RAVENNA e DINTORNI

22. feb, 2019

L'Asd Triathlon Team Ravenna con il Patrocinio del Comune di Ravenna presenta martedì 5 marzo, ore 20.30 presso il Mama's Club:
LA VITA DI PONE OSTACOLI. I LIMITI LI PONI TU
Il fattore mentale negli sport di endurance
Incontro con Pietro Trabucchi
(Università di Verona)
Come si allena la resilienza? Come si diventa più motivati? Come si lavora sulle connessioni tra mente e corpo? Come gestire meglio lo stress? È a queste e ad altre domande che in questo incontro risponderà Pietro Trabucchi, psicologo che si occupa da sempre di prestazione sportiva, in particolare di discipline di resistenza. Trabucchi è stato psicologo della squadra olimpica italiana di sci di fondo alle Olimpiadi di Torino 2006 e per molti anni psicologo delle squadre nazionali di Triathlon. Ora – con grande soddisfazione – si dedica alle squadre nazionali di Ultramaratona e alla squadra olimpica di canottaggio, oltre che di numerosi atleti di sport di endurance. La serata sarà aperta da Roberto Giovanni Fagnani, assessore allo Sport del Comune di Ravenna.
Il termine "resilienza" in origine proveniva dalla metallurgia: indicava la capacità di un metallo di resistere alle forze che vi vengono applicate. Per un metallo la resilienza rappresenta il contrario della fragilità. Così anche in campo psicologico: la persona resiliente è l’opposto di una facilmente vulnerabile. Etimologicamente "resilienza” viene fatta derivare dal latino "resalio", iterativo di "salio". Qualcuno propone un collegamento suggestivo tra il significato originario di "resalio", che connotava anche il gesto di risalire sull’imbarcazione capovolta dalla forza del mare, e l’attuale utilizzo in campo psicologico: entrambi i termini indicano l’atteggiamento di andare avanti senza arrendersi, nonostante le difficoltà.
«La mia personale definizione del termine – spiega Trabucchi – è la seguente: la resilienza psicologica è la capacità di persistere nel perseguire obiettivi sfidanti, fronteggiando in maniera efficace le difficoltà e gli altri eventi negativi che si incontreranno sul cammino. Il verbo "persistere" indica l’idea di una motivazione che rimane salda».
Di fatto l’individuo resiliente presenta una serie di caratteristiche psicologiche inconfondibili: è un ottimista e tende a "leggere" gli eventi negativi come momentanei e circoscritti; ritiene di possedere un ampio margine di controllo sulla propria vita e sull’ambiente che lo circonda; è fortemente motivato a raggiungere gli obiettivi che si è prefissato; tende a vedere i cambiamenti come una sfida e come un’opportunità, piuttosto che come una minaccia; di fronte a sconfitte e frustrazioni è capace di non perdere comunque la speranza.
PIETRO TRABUCCHI
Autore di diversi libri, è Professore incaricato presso l’Università di Verona, e collabora con il Centro di ricerca in Bioingegneria e Scienze motorie di Rovereto (oggi Cerism) e con l’Istituto di Scienze dello Sport di Roma. Si è occupato di formazione in varie aziende sul tema della motivazione e della gestione dello stress. Ha una doppia formazione universitaria, a dispetto del passato di studente riottoso nella scuola dell’obbligo: una laurea in psicologia e un’altra a indirizzo sociologico. L’influenza sociologica si rivela nell’importanza che attribuisce all’ambiente, ai fattori culturali e all’esercizio nel determinare la struttura mentale.
Iniziata la pratica delle arti marziali da bambino, in seguito diventato appassionato praticante di discipline di endurance e di alpinismo. Ha scalato l’Everest dal versante nord in occasione della spedizione "Everest Vitesse" (2005) e ha diverse spedizioni extraeuropee al suo attivo (Elbrus, Kilimanjiaro, Aconcagua, Everest, McKinley). Nel 2016 ha organizzato la spedizione scientifica "Alaska Stress Challenge” che scalato il Denali, cima più alta del Nord America.
Ha corso e terminato quattro volte sia il Tor des Geants che la PTL; e Yukon Artic e "Rock and Ice Ultra” nell’Artico canadese. Corre quando riesce e ama sia la teoria che la pratica dell’allenamento. Vive in Valle d'Aosta.
La serata è a ingresso gratuito fino alla capienza della sala
È gradita la prenotazione
Il Mama’s Club è in via San Mama 75 a Ravenna
INFO: info@triathlonravenna.it 

21. feb, 2019

Giovedì 28 febbraio, ore 15.30 al Teatro Rasi
Teatro su nero
Incontro con Nadia Milani, Matteo Moglianesi, Serena Crocco
attori e animatori del Teatro del Buratto
L’appuntamento fa parte del ciclo di incontri Siamo Asini o Maestri?

