MOSTRE

22. feb, 2019

All'interno della mostra “I luoghi ultimi”, di Andrea Chiesi, che sarà inaugurata domani, sabato 23 febbario, alle 18 a palazzo Rasponi dalle Teste, vi sarà uno spazio collettivo dedicato agli studenti dello stesso Chiesi all'Accademia di Belle Arti.
I 23 artisti si sono confrontati su varie tematiche, mettendo a frutto i diversi linguaggi sperimentati nel corso della loro formazione.
Gli allievi dell'Accademia in mostra sono: Aleksandar Velichkovski, Aleksandra Miteva, Alessandro Rinaldi, Andrea Buscaroli, Andrea Lipparini, Anna Bottoli, Arianna Zama, Bianca Lupi, Daniela Guzzinati, Ercole Taccoli, Federico Ferroni, Giovanni Delvecchio, Giulia Soldati, Isabella Passannante, Irene Arangio, Lorenzo Scarpellini, Luca Cavicchi, Manuela Flamigni, Sara Romano, Sahel Samati, Silvia Pasi, Sofia Bombonati, Yuyu Zhao.
La mostra, a ingresso libero, sarà aperta fino al 24 marzo, dal martedì al venerdì dalle 15 alle 18, e il sabato e festivi dalle 11 alle 18.

21. feb, 2019

PR2, spazio espositivo di via d’Azeglio 2, gestito dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ravenna in collaborazione con l’Università di Bologna, Campus di Ravenna, ha invitato fotografi under 35 anni a presentare progetti fotografici che hanno preso parte alla rassegna Camera Work. Il tema dell'edizione 2019 è “SLOW PHOTO. Le possibilità del quotidiano”.
I primi tre artisti classificati esporranno, per un periodo di tre weekend ciascuno, nella sale del PR2 a Ravenna. La mostra si svolgerà dal giovedì alla domenica, dalle ore 15:00 alle ore 19:00 ed inoltre sabato e domenica mattina, dalle ore 10:00 alle ore 13:00.
In occasione dell’esposizione della terza classificata, Alice Sossella, sono stati selezionati, nella sezione “Giovanissimi” altri tre giovani artisti, per esporre cinque fotografie ciascuno: Pietro Mengozzi, Andrea Ferraiuolo e Jiaying Zhou.
“Offriamo la possibilità a tre giovani fotografi, due dei quali frequentanti il Liceo Artistico della cità, di esporre alcune fotografie facenti parte di un più ampio progetto legato al tema dell'indagine della quotidianità. Ci sembra la giusta occasione – afferma l'Assessora Valentina Morigi – per richiamare l'attenzione sul tema della giovane fotografia che anche nella nostra città ottiene sempre più seguito”.
Domani, venerdì 22 febbraio, alle 18 nello spazio espositivo PR2 di Via d’Azeglio 2, in occasione del vernissage ad ingresso libero, sarà possibile ammirare le opere fotografiche, sorseggiando un aperitivo con la presenza dei tre artisti.
PIETRO MENGOZZI
Pietro Mengozzi, classe 2000, è uno studente del liceo artistico Nervi di Ravenna. È appassionato di cinema, fotografia e teatro.
In occasione della rassegna PR2 Camera Work ha realizzato il progetto “Rainy days”, una serie di fotografie scattate durante delle giornate di pioggia. Il messaggio che il giovane artista vuole trasmettere è che la vita va avanti, indipendentemente dal tempo che c’è fuori e che anche i giorni più bui prima o poi inizieranno a brillare.
ANDREA FERRAIUOLO
Andrea Ferraiuolo ha 18 anni ed è originario di Napoli. Frequenta il liceo artistico di Ravenna e da sempre coltiva le passioni della fotografia, del cinema e del fumetto.
Il titolo del progetto che ha presentato è “Staticità”, in quanto, in un'epoca dove l'azione ha un ruolo determinante, Andrea ha cercato di rappresentare la staticità e di bloccare quindi il movimento, per riuscire a trarre i dettagli più intimi della vita quotidiana di una ragazza, in cinque diverse situazioni.
Il giovane fotografo, tramite i suoi scatti, ha lasciato che trapelassero le sue emozioni nel momento in cui si ferma a pensare nel mezzo della spietata fugacità della modernità.
JIAYING ZHOU
Jiaying Zhou, nata in Cina e arrivata in Italia all’età di cinque anni, attualmente frequenta il liceo artistico di Pesaro e vive da sola.
Il suo progetto, dal titolo “Home”, ritrae l’essenza del carattere introverso dell’artista, mostrando i luoghi dove trascorre le maggior parte del suo tempo: la casa e la scuola.
Quello che l’artista vuole trasmettere con queste fotografie sono le emozioni di solitudine e desolazione che talvolta si provano, ma anche la tiepida sensazione di trovarsi in un posto sicuro e caldo.

