival dedicato alla street poster art, diventando così un artistico arredo urbano. I disegni saranno poi visibili anche su tutto il materiale iconografico prodotto dal festival.
“L’Autobus del jazz – afferma Giuseppe Gagliano, Direttore centrale relazioni esterne del Gruppo Hera – è per noi un’opportunità per avvicinare a questo tipo di musica il pubblico più ampio possibile, sorprendendo i viaggiatori lungo i loro tragitti quotidiani e regalando momenti di divertimento con la musica in filodiffusione”.

Informazioni:
Associazione Bologna in Musica
tel.: 334 7560434
e-mail: info@bolognajazzfestival.com 
www.bolognajazzfestival.com 

10. ott, 2019

Partirò per Bologna, titolo della celebre canzone della Banda Bassotti, torna sabato 19 ottobre all'Estragon per il terzo anno consecutivo. Più di dieci artisti tra italiani e internazionali sono pronti a salire sul palco tra rap, punk, ska, folk, hardcore e molto altro ancora.
L'evento che inizierà dal pomeriggio prevede il DJ set del giapponese Satoru Fujii AKA Satol F. membro del collettivo Caribbean Dandy. In scaletta una selezione di cumbia, patchanka, drum'n'bass e boogaloo.
A seguire il live di Brat, nome d'arte del milanese Federico Bratovich. Il suo set basto su voce, chitarre e synth, prevede un mix di musica psichedelica Anni '70, forma canzone e atmosfere Anni '80.
Gli Arpioni sono un collettivo musicale composto di più di dieci elementi, nato nel 1990 a Bergamo. Nel corso della loro carriera hanno reinterpretato di alcuni classici italiani degli Anni '60 tra cui spicca "Operazione Sole", il primo brano ska italiano lanciato nel 1966 da Peppino di Capri.
I Ramiccia vengono da Viterbo e iniziano la loro carriera nel 1984. Otto elementi che propongono quello che loro chiamano "bifolk sound system" ovvero un mix di mambo, cha cha cha, provando il rock'n'roll, il rithm'n blues, fino ad arrivare allo ska e al reggae strizzando l'occhio al punk.
Tonino Carotone, pseudonimo di Antonio de la Cuesta è un cantante spagnolo molto noto anche in Italia soprattutto per il singolo "Me cago en el amor" del 1999. La sua musica dal chiaro gusto latino, attinge anche ai cantautori italiani come Fred Buscaglione e Renato Carosone.
Il Muro del Canto è una formazione folk della Capitale che propone canzoni originali ispirare alla tradizione romanesca. I loro concerti superano la dimensione musicale per portare lo spettatore in quella narrativa in cui musica e testo si fondono in uno spettacolo unico nel suo genere.
L'Hip-Hop militante degli Assalti Frontali, rap come poesia della strada tra politica, impegno sociale e lotta di classe. Militant A, Pol G e Bonnot porteranno una selezione dei loro brani storici, ma, anche le tracce del loro ultimo cd "Mille gruppi avanzano".
The Bluebeaters è uno storico collettivo ska composto di sette elementi. La loro musica si muove tra blue beat, ska, reggae e rock steady senza tralasciare aperture al pop. Tra vari cambi di formazione ha pubblicato anche numerose hit come "Wonderful Life", "Che cosa c'è" con Gino Paoli o "Messico e nuvole".
I Nabat band oi! skinhead sono nati a Bologna nel 1979, devono il loro nome alla federazione anarchica ucraina "Campane a stormo" (in russo, "nabat"). Il loro ultimo album "Banda Randagia" del 2018 contiene undici inediti che proporranno durante la serata assieme al meglio della loro discografia.
I Reincidentes sono una formazione spagnola tra punk e rock fondata a Siviglia nel 1987. Nei testi delle canzoni della band emerge una forte critica contro la società attuale e, in particolare, verso fascismo, militarismo e sessismo.
Gran finale per i paladini del combat ska punk oi!, ovvero la storica Banda Bassotti. Dal 1987 marchio di fabbrica per le loro canzoni generalmente antifasciste e politicamente impegnate. Otto elementi con fiati, sezione ritmica e chitarre porteranno sul palco il meglio della loro trentennale carriera. Durante l'esibizione è previsto un momento solenne per ricordare Angelo "Sigaro" Conti, membro fondatore della band, scomparso prematuramente lo scorso anno. Proprio sul palco della precedente edizione di Partirò per Bologna si era esibito per l'ultima volta.
Durante la serata verrà presentato ufficialmente il libro in memoria di Angelo “Sigaro” Conti, co-fondatore e figura storica della Banda Bassotti, curato da Filippo Andreani. Al libro – che uscirà per RedStar/Hellnation - hanno contribuito oltre cento persone tra familiari, colleghi ed amici di “Sigaro”, ciascuno attraverso un ricordo personale. Il libro sarà in vendita durante il concerto. Il ricavato andrà a finanziare iniziative in memoria dell’artista romano.

