RAVENNA e DINTORNI

24. giu, 2019

Con l’accendersi delle luci della sera le piazze diventano palcoscenico. L’estate è ormai arrivata e il centro storico si anima tutti i giorni di spettacoli e concerti per mostrare “Ravenna Bella di Sera”. Inoltre ogni venerdì passeggiare per le vie del centro è ancora più piacevole grazie all’apertura dei negozi fino alle 23 e le bancarelle del mercatino Fatto ad Arte. Gli appuntamenti sono realizzati grazie alla collaborazione tra Comune, associazioni di categoria, esercenti dei locali, associazioni, realtà pubbliche e private che concorrono a offrire a cittadini e turisti un centinaio di preziose opportunità di intrattenimento.
“Sono molto contento di questo ricco cartellone di iniziative – dichiara l’assessore al Turismo Giacomo Costantini – che vede un’intensa collaborazione tra pubblico e privato, all’insegna delle conferme ottenute dall’anno scorso con tante occasioni in più. Abbiamo infatti potenziato gli eventi della Notte Rosa e di tutti gli eventi tra centro storico e lidi, con un focus importante sui giovani e sui più piccoli. La città d'arte è cresciuta negli ultimi anni così diventa importante crescere anche la vivacità delle proposte, favorendo le iniziative dei privati. Siamo interventi anche sui lidi, favorendo questo confronto con gli imprenditori aggiungendo sei nuovi concerti e un programma di Balamondo che entrerà maggiormente nelle attività di Lido di Savio”.
Il 6 e il 7 luglio ritorna ai giardini Speyer Garden Circus, due giorni di circo e arte di strada. Nel pomeriggio laboratori e incontri con gli ospiti; la sera spettacoli con artisti internazionali.
La lunga estate di piazza San Francesco propone, con Caffé Palumbo Music Live, sei date dall’11 luglio all’11 agosto, tra concorsi canori, musical, jazz, rock e due omaggi a Gershwin e De André. E nei fine settimana jazz dal vivo sotto i portici del caffè.
Dal 19 luglio, sempre in piazza San Francesco, riparte Sotto le Stelle di Galla Placidia, otto appuntamenti tra blues, folk e grandi successi italiani, ma anche lirica, danza e un omaggio agli U2 (16 agosto). Inaugura la rassegna l’Orchestra dei Giovani che, in collaborazione con Arar (Associazione ravennate astrofili Rheyta) e il Planetario, presenterà una serata all’insegna dell’astronomia, in occasione dei cinquant’anni dallo sbarco sulla Luna.
Nella medesima cornice Capit propone tre serate di Romagna Viva il 22, il 27 e il 29 luglio. La cultura romagnola sarà protagonista attraverso canzoni, poesie e narrazioni.
Per concludere, alcune serate-evento tra musica e teatro: la Banda cittadina il 23 luglio, il concerto di lirica e operetta a cura di Amare Ravenna il 26 luglio, la Filarmonica Imolese il 28 luglio. Il 4 agosto Teatro in Controluce presenta Stefano Pelloni detto Il Passatore, mentre il 5 agosto La Corelli propone Dreaming Melodies, musiche dal mondo Disney.
In piazza Unità d’Italia musica soul, folk, blues, reggae e molto altro per Che Spettacolo la Piazza, dal 4 luglio al 5 settembre, a cura dell’associazione Blues Eye. Inoltre una serata a microfono aperto per tutti coloro che vorranno proporsi liberamente al pubblico, l’11 luglio, e la Notte degli Artisti, l’8 agosto, nell’ambito di Incontriamoci in Piazza, un’altra delle rassegne che animeranno piazza Unità d’Italia.
Il 15 luglio, il 12 e il 19 agosto torna Burattini alla Riscossa, con la direzione artistica di Massimiliano Venturi. Tra le protagoniste, il 12 agosto, la storica compagnia fiorentina I Pupi di Stac, che porterà in piazza Unità d’Italia lo spettacolo “Il drago dalle sette teste”; mentre il 21 agosto serata di solidarietà con Andrea Lama per l’associazione Piccoli Grandi Cuori Onlus.
Piazza del Popolo ospita dal 3 luglio all’1 settembre Popolo della Musica, quindici serate tra funk, rock, jazz e cantautorato, per la colonna sonora del salotto cittadino, con la direzione artistica di Andy Maggio, e “Volteggian le stelle sull’equilibrio degli opposti” (esibizioni di ginnastica artistica). www.turismo.ra.it 

