LUGO e DINTORNI

20. ott, 2018

Il 23 ottobre appuntamento alle 21 in biblioteca con il documentario di Astra Taylor; ingresso gratuito
Continua a Lugo “Mondovisioni”, la rassegna con i documentari che la rivista Internazionale propone al Festival di giornalismo di Ferrara. Martedì 23 ottobre sarà proiettato What is democracy? di Astra Taylor (Canada, 2018, 107'). In una fase di crisi politica e sociale, il film riflette su una parola che troppo spesso diamo per scontata: democrazia. L’originale e ambizioso viaggio della regista attraversa i secoli e i continenti, legando passato e presente, personale e politico.
Il calendario completo della rassegna è disponibile sul sito www.comune.lugo.ra.it. Le proiezioni si tengono nella sala Codazzi della biblioteca “Fabrizio Trisi”, in piazza Trisi 19; tutte le proiezioni iniziano alle 21 e sono a ingresso gratuito. I documentari presentati sono stati selezionati tra i partecipanti ai maggiori festival mondiali (Tribeca, San Sebastian, Sundance Film Festival), su temi di attualità, diritti umani e libertà di informazione. Tutte le proiezioni sono in lingua originale con sottotitoli in italiano.
La manifestazione lughese si svolge con la collaborazione della British School di Lugo, del Caffè letterario di Lugo e dell’Associazione gemellaggi e relazioni internazionali “Adriano Guerrini”. Per maggiori informazioni, contattare la Biblioteca “Fabrizio Trisi” al numero 0545 38556, email trisi@comune.lugo.ra.it.

