Cosa sapere per sta bene...

7. giu, 2019

Secondo questa disciplina il colore degli occhi rappresenta una costituzione, che può aiutare a capire le tendenze fisiche ed emotive della persona
L’iridologia è sicuramente una delle discipline olistiche più affascinanti: non solo perché gli occhi, fra i vari organi del nostro corpo, sono fra i più complessi, ma anche perché possono rivelare molto sulle tendenze fisiche ed emotive (vorrei però specificare che l’iridologia non è in grado di diagnosticare malattie o patologie in corso), ma solo dare indicazioni su quali siano gli organi o le parti che possono lavorare con maggiore difficoltà in situazioni di non perfetto equilibrio.
Secondo l’iridologia, infatti, così come succede nelle medicine olistiche, le persone si possono suddividere in costituzioni, o diatesi, ognuna delle quali avrà derteminate caratteristiche sia fisiche che emotive.
In iridologia esistono 3 diatesi:
la linfatica, tipica di chi ha gli occhi azzurro o grigio; trovi l’articolo qui;
la ematogena, a cui appartengono persone con gli occhi dal marrone fino al nocciola; trovi l’articolo qui;
la mista, tipica delle persone che hanno entrambi i colori: può essere una colorazione marrone centrale con porzioni di azzurro. Ma può verificarsi anche il contrario: avere una base azzurra con macchie marroni. Rientrano in questa diatesi anche le persone con gli occhi verdi.
In questo articolo ci concentriamo proprio su quest’ultima costituzione.
La costituzione mista
Essendo formata cromaticamente dal marrone e dall’azzurro, questa costituzione avrà tendenze tipiche delle prime diatesi, la ematogena e la linfatica. A seconda della prevalenza del colore, la persona tendrà ad avere maggiormente problemi metabolici, se domina il marrone, o linfatici, alle sierose e mucose se predomina l’azzurro. Possono inoltre avere problematiche legate alla digestione, come conseguenza di una flora batterica è alterata. In queste persone, infatti, il fegato non produce abbastanza bile, mentre il pancreas produce pochi enzimi digestivi. Ciò rende difficile scindere i cibi durante la digestione in nutrienti, per cui è possibile che la persona con diatesi mista tenda a soffrire di disbiosi.

I disturbi a cui può essere più soggetta sono:
cattiva digestione,
fermentazione intestinale,
produzione di gas intestinale e flatulenza,
flora batterica alterata,
dolori addominali,
diarrea,
cefalea e sonnolenza post prandiale,
dispepsia digestiva.
Data la tendenza a soffrire di stasi linfatica, la persona con iride mista può andare facilmente incontro a un sovraccarico di tossine, soprattutto se tende alla sedentarietà. Per evitare questa condizione, il movimento e l’attività fisica sono particolarmente benefici.
L’alterazione della flora batterica può portare anche a una carenza di vitamine, soprattutto quelle del gruppo B e la K.
I rimedi naturali per chi la costituzione mista
Per queste persone, è utile fare attenzione all’alimentazione per alleviare eventuali sintomi: ideale è il monopiatto, che non permetta di mescolare le proteine con i carboidrati o i lipidi. In questo modo si aiuta il processo digestivo e non si sovraccarica il fegato.
Una integrazione con enzimi digestivi può aiutare nei casi in cui la digestione sia più difficoltosa.
Se si soffre di stanchezza cronica o di perdite di sangue (ad esempio dal naso) potrebbe essere utile fare una integrazione di vitamine del gruppo B e K. Attenzione dovrebbe essere fatta anche per quanto riguarda la vitamina B12: se si tende a una carenza è bene fare una integrazione. I valori della B12 si misurano con una semplice analisi del sangue.
Per sostenere il lavoro del fegato, sono indicate le piante amare: tarassaco, carciofo, genziana.
Fonte bioSalus Human - Scritto da Romina Rossi

21. mag, 2019

Bere bevande molto calde può provocare il cancro?
Sì, alcuni studi hanno dimostrato che consumare regolarmente bevande a una temperatura superiore a 60-65°C aumenta il rischio di sviluppare un tumore all’esofago.
La relazione tra consumo di bevande molto calde e tumore dello stomaco o delle vie aeree e digestive superiori non è invece provata.
L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha inserito le bevande calde tra le sostanze probabilmente cancerogene (gruppo 2A).
Caffè e mate (una bevanda tipica dell’America Latina), quando non sono consumati bollenti, rientrano nel gruppo 3, quello delle sostanze non classificabili come cancerogene per l’uomo, a riprova del fatto che è il calore a renderle potenzialmente pericolose.
È consigliabile lasciare raffreddare le bevande a una temperatura inferiore a 60°C prima di consumarle.
Fonte AIRC

