FORLI e CESENA

22. feb, 2019

Ne parliamo con Mirco Campri presidente dell’ente organizzatore della festa.
Dopo un’edizione, quella 2018, vissuta in tono minore a causa dei numerosi adempimenti posti dalla burocrazia e salvata grazie alla volontà e all’amore dei forlimpopolesi, torna dal 24 al 31 marzo 2019 la Segavecchia e torna per stupire e per consolidarsi come una tra le più antiche feste della tradizione romagnola.
Mirco Campri, presidente dell’Ente folkloristico e culturale forlimpopolese che da anni organizza la kermesse di metà Quaresima sottolinea: «Le novità di questa edizione saranno molteplici, anche se la vera novità sarà paradossalmente che, torneremo a fare la Segavecchia nella sua versione più ricca e originale. Tutto questo è stato reso possibile grazie alla caparbietà di chi ci ha creduto fermamente e ha investito il proprio tempo per salvare la manifestazione. È stato un lavoro impegnativo al quale hanno concorso e nel quale ci hanno sostenuto in tanti, in primo luogo la città. Così oggi possiamo affermare senza tema di smentita che tutto il lavoro svolto insieme riporterà già da quest’anno la Segavecchia ai suoi antichi splendori».
E una delle principali novità di questa edizione è stata svelata proprio in questi giorni. Si tratta di una vera e propria campagna di mobilitazione popolare per creare un archivio storico di immagini e materiale sulle passate edizioni della Segavecchia.
«Lo scorso anno – precisa Mirco Campri – , quando cercavamo di ricostruire la storia della Segavecchia per farne comprendere la sua grande importanza culturale, ci siamo resi conto che, oltre alla tradizione orale, oltre ai tanti racconti sulle edizioni passate, non esisteva altro che potesse essere utilizzato per la comunicazione o per essere mostrato alla gente. Abbiamo allora pensato di rafforzare il filo diretto già esistente tra la Segavecchia e Forlimpopoli, chiedendo a tutti di andare a rovistare in cantina e nei cassetti alla ricerca di materiale riguardante la storia della manifestazione. Abbiamo chiesto ai forlimpopolesi di lavorare insieme per ricostruire un archivio storico di quello che è stata la Segavecchia. Ad esempio sarebbe interessantissimo rintracciare maschere del passato che non esistono più come i “mascheroni” che altro non erano che enormi fantocci che potevano avere più teste o più braccia e che venivano “indossati” da una singola persona fino agli anni quaranta del secolo scorso, maschere allora molto presenti nella nostra zona ma che ora non si trovano più».
«Altro obiettivo che quest’operazione di riscoperta del passato si pone – continua il presidente dell’Ente folkloristico e culturale – è di raccogliere le storie delle famiglie più longeve dei giostrai. Alcune di queste partecipano alla Segavecchia da oltre cent’anni, quando a Forlimpopoli si arrivava non col camion ma con gli animali. In collaborazione con il Museo Storico della Giostra e dello Spettacolo Popolare di Bergantino, cercheremo in futuro di raccogliere altro materiale per realizzare una mostra che faccia sì che la Segavecchia sia sempre più radicata e si collochi nella storia e nella tradizione di Forlimpopoli non solo per la sua parte ludica e chiassosa ma anche in un ambito storico-culturale riconosciuto a tutti i livelli».
Per quanto concerne la parte burocratica legata all’organizzazione dell’evento Mirco Campri specifica: «Le leggi non sono cambiate, anzi si stanno inasprendo ulteriormente. Oggi organizzare una manifestazione a un certo livello in Italia sta diventando un vero e proprio lavoro, al quale è necessario dedicarsi costantemente per tutto l’anno. L’edizione ridotta del 2018 c’è servita per studiare la situazione e cercare di metterci in regola sotto ogni punto di vista, per risolvere tutte le formalità e gli adempimenti necessari. Non ci siamo mai fermati, abbiamo trovato quaranta volontari che, investendo le proprie ferie personali, hanno sostenuto il corso antincendio richiesto, abbiamo trovato i volontari necessari per riuscire a fare la festa, abbiamo dato un’uniformità al materiale comunicativo e in questo saranno proprio Diogene e l’Agenzia Pigreco a darci una mano».
Riguardo al programma, Mirco Campri preferisce restare sul vago per stimolare la curiosità degli interessati: «La presentazione della Segavecchia si terrà giovedì 21 marzo. Sarà una serata in cui porremo l’accento sul fatto che la Segavecchia è viva e vegeta e che torna più forte di prima, perché la burocrazia non l’ha uccisa ma al contrario l’ha rafforzata. A questa serata parteciperanno lo scrittore e antropologo Eraldo Baldini, Marco Viroli e Gabriele Zelli».
In riferimento ad altri eventi che si terranno nell’ambito della festa che, è bene ricordarlo, si svolgerà dal 24 al 31 marzo, il presidente dell’Ente organizzatore non si sbilancia più di tanto: «Per ora possiamo solo dire che le sfilate dei carri si svolgeranno nelle due domeniche: il 24 marzo due sfilate a partire dalle ore 15, mentre il 31 le due sfilate del pomeriggio, sempre dalle ore 15, e la sfilata notturna alle ore 22. Parteciperanno sette carri dell’Ente Folkloristico Forlimpopolese e due esterni, uno storico della Cosina di Faenza e un altro creato da un gruppo di ragazzi della Cava di Forlì, nato dalla fusione di preesistenti associazioni di varie provenienze. Avremo anche gruppi a piedi provenienti da ogni parte della Romagna, finanche da Comacchio. Infine va segnalata sin da ora una chicca di questa edizione: mercoledì 27 marzo il comico forlimpopolese Enrico Zambianchi ci onorerà e ci allieterà con l’anteprima del suo nuovo spettacolo».
Come ogni anno la Segavecchia è organizzata dall’Ente folkloristico e culturale forlimpopolese, in collaborazione con il Comune di Forlimpopoli.
Va sottolineato infine che, al differenza di ciò che oramai avviene in tante feste cittadine in cui per accedere si paga un biglietto, l’ingresso alla Segavecchia anche quest’anno sarà a offerta libera, un altro dei tanti motivi in più per partecipare alla più grande festa tradizionale romagnola di metà Quaresima!
COSTRUIAMO L’ARCHIVIO STORICO DELLA SEGAVECCHIA
Costruiamo insieme l'archivio della Segavecchia di Forlimpopoli!
Questo è lo slogan utilizzato per lanciare la campagna tra i forlimpopolesi e non solo.
La Segavecchia fa parte del nostro patrimonio storico, perciò è un valore che va conservato e tramandato.
Raccogliamo immagini, fotografie, stampati, testimonianze e ricordi di questo importante evento, ricostruendone la storia passata.
Tutto il materiale rinvenuto sarà conservato sia in formato digitale sia in copia stampata, o in originale se vorrete donarcelo. Sarà consultabile da tutti e verrà utilizzato per la realizzazione di mostre e per illustrare i cataloghi delle edizioni future della Segavecchia.
Frughiamo nei cassetti, rovistiamo nelle soffitte, sfogliamo i vecchi album di fotografie, intervistiamo i nostri nonni e raccogliamo le loro testimonianze.
Il materiale reperito può essere consegnato a Camerachiara, via G. Matteotti, 12/D, Forlimpopoli, oppure alla redazione di Diogene, viale Gramsci, 34, Forlì.