24. giu, 2019

Coproduzione Ravenna Festival/Teatro Alighieri e Fondazione Matera-Basilicata 2019 in collaborazione con Teatro delle Albe/Ravenna Teatro e ideazione e regia Marco Martinelli e Ermanna Montanari
Dal 25 giugno al 14 luglio, tutti i giorni tranne il lunedì, alle 20 dalla Tomba di Dante
Come si raccoglie la sfida di trasformare in teatro la Commedia di Dante, opera-mondo che da secoli splende al centro delle mille orbite della nostra cultura, della nostra lingua, della nostra sensibilità? Ripensandola in corto circuito tra sacra rappresentazione medievale e teatro di massa di Majakovskij; facendo della città un palcoscenico, dei cittadini la sostanza corale in cui l’opera rivive, dello spettatore Dante stesso che intraprende il viaggio nei regni ultraterreni. Ravenna Festival risponde, insomma, con Chiamata pubblica per la “Divina Commedia” di Dante Alighieri, che quest’anno presenta PURGATORIO, coproduzione Ravenna Festival/Teatro Alighieri e Fondazione Matera-Basilicata 2019, in collaborazione con Teatro delle Albe/Ravenna Teatro, di cui firmano ideazione e regia Marco Martinelli ed Ermanna Montanari. Purgatorio - dal 25 giugno al 14 luglio, tutti i giorni tranne il lunedì, alle 20 dalla Tomba di Dante - è la seconda parte del monumentale trittico che è cominciato con Inferno nel 2017 e si concluderà con la messa in scena della terza cantica nel 2021, immergendo nella luce del Paradiso le celebrazioni per il settimo centenario della morte di Dante a Ravenna, orizzonte del percorso del Festival in tributo al Poeta.
“Il Purgatorio è la cantica del ricominciare. Si può ricominciare? - si chiedono Marco Martinelli e Ermanna Montanari - Dopo un fallimento, una sconfitta, una delusione? Si può uscire da quell’inferno che è diventata l'esistenza? Certo che si può. È come ritornare sui banchi di scuola, in prima elementare, e apprendere una lingua nuova. Hai sfogliato il catalogo di tutte le violenze e di tutti gli orrori, hai scrutato nel buio di tutti quei volti malvagi che sono il tuo volto, ora apprendi l’alfabeto della compassione. Per questo il Purgatorio dantesco inizia all’alba, con un colore del cielo disegnato da un verso tra i più belli di tutta la Commedia: ‘Dolce color d’oriental zaffiro’. L’interminabile notte è terminata. Al buio fa seguito l’azzurro. Sveglia presto, e tutti a scuola. Davanti a Dante, una sfilza di penitenti, che sono al contempo allievi e maestri: mettono Dante e il lettore e sé stessi sulla via di una vita nuova. Il Purgatorio è la cantica del ‘noi’, dei cori che cantano la propria allegrezza, dell'ascendere insieme: ‘Non v’accorgete voi che noi siam vermi / nati a formar l’angelica farfalla?’”.
Una leggenda medievale che iniziò a circolare poco tempo dopo la diffusione del poema sosteneva che la Commedia sarebbe stata compresa soltanto dopo sette secoli. All’avvicinarsi del 2021 interpretazioni e interrogativi non sembrano destinati ad esaurirsi, ma il progetto biennale in tre tappe Chiamata pubblica per la “Divina Commedia” promette, se non totale comprensione, totale e diretta esperienza del poema dantesco. Con un coup de théâtre che annulla la distanza, nello stesso spirito con cui Dante fa di se stesso il pellegrino che attraversa i tre regni ultraterreni, anche quest’anno oltre 900 cittadini - non solo ravennati, ma anche da altre città italiane e persino da Nairobi, Dakar, Timisoara - sono stati coinvolti nella produzione in varie capacità. Le musiche sono invece firmate da Luigi Ceccarelli in collaborazione con gli allievi del Conservatorio di Latina, mentre spazio scenico e costumi sono stati affidati agli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Brera Milano-Scuola di Scenografia e Costume, coordinati da Edoardo Sanchi e Paola Giorgi. In tutto, aggiungendo gli interpreti del Teatro delle Albe, gli attori ospiti, i musicisti, i cori…sono oltre un migliaio di partecipanti: un’umanità intera che intraprende il viaggio, così come vorrebbe il Dante “Everyman” di Ezra Pound. Il percorso di Purgatorio parte, proprio come Inferno, dalla Tomba di Dante, attraversa la zona dantesca - che abbraccia anche la Basilica di San Francesco dove si celebrano i funerali del Poeta - e approda nel giardino del Teatro Rasi.
Purgatorio diventa così uno dei viaggi per eccellenza di questa XXX edizione di Ravenna Festival, che sotto l’altrettanto dantesco titolo “per l’alto mare aperto” (Inf., XXVI, v. 100) celebra anche lo spirito d’avventura che ha continuato a guidare la manifestazione attraverso i paesaggi della musica e delle arti, fra illustri geografie e lande pressoché inesplorate, nei meandri della storia e verso nuovi orizzonti, superando confini fra generi e culture. E Dante è sempre, ed è sempre stato, uno dei compagni di viaggio prediletti di Ravenna Festival. Il legame con la Città - caratterizzato dalla scelta di combinarne il patrimonio storico-artistico a un ricco programma di spettacoli - si è tradotto infatti anche nel riconoscimento dell’identità di Ravenna come “città dantesca”, spazio fisico e simbolico segnato dagli ultimi anni di vita del Poeta. Fin dai primi anni Novanta, edizione dopo edizione il Festival ha composto una narrazione tutta intorno a Dante, con il contributo di artisti quali Paolo Poli, Enrico Maria Salerno, Sylvano Bussotti, Roman Vlad, Tonino Guerra, Attilio Bertolucci, Gigi Proietti, Valentina Cortese, Federico Tiezzi, Adriano Guarnieri, Daniele Lombardi, Nicola Piovani. Il cammino dantesco del Festival ha subito un’accelerazione in vista del 2021: nel 2015 con un’intera edizione sotto il segno de L’amor che move il sole e l’altre stelle; poi con l’introduzione della rassegna Giovani artisti per Dante, che dal 2016 rinnova l’appuntamento quotidiano negli Antichi Chiostri Francescani accanto alla Tomba, un’inedita programmazione alle 11 del mattino che coinvolge le nuove generazioni di creativi.
La commissione di Ravenna Festival per Chiamata pubblica è stata l’occasione per attivare importanti e significative collaborazioni e riscoprire la capacità di Dante di parlare a un pubblico più che vasto - vastissimo. Se per Inferno Marco Martinelli e Ermanna Montanari hanno ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali (Premio Ubu 2017 per “miglior progetto curatoriale”, Premio Associazione Nazionale dei Critici di Teatro-ANCT, Lauro Dantesco ad honorem e Premio Culturale della VDIG-Vereinigung Deutsch-Italienischer Kultur-Gesellschaften), Purgatorio è andato in scena in un allestimento materano, parte del programma ufficiale di Matera - Capitale Europea della Cultura 2019 - tra maggio e giugno. L’ultimo movimento, quello culminante del 2021, sarà invece in collaborazione anche con Timisoara, Capitale Europea della Cultura 2021. In attesa di quel traguardo, lunedì 8 luglio, alle 18 nella Sala Corelli del Teatro Alighieri, Marco Martinelli presenta Nel nome di Dante, il libro che ha appena pubblicato con Ponte alle Grazie e dove associa memorie personali ed eventi recenti alle parole di Dante e racconti del suo tempo.

