FORLI e CESENA

12. ott, 2018
In occasione dell'Open Day delle Istituzioni Culturali e di A SCENA APERTA - INCONTRI NEI TEATRI STORICI DELL'EMILIA ROMAGNA, promosse dall' IBC Emilia-Romagna, nell'ambito dell'Anno Europeo del Patrimonio Culturale e della Settimana di promozione della Cultura in Emilia Romagna,
a Longiano sabato 13 e domenica 14 ottobre sono previste aperture straordinarie del Teatro Petrella, della Biblioteca Storica "Lelio Pasolini" e del Fondazione Neri Museo Italiano della Ghisa - sede via Emilia, con visite guidate e concerti a ingresso gratuito.

SABATO 13 OTTOBRE
- Teatro Petrella:
visite guidate. Turni di visita di 45 minuti ciascuno, dalle 15.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.15).
Prenotazione consigliata al tel. 0547 665484 o mail iat@comune.longiano.fc.it 
- Biblioteca Storica "Lelio Pasolini":
visite guidate dalle 15.00 alle 17.00
- Fondazione Neri Museo Italiano della Ghisa:
visite guidate alla mostra permanente di arredo urbano e alla mostra "Design over materials", dalle 10.00 alle 12.00

DOMENICA 14 OTTOBRE
- Teatro Petrella
"Rossini, Rossini!", tre momenti musicali per pianoforte e voce per celebrare i 150 anni della morte di Gioacchino Antonio Rossini. In collaborazione col Teatro della Rosa, alle 16.00. 17.00 e 18.00.
- Fondazione Neri Museo Italiano della Ghisa:
visite guidate alla mostra permanente di arredo urbano e alla mostra " Design over materials", dalle 15.00 alle 18.00

INGRESSO GRATUITO
6. ott, 2018
In occasione del 150° anniversario delle morte di Giochino Rossini
Al Comunale di Gambettola due giorni dedicato al Cigno di Pesaro con visite guidate spettacolarizzare e interattive per bambini e famiglie e sabato 13 Ottobre ore 21 Musica e Danza con il concerto del Quintetto all’Opera e la danza della scuola Centro studi Danza e Arti coreografiche  di Eleonora Pandolfini  e Giorgia Muratori, sulle arie più famose di Rossini
Tutti gli eventi sono ad ingresso libero
Riapre il sipario del Teatro comunale di Gambettola il 13 e 14 ottobre, in occasione della Settimana della Cultura di EnERgieDiffuse, Ibac promuove “A scena aperta – incontri nei teatri storici dell'Emilia-Romagna”.

Un appuntamento ormai consolidato che per l’anno in corso è dedicato al grande compositore Gioachino Rossini nel 150° anniversario della morte.
Questo l'intenso programma tutto ad ingresso libero:
- Sabato 13 Ottobre
Visite guidate e laboratori
ore 10.30 (matinèe per le scuole)
ore 15 e 17 per le famiglie
(Laboratori e visite guidate su prenotazione )
ore 21
Concerto e Danza su musiche di Rossini
con “Quintetto all’opera” e a seguire alcune coreografie degli allievi del Centro Studi Danza.
- Domenica 14 ottobre
ore 11 e ore 16 16
(Laboratori e visite guidate su prenotazione)
Laboratori e visite guidate su prenotazione per scolaresche e famiglie che ripercorreranno la vita di Gioachino Rossini dalla sua giovane età, dagli studi della tromba e i primi componimenti, i frequenti viaggi, la composizione delle principali opere.
 
Info e prenotazioni 392.6664211
Evento organizzato dal Teatro Del Drago in collaborazione con il contributo di IBC Emilia-Romagna.
1. ott, 2018

BIM! MICROFESTIVAL DI CULTURA INFANTILE
VIII edizione - ottobre - novembre 2018
dal 6 ottobre al 4 novembre – Cesena
14 ottobre – Savignano
dal 21 ottobre all’11 novembre – Santarcangelo
27-28 ottobre – Bologna
A ottobre torna Bim!, il festival multidisciplinare dedicato alla cultura e all’arte contemporanea per bambini/e, ragazzi/e e le loro famiglie. Per la sua VIII edizione Bim! dissemina le proprie iniziative nell’arco di un mese in tre diverse città romagnole, Cesena, Santarcangelo e Savignano, e con una nuova tappa nella città di Bologna. Come di consueto Bim! propone un’esperienza nella quale i molteplici linguaggi dell’arte viaggiano al centro di una condivisione tra adulti e bambini, tramite un programma che proporrà nei weekend da ottobre a novembre 2018 una serie di appuntamenti. Performance tra teatro, danza e arte partecipata, laboratori, percorsi narrativi, installazioni e mostre dedicate a bambini, a ragazzi e alle loro famiglie, ma anche attività didattiche per le scuole e incontri per insegnanti, educatori e adulti.
CHE COS’È BIM!