Libreria Dante, ore 17.30
Letture a teatro
2-6 anni / 35 minuti / letture con merende
La stagione dei piccoli prosegue con un doppio appuntamento che vedrà protagonisti gli attori e animatori del Teatro del Buratto (impegnati in mattinata nello spettacolo Becco di rame nell’ambito della stagione Ragazzi a teatro 20918/19) e le titolari della libreria ravennate Dante di Longo, Alberta e Angela Longo. Entrambi gli incontri sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.
L’incontro con Nadia Milani, Matteo Moglianesi e Serena Crocco del Teatro del Buratto illustra una particolare forma espressiva del teatro di figura che si avvale di specifiche tecniche grazie alle quali l’animatore di oggetti e figure si rende invisibile all’occhio dello spettatore. In funzione di particolari tagli di luce, nel “teatro su nero” gli oggetti appaiono sospesi nello spazio buio del palcoscenico e i pupazzi, i fantocci e le figure, paiono muoversi da soli.
L’appuntamento fa parte del ciclo di incontri Siamo Asini o Maestri?, inserito all’interno del POF (Piano Offerta Formativa del Comune di Ravenna)
Nel contesto de La stagione dei piccoli le due libraie Angela e Alberta Longo metteranno poi in scena negli spazi del Rasi piccole letture animate, creando per i bambini un’opportunità di confidenza e di coinvolgimento emotivo con la lettura.

POSTI LIMITATI
Prima e dopo lo spettacolo, dalle 17 alle 18.30, è aperto AltroBar del Teatro Rasi per merende e aperitivi equi. AltroBar è gestito da Villaggio Globale.
Il Teatro Rasi è in via di Roma 39
BIGLIETTI
6€ intero, promozione famiglia (2 adulti + 2 bambini) 20€. Carnet compleanno e gruppi organizzati, 10 ingressi 50€, 16 ingressi 72€, 20 ingressi 80€. La biglietteria del Teatro Rasi è aperta il giorno stesso un'ora prima di inizio cell. 333 7605760
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Ravenna Teatro via di Roma 39 Ravenna, tel. 0544 36239 (dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18), organizzazione@drammaticovegetale.com
BIGLIETTERIA
La biglietteria del Teatro Rasi è aperta il giovedì dalle 16 alle 18 e da un’ora prima di ogni evento, tel. 0544.30227

20. feb, 2019

Venerdì 22 febbraio dalle 20.30 nella sala “Buzzi” in via Berlinguer 11 si terrà una conferenza sul tema “Maré, una cittadella delle scienze del mare per la crescita di Ravenna”, promossa dalla delegazione Ravenna dell’associazione ATENA Emilia Romagna, in collaborazione con il consiglio territoriale “Ravenna sud”.
L’incontro ha lo scopo di presentare un’idea progettuale intesa alla creazione di un parco tematico sul mare, denominato, appunto, Maré, che potrebbe contribuire ad incrementare i flussi turistici in città.
Idee, progetti, costi e ritorni economici e culturali saranno esposti dal comandante Marco Mascellani, socio fondatore di ATENA Ravenna-ER e ideatore dello studio.
Introdurranno la serata il presidente della sezione ravennate di Atena (associazione italiana di Tecnica Navale), Riccardo Baldini e il presidente del Consiglio territoriale Ravenna Sud, Antonio Mellini.

NOTE BIOGRAFICHE
Il comandate Marco Mascellani, già sommergibilista della Marina Militare e Direttore di macchina sui sottomarini Toti, Da Vinci e Marconi, oltre al pattugliatore di squadra Bersagliere, ha collaborato con il museo di Milano per la musealizzazione del sottomarino Toti e con Galata Museo del Mare di Genova per la musealizzazione del sottomarino Sauro. Ha realizzato ad Ancona, per la Marina Militare, la sala museale dedicata a Guglielmo Marconi e alle trasmissioni senza fili. Collaboratore di riviste del settore navale, è anche autore del romanzo “Delfini d’Acciaio” (2001) e dei saggi “Vedetta Atlantica” e “Fischia immersione” (di imminente pubblicazione).

19. feb, 2019

Venerdì 22 febbraio 2019 – ore 19.30 al Dock61, Ravenna.
IL CAPITALE DISUMANO
Salvini e l’odio per decreto
(People Pamphlet)
Il testo, curato da Giuseppe Civati, Andrea Maestri, Stefano Catone e Giampaolo Coriani, verrà raccontato venerdì 22 al circolo Arci Dock 61, insieme ad Andrea Maestri, avvocato per i diritti umani e della Segreteria Nazionale di Possibile, e Massimo Manzoli, consigliere di Ravenna in Comune. La serata sarà dedicata alla piattaforma Mediterranea con un aperitivo di raccolta fondi a favore di questa esperienza di resistenza umana.
Il libro
Ottant'anni fa il regime fascista promulgò le leggi razziali, leggi di estrema gravità, spesso associate a norme e decreti minori, punitivi, discriminatori e umilianti. Al giorno d'oggi la discriminazione prende le forme di iniziative amministrative e legislative, che si moltiplicano, a livello locale e a livello nazionale, dall'esclusione di fatto dei bambini stranieri dalla mensa a Lodi fino al decreto Salvini. Il testo curato da Giuseppe Civati, Andrea Maestri, Stefano Catone e Giampaolo Coriani si apre con una fotografia della realtà sociale e politica per poi passare a un esame puntuale dei passaggi fondamentali del decreto Salvini: dalla cancellazione della protezione umanitaria a quella dello Sprar, dalla deriva dello ius sanguinis alla lesione costituzionale del diritto d'asilo, fino alla costruzione di quello che assomiglia sempre più a uno stato di polizia. Il libro è corredato da infografiche sulle migrazioni e da una selezione dei principali riferimenti giuridici in materia. Di fronte a ciò che sta accadendo, un manuale di azione a disposizione di chi vuole fermare questa deriva, di chi vuole semplicemente saperne di più.
INGRESSO LIBERO
INFO: www.facebook.com/Dock61 Tel. 370.3218567
Circolo Arci Dock 61
Via Magazzini Posteriori 61 – RAVENNA