19. feb, 2019

Nella chiesa di Santa Maria della Misericordia a Castel Bolognese si inaugura sabato una mostra dell’artista castellano.
Sabato 23 febbraio alle ore 18.00, nella Chiesa di Santa Maria della Misericordia, in via Emilia interna 86/A, a Castel Bolognese, sarà inaugurata la mostra "Ceramiche sonore" del ceramista castellano Gianfranco Budini.
L'interesse di Budini per i fischietti nasce intorno alle metà degli anni '70, quando insegnava a Reggio Calabria.
E’ solo al suo rientro in Romagna, un decennio abbondante più tardi, che questo ricordo di ceramiche sonore prende forma materiale e diventa per Budini - docente all’Istituto d’arte per la ceramica di Faenza - una ricerca costante e approfondita.
Una ricerca sfociata in una ricca produzione che nel corso degli anni ha visto l’impiego di tecniche diverse (raku, terracotta, maiolica), per rappresentare soggetti vari: sirene, pesci, creature marine di varia natura, uccelli, tartarughe e poi personaggi derivati da memorie letterarie o di fantasia, come don Chisciotte, Pulcinella, Pinocchio.
Grande importanza riveste il tema della memoria e dei giochi dell’infanzia. Si tratta di una mostra certamente originale e intrigante.
Del resto, il messaggio artistico della ceramica sonora si sta facendo sempre più consistente. I fischietti ai quali un tempo si conferiva scarso valore si sono trasformati: più fischietti di artisti che di artigiani, più multipli d’autore che fischietti di serie.
Gianfranco Budini ha partecipato a numerosi concorsi e mostre di livello internazionale, in Italia e all’estero, ottenendo diversi premi e riconoscimenti.
All’inaugurazione di sabato prossimo, durante la quale verrà anche presentato il catalogo della mostra, interverranno Maria Grazia Morganti, il sindaco di Castel Bolognese Daniele Meluzzi e l'assessore alla cultura Giovanni Morini.
La mostra, realizzata con il sostegno del Comune di Castel Bolognese, della C.A.D.I. e della Bcc della Romagna Occidentale, resterà aperta fino a lunedì 4 marzo nei seguenti orari: i giorni feriali dalle 17.00 alle 19.30; il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.30.

18. feb, 2019

Inaugura sabato 23 febbraio alle 18 a Palazzo Rasponi dalle Teste, in piazza Kennedy 12, la mostra di Andrea Chiesi.
Nell’occasione si terrà l’incontro con l’artista e Giovanni Lindo Ferretti, notissimo artista e già cantante di gruppi storici come PGR, CCCP, CSI e la presentazione della monografia I luoghi ultimi edita da Silvana editoriale con un’ intervista di Franco Fanelli, uno scritto di Giovanni Lindo Ferretti e un testo di Maria Grazia Calandrone.
La mostra è promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune, dall’Accademia di Belle Arti, dal Mar Museo d'Arte della Città, in collaborazione con Gallerie Migranti.
“Andrea Chiesi è uno dei più interessanti pittori contemporanei – dichiara l’assessora alla Cultura Elsa Signorino , che aprirà il momento inaugurale – un artista sensibile e profondo, interprete di una pittura fortemente intrisa d’umanità che s’interroga sulla condizione della nostra esistenza; è un onore per la nostra città ospitare questa importante esposizione, impreziosita dalla presenza di una sezione di opere realizzate proprio dagli allievi dell’artista emiliano, che da qualche anno è docente al corso di pittura all’Accademia di belle arti di Ravenna”.
I luoghi ultimi sono quelli dipinti alla fine di un’era, sospesi nel tempo, in attesa di rinascere in nuova forma e vita. Le sale di Palazzo Rasponi delle Teste di Ravenna ospiteranno una selezione di circa quaranta i dipinti a olio su tela di lino realizzati a partire dai primi anni 2000 fino ad oggi, molti dei quali inediti. La mostra include anche lavori ad inchiostro, disegni a pastello, taccuini, e le copertine di dischi disegnate dall'artista modenese negli anni ’90.
Da quasi 30 anni Chiesi si ispira al paesaggio contemporaneo, disegna e dipinge luoghi abbandonati, fabbriche, periferie, ma anche corridoi, archivi, biblioteche, misteriosi interni di abitazioni. Del mondo reale rimane un’eco di sottofondo, la pittura attraversa una soglia invisibile che conduce ad un mondo interiore. Attraverso una tricromia essenziale questi luoghi smettono di essere parte del paesaggio, rinascono in un mondo silenzioso, una astrazione mentale fuori dal tempo. La pittura è lo strumento per una ricerca della luce attraverso l’ombra, un percorso spirituale che affronta i concetti di impermanenza e vacuità. Le ultime tele e i più recenti disegni si confrontano anche con la natura, gli alberi e le piante selvatiche che ritornano nei luoghi abbandonati dall’uomo.
Nel percorso espositivo è presente un video documentario realizzato da Andrea Nocetti e Giulia Caverni dedicato alla vita, al lavoro e allo studio dell’artista.
Accompagna la mostra la monografia I luoghi ultimi edita da Silvana Editoriale prodotta dalle gallerie Guidi&Schoen Arte Contemporanea, D406 Arte Contemporanea ed NM Contemporary, che comprende una lunga intervista del critico d’arte e incisore Franco Fanelli, uno scritto del poeta e cantante Giovanni Lindo Ferretti con cui Chiesi ha collaborato in diverse occasioni, e un testo della poetessa Maria Grazia Calandrone.
Alcuni dipinti sono ispirati alle fotografie del compagno di esplorazioni Roberto Conte.
Chiesi insegna pittura all’Accademia di Belle Arti di Ravenna e ha voluto omaggiare la città che lo ospita dedicandole alcuni lavori, in particolare alla Darsena, nelle cui vicinanze si trova la sede dell’istituzione.
All’Accademia è dedicata una sezione all’interno della mostra, realizzata in collaborazione con Paola Babini e Paolo Trioschi.
“Certi dipinti mi ricordano i mandala, le rappresentazioni geometriche dell'universo, e li realizzo come se recitassi dei mantra. Mi affascinano gli anonimi pittori monaci medievali che pregavano prima di dipingere i codici miniati… anche se le mie non sono opere religiose, nel mio lavoro è sempre presente una componente mistica.
Ogni volta che mi sono intrufolato negli edifici abbandonati ho sempre incontrato la natura ribelle… Leggendo Il Manifesto del terzo paesaggio di Gilles Clèment mi sono sentito a casa, da trent'anni vago nel paesaggio che lui ha identificato, le grandi aree o piccoli spazi abbandonati quasi invisibili in cui la natura lentamente riprende il sopravvento…
Più dei giardini mi attraggono i boschi. E' una compensazione. Tutto scorre, sul lungo periodo la natura si riappropria delle cose… Dipingo queste cose perché le sento simili a me.”
(dalla monografia di Silvana editoriale).
La mostra sarà visitabile dal 23 febbraio al 24 marzo. Nei giorni feriali dalle 15 alle 18; sabato e festivi dalle 11 alle 18; chiuso il lunedì.
Al mattino l’apertura sarà possibile solo su prenotazione.
L’ingresso è libero.