Circa un secolo fa Maria Montessori dava vita a un profondo mutamento nel pensiero pedagogico, considerando il bambino in una posizione paritaria con l’adulto. Con le proprie esperienze, con un linguaggio creativo e comunicativo ogni bambino e ogni bambina diventa matrice costitutiva dell’adulto. Potremmo considerare questo ribaltamento di prospettiva la radice del pensiero di Bim!, un micro-festival che dal 2010 vuole dedicare cura ed attenzione al mondo infantile, creando occasioni di incontro e scoperta tra gli immaginari dell’arte contemporanea e quelli dell’infanzia. Un festival che parte dai bambini ma che, attraversando la preziosa età dell’adolescenza, viaggia fino al mondo adulto, immaginando un tempo differente, un terreno fertile generatore di nuovi sguardi, catalizzatore di incontri, di curiosità e di esperienze di relazione con la comunità e con lo spazio città. Tutte le persone che alimentano Bim! credono fortemente nella possibilità di crescere i bambini e le bambine nella creatività, nella spontaneità e nell’affetto che si genera in ogni cosa pensata e creata per loro. Ecco perché Bim! non è un festival “per” i bambini, ma è il festival “dei” bambini, che trova ogni anno un rinnovato respiro nell’esperienza educativa di Borgo Indaco. Solo così possono nascere esperienze significative per i bambini e per le bambine: facendo, pensando, trasformandoci continuamente insieme a loro.
NOTA INTRODUTTIVA ALL’OTTAVA EDIZIONE DI BIM!
«Nell’anno che la Comunità Europea dedica al patrimonio culturale, Bim! si affaccia a questa ottava edizione riflettendo su cosa esso possa rappresentare per i bambini e le bambine del contemporaneo. Cosa serve davvero ai loro sguardi di ciò che intendiamo come patrimonio culturale europeo? Per scegliere una delle tante possibili risposte è stato necessario partire dal loro punto di vista, da quegli occhi voraci e colmi di un desiderio costante verso un mondo da attraversare giocando, spazio di infiniti significati da condividere tra un reale e un immaginario sempre in movimento. Ma soprattutto si è manifestata l’urgenza di soffermarci sulla loro naturalità nella relazione con l’altro, un incontro nel quale la diversità è anche similitudine in una relazione di linguaggi molteplici. Da qui è apparso chiaro quale fosse quella parte di patrimonio culturale che più di ogni altra cosa Bim! desiderava esaltare: le persone. Una celebrazione perciò di ogni bambino e di ogni bambina, di ogni uomo e di ogni donna con le proprie storie, con le proprie differenze culturali e con il loro essere già di per sé dono e ricchezza da condividere. Per poter tornare a immaginare la forza e l’importanza delle diversità nel mondo contemporaneo pensiamo che occorra ricominciare a lavorare sulla percezione identitaria di sé e degli “altri”, in primo luogo abbattendo proprio questa distinzione, e mettendo al centro l’urgenza di uno spazio comune, dove la parola comunità trova fin dall’infanzia un proprio profondo significato, in un agire comune e condiviso nel quale non serva creare barriere, chiusure ed esclusioni. Come scriveva lo psichiatra martinicano Franz Fanon «per l’uomo parlare significa esistere, in assoluto, per l’altro» (Franz Fanon, Pelle nera maschere bianche. Il nero e l’altro, Marco Tropea Editore, 1996, p.15). La questione non è quindi solo cambiare il punto di vista su “gli altri” ma porsi all’ascolto dello sguardo degli “altri” su loro stessi e su “noi”. Partendo da questa riflessione, Bim! si lascia contaminare da percorsi molteplici intrapresi da artisti, curatori ed educatori che attraverso l’arte e i suoi linguaggi proporranno un viaggio a bambini, ragazzi e adulti giocando tra identità, storie e immaginari di una comunità di persone-patrimonio». Valentina Pagliarani e Viviana Gravano
ARTISTI, CURATORI, EDUCATORI
Roberta Baldaro, Sara Basta, Elena Bellantoni, Alvaro Bizzarri, Massimo Carozzi, Libri Finti Clandestini, Claudio Croci, GrigioSiro, Mariangela Gualtieri - Teatro Valdoca / Ciò che ci rende umani 2018, Kinkaleri, Salvo Lombardo e Isabella Gaffè, Enrico Malatesta, Valentina Pagliarani/Katrièm e Simone Memè, ReMida Bologna Terre d’Acqua, Elisa Rocchi, Mirco Santi, Bruno Tognolini - Teatro Valdoca / Ciò che ci rende umani 2018, Giorgia Valmorri, ZimmerFrei.
LE MOSTRE E INSTALLAZIONI DI BIM!
