Cosa sapere per sta bene...

15. nov, 2019

Quando la tecnologia va avanti e non la si può più fermare nemmeno di fronte ai danni che crea al nostro organismo, allora è bene cercare di conoscere ciò che la natura offre per proteggerci e compiere piccoli comportamenti che ci auteranno a stare megglio.
Ormai tutti possediamo uno smartphone o un iphone con il 4G e prossimamente il tanto discusso 5G e nelle nostre case il forno a microonde.
Ma siamo sicuri di sapere cosa provocano questi piccoli oggetti quotidiani su di noi? Sappiamo che fa male, mano sappiamo quanto.
Inanzitutto bisogna dire che la ricerca ha fatto passi da gigante e ci dice che se sottopinamo il nostro corpo a onde elettromagnetiche di alta frequenza possiamo avere un indebilimento del sistema munitario e della produzione di globuli rossi, fomdamentali.
Per evitare i danni dimostrati senza rinunciare alla tecnologia ci sono piccoli accorgimenti da tenere.
1) proteggersi e proteggere le persone che vivono a contatto con il Q-Guard negli ambienti, sui cellulari e sui Wi.Fi.
2) Tenere il cellulare a 15 cm. di distanza dal corpo,
3) Usare auricolari con il filo,
4) fare telefonate brevi e mandare messaggi,
5) prendere telefoni con valori di S.A.R. basso,
6) evitare apparecchi senza filo,
7) non telefonare con il cellulare vicino alla testa o al corpo,
8) non tenere il cellulare in tasca,
9) non usare auricolari o vivavoce senza voce,
10) non tenere il Wi-Fi sempre acceso, non giocare con il cellulare, è come parlare,
11) non telefonare in movimento.
Precedentemente ho accennato la parona Q-Guard. Ma cosa è? Il Q-Guard è un prodotto artigianale in Shungite, che ha lo scopo di contrastare l'irraggiamento nel suo ragio d'azione. E' un prodotto completamente naturale; è anallergico; non radiante; è certificato dalla CE; è a qualità controllata per ogni singolo oggetto; sono prodotti in pietra shungite.
Se non si trova il Q-Guard si può sempre usare l'antico rimedio dell'Ambra Baltica 100%, che si può trovare in collane e bracciali per adulti e bambini. Inoltre l'ambra baltica da anche fiducia e ottimismo, stimola la creativita donando solarita e calore.

L'AMBRA, MA COS'E'?
L'Ambra Baltica è una resina di piante conifere che oggi sono estinte, che ha subito un processo di fossilizzazione più di 40 milioni di anni fa. Talora include fossili biologici e perfettamente conservati, come insetti o altre inclusioni.

La sua storia è un'epopea del cammino umano esclusiva, rara e prezioza e forse la gemma più antica usata dall'uomo per ornamento ed era considerata pari all'oro.
A cura dell'Erboristeria Le Radici, via Adriatico, 20 - Bellaria Igea Marina (Isola dei Platani) - tel. 0541.349349.

15. nov, 2019

Magnesio, una parola e un elemento fondamentale per il nostro organismo in qualsiasi stagione che permette la regolare funzione di ogni organo.
Ma cos'è il Magnesio? Prima di tutto diciamo che è un minerale essenziale e che sostiene il lavoro di oltre 600 enzimi. Contribuiste alla diminuzione di stress, stanchezza e fatica; partecipa attivamente all'equilibrio elettrolitico, regolando l'equilibrio acido-base (pH); sostiene il funzionamento del sistema nercoso muscolare e la sintesi proteica e la divisione cellulare; presente ovunque nell'organismo anche se per il 60% nelle ossa, risultando fondamentale nei processi di mineralizzazione dello scheletro.
Un elemento fondamentale che bisogna tenerlo monitorato anche se si vive in un paese sviluppato come il nostro, visto che fa fonti del 2018 (di Nicolantonio et) il 15/20% della popolazione è carente.
Ma quali sono sintomi di una carenza? Sono molto semplici da individuare. Tra essi sono la stanchezza, lo stress, l'irritablità, il mal di testa, stipsi cronica, ansia e depressione, dolori articolari, affaticamento muscolare, ipertensione (sempre che non sia genetica e familiarità), insonnia, crampi e tremori, sbalzi di umore, palpitazioni involontarie, sindrome premestruale e menopausa, patologie gastroenteriche, disturbi renali, uso prolungato di farmaci, alcolismo e una dieta esclusivamente a base di fibre.
Una buona alimentazione che comprende riso integrale, crusca, frutta secca (mandorle), legumi (lenticchie), pasta asciutta e riso integrale, frutta fresca come le pesche in estate, verdure fresche (bieta) e un uso corretto di integratori possono veramente aiutare a mantenerlo nelle giuste quanttità. 
A cura dell'Erboristeria Le Radici, via Adriatico, 20 - Bellaria Igea Marina (Isola dei Platani) - Tel. 0541.349349.

