MOSTRE

22. giu, 2019

Dal 30 giugno al 1° settembre, a Villa Mussolini di Riccione la prima personale in Italia di Claude Nori con un omaggio speciale a Luigi Ghirri. Una mostra con 70 fotografie dedicare all'estate italiana anni '80.
Torna in Riviera, a Riccione, uno degli artisti che meglio hanno raccontato il fascino dolce, romantico e popolare delle spiagge italiane, facendolo conoscere al mondo intero. Dal 30 giugno al 1° settembre, Riccione ospita la prima mostra personale in Italia di Claude Nori, fotografo francese di fama internazionale che alla costa adriatica ha dedicato alcune delle sue foto più celebri. Un’estate con te, questo è il titolo della mostra, aperta tutte le sere a ingresso libero presso Villa Mussolini, a due passi dal mare (viale Milano 31, ore 21-24). Evento di inaugurazione, domenica 30 giugno ore 21, con la partecipazione dell’autore.
Un’estate con te prende il titolo dall’omonimo catalogo di Nori, pubblicato lo scorso anno da Postcart Edizioni, versione arricchita e rivisitata di Un été italien (2001). È attorno a questa serie di lavori sul mare e sulle vacanze italiane che la stessa Postcart, in collaborazione con il Comune di Riccione, ha costruito la mostra. Da bambino, Nori ha passato gran parte delle sue vacanze sulla Rivera romagnola e vi ha fatto poi ritorno più volte, a partire dal 1982, per fotografare l’atmosfera speciale che si crea nei mesi estivi. “Il particolare territorio del mare, l’attività che si svolgeva sulla spiaggia in estate” scrive Nori “era davvero un concentrato di cultura italiana, un rituale attraverso il quale si esprimeva con forza tutta un’arte di vivere.” Riccione è il luogo privilegiato per fare esperienza di questa ritualità. La spiaggia, nelle sue fotografie, è sempre abitata. Il mare non è mai rappresentato nella sua dimensione paesaggistica, ma come elemento intorno al quale prende vita una comunità. Le immagini sono lievi, calde, confortanti e spensierate, così come l’estate e la stagione della vita che più la rispecchia: l’adolescenza, carica di desideri e di una vaga malinconia.
La mostra, disposta sui tre livelli della villa, sarà incentrata sugli scatti realizzati dal fotografo negli anni Ottanta e Novanta, e includerà una piccola selezione di foto realizzate a Stromboli; sarà composta da circa settanta fotografie, tra stampe a colori, scatti in bianco e nero e immagini in Super 8. Queste ultime, simili nell’estetica e nel formato alle foto-ricordo delle vacanze, sono state scattate in spiaggia: ragazzi intorno a un jukebox, istantanee di partite di beach tennis, bambini in riva al mare sulle storiche altalene della Coca-Cola, davanti a uno spazio azzurro scandito solamente dalla linea dell’orizzonte.
L’allestimento degli spazi della villa, in dialogo diretto con il mare, associa alle immagini anche video e riferimenti culturali alle fonti di ispirazione di Nori, dal cinema di Valerio Zurlini (La ragazza con la valigia) alla musica pop italiana e internazionale. Una sala sarà dedicata al rapporto di grande amicizia che legava Nori a Luigi Ghirri, legame a cui il fotografo francese ha dedicato il suo ultimo romanzo/diario L’amico infinito, edito in Francia da Contrejour (casa editrice di Nori) e di prossima pubblicazione in Italia per Postcart: un’amicizia cementata anche dalle scorribande al mare, con giornate trascorse a scattare foto, ma anche a percorrere il lungomare cantando a perdifiato successi degli anni Sessanta e canzoni di Dylan. Lo spazio dedicato a L’amico infinito si pone come momento conclusivo e come finestra per approfondire la conoscenza dell’autore. In mostra anche le foto del libro, tra cui due preziose immagini di Ghirri, messe a disposizione dall’Archivio Eredi di Luigi Ghirri.
Claude Nori, nato a Tolosa nel 1949 da genitori originari di Verona, scopre la fotografia insieme a Patrick Chapuis all’età di diciannove anni. Nel 1974 si trasferisce a Parigi, dove fonda Contrejour, casa editrice e galleria che in poco tempo diventa un luogo di produzione e diffusione della cultura fotografica, e che pubblica lavori di autori come Robert Doisneau, Sebastiāo Salgado, Bernard Plossu, Jeanloup Sieff, Luigi Ghirri. Con quest’ultimo costruisce una straordinaria amicizia, che sul piano professionale sfocia nella condivisione di progetti e co-edizioni. Dal 1982 Nori inizia a fotografare le spiagge italiane e nel 1984 è tra i fotografi del fondamentale Viaggio in Italia, progetto di mostra e libro ideato e curato da Luigi Ghirri. Vi partecipa insieme a Gabriele Basilico, Mario Cresci, Guido Guidi, Olivo Barbieri, Mimmo Jodice, Giovanni Chiaramonte, Vittore Fossati e altri autori che hanno segnato la storia della fotografia internazionale. Da allora ha esposto in festival fotografici di tutto il mondo, da Arles a Malmö, da Houston da Tokyo, da Valencia a Rio de Janeiro.