Info: 0544 249244 www.ravennafestival.org
Biglietti posto in piedi: 22 Euro (ridotto 20)
Purgatorio è uno spettacolo itinerante, a posti limitati: si parte dalla Tomba di Dante Alighieri e si arriva al giardino del Teatro Rasi. Il cammino di Purgatorio inizia alle ore 20, dalla Tomba di Dante (via Dante Alighieri, 9 - Ravenna). La durata è di circa tre ore, si consigliano abiti e scarpe comodi e una bottiglietta.
PURGATORIO
Chiamata Pubblica per la “Divina Commedia” di Dante Alighieri
ideazione, direzione artistica e regia Marco Martinelli e Ermanna Montanari
In scena Ermanna Montanari, Marco Martinelli, Alessandro Argnani, Luigi Dadina, Matteo Gatta, Roberto Magnani, Mirella Mastronardi, Marco Montanari, Gianni Plazzi, Massimiliano Rassu, Laura Redaelli, Alessandro Renda
e i cittadini della Chiamata Pubblica
Musiche Luigi Ceccarelli in collaborazione con Giacomo Piermatti e Vincenzo Core
e con gli allievi della scuola di Musica Elettronica e di Percussione del Conservatorio Statale di Musica “Ottorino Respighi di Latina e con la partecipazione di Simone Marzocchi
spazio scenico e costumi allievi dell’Accademia di Belle Arti di Brera Milano-Scuola di Scenografia e Costume coordinati da Edoardo Sanchi e Paola Giorgi in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Brera-Milano
regia del suono Marco Olivieri
disegno luci Fabio Sajiz
direzione tecnica Enrico Isola e Fagio
Cori polifonici Canterini Romagnoli Pratella-Martuzzi diretti dal maestro Matteo Unich, Cappella Musicale della Basilica di San Francesco diretto dal maestro Giuliano Amadei, Coro Ludus Vocalis Voci bianche diretto dalla maestra Elisabetta Agostini, Coro Novello in...canto diretto dalla maestra Elisabetta Agostin, Coro casa della Carità diretto dal maestro Matteo Unich, Coro polifonico Ludus Vocalis diretto dal maestro Stefano Sintoni, Coro Giovani voci dell’ ISSM G. Verdi di Ravenna diretto dalla maestra Diana D’Alessio, Coro Teen Voices diretto dalla maestra Catia Gori, Coro Libere Note diretto dalla maestra Catia Gori, Libenter Cor.
Coproduzione Fondazione Matera-Basilicata 2019 e Ravenna Festival/Teatro Alighieri
in collaborazione con Teatro delle Albe/Ravenna Teatro
Si ringrazia Istituto Superiore di Studi Musicale G. Verdi e Casa Residenza Anziani Garibaldi e Zarabbini per la gentile collaborazione rispetto all’utilizzo degli spazi