CESENA E SANTARCANGELO
a cura di Viviana Gravano e Valentina Pagliarani
CESENA / GALLERIA EX PESCHERIA / ARTISTI VARI
Sara Basta - Claudio Croci - Grigiosiro - Libri Finti Clandestini - Giorgia Valmorri
piccole installazioni partecipate dei bambini e delle bambine di Borgo Indaco/ Katrièm
Sara Basta
Abito lo Spazio
Installazione dal laboratorio di cucito collettivo
Abito lo spazio è un progetto itinerante ideato da Sara Basta a cura di Simona Merra. Attraverso la pratica del cucito, il progetto mira ad attivare connessioni e relazioni tra le persone, che si stabiliscono attraverso incontri di cucito collettivi. Preventivamente viene chiesto ai partecipanti (adulti, bambini, anziani), di donare pezzi di stoffa (vecchi vestiti o altro), che contengono una memoria di qualsiasi tipo: personale, familiare, geografica, etc. Durante gli incontri si utilizzano ago e filo e si da forma al lavoro finale, con l’obiettivo di ricoprire interamente il pavimento dello spazio ospitante. Lo spazio viene così “abitato” e “vestito” acquistando una nuova identità. Attraverso il cucito, prendono corpo intrecci di storie, legami e ‘pezzi’ di vita vissuta. Ogni stoffa è portatrice di una storia personale, che entra in contatto con le altre, per divenire così una storia collettiva. Ogni partecipante viene invitato a scrivere in un quaderno la storia della sua stoffa e a condividerla con gli altri. Il quaderno conserva una traccia delle memorie individuali, che si fondono e si ritrovano nel cucito collettivo. Le trame dei tessuti diventano così racconti, i fili diventano memoria e intrecci di storie, reti di relazioni, legami.
Libri Finti Clandestini
Il circo di Atacama e altri viaggi
mostra di libri e mappe
In mostra a Bim! alcuni dei libri realizzati dal collettivo Libri Finti Clandestini, un esperimento nell'ambito del riciclo, in relazione all'editoria e al design il cui scopo è quello di realizzare veri e propri libri (sketchbook, taccuini, diari di viaggio, “libri oggetto”, carnet de voyage) usando solamente “carta trovata in giro”, carta che la gente considera spazzatura: scarti di tipografie, prove di stampa e carte di avviamento, sacchetti della spesa, poster, buste, sacchetti del pane, carta da parati. Essi possono essere piccole tirature pop up (edizioni di 50, 100 numeri) o libri pronti per essere scritti, disegnati o per assumere qualsiasi altro significato il possessore voglia dargli.
Giorgia Valmorri
Fin da quando ero bambina creavo wunderkammer
installazione
Nella lingua tedesca la Wunderkammer, rappresentava una sorta di camera delle meraviglie o delle curiosità e indicava particolari ambienti in cui i collezionisti erano soliti conservare raccolte di oggetti straordinari. Partendo da ricerche ed esplorazioni in vari luoghi sia pubblici che privati, l’artista inizia a creare personali wunderkammer, partendo dall’idea di conservare nella resina oggetti corrispondenti a mondi segreti e immaginifici, contenenti connessioni e analogie tra storie collettive e il proprio universo personale. Per l’ottava edizione della scuola sperimentale di Borgo Indaco propone ai bambini e alle bambine partecipanti di sperimentare lo stesso percorso, andando a creare insieme a loro altre wunderkammer partendo dal loro sguardo verso sé stessi e il mondo che attraversano.
Katrièm
Noi siamo patrimonio
piccole installazioni partecipate dei bambini e delle bambine di Borgo Indaco
a cura di Valentina Pagliarani
dal programma didattico-artistico di: Roberta Baldaro, Massimiliano Di Franca, Isabella Gaffè, Simone Memè, Valentina Pagliarani, Leslie Silvani, Fabiola Tinessa, Giorgia Valmorri.
Fin da subito ci è piaciuta l’idea che bambini e bambine pensassero a Borgo Indaco come a un luogo inconsueto e stravagante, un piccolo giardino segreto nel quale vivere insieme a artisti ed educatori, attraverso un gioco surreale e immaginario. E così da otto anni ricomincia ogni estate la storia di un casolare immerso nel verde, trasformato in un piccolo villaggio chiamato Borgo Indaco, nel quale vivono una schiera di fate e di artisti che amano l’arte, la natura e l’infanzia. Una scuola sperimentale che trova il suo innesto nell’incontro tra artisti e bambini generando un percorso di scoperta del mondo che utilizza linguaggi e pratiche molteplici. Per questa VIII Edizione i bambini e le bambine di Borgo Indaco si sono interrogati sul significato di una strana parola: patrimonio. Che cos’è? Attraverso una serie di lettere arrivate da un’isola molto lontana hanno scoperto che il patrimonio più importante del mondo sono le persone, ma sembra che non tutti ne siano a conoscenza. Da qui è iniziato un viaggio per creare piccole opere che possano raccontare a tutto il mondo di questa scoperta.