Sabato 19 ottobre
Dalle 16.30 fino alle 23.45
Estragon Club
Via Stalingrado, 83 - Bologna
Ingresso Euro 18
Infoline: 051-323490

VIDEO PROMO 2019
https://www.youtube.com/watch?v=4--tlU2DZ1o 

27. set, 2019

Prende il via con il classico Oktoberfest Bologna, che quest’anno coprirà ben due week-end, la stagione 2019-2020 dell’Estragon. Per il suo 27° anno di vita il Club di casa al Parco Nord annuncia un autunno elettrizzante grazie ai primi grandi nomi in cartellone: da Achille Lauro, che recupera il tour spostato lo scorso maggio, ai campioni hardcore Black Flag e Total Chaos, passando per il festival ska, punk, reggae Partirò per Bologna – alla sua terza edizione, e l’alternative band Cake. Per Halloween ci sarà una speciale festa con i Tre Allegri Ragazzi Morti. Senza dimenticare l’imperdibile appuntamento al Paladozza con i Pixies.

Di seguito le serate programmate per il mese di ottobre 2019 dall’Estragon Club.

3-4-5-11-12 ottobre – OKTOBERFEST BOLOGNA

Dopo il grande successo delle edizioni precedenti, Estragon porta al Parco Nord per il settimo anno consecutivo Oktoberfest Bologna, la festa che celebra il meglio della gastronomia bavarese e le migliori birre, create dai maestri birrai appositamente per l’Oktoberfest bavarese. L'Estragon si trasformerà nel più grande biergarten di Bologna, allestito per l'occasione come a Monaco, con 1000 posti a sedere. Birreria e ristorante aperti ogni sera dalle 19.00 a notte fonda per mangiare e brindare, mentre dal vivo sul palco vedremo il meglio delle bands originali bavaresi ed alcune favolose bands italiane

Dalle ore 19. Ingresso gratuito (si pagano solo le consumazioni).

Gio 10 ottobre – ACHILLE LAURO

A CURA DI FRIENDS & PARTNERS

“Quando avevamo comunicato le date del tour sapevamo che avrei partecipato a Sanremo ma mai avrei immaginato che quell’esperienza sarebbe stata per me un successo così importante. Appena terminato il Festival abbiamo passato giorni e notti in studio per chiudere il nuovo album. Sarà un album unico, rivoluzionario e abbiamo deciso di spostare le date del tour ad ottobre perché io possa incontrare tutti agli instore e al tempo stesso preparare e portare sul palco lo show più imponente che io abbia mai fatto”. Con queste parole ACHILLE LAURO annunciò la scorsa primavera sui suoi social lo spostamento del tour inizialmente previsto a maggio. Ora è finalmente il tempo del ROLLS ROYCE TOUR.

Ore 21. Ingresso 26 euro

Ven 11 ottobre @ PALADOZZA, P.za Azzarita 8   – PIXIES

Salutati come la più influente e pionieristica band degli anni ’80, hanno aperto la strada a pesi massimi della storia della musica come Nirvana, Radiohead e Pearl Jam, oltre ad aver composto il celebra brano "Where is my mind?", diventato famoso in tutto il mondo per essere stato utilizzato nel film Fight Club. Dopo cinque album in studio che li hanno portati all’apice della popolarità, nel 1993 Black Francis annuncia il loro scioglimento in un’intervista radiofonica su BBC Radio 5. Torneranno insieme solo nell’aprile 2004 ripartendo con un lungo tour per celebrare la reunion. A settembre uscirà il settimo album della loro carriera accompagnato da un tour mondiale. Al Paladozza potremo vedere queste leggende viventi di nuovo live con i brani del nuovo album insieme al loro famoso repertorio.

Ore 20. Ingresso 30 euro + d.p. 

Mar 15 ottobre – BLACK FLAG + TOTAL CHAOS

A CURA DI GRINDING HALT

Questo autunno arriva in Italia la Bandiera Nera. La storica band hardcore punk statunitense, formata nel 1976 a Hermosa Beach, in California, dal chitarrista, cantautore e unico membro originario Greg Ginn, avrà come supporter i Total Chaos.

Ore 21. Ingresso 25 euro + d.p.

Ven 18 ottobre – WE LOVE 90/2000

Il format più bollente d'Italia torna a Bologna per una one night indimenticabile. ANNI 90 vs ANNI 2000, la festa del secolo! We Love 2000 vs SEI UN MITO - La Festa ANNI 90! Erano gli anni in cui scrivevamo TVTTB, giocavamo con Snake sul Nokia3310 e i Pokemon invasero le nostre. Meglio Shakira o Beyoncè? Forse Britney in tutina rossa? È il momento di rispolverare il My Space! Ritornare ai tempi del Grande Fratello e dei Mondiali 2006! Di Harry Potter e i Pirati dei Caraibi, Sex And The City e Dawson Creek! Dei Blink e di Dragon Ball, di Lady Gaga e vai con le prove di Canto Urlato sugli Articolo e JAX, Gigi DaG e Sarabanda!