19. feb, 2019

Teatro delle Albe/Ravenna Teatro per Ravenna Festival 2019...chiamata pubblica per il ...
PURGATORIO
Chiamata Pubblica per la Divina Commedia di Dante Alighieri
di Marco Martinelli e Ermanna Montanari
Terzo incontro
Domenica 24 febbraio 2019 – ore 17
Palazzo del Cinema e dei Congressi – Ravenna - Largo Firenze, 1
Ci si sposta al Palazzo del Cinema e dei Congressi per il terzo incontro di chi desidera partecipare alla realizzazione di PURGATORIO Chiamata Pubblica per la Divina Commedia di Dante Alighieri, seconda parte del progetto La Divina Commedia: 2017-2021, di Marco Martinelli e Ermanna Montanari. Una coproduzione Ravenna Festival-Teatro Alighieri e Fondazione Matera-Basilicata 2019 in collaborazione con Teatro delle Albe-Ravenna Teatro, che sarà in scena nel programma del Festival dal 25 giugno al 14 luglio 2019. Tutti i cittadini, senza limiti di numero, lingua o preparazione specifica, sono invitati a partecipare alla realizzazione della messa in scena.
Marco Martinelli e Ermanna Montanari hanno raccolto la sfida di trasformare in teatro La Divina Commedia di Dante, il capolavoro che ha dato origine alla lingua italiana, pensando l’opera in corto circuito tra la sacra rappresentazione medievale e il teatro di massa di Majakovskij: la città è un palcoscenico, tutti i cittadini sono chiamati a partecipare. L’opera vive di una sostanza corale e sono gli spettatori a fare il viaggio nei regni ultraterreni: ognuno di loro è Dante. È l’umanità intera che fa quel viaggio, così come ci suggerisce Ezra Pound, definendo Dante “Everyman”.
In occasione di PURGATORIO – la cantica di coloro che "sono contenti di stare nel fuoco", delle voci che si disegnano nel canto – tutti i cittadini, senza limiti di numero, età, lingua o preparazione specifica, sono invitati a partecipare alla realizzazione della messa in scena con mansioni diverse (canto, danza e movimento, recitazione corale, collaborazione alla costruzione di scene e costumi), sotto la direzione di Martinelli e Montanari, degli attori del Teatro delle Albe e di altri "maestri" come Edoardo Sanchi (scene), Paola Giorgi (costumi), Luigi Ceccarelli (musiche).
Cos’è la Chiamata Pubblica?
È l’invito che il Teatro delle Albe/Ravenna Teatro fa a tutta la cittadinanza a partecipare alla costruzione dello spettacolo. È una città intera che può rispondere a questo invito di “farsi luogo”, farsi comunità, nell’epoca dei non-luoghi e della frantumazione del senso comunitario.
Che tipo di impegno è richiesto?
Il gruppo di lavoro si ritroverà ancora il 26 marzo 2019 alle ore 20 al Rasi, poi seguiranno altri incontri di preparazione da aprile/maggio che porteranno al debutto del 25 giugno 2019. Ognuno parteciperà con i tempi che potrà.
Come iscriversi?
Per “iscriversi” alla chiamata è sufficiente farci pervenire una mail a cantieredante@ravennateatro.com  con questi dati:
Nome e cognome
Data di nascita, luogo di nascita
Mail
Telefono
Vorrei partecipare alla Chiamata Pubblica come… (attore, tecnico, scene, costumi, organizzatore).
Per concretizzare la partecipazione è necessaria la compilazione della domanda di partecipazione, della liberatoria per riprese audio e video e una copia del documento di identità e del codice fiscale.
PROSSIMO INCONTRO
Il 26 marzo 2019 ore 20 al Teatro Rasi, poi seguiranno altri incontri di preparazione da aprile/maggio che porteranno al debutto del 25 giugno. Ognuno parteciperà con i tempi che potrà.
Informazioni Chiamata Pubblica:
ravennateatro.com/stagione/chiamata-pubblica/ 
Teatro Rasi via di Roma 39 - tel. 0544 36239 cantieredante@ravennateatro.com  - ravennateatro.com - ravennafestival.org
La sede di Ravenna Teatro è il teatro Rasi in via di Roma 39 a Ravenna, uffici aperti al pubblico da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.