Riccione, Villa Mussolini
CLAUDE NORI
UN’ESTATE CON TE
30 giugno – 1 settembre 2019
Tutti i giorni, dalle 21 alle 24
Ingresso libero
Un progetto promosso dal Comune di Riccione in collaborazione con Postcart Edizioni e Les Éditions Contrejour.

20. giu, 2019

Inaugurazione sabato 22 giugno inaugura alle 18 all’hotel Ala d’oro
Sabato 22 giugno inaugura alle 18 all’hotel Ala d'oro di Lugo, in via Matteotti 56, la mostra “Le ‘buste’ del bradipo”, nell’ambito del Caffè letterario.
L’esposizione è stata organizzata in occasione del 30° anniversario delle Edizioni del Bradipo di Lugo. Introduce l’inaugurazione Carmine Della Corte. Saranno esposte una serie di tavole dalla collana “Le parole colorate”, in cui si uniscono testi letterari e testi figurativi. La confezione editoriale richiama la busta e la lettera postale, ma può anche essere incorniciata e appesa al muro come un quadro. Ogni busta, stampata in tiratura limitata (50 copie), contiene la tavola originale di un artista.
Le Edizioni del bradipo di Lugo perseguono un preciso progetto culturale: da un lato pubblicare opere inedite di autori contemporanei, dall’altro scoprire, valorizzare criticamente e riproporre all’attenzione dei lettori gli autori e le opere dimenticate o poco conosciute del Novecento letterario italiano, con particolare attenzione al territorio regionale, ma aperti all’ambito nazionale ed extranazionale.
La rassegna del Caffè letterario è curata da Patrizia Randi, Claudio Nostri e Marco Sangiorgi, con il patrocinio del Comune di Lugo.
L’ingresso è gratuito. Il programma completo è disponibile sul sito http://caffeletterariolugo.blogspot.it/ 

19. giu, 2019

All’iconografia della seconda cantica dantesca, con opere realizzate dalla seconda metà dell’Ottocento a oggi, è dedicata la mostra “Il Purgatorio degli italiani. L’immaginario dantesco nelle edizioni moderne della Classense”, allestita nel Corridoio grande (via Baccarini 3) dal 22 giugno al 14 luglio. L’esposizione è organizzata in occasione della trentesima edizione del Ravenna Festival. In parallelo allo spettacolo “Purgatorio”, in coproduzione con Ravenna Teatro/Teatro delle Albe, ideato e diretto da Marco Martinelli ed Ermanna Montanari, viene presentata una selezione di edizioni illustrate moderne e contemporanee tratte dalle collezioni classensi, vera e propria ricostruzione dell'immaginario dantesco che dalla seconda metà dell'Ottocento ai nostri giorni ha ispirato artisti tra loro diversissimi per temperamento, formazione e percorsi biografici. Il percorso si snoda dunque tra Francesco Scaramuzza, Gustave Dorè e Amos Nattini, maestri del XIX secolo, fino alle graphic novel e alle illustrazioni contemporanee del giapponese Gō Nagai e di Milton Glaser. Tutti gli artisti sono accomunati da straordinaria sensibilità nei confronti delle suggestioni offerte dalla Commedia e con la loro produzione aggiungono elementi di riflessione al tema dell’edizione 2019 del Ravenna Festival “...per l’alto mare aperto...”, incentrato su Ravenna
Crocevia di popoli, città sull'acqua, con l‘anima pellegrina e per ciò stesso accogliente, così come fu per il Poeta esule che qui trovò ristoro, amicizia e ispirazione.
La mostra sarà aperta dal martedì al sabato dalle 9 alle 19, domenica e lunedì dalle 14 alle 19. Ingresso libero.