Ore 23,00. Ingresso 8 euro + d.p., 12 euro in cassa

Sab 19 settembre – PARTIRÒ PER BOLOGNA VOL. 3

A CURA DI TOMMY GUN PRODUCTIONS

Dopo il successo delle due precedenti edizioni, che hanno registrato il sold out, torna il festival Partirò per Bologna, che deve il suo nome alla celebre canzone della Banda Bassotti. L'appuntamento è per sabato 19 settembre con le migliori formazioni italiane e internazionali ska, punk, reggae e folk. Per questa terza edizione saliranno sul palco: Banda Bassotti, Reincidentes, Nabat, The Bluebeaters, Assalti Frontali, Tonino Carotone, Muro Del Canto, Ramiccia, Arpioni, Brat. A Bologna sarà disponibile in anteprima: "Augh Sigaro - Musica vita e miracoli di un pellerossa con la chitarra" il libro curato da Filippo Andreani edito per la Red Star Press. 

Ore 17. Ingresso 18 euro + d.p.

Mar 22 ottobre – CAKE

A CURA DI DNA CONCERTI

Unica nel suo genere, inclassificabile e definita “alternativa fra gli alternativi”, la band di Sacramento guidata da Jon McCrea, a otto anni dal suo ultimo passaggio in Italia, tornerà a suonare nel nostro paese. Il loro ultimo album e il loro ultimo concerto dal vivo in Italia risalgono al 2011, quando, all’uscita di “Showroom of Compassion”, seguì il relativo tour. Qualcosa di nuovo è arrivato solo lo scorso ottobre, sotto forma di singolo e relativo videoclip dal titolo “Sinking Ship”. Il progetto della band è quello di pubblicare via via una serie di singoli fisici e digitali estratti da quello che sarà il loro settimo album. Come si legge nel loro comunicato, i ricavati verranno donati all’ONG Medici Senza Frontiere. Sia per i loro fan di lunga data, ma anche per le nuove generazioni, questa sarà un'occasione imperdibile per vedere dal vivo una band unica nel suo (non) genere.     

Ore 20. Ingresso 25 euro + d.p.

Sab 26 ottobre – TWIST AND SHOUT. A 50’s E 60’s NIGHT

Preparatevi per un viaggio nel tempo con la musica e le atmosfere degli esplosivi 50's and 60's. 6 ore di puro divertimento con la musica e le atmosfere che hanno cambiato il mondo. In consolle, il fondatore di Twist and Shout, Alessio Granata. Dal vivo suoneranno THE GOOSE BUMPS. Con più di 300 concerti in 5 anni e presenze nei più importanti live club e festival internazionali, The Goose Bumps nascono nel 2013 nella provincia di Milano per proporre dal vivo uno show selvaggio di brani originali, ma che si ispiri fortemente alla tradizione Rockabilly e Rock 'N' Roll anni '50. E poi: free vintage hairstylist and make up; Dance Show con i pluri titolati ballerini del team di Marco Martignani e Daisy Assabi; Workshop gratuito di ballo  50’s.

Ore 22. Ingresso 10 euro + d.p.

Gio 31 ottobre – HALLOWEEN D’ARGENTO: TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI X 25 ANNI

A CURA DI LA TEMPESTA

Sarà l’Estragon Club di Bologna il luogo della festa di compleanno per i venticinque anni di Tre allegri ragazzi morti. Venticinque anni di musica, indipendenza e avventure; più di millecinquecento concerti, dischi, fumetti, maschere, disegni, sogni e un'etichetta (La Tempesta) che ha dato voce a tantissimi nuovi artisti. Alla festa parteciperanno ospiti speciali che verranno annunciati nei prossimi giorni, la scaletta del concerto verrà decisa dai fan. Bologna è stata scelta perché è la città dei fumetti e del punk rock, ed è stata lo scenario della serie Mondo Naïf, che prese il nome dalla prima autoproduzione del gruppo friulano nel 1994. Dress code: mostri e normali.

Ore 21. Ingresso 15 euro + d.p.

I prossimi live già confermati in calendario fino alla fine del 2019:

  5 novembre – LACUNA COIL

11 novembre – MOONSPELL & ROTTING CHRIST

14 novembre – LAGWAGON

15 novembre – PIERO PELÙ

22 novembre – GIONNY SCANDAL

30 novembre – THE STRANGLERS + RUTS DC

  2 dicembre – ARCHIVE

14 dicembre – CLEMENTINI 

I biglietti per i concerti sono disponibili su www.ticketone.itwww.mailticket.it e presso le abituali prevendite.

Info e news: 051 323490, www.estragon.itwww.facebook.com/EstragonClub

ESTRAGON - Via Stalingrado 83 (Parco Nord) - Bologna.