Claudio Croci
Dentro un diverso albero
mostra di illustrazioni intorno al racconto dei Fratelli Grimm
Un fratellino e una sorellina si ritrovano, dopo essere scappati dalla loro matrigna, nascosti dentro la corteccia di un albero, immersi nella notte. Di storie che iniziano in questo modo se ne trovano molte, cambiando i protagonisti, i luoghi, ma mantenendo la stessa struttura. Ci si può chiedere allora se sia variabile anche la concezione che ogni lettore abbia degli elementi che si trovano nella stessa storia. Quell'albero dove il lettore si rifugia insieme ai fratellini è lo stesso albero per tutti? Che forma e quale significato prendono dentro ognuno di noi?. La forza evocativa delle fiabe può farci affrontare, immedesimandoci con i protagonisti, paure o difficoltà che ogni giorno troviamo durante la vita quotidiana. Pensando poi soprattutto al bambino che deve fronteggiare le angosce di un mondo ancora sconosciuto, immergendosi prima nella fiaba, può avere paura senza rischiare e perdersi senza allontanarsi.
Grigiosiro
Gli alberi vecchi sono sostenuti da apposite stampelle e aiutati a fiorire. Sperimentazioni intorno al dono.
Progetto partecipato itinerante
Grigiosiro ha fatto del dono uno strumento potente del proprio lavoro artistico, e con l'arrivo dell'autunno ha pensato di rinnovare il “rito”. Grigiosiro vuole donare la sua esperienza e il suo tempo per realizzare la trasformazione “poetica” della porzione di una casa, di una terrazza, di un giardino. Per poterlo fare ha bisogno di lavorare con le altre persone. Chiunque abbia voglia di raccontare una storia legata alla casa, ed ha sempre sognato di avere qualcuno che potesse realizzare la trasformazione di quel luogo, non farà altro che spedire il racconto (Giorgia Valmorri Boris Bertolini piazza roverella, 8 Sorrivoli di Roncofreddo 47020 - FC) oppure raggiungere Grigiosiro nelle date di appuntamento di BIM! Microfestival. Grigiosiro sceglierà una storia e una persona che avrà in dono il tempo necessario per ideare il progetto e la sua realizzazione. A carico del vincitore le spese per i materiali scelti e approvati, quelle per il viaggio, il vitto e l'alloggio.

25. set, 2018
L’Amministrazione Comunale di MELDOLA e Accademia Perduta/Romagna Teatri proseguono, con la Stagione 2018/2019 del TEATRO DRAGONI, una collaborazione oramai ultratrentennale e mai interrotta. In tanti anni di attività e sinergia, il Dragoni - unico Teatro storico del comprensorio forlivese - ha saputo affermare il suo prestigio e la sua vivacità, sia artistici che progettuali, premiati, Stagione dopo Stagione, da un pubblico partecipe e appassionato che ha dimostrato apprezzamento per le proposte più tradizionali e curiosità verso quelle più innovative e “sfidanti”.
La nuova Stagione del Teatro Dragoni confermerà la pluralità della sua offerta portando sul palcoscenico una rassegna di Prosa – con titoli del repertorio classico, da Molière a Pirandello, e lavori di autori contemporanei; un’ampia proposta di Teatro Ragazzi come sempre modulata sulle matinée di spettacoli per le Scuole e i sabato sera del cartellone “A Teatro in Famiglia” e le tradizionali rappresentazioni in lingua vernacolare. A inaugurare la Stagione, però, sarà un’anteprima esclusiva fuori abbonamento: Francesco Tesei, il ‘Mentalista’ più bravo e importante d’Italia, ha nuovamente scelto il Teatro Dragoni quale luogo ideale per allestire e debuttare con il suo nuovo spettacolo Human. Cinque giorni di “prove aperte”, dal 10 al 14 ottobre, durante i quali il pubblico del Dragoni potrà assistere alla realizzazione di una nuova creazione che, nei mesi successivi, calcherà i più importanti palcoscenici nazionali.
Un’altra novità nella proposta 2018/19 del Teatro Dragoni sarà “Dragoni Plus”, cioè la possibilità per gli Abbonati del Teatro Dragoni di acquistare un biglietto a prezzo ridotto per l’Operetta Sul bel Danubio blu della compagnia di Corrado Abbati, in scena al Teatro Diego Fabbri di Forlì domenica 27 gennaio alle ore 16 con l’opportunità di un “pacchetto” che comprenderà anche il trasporto!
Il cartellone Prosa sarà inaugurato da un indiscusso protagonista delle scene italiane: Michele Placido nelle vesti di interprete e regista di Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello. Seguirà la Factory Compagnia Transadriatica di Tonio De Nitto con un’originale rilettura de Il Misantropo di Molière. Ornella Muti e Enrico Guarneri saranno protagonisti di La governante di Vitaliano Brancaati mentre Fiona May e Luisa Cattaneo porteranno sul palcoscenico Maratona di New York di Edoardo Erba. Altri grandi nomi ospitati sul palcoscenico del Dragoni saranno Maurizio Mattioli, Antonio Catania e Nicolas Vaporidis, interpreti principali della commedia L’operazione di Stefano Reali e Lello Arena e Giorgia Trasselli nell’adattamento teatrale di Parenti serpenti di Carmine Amoroso.
