21. giu, 2019

Dall'11 al 15 settembre «a la futura gente» ... Dante ci attende nel futuro

A Ravenna la IX edizione del festival DANTE2021: dall’11 al 15 settembre: incontri, spettacoli e concerti nei luoghi danteschi della città.
Dante parla «a la futura gente» (Paradiso XXXIII, v. 72), come vuole il motto di questa IX edizione di Dante2021, e ci chiama a essere suoi interlocutori, separati da secoli di storia eppure uniti dal verso luminosissimo e toccante con cui il Poeta, al cospetto del mistero divino, prega che gli sia fatto dono di un linguaggio «tanto possente» da raggiungere anche l’umanità che verrà dopo di lui. Accade a Ravenna, dall’11 al 15 settembre, con cinque giorni di incontri, spettacoli e concerti, che popolano i luoghi storici e simbolici della “città dantesca” di studiosi (fra cui Piero Boitani, Claudio Magris, Carlo Ossola, Marcello Ciccuto…), artisti, giornalisti, attori e musicisti. Interamente dedicato al padre della lingua italiana e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, con la direzione scientifica dell’Accademia della Crusca, Dante2021 è un festival “in movimento”: fra Dante e noi, noi e Dante. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e preceduti da Dante Hors d’Oeuvre, piccole letture dantesche dal 4 al 7 settembre.
La ricerca più avanzata si combina alla divulgazione, mai banalizzazione ma piuttosto competenza e passione condivise con il pubblico. È così che, sin dal 2011, Dante2021 cerca di realizzare il desiderio del Poeta, permettendo a tutti noi di riconoscerci in quella futura gente. “Il verso scelto come motto di quest’anno è un grande momento di consapevolezza e assunzione di responsabilità - sottolinea Domenico De Martino, direttore artistico del Festival - responsabilità verso il futuro e verso chi, umano come noi, verrà dopo di noi; quindi anche di umiltà”. Naturale che sia proprio Ravenna - la città che accolse Dante nel suo esilio, la città che ne ha custodito le spoglie per quasi sette secoli - a ospitare un festival che ci invita ad accogliere il Poeta nella nostra visione del mondo, nella nostra esperienza della lingua, della letteratura, delle arti, della cultura tutta e non solo: anche della politica e dell’etica.
L’apertura del Festival è invece mercoledì 11 settembre, alle 17 agli Antichi Chiostri Francescani, con i saluti di Ernesto Giuseppe Alfieri (presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna), Claudio Marazzini (presidente dell’Accademia della Crusca), Domenico De Martino. A seguire Claudio Ciociola e Claudia Villa della Normale di Pisa si interrogheranno sulle definizioni apparentemente contraddittorie di “comedìa” e “poema sacro” che Dante dà della propria opera e sul loro significato nella tradizione classica e medievale. Alle 21 lo spettacolo Questi fu quel Dante. La vita del Poeta raccontata da Giovanni Boccaccio, di e con Virginio Gazzolo, che porta in scena Trattatello in laude di Dante di Boccaccio, biografia poetica e morale non priva di critiche verso il pur ammiratissimo predecessore.

Giovedì 12 settembre, ancora ai Chiostri alle 17, Alessandro Pancheri dell’Università di Chieti-Pescara arbitro di un match secolare, quello fra Dante e Petrarca. Seguirà l’inaugurazione del trittico video Maladetto fiore, realizzato in coproduzione con il festival Camino Contro Corrente di Camino al Tagliamento, con il coinvolgimento di tre compositori e un’artista visiva: Riccardo Dapelo Andrea Nicoli, Riccardo Vaglini (che è anche ideatore del progetto) e Valentina Merzi. In prima assoluta e dedicato alle profetiche e disperatamente lucide riflessioni di Dante sull’avidità e sulla corruzione, affidate nel Paradiso a Folchetto di Marsiglia, il video sarà “attivato” da una performance di Vaglini e Dapelo. Nella Basilica di San Francesco, alle 21, il concerto promosso e offerto dall’Associazione Musicale Angelo Mariani di Ravenna.