18. giu, 2019

“Nel mattino che par sera”. Immagini, carte, libri di Marino Moretti crepuscolare
A Cesenatico alla Casa Moretti dal 22 giugno al 24 novembre, con inaugurazione il 22 giugno, ore 19.00.
A quarant’anni dalla sua scomparsa, una mostra a Casa Moretti ricorda la prima stagione letteraria dello scrittore, che lo rese celebre come poeta “crepuscolare”.
Marino Moretti fu autore di molti libri e narratore di grande successo, ma la sua prima celebrità – e la presenza nelle antologie scolastiche con versi rimasti nella memoria di generazioni di studenti – si deve soprattutto alle poesie scritte nel primissimo Novecento; e fu proprio a proposito di Moretti che il critico Borgese coniò la definizione di poesia “crepuscolare” che ebbe così tanta fortuna, per definire lo stile originale e un po’ dimesso di quel gruppo di giovani amici in cui lo scrittore di Cesenatico figurava insieme ad autori come Gozzano, Govoni e Palazzeschi. Questa estate, che segna il quarantesimo anniversario dalla sua morte avvenuta il 6 luglio 1979, la Casa museo “Marino Moretti”, nata grazie al suo lungimirante lascito testamentario, dedica una mostra a quella prima stagione “crepuscolare” della sua poesia che terminò proprio un secolo fa, nel 1919, quando uscì da Treves la raccolta Poesie 1905-1914, dopo la quale si aprirà la stagione dei romanzi morettiani che durerà circa un cinquantennio prima che Moretti riprenda negli anni ’70 la scrittura in versi.
La mostra è curata dalla Conservatrice di Casa Moretti Manuela Ricci con la collaborazione del Prof. Renzo Cremante, docente di Letteratura Italiana e già Direttore del Centro Manoscritti dell’Università di Pavia, ed è allestita utilizzando l’ampia documentazione di autografi, libri - spesso con le dediche di amici poeti - lettere, fotografie conservata presso la casa museo di Cesenatico, che nella sua molteplice dimensione di museo, biblioteca, archivio e centro culturale è in Italia anche uno degli esempi più noti e attivi di casa-museo.
L’esposizione si inserisce nel fitto e qualificato programma di iniziative che l’Assessorato alla Cultura della città di Marino Moretti ha voluto dedicare al suo scrittore per celebrare i quarant’anni dalla sua scomparsa: il Premio “Marino Moretti” di filologia e critica letteraria, la cui premiazione sarà alla fine di ottobre insieme ad un convegno di studi; le serate estive di poesia della “Serenata delle Zanzare”; la riedizione del libro Poesie 1905-1914; alle quali si aggiunge la consueta attività di supporto alla ricerca e di acquisizione dei materiali morettiani.
L’inaugurazione è prevista il 22 giugno alle ore 18:00. La mostra – realizzata in collaborazione con PubbliSole - resterà aperta anche dopo il periodo estivo, sino al 24 novembre, per consentire la visita alle scuole. L’apertura nei mesi di giugno, settembre, ottobre e novembre è nei giorni di sabato, domenica e festivi dalle 15:30 alle 18:30, mentre nei mesi di luglio e agosto la mostra è visitabile tutti i giorni dalle 16:30 alle 22:30. L’ingresso è libero.
Info e contatti: casamoretti@comune.cesenatico.fc.it 

17. giu, 2019

La mostra Giulio Galassi, dedicata al noto pittore bagnacavallese, sarà inaugurata sabato 22 giugno alle 18 presso la Chiesa del Pio Suffragio a Bagnacavallo.
Curata da Carlo Polgrossi e organizzata dal figlio dell’artista, Raffaello, e da Claudio Cervellini, la mostra propone oli, tempere, tecniche miste, acquerelli e pastelli realizzati da Galassi nel corso della sua lunga carriera.
«Se c’è stato un artista che abbia adeguatamente saputo cogliere il passaggio dal classicismo romagnolo novecentesco – osserva Carlo Polgrossi – da Giovanni Romagnoli a Giulio Avveduti, verso un linguaggio di sintesi formale, meno idealizzato e più solidamente realistico, questi è stato Giulio Galassi, restauratore, decoratore e pittore storico di Bagnacavallo.
La sua pittura, personalissima e sempre ricca di pregevoli intrecci cromatici, ha come asse portante l’uomo che guarda la natura, dalle sue maestosità fino agli angoli più umili e reconditi. È stato un artista che ha amato la vita e ha descritto questo amore senza finzioni o sottendimenti; la sua forza sta nella profonda, ancestrale conoscenza delle cose e nella semplicità con cui le rappresenta.»
Giulio Galassi (Bagnacavallo 1928-2015) nel corso della sua formazione artistica ha avuto come insegnanti Anto Ricci, Dino Savini e Dante De Carolis. È stato protagonista di numerosissime mostre personali e ha partecipato a diverse collettive in Italia, da Milano a Bologna, dalla Sicilia alla Puglia, e anche all’estero.
La mostra, che ha il patrocinio del Comune e della Pro Loco, resterà aperta fino a domenica 7 luglio nei seguenti orari: lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 16 alle 20, martedì dalle 16 alle 23, sabato e festivi dalle 15 alle 20.

La Chiesa del Suffragio è in via Trento Trieste a Bagnacavallo.
Ingresso libero.
Informazioni: 338.3884196 (Raffaello Galassi)