20. ott, 2016

E' Finita l'estate...cosa fare?

L’estate sta finendo!!! Cantavano così, tanti anni fa i Righeira. Come è vero in questo settembre, con temperature ancora più che miti, in questo settembre che ci riporta alla quotidianietà della vita lavorativa e dello studio. Sono finite le vacanze e il grande caldo, le serate con gli amici a divertirci a litri di birra bella fresca, cocktail esotici e freschi, cene fuori casa, al ristorante o in riva al mare. Ci siamo
divertiti? Ora il nostro fisico e la bilancia ci presenta il conto e allora tutti a fare la dieta migliore per tornare in forma. Diete che, però potrebbero ancor più danneggiare il nostro organismo.
Allora che fare? Prima di tutto, seguendo i consigli del proprio medico o erborista di fiducia, iniziamo cominciando a trattare con dolcezza il nostro intestino, che come si sa è uno dei filtri principali del nostro corpo, curando la flora batterica intestinale che per rimanere viva ha bisogno di alimenti specifici come le fibre prebiotiche.
Aiutamolo con i fruttoligosaccaridi a catena corta i quali rinforzano e mantengono in equilibrio la micro flora.
Tali elementi, in natura si possono trovare nel succo concentrato di Kiwi, noto per le sue proprietà nutrizionali, che torna a normalizzare il transito intestinale.
In seguito pensiamo a depurarci completamente liberando l’organismo da quei liquidi in eccesso accumulati e rinforzarci per affrontare al meglio la lunga stagione invernale.
La natura, come la tradizione erboristica ci insegna, ci offre piante capaci di farlo rinforzandolo.
Le piante più comuni sono l’Ortica, la Betulla, la Genziana, il Carciofo, la Bardana, il Crescione, la Cicoria, la Prugna e il Rafano capaci pure di sgonfiare la pancia, rendere le gambe leggere e pulire la pelle, rendendola più luminosa.
Insomma, abbiamo pensato all’intestino, ci siamo depurati e ora è bene anche pensare a rafforzarci per il lungo inverno che ci mette in contatto con agenti aggressivi come batteri e virus.
Anche per questo la natura ci offre tanto partendo dai più conosciuti Propoli, prodotto dell’alveare costituto da resine, balsami, gomme vegetali, cere e altre sostanze elaborate dalle api che possiede un’efficacie azione antibatterica e protettiva. Altro frutto è la Papaya fermentata, pianta tropicale il cui frutto è utilizzato per i suoi elementi come vitamine antiossidanti, glucidi, enzimi proteolitici, oligoelementi e fibre.
La Papaya fermentata si ottiene sottoponento, per alcuni mesi, il suo frutto ad un processo di fermentativo ad opera di un microrganismo: il Saccharomyces boulardii. Ne risulta un prodotto che contrasta i radicali liberi. Ma ricordiamoci sempre il medico ed erborista di fiducia.

R.R.