21. giu, 2019

Lunedì 24 giugno, alle 21 al Museo Classis, con Lino Guanciale, Marco Morandi e Alessandro Vanoli
Buone notizie per chi intende salpare il Mediterraneo in compagnia dello storico Alessandro Vanoli, dell’attore - e in questo caso anche regista - Lino Guanciale e delle musiche live di Marco Morandi: la Direzione del Festival, di fronte alle tante richieste per lo spettacolo Le parole e il mare - in programma a Classis lunedì 24 giugno, alle 21 - ha deciso di aggiungere 100 nuovi posti, in prevendita da oggi in Biglietteria e online.
Racconto del Mediterraneo attraverso i suoi porti e le sue genti, Le parole e il mare è il primo evento del Festival a Classis e l’occasione per inaugurare l’impianto di illuminazione permanente che Quick Spa, nuovo sponsor della manifestazione, ha deciso di realizzare ad hoc, grazie alle competenze nel settore dell’illuminazione di qualità del proprio ramo di business, QuickLighting, nato a Ravenna nel 2012. A seguire lo spettacolo e l’inaugurazione, gli spettatori avranno la possibilità di una visita libera e notturna di Classis, anche questa dono di Quick.

Ingresso 15 Euro
I giovani al festival: fino a 14 anni 5 euro, da 14 a 18 anni e universitari (under 30) 50% tariffe ridotte.
Info e prenotazioni: 0544.249244 - www.ravennafestival.org 