20. feb, 2019

La Sammartinese Volley mette in campo le sue atlete e tutti gli appassionati di pallavolo a favore della raccolta fondi per permettere alla Professoressa Stracqualursi di accedere alle cure in USA.
Sabato 23 marzo dalle ore 14 alle ore 18, presso il Pala Marabini, in Viale dell’Appenino 498, le atlete del settore giovanile daranno vita ad un torneo contro i genitori.
Questo sarà solo l’inizio di un lungo pomeriggio che vedrà l’alternarsi di studenti, universitari ed amanti del volley, nella speranza di poter raccogliere piu’ fondi possibili da devolvere interamente sul conto corrente aperto a favore della docente.
Il prezzo d’entrata sarà di 5 euro, con la possibilità di fare un’ulteriore offerta libera.
Inoltre verrà allestito un ricco buffet, anch’esso a pagamento, per terminare nel modo migliore la giornata di festa.
L’iniziativa, nata dal nuovo Consiglio Direttivo appena insidiatosi, vuole coniugare i valori sportivi, con l’aspetto umano e sociale, cercando di farsi promotore di iniziative che vadano ben oltre l’aspetto agonistico e che possa essere il punto di partenza per una riflessione collettiva sui veri valori, talvolta bistrattati. Nella speranza di essere la prima Società sportiva forlivese a fare da apripista.