16. ott, 2018

In programma cinque spettacoli nella Sala del Carmine, primo appuntamento il 10 novembre.
È possibile acquistare gli abbonamenti sabato 20 ottobre e venerdì 9 novembre.
Ritornano gli spettacoli nella sala del Carmine di Massa Lombarda, in via Rustici 2. La stagione teatrale 2018/2019, che inizierà il 10 novembre e proseguirà fino a marzo, è composta da cinque appuntamenti dedicati alla comicità con qualche incursione musicale.
Si comincia sabato 10 novembre con lo spettacolo “Beethoven non è un cane”, di e con Paolo Migone, regia di Daniele Sala. Dietro il polveroso sipario c'è un deejay, sì, ma di musica classica. In scena un pazzo con cuffia alle orecchie e l’occhio spiritato che aggeggia a dei vecchi vinili, un pazzo incredulo davanti ad adolescenti che identificano Beethoven in un grosso e simpatico cane San Bernardo e che si è stufato di sentire in giro: bella quella musica è della pubblicità della Audi (…è Mozart!). Musica colta, musica sepolta? Paolo Migone, il folle con le cuffie, a teatro con la pala e le maniche tirate tenterà di riesumare una musica classica ancora viva, con aneddoti e grandi storie.
Sabato 15 dicembre ci sarà lo spettacolo comico “Cabaret” di e con Duilio Pizzocchi. Maurizio Pagliari, in arte Duilio Pizzocchi, inizia la sua carriera nel 1980 collaborando con radio e tv locali, conducendo rubriche informative e musicali. Nel 1984 crea il personaggio di Duilio Pizzocchi, imbianchino ferrarese maldestro e invadente che compare spesso in programmi televisivi. Negli anni seguenti si aggiungono altre macchiette umoristiche come Donna Zobeide, astrologa e chiromante che compone oroscopi improbabili e illustra curiose pratiche magiche; Cactus, fricchettone da piazza molto in voga negli anni ’80, sempre a caccia di spicci, favori o bazze varie; Eddy Collante, boss italo-americano che non fa mistero delle sue attività illegali; Ermete Bottazzi, camionista d'assalto alle prese con carichi enormi e velocità sul filo dell'iperspazio. Partecipa a programmi radio e televisivi locali e nazionali. Ha partecipato a Zelig su Italia 1 nell'edizione 2000 proponendo il personaggio di Ermete Bottazzi e nel 2001 al Maurizio Costanzo Show con il suo vero nome di Maurizio Pagliari. Il Costipanzo Show, parodia del programma di Maurizio Costanzo, è stato lo spettacolo "cult" della sua carriera, con un grande seguito nei locali, teatri, feste di piazza della regione.
Si prosegue dopo le festività, sabato 19 gennaio, con “Il mirabolante Poltro”, la storia del più grande saxofonista di tutti i tempi, di e con Andrea Poltronieri. Aneddoti, racconti, testimonianze, brani eseguiti dal vivo, possibilità di vederlo in carne e ossa, addirittura potergli rivolgere la parola. Eclettico, ironico, fuori dagli schemi: Andrea Poltronieri è un musicista senza confini né definizioni. Usa il sax per incantare e le parole per sedurre e divertire il suo pubblico, con il quale ha un legame strettissimo e particolare. Nativo di Ferrara, capisce subito che l’arte è la strada da percorrere, dalle scuole superiori fino all’Accademia. Ma la pratica dei colori e delle forme lascia presto il posto alla vera passione di Andrea: il sax, uno strumento che lui suona con il corpo e con l’anima, tanto che il suo nome d’arte diventa “Sax machine”.  Si definisce un “musicomico” perché ha sempre abbinato l’amore per la musica con la sua vena comica e dissacrante, un connubio che lo ha portato dapprima al successo locale fino ad arrivare sui palcoscenici di tutta Italia (e non solo!), in tour con gli Stadio, Sergio Sgrilli e Paolo Cevoli.
Venerdì 22 febbraio sarà la volta di “Chi ce lo ha fatto fare?”, una produzione della Bottega del Buonumore di e con Marco Dondarini e Davide Dalfiume. Una comicità fresca che mantiene un legame con la grande tradizione comica italiana. Non c'è situazione quotidiana che i due non riescano a trasformare in motivo di gag. Madrelingua della comicità traducono in pièce ogni situazione. Per la platea lo spettacolo inizia quando si apre il sipario, ma gli organizzatori li vedono all'opera già nei camerini. Stakanovisti della risata li possiamo incontrare nella vita quotidiana mentre ci spiano per preparare i loro prossimi sketch: il pubblico stesso è la musa ispiratrice del duo e per questo motivo gli sono sentitamente grati. Marco Dondarini e Davide Dalfiume sembrano perdere la bussola tra equivoci e fraintendimenti reciproci, ma poi riescono a impadronirsi del timone e come due capitani di lungo corso fanno navigare il pubblico in un mare di risate. Una comicità che è il punto d’incontro di percorsi e stili differenti che si intrecciano e si scontrano continuamente dando origine a un'inaspettata alchimia. In questo spettacolo cercheranno di dare una risposta alla domanda: "Chi ce l'ha fatto fare?"
La rassegna si conclude sabato 2 marzo con Vito e lo spettacolo “Il bar al portico”, di Enrico Saccà. Ognuno di noi, prima o poi, incappa in un bar di provincia dall’arredo orribile e dalla clientela a dir poco pittoresca; ecco, “il bar al portico” è quel tipo di locale lì. Chi lascia la via Emilia e si infila nel dedalo di viuzze che si perdono nella bassa, gira che ti rigira prima o poi lo troverà. Da quarantacinque anni resiste a ogni sorta di moda e di crisi, per la gioia dei suoi affezionati avventori e per lo stupore dei pochissimi forestieri che vi capitano. Dentro ci trovi chi attacca bottone con tutti e chi non parla con nessuno; chi vuol solo leggersi il giornale e chi non vede l’ora di farsi una partita a carte; chi parte di primo mattino con un caffè corretto sambuca e un bianchino e chi con l’acquisto di un pacchetto di gomme da masticare pensa di essersi guadagnato il suo posto al tavolino per l’intera giornata. Nel bar al portico si può ancora discutere di politica (tutti ladri), parlar di donne (quelle gnocche), parlare dei bei tempi andati (sempre belli), raccontare qualche nuova avventura (sempre inventata) e prendersi in giro ininterrottamente (arrivando spesso alla meni). Perché il bar non è un locale ma una seconda casa; di più, una vera patria d’elezione.
Novità di quest’anno, in occasione di alcune serate gli artisti incontreranno il pubblico, sempre al Carmine, alle 18: il 10 novembre con Paolo Migone, il 22 febbraio con Davide Dalfiume e Marco Dondarini, il 2 marzo con Vito.
“Anche quest’anno la Bottega del buonumore, grazie alla professionalità e all’impegno di Davide Dalfiume, ha saputo costruire un calendario che sarà capace di sorprendere e divertire i massesi e non solo - ha sottolineato il sindaco Daniele Bassi -. Questa rassegna, dove è la comicità a farla da padrona, integra l’offerta culturale di una città che vuole e che sa accontentare pubblici e aspettative differenti, mantenendo sempre per ogni ambito un’alta qualità delle proposte”.
Tutti gli spettacoli iniziano alle 21. Il costo dei biglietti è di 10 euro intero e 8 euro ridotto. L’abbonamento a cinque spettacoli è di 45 euro intero e 35 euro ridotto (under 18 e over 65). Gli abbonamenti si possono acquistare presso l’Urp Informacittadino, in via Saffi 1, sabato 20 ottobre dalle 9 alle 11 e venerdì 9 novembre dalle 9 alle 12. Per ulteriori informazioni, contattare sempre l’Urp del Comune di Massa Lombarda, al numero 0545 985890 o alla mail urp@comune.massalombarda.ra.it. Orari di apertura: lunedì e giovedì dalle 8.30 alle 13, venerdì dalle 8.30 alle 13.30, martedì dalle 8.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 17, mercoledì dalle 10.30 alle 13.30, sabato dalle 9 alle 11.
La rassegna teatrale al Carmine “Una Massa di risate” è organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Massa Lombarda in collaborazione con il gruppo teatrale “La Bottega del Buonumore” e con il sostegno della Bcc ravennate, forlivese e imolese.