15. feb, 2019

Una mostra collettiva, un omaggio a Giuseppe Tampieri nel centenario della nascita e un concerto vengono proposti dall’associazione Arte e Dintorni in occasione dell’assemblea annuale dei soci.
La mostra collettiva sociale, con opere di pittura, scultura e ceramica, verrà inaugurata alla presenza dell’assessore alla Cultura Enrico Sama alle 11.15 di domenica 17 febbraio presso la Chiesa del Suffragio di Bagnacavallo.
Diciannove sono gli artisti che espongono: Paola Alboni, Aldo Barbieri, Anna Maria Boghi, Rossella Civolani, Stellina Conti, Clorinda Dell’Aquila, Lea Emiliani, Eugenio Fava, Mario Ferniani, Nicoletta Gentili, Stefano Grilli, Amissão Lima, Francesco Lucianetti, Miria Manzoni, Roberto Marchini, Mauro Petrini, Antonella Romero, Marino Trioschi e Otello Turci.
All’interno della mostra è riservato ampio spazio alle opere pittoriche del noto artista faentino Giuseppe Tampieri, deceduto nel 2014, che per dieci anni fece parte dell’associazione Arte e Dintorni di Bagnacavallo. All’inaugurazione interverrà Patrizia Capitanio, curatrice degli eventi del centenario della nascita dell’artista.
Nel pomeriggio, le iniziative proseguiranno alle 16, sempre al Suffragio, con concerto di musica classica dell’Orchestra Scuola e Musica di Lugo, diretta da Giovanni Garavini. Sarà presente il sindaco Eleonora Proni.
Le iniziative hanno il patrocinio del Comune.
La mostra è a ingresso gratuito, il concerto a offerta libera.
La chiesa del Suffragio è in via Trento Trieste 1.
La mostra sarà visitabile fino a domenica 24 febbraio nei seguenti orari: festivi ore 10-12 e 14.30-18.30, feriali ore 15-18.30.
Arte e Dintorni è un’associazione culturale nata a Bagnacavallo nel 1996. Già il titolo ne lascia intuire gli interessi e le linee programmatiche: Arte e Dintorni si propone di vivere e far vivere l’arte in ogni sua manifestazione promuovendo scambi culturali, attività artistiche articolate, organizzare manifestazioni e dibattiti e attività di solidarietà. Arte e Dintorni è aperta a tutti, molti sono i suoi iscritti e numerosi gli artisti che ne fanno parte. In questi anni Arte e Dintorni, oltre a varie estemporanee in diverse parti della Romagna, ha allestito mostre con artisti di prestigio nazionale. Organizza una Biennale per Giovani Scultori.