22. ott, 2016

E' autunno, tempo di cibi "ospitali"

Cos’è un cibo ospitale? Solitamente questo aggettivo si lega a un locale, a una casa, a una persona, non a un cibo. Ma se, per esempio, pensate cosa significa un ambiente ospitale capirete subito cosa intendo io con questa strana associazione.
E’ un cibo capace di farvi sentire a casa, che vi mette a vostro agio sia perché è buono a livello di gusto sia perché è un sapore che si adatta al sentimento che in autunno pervade un po’ tutti: ovvero la ricerca dell’equilibrio. In una casa ospitale convivono anche contrasti di arredamento ma, tra loro, sono armonici, non stridono. A dominare è sempre una nota di colore caldo o uno spazio intimo, che non sia troppo grande o troppo chiaro, ma che risponda a una dimensione che riusciamo a controllare e a contenere.
Del resto ci stiamo preparando ad affrontare l’inverno e abbiamo bisogno, inconsapevolmente, di essere “a posto” internamente, di essere accucciati ben bene dentro di noi. E’ riduttivo parlare di “comfort food” perché il più delle volte viene inteso come il cibo che dà subito conforto, che placa un’ansia. Ma se placo un’ansia buttandomi su un pacchetto di patatine fritte, avrò sì soddisfatto l’immediato raptus emotivo ma sarà una condizione a tempo. Subito dopo mi verrà una specie di senso di frustrazione, mi sentirò quasi male per non essermi trattenuto. I cibi già pronti, spesso, sfamano ma smarriscono.
Per questo oggi vi consiglio un’insalata autunnale, ottima perchè molto ospitale e velocissima da preparare. Prendete un po’ di misticanza e unitela a una manciata di valeriana, poi aggiungete anche uova soda, che avrete fatto bollire precedentemente 10 minuti, tagliate a fettine. Condite l’insalata con olio, pepe e sale. L’importante è che le uova siano ancora calde. Il loro tepore, infatti, farà contrasto con la temperatura dell’insalata, mentre la croccantezza dell’insalata si sposerà con la morbidezza dell’uovo. Un secondo semplice ma “ospitale” che contiene sia il gusto tondo dell’uovo che la freschezza dell’insalata. Vi conforterà, e questa volta non per pochi secondi.

Elisabetta Boninsegna