3. ott, 2018
Undici gli spettacoli in calendario, tutti i venerdì alle 21, dal 5 ottobre al 14 dicembre.
Un autunno all’insegna della comicità romagnola più autentica e tradizionale. È tutto pronto per la 22esima edizione de “I vènar de Tônd”, la rassegna di teatro dialettale ospitata nella sala polivalente del centro sociale Il Tondo, in via Lumagni 32, a Lugo. Undici gli spettacoli, con inizio alle 21, che si svolgeranno tutti i venerdì dal 5 ottobre al 14 dicembre e vedranno protagoniste le più rinomate compagnie di commedia dialettale romagnola.
La rassegna è stata presentata in conferenza stampa martedì 2 ottobre nella sala Baracca della Rocca di Lugo. Per l’occasione sono intervenuti il sindaco di Lugo Davide Ranalli, la responsabile della compagnia “Gad - Città di Lugo” Paola Mazzotti, la presidente del centro sociale “Il Tondo” Noemi Marzia Ricci e la collaboratrice del centro sociale “Il Tondo” Velia Ferrioli.
“I Vènar de tônd sono una delle rassegne dialettali più belle della Romagna e hanno un legame molto stretto con il nostro territorio, grazie soprattutto alle numerose realtà che ci lavorano, come il centro sociale Il Tondo e la compagnia Gad- ha dichiarato Davide Ranalli -. Come Amministrazione comunale siamo orgogliosi di avere una realtà che dà la possibilità a tanti cittadini di godersi diversi spettacoli, vivendo momenti di serenità ma anche di riflessione. Gli spettacoli della rassegna, infatti, tra una risata e l’altra riescono a far riflettere grazie ai loro importanti contenuti”.
Il programma prenderà il via venerdì 5 ottobre con Zibaldò Rumagnol, a cura della “Cumpagneia d’la Zercia” di Forlì. Il 12 ottobre in scena gli Amici del teatro di Cassanigo con La fameja dj imbarlé, tre atti di Bruno Marescalchi e regia di Alfonso Nadiani. Il 19 ottobre si esibirà la compagnia “Cvì de m’ paes” di Forlì con E veduv alegar di Moreno Burattini, regia di Enzo Santolini. Il 26 ottobre L’ingarboj della Compagnia dei giovani di Chiusura di Imola, scritto da Silvio Zambaldi, regia di Luciano Farnè.
Si continua il 2 novembre con il ritorno della Compagnia dla Zercia, che questa volta proporrà No, te t’ans si e’ mi marid, tre atti di Francesco Pirazzoli, regia di Claudio Tura. Il 9 novembre la compagnia del Fontanone di Faenza si esibirà in Un bo’ lavor, di Angelo Gallegati. Il 16 novembre la compagnia “Piccolo teatro città di Ravenna”, proporrà la commedia E parsot de Signor, tre atti di Giovanni Spagnoli, regia di Giordani Pinza. Il 23 novembre sarà la volta della compagnia “La Broza” di Cesena con L’eredité dla prova Asunta, di Loredana Conti, regia di Fausto Ceccarelli. Venerdì 30 novembre la Cumpagneia de bonumor di Granarolo Faentino si esibisce in Un vsdel tot da ridar di Guido Lucchini, regia di Valentina Pezzi. Il 7 dicembre sarà il turno dei “padroni di casa”: il Gad di Lugo si esibirà in Dal vol la vita l’è na bela fregheda, di Paola Mazzotti, regia di Laura Ercolani.
Infine, il 14 dicembre gran finale con A vajo’ pre mond, a cura del gruppo teatrale Qui de’ Tond, commedia di Meri Malerbi e regia di Velia Ferrioli. Al termine di questo spettacolo avrà luogo la tradizionale premiazione legata alla rassegna. Ogni sera infatti il pubblico degli abbonati voterà gli attori delle compagnie partecipanti. Saranno premiati il miglior attore protagonista maschile offerto dalla famiglia Masotti in memoria di Renato Massotti attore del Gad; premio alla miglior attrice protagonista offerto da Paola Moda in memoria di Angela Berti, attrice del Gad; premio al miglior caratterista offerto da Thun Shop. Da Quest'anno ci sarà una giuria tecnica formata da professori esperti di teatro, di dialetto e della storicità delle nostre origini, che valuteranno tra le compagnie in gara la migliore compagnia in assoluto come regia, recitazione, scenografia, musiche.
Il biglietto per una commedia costa 8 euro (7 euro per i soci del Tondo); l’abbonamento a 10 spettacoli costa 60 euro (50 euro per i soci del Tondo). Gli abbonamenti in prevendita sono acquistabili nei giorni feriali dalle 10 alle 12 al centro sociale “Il Tondo”; la prevendita dei biglietti numerati è disponibile tutti i venerdì dalle 17.30 al centro sociale “Il Tondo”. Si accettano anche prenotazioni telefoniche ai numeri 0545 25661 e 0545 900716.
La rassegna è organizzata dal Gad Città di Lugo in collaborazione con il centro sociale “Il Tondo”, con il patrocinio del Comune di Lugo e dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.