Venerdì 13 settembre, alle 17 alla Sala Dantesca della Classense, l’incontro tra Enzo Moavero Milanesi, Ministro degli Affari Esteri, e Antonio Patuelli, Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana e del Gruppo La Cassa di Ravenna, sul tema della presenza e del ruolo di Dante, e della cultura italiana, in Europa e nel mondo. In questo quadro, l’avvicinarsi del 2021 - che segnerà i settecento anni dalla morte di Dante a Ravenna - conferisce attualità alla riflessione sull’opportunità di istituire una giornata mondiale dedicata all’Alighieri: ovvero Dantedì, come Paolo Di Stefano l’ha battezzato dalle pagine del “Corriere della Sera”. Si uniranno a Di Stefano il sindaco di Ravenna Michele de Pascale, Carlo Ossola (presidente del Comitato nazionale per la celebrazione del settimo centenario), Francesco Sabatini presidente onorario della Crusca, Wafaa El Beih dell’Università di Helwan - Il Cairo, René de Ceccatty e José María Micó, traduttori dell’opera di Dante rispettivamente in francese e in spagnolo, e Harro Stammerjohann socio straniero della Crusca.

Sabato 14 settembre, alle 11 ai Chiostri, si comincia da Piero Boitani e il tema di Ulisse, che il dantista, anglista e traduttore ha affrontato nei suoi mille sviluppi, da Dante - dove il personaggio combina tratti positivi e negativi - a Eliot. A seguire i giovani premiati alle Olimpiadi di Italiano, introdotti da Ugo Cardinale referente scientifico dell’iniziativa del MIUR. Alle 17 l’italianista Ida De Michele presenta la recente scoperta di una riscrittura della Commedia nata dalla fantasia di due soldati austroungarici di lingua italiana, prigionieri in Russia nel 1915-16. Alle 21 un appuntamento ormai tradizionale: i premi Dante-Ravenna (assegnato a Gian Luigi Beccaria con introduzione di Claudio Magris e Nicoletta Maraschio) e Musica e Parole.

Domenica 15 settembre, alle 11 alla Casa Matha, Marcello Ciccuto, presidente della Società Dantesca Italiana e che si occupa da oltre trent’anni dei rapporti fra arte figurativa e letteratura, commenta disegni e dipinti di Botticelli ispirati dalla Commedia, anche alla luce dell’impegno di Botticelli per l’affermazione di un nuovo ruolo per l’artista nella società fiorentina dell’epoca.

La manifestazione, posta sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Ravenna, è resa possibile dalla rete di collaborazioni con altri protagonisti cittadini: l’Istituzione Biblioteca Classense, il Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali, Casa Matha-Schola Piscatorum, il Museo Nazionale di Ravenna, il Caffè Letterario.

D.H.O. - DANTE HORS D’OEUVRE: L’ANTEPRIMA DI DANTE2021 IN QUATTRO PICCOLE LETTURE DANTESCHE
Dal 4 al 7 settembre, sempre alle 17, al Museo Nazionale, alla Biblioteca Classense e al Caffè Letterario

L’anteprima D.H.O. Dante Hors d’Oeuvre, piccole letture affidate non a dantisti ma professionisti di altri settori, comincia mercoledì 4 settembre al Museo Nazionale con lettura e commento di Silvia Brasca (TG La7) dell’episodio del canto di Ulisse in Se questo è un uomo di Primo Levi. Giovedì 5 settembre la Sala Dantesca della Classense ospita l’editore Daniele Olschki, con una “storia di famiglia” sotto il segno di Dante: le vicende della casa editrice fondata dal bisnonno, inclusa la splendida collezione dantesca conservata proprio alla Classense. Al Caffè Letterario venerdì 6 settembre con il glottologo Emanuele Banfi della Bicocca, viaggio dalle avventure di Topolino nell’Inferno dantesco alle traduzioni della Commedia in cinese e giapponese, e sabato 7 settembre con lo storico dell’arte Carlo Francini, per una narrazione divertita e competente, che parte dal confronto fra la statura imponente dello studioso e la minuscola e fedele edizione Hoepli.