14. ott, 2019

Tornati al lavoro? Vi trovate in contatto con tante persone che spesso portano lo stress? Ma sapete cos'è e dacosa è provocato? 
Ecco alcune piccole nozioni per capire come uscirne. Prima di tutto i problemi arrivano dopo pochi secondi all'esposizione ai fattori stressanti quando le vostre teminazioni nervose nora andrelina e preparano il vostro corpo ad una risposta per accellerare le funzionalità cognitive e fisiche (eustress). Ma se persiste o è troppo intenso si entra nella fase dello stress negativo (distress) assistendo alla liberazione da parte del proprio corpo di notevoli ormoni. In questa situazione può subentrare stanchezza cronica, difficoltà nelle relazioni interpersonali, irritabilità, dolori cronici, raffreddori ricorrenti, ulcere, immunodefcienza, fino ad alterazioni della composizione del microbiotica. 
Constatato lo stato di stress (distress) si pensa subito all'assunzione di ansiolitici e ipnotici della famiglia delle benzodiazepine, come del resto nel 25/30% degli adulti, ma attenti! questi medicinali possono dare effetti collaterali come perdita di memoria a breve termine. disturbi dell'equilibrio e ridotta alla guida e un prolungato utilizzo può condirre a dipendenza, con sintomi di astinenza già dopo 4/6 settimane. 
Con l'aiuto del vostro erborista di fiducia potrete trovare in natura, come dimostra la ricerca, un'ampio spettro di principi attivi per risolvere i vari problemi provicati dalle ituazioni di stress.
A cura L'Erboristeria Le Radici, via Mar Adriatico 20 (Bellaria) - Tel. 0541.349349

8. ott, 2019

In vacanza hai fatto gli stravizi? Ti sei divertito? Hai fatto le ore piccole? Ora al rientro pensavi di esserti rilassato e riposato e invece ti senti più stanco voresti avere altri giorni di vacanza e sai perche tutto questo?
La spiegazione di tutta questa tua stanchezza è il conto che il tuo organismo ti sta presentando dopo un estate fatta di vita sregolate, ore piccole, vita in ambienti con sbalzi di temperature, mancanza di attività fisica regolare e alimentazione sbilanciata. Uno stile di vita che ha portato il tuo organismo ad aver distrutto buona parte delle difese immunitarie, quello difese che servono ad aiutare ad affrontare il lungo inferno con tutte le insidie di batteri e virus, perchè come dice una parafrasi nel mondo dello sport, “con una buona difesa vinci sembre” per cui questo vale anche per il nostro organismo, soprattuto nel periodo del cambio di stagione. Allora, con il ritorno alla vita quotidiana bisogna cominciare a lavorare seriamente, per non trovarsi in difficoltà all’arrivo dei primi freddi e quando le giornate saranno più corte.
Il nostro sistema immunitario è un sistema di sorveglianza nei numerosissimi processi biochimici e cellulari che ci permettono di rimanere in buona salute.
La prima cosa è quella di evitare situazioni di stress, ulteriori cambi di temperatura e ritrovare le giuste ore di riposo durante la notte abbinate da una buona alimentazione equilibrata seguita anche da regolare attività fisica, aumentando l’assunzione di zinco, che in pochi sanno che una sua integrazione in piccoli periodi può aiutare a combattere anche un semplice raffreddore. Lo zinco è infatti coinvolto in oltre trecento processi enzimatici molto mportanti per la struttura immunitaria.
Ad esempio, la concertrazione di zinco nei globuli bianchi è venticinque volte superiore che nei globuli rossi e che proprio quest’ultimi in caso di infezioni hanno il maggior calo visto il maggior assorbimento da parte dei globuli bianchi per combattere proprio i betteri e i virus.
E stimato che addirittura il 25% della popolazione mondiale sia carente di tale elemento proprio per via di un eccessivo consumo di zucchero, fibre e alcol.
Oltre allo zinco, è importante anche l’assunzione di vitamica A, C ed E che si trovano in erboristeria in numerose piante come l’echinacea, l’astragalo, il salice bianco l’eleutorococco e antiossidanti tiolici come la taurina e la NAC. In ultimo, cosa fondamentale, ritrovare la qualità del sonno con i giusti cicli, poichè l’insonnia, contribuisce in maniera negativa al benessere fisico causando anche aumento del peso e della pressione sanguigna.
Un buon sonno svolge diverse funzioni per il consolidamento delle informazioni acquisite a riguardo di memoria e addirittura la creatività.
Insomma, una buona alimentazione integrata con i vari elementi come zinco, vitamine e antiossidanti uniti a una regolare attività fisica e una buona e regolare dormita può veramente permettere di affrontare in buona salute il lungo inferno. in attesa del ritorno dell’estate e del mare e delle sognate vacanze.
Romina Rinaldi 