La rassegna “A Teatro in Famiglia” sarà composta da cinque rappresentazioni che, come da tradizione oramai consolidata, andranno in scena nei sabato sera di gennaio, febbraio e marzo 2019. Cinque serate in cui il palcoscenico del Dragoni sarà “invaso” dalla poesia, dalla musica, dal colore, dalle emozioni e da tutti gli elementi che hanno eletto il Teatro Ragazzi italiano come uno dei più apprezzati ed esportati al mondo. Protagoniste della rassegna saranno alcune delle compagnie più importanti del settore, con spettacoli di altissima qualità e vivacità che non mancheranno di meravigliare e divertire il giovane pubblico e le famiglie meldolesi.
L’offerta del Dragoni per i più giovani sarà poi completata dalle matinée di Teatro Scuola con un cartellone di quattro spettacoli (per sette rappresentazioni) per il pubblico delle Scuole materne e tutti gli ordini e gradi di quelle dell’obbligo. Non mancheranno infine due appuntamenti con la grande tradizione del teatro dialettale romagnolo.
PROSA
L’apertura di sipario sulla nuova rassegna di Prosa del Teatro Dragoni sarà affidata a Michele Placido, protagonista e regista di Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello. Si tratta di una delle prove più alte e significative dell’intera poetica del suo autore, che vi condensa con abilità e maestria i temi fondamentali della sua produzione: la mescolanza di tragico e comico, l’adozione di un punto di vista umoristico, la molteplicità infinita del reale e la sua intima relatività. La svolta meta-teatrale di Pirandello fatta con questo testo fu una rivoluzione per l’intero teatro borghese ed europeo del tempo: le scelte narrative fanno saltare gli schemi convenzionali, mettendo sul palco di un teatro di prosa un gruppo di attori che prova la commedia pirandelliana Il giuoco delle parti, commentandola esplicitamente come del tutto incomprensibile. Oltre agli attori, arrivano in teatro sei nuove persone che si presentano come sei personaggi nati dalla fantasia di un autore che li ha abbandonati. I sei “intrusi” esprimono allora il loro desiderio che il capocomico si sostituisca all’autore e faccia recitare il loro dramma alla compagnia (martedì  30 ottobre 2018 ore 21).
Seguirà Il Misantropo, uno spettacolo della Factory Compagnia Transadriatica di Tonio De Nitto, co-prodotto con Accademia Perduta/Romagna Teatri. Il Misantropo, quanto mai attuale, è un testo che dopo tanta civetteria arriva stretto come un nodo alla gola, sembra un quadro perfetto del momento che stiamo vivendo, la disillusione verso un mondo non meritocratico, dove la soluzione è sempre nel compromesso o nella totale evasione dalla legalità. Sentirsi un extraterrestre perché non allineato, uno stupido perché onesto, un cinico perché non interessato al clamore del mondo, un algido perché il cuore non saltella ad ogni minima occasione. Alceste non respinge ma è respinto da una società in cui non si riconosce, da un amore che non sa scegliere, da processi in cui è chiamato in ballo senza alcun motivo, non uno contro tutti, ma tutti contro uno (martedì 11 dicembre alle ore 21).
Ornella Muti e Enrico Guarneri saranno i protagonisti de La governante di Vitaliano Brancati. La vicenda è imperniata su Caterina Leher, governante francese assunta in casa Platania, famiglia siciliana e borghese trapiantata a Roma il cui patriarca, Leopoldo, ha sacrificato la vita di una figlia, morta suicida, ai pregiudizi della sua morale. Caterina è calvinista e viene considerata da tutti un modello d’integrità. Vive perciò segretamente la propria omosessualità, una “colpa” cui si aggiunge quella di aver attribuito a una giovane cameriera dei Platania le proprie tendenze, causandone il licenziamento… (lunedì 14 gennaio 2019 ore 21).
Il Teatro Dragoni di Meldola ospiterà poi Fiona May e Luisa Cattaneo ne La maratona di New York di Edoardo Erba in una versione tutta al femminile con cui Fiona May, due volte campionessa mondiale di salto in lungo, debutta a teatro. In scena, con la regia di Andrea Bruno Savelli, la storia di due donne, letteralmente in corsa per tutto il tempo dello spettacolo. Uno spettacolo che si fa racconto di come è cambiata la femminilità, una riflessione sulle differenze tra uomini e donne in un testo intenso e originale che farà riflettere (martedì 22 gennaio 2019 ore 21).