18. feb, 2019

Venerdì 22 febbraio 20198, ore 18.00
Libreria Coop Cesena - Centro Commerciale LungoSavio, via Jemolo, 110, Cesena
"Piuma" Cristiana Ardito presenta il suo libro:
EROE IN 4 MOSSE. Metti le ali e vola
Autostima e Successo in abbondanza, relazioni e salute. Manuale
(Independently published)
EROE in "4 MOSSE"? Sì, dopo aver letto questo manuale avrai il potenziale per diventare un Eroe di "Nuova Generazione" e vivere col pieno di Autostima e Successo in abbondanza, relazioni e salute. Un Libro Vero, da leggere e portare nello zaino, come un manuale o una mappa. Da bere sotto l'ombrellone, in montagna e in metropolitana. Da fare, sperimentare, sottolineare… da mangiarci sopra il panino e addormentarsi la sera! Un manuale semplice, in “4 mosse” appunto, per svegliarsi e restare svegli! Per ragazzi vecchi e nuovi! Eroi di sempre, Eroi per caso ed Eroi per scelta! Ogni frase, ogni riga giocosa, ha dietro storie e volumi di dottrine filosofiche e ricerche che Piuma è riuscita a condensare con somma leggerezza e umorismo. Il suo motore ovvio? Solo l’Amore spontaneo e incondizionato per il Tutto, fatto di Tutti per Tutti, sempre finalizzato a dare vita ed energia soprattutto ai ragazzi e al loro futuro, che è il nostro, incluso TE, chiunque tu sia e ovunque ti trovi, se aspiri ad essere un EROE di questi tempi. Diamoci una “mossa”, siamo nel salto quantico, metti le ali e vola, adesso è il momento giusto! Sei pronto? Sta già accadendo.... e ora non sei più solo, chetelodicoafà!
“Piuma” Cristiana Ardito
Figlia di imprenditori, Cristiana Ardito è cresciuta nella bambagia di una famiglia benestante, ha studiato volutamente nelle migliori scuole dell'epoca, cercando risposte alle semplici domande che si poneva fin da piccola sul significato della vita. Diventa avvocato e a 31 anni è vice presidente di una multinazionale con un team meraviglioso, piena di amici che le volevano bene, una famiglia stupenda e un fidanzato premuroso, eppure sentiva che nella sua vita “c'è di più da scoprire”.
Per questo, a 33 anni molla tutto: carriera, famiglia e fidanzato. É il giorno di capodanno del 2000, si toglie le scarpe firmate, butta via l’ultimo modello di cellulare e, con 200mila lire in tasca, va a scoprire chi è veramente. Parte con incrollabile fiducia per l'India e arriva negli Stati Uniti, frequentando le migliori scuole di consapevolezza.
Tornata in Italia come “Piuma”, incontra il Teatro che per 16 anni le da la possibilità di trasferire quelle preziose informazioni a grandi e piccoli, attraverso l'uso di burattini, marionette e strani personaggi. Diventa madre e con questo spirito, entra nelle scuole e, passo dopo passo mette a punto un per-corso educativo ludico e profondo che funziona: il viaggio dell'Eroe in 4 mosse, coinvolgendo anche docenti, genitori e istituzioni. Nel 2015 nasce l'Aula del Buon Umore®, un luogo di progettazione di se stessi all'interno della scuola, definito da esperti internazionali, il Nuovo Modello Educativo socio-relazionale italiano, di cui è coordinatrice a livello nazionale: il MIUR accredita i suoi corsi rivolti ai docenti e l'Europa la manda nelle scuole peggiori d'Italia a sostegno degli studenti nelle aree a rischio.
Grazie a tutta la sua esperienza, oggi è un'imprenditrice “energ-etica” nel campo della formazione italiana, si occupa di welfare aziendale con la “Fabbrica del Buon Umore” e ha creato la “Piazza del Buon Umore”, come zona di progettazione della felicità di ogni essere umano.
Lo scorso giugno riassume il tutto e auto pubblica il saggio "Eroe in 4 mosse", per avere Autostima e Successo in Abbondanza, Relazioni e Salute: un manuale semplice, divertente e interattivo adatto dai 10 ai 100 anni, che in sole 10 ore diventa Best Seller Assoluto.
Il suo motore ovvio? Solo l’Amore spontaneo e incondizionato per il Tutto, fatto di Tutti per Tutti, un'esplosione di creatività e colori finalizzata a dare vita ed energia ai ragazzi e al loro futuro, compreso te, chiunque tu sia, se vuoi diventare un Eroe di “Nuova Generazione”.