7. giu, 2019

Secondo questa disciplina il colore degli occhi rappresenta una costituzione, che può aiutare a capire le tendenze fisiche ed emotive della persona
L’iridologia è sicuramente una delle discipline olistiche più affascinanti: non solo perché gli occhi, fra i vari organi del nostro corpo, sono fra i più complessi, ma anche perché possono rivelare molto sulle tendenze fisiche ed emotive (vorrei però specificare che l’iridologia non è in grado di diagnosticare malattie o patologie in corso), ma solo dare indicazioni su quali siano gli organi o le parti che possono lavorare con maggiore difficoltà in situazioni di non perfetto equilibrio.
Secondo l’iridologia, infatti, così come succede nelle medicine olistiche, le persone si possono suddividere in costituzioni, o diatesi, ognuna delle quali avrà derteminate caratteristiche sia fisiche che emotive.
In iridologia esistono 3 diatesi:
la linfatica, tipica di chi ha gli occhi azzurro o grigio; trovi l’articolo qui;
la ematogena, a cui appartengono persone con gli occhi dal marrone fino al nocciola; trovi l’articolo qui;
la mista, tipica delle persone che hanno entrambi i colori: può essere una colorazione marrone centrale con porzioni di azzurro. Ma può verificarsi anche il contrario: avere una base azzurra con macchie marroni. Rientrano in questa diatesi anche le persone con gli occhi verdi.
In questo articolo ci concentriamo proprio su quest’ultima costituzione.
La costituzione mista
Essendo formata cromaticamente dal marrone e dall’azzurro, questa costituzione avrà tendenze tipiche delle prime diatesi, la ematogena e la linfatica. A seconda della prevalenza del colore, la persona tendrà ad avere maggiormente problemi metabolici, se domina il marrone, o linfatici, alle sierose e mucose se predomina l’azzurro. Possono inoltre avere problematiche legate alla digestione, come conseguenza di una flora batterica è alterata. In queste persone, infatti, il fegato non produce abbastanza bile, mentre il pancreas produce pochi enzimi digestivi. Ciò rende difficile scindere i cibi durante la digestione in nutrienti, per cui è possibile che la persona con diatesi mista tenda a soffrire di disbiosi.

I disturbi a cui può essere più soggetta sono:
cattiva digestione,
fermentazione intestinale,
produzione di gas intestinale e flatulenza,
flora batterica alterata,
dolori addominali,
diarrea,
cefalea e sonnolenza post prandiale,
dispepsia digestiva.
Data la tendenza a soffrire di stasi linfatica, la persona con iride mista può andare facilmente incontro a un sovraccarico di tossine, soprattutto se tende alla sedentarietà. Per evitare questa condizione, il movimento e l’attività fisica sono particolarmente benefici.
L’alterazione della flora batterica può portare anche a una carenza di vitamine, soprattutto quelle del gruppo B e la K.
I rimedi naturali per chi la costituzione mista
Per queste persone, è utile fare attenzione all’alimentazione per alleviare eventuali sintomi: ideale è il monopiatto, che non permetta di mescolare le proteine con i carboidrati o i lipidi. In questo modo si aiuta il processo digestivo e non si sovraccarica il fegato.
Una integrazione con enzimi digestivi può aiutare nei casi in cui la digestione sia più difficoltosa.
Se si soffre di stanchezza cronica o di perdite di sangue (ad esempio dal naso) potrebbe essere utile fare una integrazione di vitamine del gruppo B e K. Attenzione dovrebbe essere fatta anche per quanto riguarda la vitamina B12: se si tende a una carenza è bene fare una integrazione. I valori della B12 si misurano con una semplice analisi del sangue.
Per sostenere il lavoro del fegato, sono indicate le piante amare: tarassaco, carciofo, genziana.
Fonte bioSalus Human - Scritto da Romina Rossi