La rassegna proseguirà con un trio d’eccezione composto da Maurizio Mattioli, Nicolas Vaporidis e Antonio Catania ne L’operazione scritto e diretto da Stefano Reali. Roma, estate 1990. Un grande ospedale romano. Nel luglio caldissimo di quell’anno, nelle “notti magiche” in cui infuria la passione per i mondiali di calcio, Massimo, un ragazzone sui trentacinque anni, grazie ad una raccomandazione, riesce a farsi ricoverare nel reparto Ortopedia. Massimo deve sottoporsi ad una operazione quasi “voluttuaria”, la ricostruzione dei legamenti del ginocchio, altrimenti dovrà smettere di giocare al calcio, la sua passione. Ma la presenza del suo compagno di stanza Luigi, un lungodegente “veterano” dell’ospedale, lo induce a riflettere sulla futilità del suo caso... (venerdì 22 febbraio 2019 ore 21).
A chiudere il cartellone sarà Lello Arena, protagonista di Parenti serpenti di Carmine Amoroso, spettacolo tratto dall’omonimo film di Mario Monicelli, diretto da Luciano Melchionna. Un Natale in famiglia, come ogni anno da tanti anni. Un Natale pieno di ricordi e di regali da scambiare, in questo rito che resta l’unico appiglio possibile per tentare di ravvivare i legami famigliari, come il fuoco del braciere che i genitori anziani usano per scaldare la casa. Un Natale a casa dei genitori anziani che aspettano tutto l’anno quel momento per rivedere i figli cresciuti, e andati a lavorare in altre città. Uno sbarco di figli e parenti affettuosi e premurosi che si riuniscono per cercare di spurgare, in un crescendo di situazioni esilaranti e stridenti in cui tutti noi possiamo riconoscerci, le nevrosi e le stanche dinamiche di coppia di cui sono ormai intrisi (domenica 3 marzo 2019 ore 21).
FUORI ABBONAMENTO
Francesco Tesei, forlivese d’origine, presenterà al pubblico meldolese per cinque repliche fuori abbonamento le “prove aperte” della sua nuova creazione live dal titolo Human. Questo nuovo spettacolo propone uno sguardo della sua arte da una prospettiva originale e quanto mai attuale: il mentalismo come modo per tornare a stupirsi delle magie dei rapporti umani. Attraverso la relazione con il pubblico, Human diventerà un’esperienza unica di condivisione e di co-creazione di ogni singola sua replica, in una suggestiva esplorazione di inconscio, ragione e di tutto ciò che vive a cavallo tra i due recuperando quegli aspetti strettamente umani che ci rendono ciò che siamo e che si stanno perdendo in questo mondo altamente tecnologico sempre più distratto, virtuale e illusorio. Come già avvenne qualche anno fa, il ‘Mentalista’ ha scelto, così, nuovamente il Teatro Dragoni come punto di partenza di una tournée che entusiasmerà, poi, tutte le platee nazionali (da mercoledì 10 a domenica 14 ottobre 2018 ore 21).
“DRAGONI PLUS”
Una novità della Stagione 2018/19 è l’offerta “Dragoni Plus” grazie alla quale gli abbonati del Teatro Dragoni potranno acquistare uno speciale biglietto a prezzo ridotto per assistere all’Operetta Sul bel Danubio blu di Johann Strauss portata in scena dalla Compagnia Corrado Abbati in scena al Teatro Diego Fabbri di Forlì domenica 27 gennaio alle ore 16 con l’opportunità di un “pacchetto” che comprenderà anche il trasporto! Un’atmosfera gioiosa, una colonna sonora piena di emozioni. Uno spettacolo che segue i canoni stilistici della classica operetta con comici equivoci uniti alla musica delle più belle operette danubiane: alcune molto famose, altre che saranno una piacevole sorpresa per il pubblico.
A TEATRO IN FAMIGLIA
Con la conferma di un successo che immancabilmente si rinnova di anno in anno, in questa Stagione il cartellone A Teatro in Famiglia sarà composto da cinque rappresentazioni del migliore teatro per ragazzi italiano (ma adatti a tutti i pubblici), programmate nella fascia oraria serale del sabato. Per questa rassegna si conferma altresì la collaborazione con l’Assessorato al Commercio del Comune di Meldola e dei ristoratori della città, grazie alla quale, nelle sere di spettacolo, sarà possibile cenare al ristorante e andare a Teatro con soli 12 euro!
La nuova edizione della rassegna sarà inaugurata dalla compagnia Fontemaggiore con lo spettacolo Sogno, tratto da Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare. Sogno è un’occasione per far conoscere anche ai più piccoli questo classico del teatro mondiale. La commedia del Bardo, facendo leva sul potere dell’immaginazione, che rende capaci di immedesimarsi senza perdersi in situazioni in cui i confini tra sogno e realtà sono sfumati, suggerisce che siamo noi e noi soltanto, a poter scegliere cosa sia reale e cosa non lo sia nell’atto di creare la nostra identità di fronte al mondo (26 gennaio ore 21).