7. feb, 2019

Dal 10 al 12 maggio presso la Fattoria dell'Autosufficienza in località Paganico, Bagno di Romagna, si terra il corso di riconoscimento e uso delle erbe spontanee a cura di Annalisa Malerba. 
Erbe spontanee e cibo selvatico: chi non ne parla oggi? Dai mercati dei produttori ai ristoranti chilometro zero, agli agriturismi, andiamo riscoprendo il valore di queste irriducibili piante.
Per i neofiti e per chi desidera approfondire, un viaggio ricco di entusiasmo nel mondo delle malerbe, per farcele amiche e trasferirle dal campo, al piatto, ai mille usi domestici che la tradizione ci ha tramandato.
Garantito: non vedrete più lo spazio dietro casa con gli stessi occhi, ma inizierete a distinguere le tante forme e le centinaia di sfumature di verde che lo popolano, con sguardo innamorato, goloso e rispettoso.
CONTENUTI DEL CORSO
- Alimentarsi con le erbe spontanee
- Riconoscimento e raccolta in campo
- Trasformazione
- Uso delle risorse bibliografiche e webgrafiche
- Riproduzione delle piante di interesse e costruzione di una propria banca semi
- L’approccio seguito sarà quello del learning by doing: sperimenteremo insieme!
OBIETTIVI DEL CORSO
- Imparare a valorizzare le erbe spontanee commestibili, di interesse agronomico o di utilità domestica a qualsiasi titolo.
- Riconoscere le più comuni eduli e imparare a trasformarle e conservarle adeguatamente.
- Divenire consapevoli dei rischi di tossicità per vari organi e apparati.
- Essere gratificati, grazie all'approccio sensoriale, e lasciar brillare la scintilla sperimentatrice nell'impiego delle erbe selvatiche in cucina.
- Inserire nei piatti quotidiani le piante infestanti che troviamo nel nostro orto o che possiamo raccogliere in luoghi adeguati o rinvenire al mercato dei produttori.
- Costruire una nostra banca semi.
- Imparare un approccio bibliografico e webgrafico per orientarci.
A CHI E' RIVOLTO IL CORSO
- A chi è digiuno della materia e vuole imparare le basi.
- A chi vuole imparare a riconoscere erbe, alberi e arbusti e integrarli nella dieta quotidiana.
- Ai professionisti del verde e agli hobbisti che desiderano gestire la flora spontanea al meglio, nel privato e nel pubblico, imparando a conoscere il suolo proprio partendo da ciò che vi cresce e accompagnando le specie coltivate in una interessante collaborazione.
- Ai professionisti del settore ristorazione che vogliano apprendere la raccolta e l’uso delle erbe spontanee.
- Ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado, per integrare l’offerta didattica.
- Agli operatori delle fattorie didattiche e a chi effettua attività di guida, per apprendere le basi.
PROGRAMMA DEL CORSO*
VENERDI 10 Maggio
ore 15:00 | Arrivo e registrazione dei partecipanti. Tisana/merenda di benvenuto
ore 15:30 - 17:30 | Introduzione alla fitoalimurgia: di botanica e di verdeggianti prospettive
ore 17:30 - 18:30 | Prima uscita in campo, prima raccolta con elementi da inserire a cena
ore 19:30 - 20:30 | Cena
SABATO 11 Maggio
ore 8:30 - 9:00 | Colazione
ore 9:00 - 11:00 | Semaforo rosso, verde o giallo? Dalla tossicità franca a varie manifestazioni di sensibilità verso erbe spontanee di diverse famiglie botaniche
ore 11:00 - 11:15 | Tisana di metà mattina/spuntino
ore 11:15 - 12:15 | Seconda uscita in campo, seconda raccolta con elementi da inserire a pranzo
ore 13:00 - 14:00 | Pranzo
ore 15:00 - 17:30 | Le erbe di casa nostra. Voci monografiche dedicate ad alcune tra le più comuni eduli (Ortica, Tarassaco e altre piante sinantropiche)
ore 17:30 - 17:45 | Tisana/spuntino
ore 17:45 - 18:45 | Terza uscita in campo, terza raccolta con elementi da inserire a cena.
ore 19:30 - 20:30 | Cena
DOMENICA 12 Maggio
ore 8:30 - 9:00 | Colazione
ore 9:00 - 11:00 | Raccogliere, trasformare, conservare. La dispensa spontanea. Elementi di igiene degli alimenti
ore 11:00 - 11:15 | Tisana di metà mattina/spuntino
ore 11:15 - 12:15 | Quarta uscita in campo, quarta raccolta con elementi da inserire a pranzo
ore 13:00 - 14:00 | Pranzo
ore 14:00 - 15:00 | Spazio alle domande dei partecipanti
ore 15:00 - 16:00 | Cerchio di condivisione, valutazione della didattica, saluti
* Secondo il tempo atmosferico e/o la condivisione dei partecipanti, gli orari potranno subire leggere modifiche.
MATERIALE DA PORTARE
- Abbigliamento comodo da escursione
- Copricapo e crema solare
- Abbigliamento da pioggia e scarpe adatte a sopportare piogge leggere e fango
- Carta e penna per appunti
NOTE PER I PARTECIPANTI
Quindici giorni circa prima del corso, verrà inviata agli iscritti un'e-mail con le info logistiche, consigli e materiale propedeutico.
Per maggiori informazioni e prenotazioni clicca qui
http://bit.ly/corso-riconoscimento-erbe-spontanee-2019 

6. feb, 2019

Il Carnevale si può festeggiare sabato 2 marzo a Montereale in maschera con il Video Dj Luca Giorgini e la cena menù fisso completo dalle ore 20.00 a €. 20,00.
Premi per le migliori maschere...
Per chi viene dopo cena ingresso con consumazione inclusa €. 10.00.

Info e prenotazione 371.3414153 - 0547.1958334