21. giu, 2019

A Ravenna la IX edizione del festival DANTE2021: dall’11 al 15 settembre: incontri, spettacoli e concerti nei luoghi danteschi della città.
Dante parla «a la futura gente» (Paradiso XXXIII, v. 72), come vuole il motto di questa IX edizione di Dante2021, e ci chiama a essere suoi interlocutori, separati da secoli di storia eppure uniti dal verso luminosissimo e toccante con cui il Poeta, al cospetto del mistero divino, prega che gli sia fatto dono di un linguaggio «tanto possente» da raggiungere anche l’umanità che verrà dopo di lui. Accade a Ravenna, dall’11 al 15 settembre, con cinque giorni di incontri, spettacoli e concerti, che popolano i luoghi storici e simbolici della “città dantesca” di studiosi (fra cui Piero Boitani, Claudio Magris, Carlo Ossola, Marcello Ciccuto…), artisti, giornalisti, attori e musicisti. Interamente dedicato al padre della lingua italiana e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, con la direzione scientifica dell’Accademia della Crusca, Dante2021 è un festival “in movimento”: fra Dante e noi, noi e Dante. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e preceduti da Dante Hors d’Oeuvre, piccole letture dantesche dal 4 al 7 settembre.
La ricerca più avanzata si combina alla divulgazione, mai banalizzazione ma piuttosto competenza e passione condivise con il pubblico. È così che, sin dal 2011, Dante2021 cerca di realizzare il desiderio del Poeta, permettendo a tutti noi di riconoscerci in quella futura gente. “Il verso scelto come motto di quest’anno è un grande momento di consapevolezza e assunzione di responsabilità - sottolinea Domenico De Martino, direttore artistico del Festival - responsabilità verso il futuro e verso chi, umano come noi, verrà dopo di noi; quindi anche di umiltà”. Naturale che sia proprio Ravenna - la città che accolse Dante nel suo esilio, la città che ne ha custodito le spoglie per quasi sette secoli - a ospitare un festival che ci invita ad accogliere il Poeta nella nostra visione del mondo, nella nostra esperienza della lingua, della letteratura, delle arti, della cultura tutta e non solo: anche della politica e dell’etica.
L’apertura del Festival è invece mercoledì 11 settembre, alle 17 agli Antichi Chiostri Francescani, con i saluti di Ernesto Giuseppe Alfieri (presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna), Claudio Marazzini (presidente dell’Accademia della Crusca), Domenico De Martino. A seguire Claudio Ciociola e Claudia Villa della Normale di Pisa si interrogheranno sulle definizioni apparentemente contraddittorie di “comedìa” e “poema sacro” che Dante dà della propria opera e sul loro significato nella tradizione classica e medievale. Alle 21 lo spettacolo Questi fu quel Dante. La vita del Poeta raccontata da Giovanni Boccaccio, di e con Virginio Gazzolo, che porta in scena Trattatello in laude di Dante di Boccaccio, biografia poetica e morale non priva di critiche verso il pur ammiratissimo predecessore.

Giovedì 12 settembre, ancora ai Chiostri alle 17, Alessandro Pancheri dell’Università di Chieti-Pescara arbitro di un match secolare, quello fra Dante e Petrarca. Seguirà l’inaugurazione del trittico video Maladetto fiore, realizzato in coproduzione con il festival Camino Contro Corrente di Camino al Tagliamento, con il coinvolgimento di tre compositori e un’artista visiva: Riccardo Dapelo Andrea Nicoli, Riccardo Vaglini (che è anche ideatore del progetto) e Valentina Merzi. In prima assoluta e dedicato alle profetiche e disperatamente lucide riflessioni di Dante sull’avidità e sulla corruzione, affidate nel Paradiso a Folchetto di Marsiglia, il video sarà “attivato” da una performance di Vaglini e Dapelo. Nella Basilica di San Francesco, alle 21, il concerto promosso e offerto dall’Associazione Musicale Angelo Mariani di Ravenna.

Venerdì 13 settembre, alle 17 alla Sala Dantesca della Classense, l’incontro tra Enzo Moavero Milanesi, Ministro degli Affari Esteri, e Antonio Patuelli, Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana e del Gruppo La Cassa di Ravenna, sul tema della presenza e del ruolo di Dante, e della cultura italiana, in Europa e nel mondo. In questo quadro, l’avvicinarsi del 2021 - che segnerà i settecento anni dalla morte di Dante a Ravenna - conferisce attualità alla riflessione sull’opportunità di istituire una giornata mondiale dedicata all’Alighieri: ovvero Dantedì, come Paolo Di Stefano l’ha battezzato dalle pagine del “Corriere della Sera”. Si uniranno a Di Stefano il sindaco di Ravenna Michele de Pascale, Carlo Ossola (presidente del Comitato nazionale per la celebrazione del settimo centenario), Francesco Sabatini presidente onorario della Crusca, Wafaa El Beih dell’Università di Helwan - Il Cairo, René de Ceccatty e José María Micó, traduttori dell’opera di Dante rispettivamente in francese e in spagnolo, e Harro Stammerjohann socio straniero della Crusca.

Sabato 14 settembre, alle 11 ai Chiostri, si comincia da Piero Boitani e il tema di Ulisse, che il dantista, anglista e traduttore ha affrontato nei suoi mille sviluppi, da Dante - dove il personaggio combina tratti positivi e negativi - a Eliot. A seguire i giovani premiati alle Olimpiadi di Italiano, introdotti da Ugo Cardinale referente scientifico dell’iniziativa del MIUR. Alle 17 l’italianista Ida De Michele presenta la recente scoperta di una riscrittura della Commedia nata dalla fantasia di due soldati austroungarici di lingua italiana, prigionieri in Russia nel 1915-16. Alle 21 un appuntamento ormai tradizionale: i premi Dante-Ravenna (assegnato a Gian Luigi Beccaria con introduzione di Claudio Magris e Nicoletta Maraschio) e Musica e Parole.