Seguirà Biancaneve e i sette nani, un classico intergenerazionale portato in scena da I Guardiani dell’Oca. La compagnia pone l’accento sui temi e i sentimenti fondanti la fiaba stessa dei fratelli Grimm: la purezza dell’amore, l’ostinata e inspiegabile malvagità sempre figlia dell’invidia, la confortante amicizia donata forse per caso da inaspettati compagni di un viaggio fantastico e la leale dedizione di chi ha saputo riconoscere e difendere un animo puro, puro come la neve. Biancaneve e i sette nani è dunque un racconto fatto di parole, canti, immagini, magiche apparizioni, trasformazioni improvvise particolarmente sorprendenti e uno spazio scenico in continuo mutamento, nel quale ogni sussurro dell’anima troverà la sua degna cornice, ma soprattutto è uno spettacolo dal finale sorprendente (9 febbraio ore 21).
Sarà poi la volta di Ferruccio Filipazzi con Sogni bambini. I sogni, nascono dai libri che si leggono prima di addormentarsi, prendono vita dalle ninne nanne che rimangono nelle orecchie prima di chiudere gli occhi, dai carillon che suonano e che stanno sul comodino e che, come le stelle, fanno diventare il buio meno buio e la paura meno paura. Le case sugli alberi di solito le abitano solo i bambini, noi adulti possiamo solo costruirle, e lasciare che vengano riempite di fantasia. Quando sarai grande solo l’alba e certi tramonti ti restituiranno sensazioni così. Adesso che sei bambino la magia è nel sangue e sulla punta della lingua. I sogni di un bambino sono la prova che la felicità esiste (23 febbraio ore 21).
L’appuntamento successivo sarà L’albero di pepe del Teatro Pirata. Pepe è la protagonista di questa storia. A raccontarla sono lei e Francone, suo fratello, in un flashback appassionante che racconterà le vicende incredibili di una bambina molto intraprendente! Una narrazione che si dipana tra palco e pubblico, tra cambi di scena e gioco di personaggi. Una favola contemporanea e senza tempo che parla della convivenza dell’uomo con la natura, della difficile integrazione del mondo adulto con quello dell’infanzia, dell’anarchica saggezza dei bambini e delle prove da affrontare per diventare grandi (9 marzo ore 21).
A chiudere la rassegna saranno i Fratelli di Taglia con Alice, spettacolo tratto dal celeberrimo racconto di Lewis Carroll. Quella di Alice è un’avventura fantastica in un mondo straordinario e pieno di personaggi divertenti. Tutto comincia con una caduta in un pozzo e prosegue con diversi incontri sorprendenti a metà tra il sogno e il gioco (30 marzo ore 21).
TEATRO SCUOLA
Le rappresentazioni mattutine per le Scuole della città partiranno con La guerra dei bottoni, produzione di Tib Teatro. La Guerra dei bottoni di Pergaud, un classico della letteratura per ragazzi che, nel ripercorrere la “guerra” tra bande giovanili di due paesi limitrofi, tocca il controverso rapporto infanzia-adulti e il tema della crescita. Lo spettacolo porta in scena i ricordi d’infanzia di tre personaggi che si ritrovano a rievocare le gesta epiche ed eroiche compiute durante le battaglie, nelle quali i bottoni, asportati dai vestiti del nemico, erano la preda più ambita in caso di vittoria (giovedì 24 gennaio ore 9,30).
Seguirà Patchwork, produzione internazionale di Accademia Perduta/Romagna Teatri realizzata dal Théâtre du Gros Mécano (Quebec) e Associazione Segni d’Infanzia. La creazione di questo spettacolo parte da una serie di riflessioni sul tema dell’identità nella società contemporanea e multiculturale. Due personaggi - un paleontologo e una donna - si incontrano in un luogo senza tempo: qui percorrono a ritroso alberi genealogici fantastici e raccolgono oggetti magici, oggetti/simbolo capaci di evocare storie di viaggi e avventure di famiglia. Oggetti e storie che accompagneranno bambini e adulti alla scoperta di un’identità condivisa, di nuove domande, di nuove curiosità (giovedì 31 gennaio e venerdì 1 febbraio ore 9,30).
Il terzo spettacolo in programma sarà Chi ha paura di Denti di ferro?, nuova produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri realizzata dalla compagnia Tanti Cosi Progetti di Danilo Conti. La storia della strega Denti di Ferro trae le sue origini da un racconto della tradizione popolare della Turchia. Narra di tre fratelli a cui è stato detto di non avventurarsi nel bosco per evitare l'ira della malvagia strega che vive lì. Un giorno i ragazzi decidono di andare contro il volere del fratello più giovane, si perdono mentre cala l'oscurità e in lontananza vedono il lume di una casa. Sono accolti da una vecchina che offre loro cibo e un letto per la notte… (giovedì 28 e venerdì 29 marzo ore 9,30).
