Piccoli e Grandi...che hanno fatto la storia

15. ott, 2018
Via Tullio Giorgetti a Bellaria prende il nome da un ragazzo, un giovane Bellariese che nel 1944 fu torturato e poi ucciso a 18 anni dalle camicie nere. Tullio era conosciuto con il soprannome del Romano (e Rumen) perché la madre da giovinetta andò a lavorare da una famiglia benestare a Roma, e in quell'occasione rimase incinta ma il padre (benestante) non volle mai riconoscere il bimbo. Quando la donna tornò a Bellaria il ragazzo fu cresciuto dalla mamma e da uno zio. Il ragazzo prese il cognome della mamma dei Giorgetti e come nome gli venne messo Tullio. Chi lo conobbe lo ricorda come uno spirito libero, temerario in quanto non aveva paura di niente e di nessuno. Per non fare il servizio militare si era dato alla macchia e spesso ritornava a far visita ai parenti i Giorgetti di via Ragusa. Portava sempre due pistole nella cinta dei pantaloni. Quando giunse la notizia della sua morte chi andò a riconoscere il corpo, lo riconobbe soltanto dai vestiti che portava in dosso, tanto l'avevano torturato.
Corrado Stievano