Domenica 15 settembre, alle 11 alla Casa Matha, Marcello Ciccuto, presidente della Società Dantesca Italiana e che si occupa da oltre trent’anni dei rapporti fra arte figurativa e letteratura, commenta disegni e dipinti di Botticelli ispirati dalla Commedia, anche alla luce dell’impegno di Botticelli per l’affermazione di un nuovo ruolo per l’artista nella società fiorentina dell’epoca.

La manifestazione, posta sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Ravenna, è resa possibile dalla rete di collaborazioni con altri protagonisti cittadini: l’Istituzione Biblioteca Classense, il Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali, Casa Matha-Schola Piscatorum, il Museo Nazionale di Ravenna, il Caffè Letterario.

D.H.O. - DANTE HORS D’OEUVRE: L’ANTEPRIMA DI DANTE2021 IN QUATTRO PICCOLE LETTURE DANTESCHE
Dal 4 al 7 settembre, sempre alle 17, al Museo Nazionale, alla Biblioteca Classense e al Caffè Letterario

L’anteprima D.H.O. Dante Hors d’Oeuvre, piccole letture affidate non a dantisti ma professionisti di altri settori, comincia mercoledì 4 settembre al Museo Nazionale con lettura e commento di Silvia Brasca (TG La7) dell’episodio del canto di Ulisse in Se questo è un uomo di Primo Levi. Giovedì 5 settembre la Sala Dantesca della Classense ospita l’editore Daniele Olschki, con una “storia di famiglia” sotto il segno di Dante: le vicende della casa editrice fondata dal bisnonno, inclusa la splendida collezione dantesca conservata proprio alla Classense. Al Caffè Letterario venerdì 6 settembre con il glottologo Emanuele Banfi della Bicocca, viaggio dalle avventure di Topolino nell’Inferno dantesco alle traduzioni della Commedia in cinese e giapponese, e sabato 7 settembre con lo storico dell’arte Carlo Francini, per una narrazione divertita e competente, che parte dal confronto fra la statura imponente dello studioso e la minuscola e fedele edizione Hoepli.

19. giu, 2019

L'Istituzione Biblioteca Classense, nell'ambito delle attività di promozione della lettura in vari luoghi della città, ha ideato il progetto “Una spiaggia che legge è una bella storia” per portare direttamente negli stabilimenti balneari libri a disposizione delle persone che li frequentano.
Dalla Classense, per il terzo anno consecutivo, oltre mille libri di tutti i generi, dal thriller al romanzo sentimentale passando per qualche classico italiano, sono approdati in quindici stabilimenti balneari che hanno accolto positivamente la proposta.
Grazie al coordinamento della biblioteca Classense che ha curato la scelta, la consegna dei libri e la campagna promozionale, i bagni aderenti, che si auspica nei prossimi anni possano essere sempre più numerosi, diventano così "promotori della lettura".
Da domani, giovedì 20 giugno, a Lido Adriano, Marina di Ravenna, Marina Romea e Punta Marina, nei bagni Ai Tamerici, Azzurro, BBK, Corallo Beach, Ettore, Hana Bi, Long Beach, Nariz, Nautilus, Paradiso, Perla, Singita, Sottomarino, Toto e Zanzibar, si possono prendere in prestito i libri della Classense e riconsegnarli dopo la lettura.
Gli stabilimenti balneari che aderiscono ad "Una spiaggia che legge è una bella storia" testimoniano che la lettura è un valore sociale da sostenere attraverso un’azione coordinata e congiunta tra i diversi protagonisti presenti sul territorio.
In questi anni, i clienti degli stabilimenti balneari hanno accolto prima con sorpresa poi con curiosità ed entusiasmo la possibilità di trovare direttamente in spiaggia un'offerta di libri tra cui poter scegliere.
Anche per questo Il Centro per il libro e la lettura, insieme all’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani), riconosce a Ravenna la qualifica di “Città che legge”.
Informazioni: www.classense.ra.it, facebook/bibliotecaclassenseravenna