La rassegna vedrà infine protagonista la Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani con Pigiami. Pigiami è un gioco teatrale, uno spettacolo un po’ speciale; non vuole raccontare una storia, ma piuttosto suggerire, quasi per caso, delle azioni. La situazione si svolge in un luogo che può essere la stanza da letto di un adulto che, nella solitudine della sera, scopre il piacere di ridiventare bambino. Quando cala la sera ed è ora di dormire il protagonista comincia a giocare con le sue scarpe, con i suoi pantaloni, con le sue calze e viaggia “facendo finta che” ora questi siano un vecchio, una sorella, un fratello, una montagna, due bambini, due animali… (martedì 16 e mercoledì 17 aprile ore 9,30).
TEATRO DIALETTALE
I tradizionali appuntamenti con il teatro in lingua vernacolare vedranno in scena la Compagnia dei Giovani di Chiusura con la commedia L’ingarboj di Silvio Zambaldi (sabato 24 novembre ore 21) e la Cumpagnì dla Zercia con Par spusès u jè temp per la regia di Giorgio Barlotti (sabato 1 dicembre ore 21).
ABBONAMENTI e BIGLIETTI
Rinnovo abbonamenti della scorsa stagione (2017/2018):
da sabato 29 settembre a giovedì 4 ottobre 2017 (domenica 30 settembre esclusa) dalle ore 17 alle ore 19 presso il Teatro Dragoni – Piazza Orsini, Meldola (tel. 0543 490089). I rinnovi potranno essere effettuati anche con bollettini postali.
Nuovi abbonamenti:
sabato 6 ottobre 2018 dalle ore 9 alle ore 12 presso il Teatro Dragoni e da lunedì 8 a mercoledì 10 ottobre 2018 dalle ore 9 alle ore 12 presso il Teatro Il Piccolo – Via Cerchia 98, Forlì (tel. 0543 64300)
Prevendita Biglietti:
il sabato antecedente ogni spettacolo (salvo eccezioni) dalle ore 9 alle ore 12 presso il botteghino del Teatro Dragoni e dal lunedì antecedente al giorno di spettacolo presso gli uffici del Teatro Il Piccolo di Forlì. Non si effettuano prevendite nei giorni festivi.
Nelle sere di spettacolo il botteghino del Teatro Dragoni apre alle ore 20.
Vendita on line PROSA (www.vivaticket.it): da domenica 28 ottobre al giorno precedente lo spettacolo prescelto (salvo diverse disposizioni della Direzione del Teatro).
Prezzi
Abbonamenti  Prosa    Intero  Ridotto
Platea – Palchi I, II, III ordine centrale     € 100,00         € 84,00
III Ordine Palchi laterali              €  71,00         € 58,00
Biglietti Prosa             Intero  Ridotto
Platea – Palchi I, II, III ordine centrale      € 19,00         € 16,00
III Ordine Palchi laterali        € 14,00         € 12,00
Loggione            €  8,00
Riduzioni: giovani under 18 anni, persone over 65 anni; ragazzi in possesso di YoungER Card.
FUORI ABBONAMENTO: FRANCESCO TESEI in HUMAN
Prevendite e prenotazioni telefoniche: a partire da sabato 29 settembre nei giorni e negli orari di apertura delle Biglietterie del Teatro Dragoni di Meldola e del Teatro Il Piccolo di Forlì.
Prezzi: 12 euro (intero); 10 euro (ridotto under 18, over 65 e gruppi superiori a 10 persone.
Vendite online (www.vivaticket.it): da domenica 30 settembre.
“DRAGONI PLUS”
Prevendite: a partire da sabato 29 settembre nei giorni e negli orari di apertura delle Biglietterie del Teatro Dragoni di Meldola e del Teatro Il Piccolo di Forlì. Agli abbonati della Stagione 2018/19 del Teatro Dragoni saranno applicate le riduzioni previste per i biglietti “Operetta” del Teatro Diego Fabbri di Forlì.
A TEATRO IN FAMIGLIA
Non si effettuano prevendite, né vendite on line, né abbonamenti per gli spettacoli di questa rassegna.
Nelle sere di spettacolo la Biglietteria del Dragoni aprirà alle ore 20. Come nelle precedenti edizioni, si conferma l’iniziativa A cena e… A Teatro in Famiglia, grazie alla quale, nelle sere di spettacolo sarà possibile recarsi a cena in tutti i ristoranti convenzionati, tra le ore 19 e le ore 20,30, a soli 12 euro. Il tagliando che sarà consegnato alla cassa del ristorante darà diritto all’ingresso al Teatro Dragoni. Per chi non usufruirà di tale convenzione, il biglietto d’ingresso è di 5 euro (prezzo unico per bambini e adulti).
La prenotazione in Teatro è obbligatoria ai numeri: 0543/64300 oppure 0543/490089.
TEATRO SCUOLA: prenotazioni telefoniche dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12 al numero 366 5411864. Prezzo del biglietto: 4 euro (posto unico).
TEATRO DIALETTALE
Biglietti: € 6 (settore unico). Non sono previste riduzioni. La vendita dei biglietti si effettuerà il giorno stesso dello spettacolo presso il botteghino del Teatro Dragoni a partire dalle ore 20.