25. feb, 2019

I terpeni sono alleati molto utili in grado di influenzare in senso distensivo e rilassante l'intero organismo equilibrando a 360° i livelli di benessere fisico e mentale, tramite l'esclusivo e unico effetto omeostaticoseguito. 
Ma cosa sono i terpeni? 
Sono elementi volatili presenti negli oli essenzialidelle piante e da loro dipendono i caratteristici odori e profumi delle varie spece vegetali. Essendo presenti in buona parte degli alimenti come frutta, verdura, erbe, spezie e altri elementi sono riconosciuti sicuri e diventati oggetto di studi. Esempio birra e vino ne contengono in buona parte e servono come mattoni dipartenza per costruire molecole più complesse e fondamentali per l'organismo. 
I Terpeni hanno effetto prevalentemente quando si ingeriscono e hanno funzioni come anti-depressivi, anti-ansia, sedativi, protettori neurali e del sistema nervoso (Parkinson, alzeimer/dislessia e deficit intellettivi), analgesici, antinfiammatori, (morbodi Krohn e sindrome intestino irritabile) etc. etc. 
Un aspetti interessante dal punto di vista scentifico è la capacità di interagiredirettamente con i ricettori e i neurotrasmettitori distribuiti nel nostro sistema endocannabinoide (CB1 e CB2) facilitanto l'equilibrio dell'Omeostasi. 
L'effetto che danno i terpeni, puri e naturali, danno il cosidetto effetto omeostatico seguito . 
A cura dell'Erboristeria Le Radici, via Adriatico - Bellaria Igea Marina (RN).

20. nov, 2018

Una dieta con poco glutine può avere benefici per la salute anche per chi non è intollerante a questa proteina contenuta nel grano e in altri cereali. E' la conclusione di uno studio apparso sulla rivista Nature Communications, che mostra come una dieta a basso contenuto di glutine modifichi il microbioma intestinale, riduca il gonfiore e provochi una piccola perdita di peso. Ma solo a condizione che contenga anche fibre di alta qualità.
Un numero crescente di persone adotta una dieta priva di glutine, anche senza essere allergiche o intolleranti, ma alcuni studi hanno suggerito che questo potrebbe aumentare il rischio di sviluppare diabete. Per indagarne gli effetti, i ricercatori del Centro di ricerca sul metabolismo di Novo Nordisk, presso l'Università di Copenaghen hanno coinvolto in uno studio randomizzato 60 adulti sani, tra i 22 ei 65 anni, sottoponendoli ad una dieta a basso contenuto di glutine 2 grammi al dì) e successivamente ad una dieta ad alto contenuto di glutine (18 grammi al dì). Le diete portate avanti ciascuna per 8 settimane, erano simili per calorie e qualità dei nutrienti ma diverse nella composizione di fibre. I ricercatori hanno esaminato i cambiamenti nella fermentazione intestinale monitorando microbioma e urina dei partecipanti. I risultati dello studio, afferma l'autore principale Oluf Pedersen, mostrano che "una dieta povera di glutine e ricca di fibre induce cambiamenti nella struttura dell'ecosistema intestinale e migliora il gonfiore auto-riferito. Inoltre, abbiamo osservato una modesta perdita di peso, forse innescata dalle alterate funzioni batteriche dell'intestino". Ma tali benefici, sottolinea, "erano dovuti non tanto alla sola assenza di glutine, quanto alla sua sostituzione con fibre d'origine vegetale".
Fonte: Ansa.it

10. lug, 2017

Chi non ha mai comprato una bottiglia di aceto di mele? Chi non lo ha mai usato come condimento per le insalate in alternativa all’aceto di vino o al più aromatico aceto balsamico? Ma in quanti sanno che l’aceto di mele fa bene al nostro organismo come integratore o depurante e antinfiammatori prendendosi cura del nostro apparato digerente migliorando anche la digestione?L’aceto di mele, usato fin dai tempi antichi, è ricco di oligoelementi come calcio, potassio, magnesio, rame e ferro. Un bicchiere di acqua (200 cc.) con un cucchiaino di aceto di mele preso a digiuno alla mattina permette al corpo di assorbire in modo corretto tutti gli alimenti rendondoci più forti e in buone condizioni di salute; disintossica colon e intestino favorendo la digestione, depura eliminando le tossine e migliora il funzionamento del sistema linfatico permettendo al sangue di fluire al meglio. Riduce l’ipertensione, contribuisce a diminuire i trigliceridi e migliora il riequilibrio alcalino. Assunto prima dei pasti viene considerato come integratore, ricco di vitamina B6 e di pectina, che insieme ad una dieta bilanciata e ad una sana attività fisica può permettere di perdere peso. Mai superare le dosi e i 10 giorni consecutivi di assunzione.
Questo nettare di mele, per uso esterno, può essere usato come tonico per la pulizia del viso e la cura dell’acne.

R.R.