RAVENNA e DINTORNI

12. set, 2018
Teatro delle Albe
Saluti da Brescello
drammaturgia e regia Marco Martinelli
con Luigi Dadina e Gianni Parmiani
Da lunedì 17 a sabato 22 settembre 2018
Inizio ore 21
Teatro Rasi – Ravenna
Spettacolo Oltre l’abbonamento – Prenotazione consigliata
Saluti da Brescello parla di un'Italia che sta cambiando, di una regione che si credeva avere tutti gli "anticorpi", ma che non è risultata immune dalla corruzione. Le statue di Peppone e Don Camillo in un onirico dialogo notturno raccontano la vicenda realmente accaduta a Donato Ungaro, vigile a Brescello licenziato senza giusta causa per le sue denunce sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nel paese. Il testo Saluti da Brescello è stato commissionato dal Teatro di Roma a Marco Martinelli per rappresentare l’Emilia-Romagna all’interno del progetto “Ritratto di una Nazione – L’Italia al lavoro”, stagione 2017/2018, curato da Antonio Calbi e Fabrizio Arcuri, che ha debuttato al Teatro Argentina nel settembre 2017.
Saluti da Brescello può essere considerato l’ideale prologo di Va pensiero, di Martinelli, una creazione corale, ideata e diretta insieme a Ermanna Montanari, che racconta il “pantano” delI’Italia di oggi in relazione alla “speranza” risorgimentale inscritta nella musica di Giuseppe Verdi. Dopo Pantani e Rumore di acque, Slot Machine e Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi, un altro affondo drammaturgico di Martinelli sulla nazione, perché si ritrovi il senso di parole come “democrazia” e “giustizia”.
«Sono partito dalla storia vera di Donato Ungaro – spiega Marco Martinelli. È una storia di lavoro ingiustamente strappato, perché alla fine degli anni ’90 aveva scoperto degli intrallazzi disonesti tra ‘ndrangheta e politica, e di conseguenza fu licenziato dal suo sindaco. Una storia che ci deve far riflettere, perché un certo modo di corruzione tra malavita privata e politica sta da anni salendo al nord e ormai lo vediamo nelle cronache quotidiane. La vicenda mi è piaciuta perché rappresenta anche un segnale di speranza: una volta licenziato, Ungaro porta in tribunale il sindaco e dopo 14 anni, nel 2015, vince la causa, proprio nel momento in cui Brescello diventa il primo comune dell’Emilia-Romagna a venire sciolto per infiltrazione mafiosa».
Il testo di Saluti da Brescello è disponibile in edizione integrale sul sito doppiozero.com.

Saluti da Brescello
drammaturgia e regia Marco Martinelli
con Luigi Dadina, Gianni Parmiani
tecnico luci e audio Dennis Masotti
produzione Teatro delle Albe / Ravenna Teatro
grazie a Roberto Magnani
BIGLIETTI
Intero 8 €
Abbonati a La stagione dei teatri 2018-19 €. 6.00
posti limitati è consigliata la prenotazione
Informazioni e prenotazioni Ravenna Teatro c/o teatro Rasi via di Roma 39, Ravenna tel. 333 7605760 – 0544 36239, organizzazione@ravennateatro.com
Biglietteria del Teatro Rasi, tel. 0544 30227, aperta il giovedì dalle 16 alle 18 e da un’ora prima dello spettacolo.

INFORMAZIONI
www.ravennateatro.com 
ufficiostampa@ravennateatro.com 
Tel. 0544.36239
11. set, 2018

Ravenna, Palazzo del Cinema e dei Congressi
SOUNDSCREEN FILM FESTIVAL
Cinema e Musica, ecco la potente coppia che animerà il mese di settembre a Ravenna: è in arrivo la terza edizione di SOUNDSCREEN FILM FESTIVAL, dal 22 al 29 settembre 2018 presso il centrale Palazzo del Cinema e dei Congressi di Largo Firenze 1.
Un Festival di Cinema interamente dedicato ai film in cui la Musica è protagonista, questo il concept alla base della manifestazione diretta da Albert Bucci, promossa e organizzata dall'Associazione Culturale Ravenna Cinema in collaborazione con il Comune di Ravenna / Assessorato alla Cultura, con il contributo della Regione Emilia-Romagna ed il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.
SoundScreen Film Festival si occupa di immagini e suono, di Cinema in cui la Musica abbia un ruolo determinante, film dove la musica è struttura portante della narrazione: fiction e musical, biopic e documentari, cinema sperimentale e di ricerca, con particolare attenzione ai nuovi talenti del cinema nazionale ed internazionale. Generi diversi, ibridazioni della contemporaneità, opere dove la colonna sonora è sempre meno accessoria e sempre più identità del film.
Evento strutturante della manifestazione sarà come sempre il Concorso Internazionale per Lungometraggi - affiancato dal Concorso Internazionale per Cortometraggi - che presenterà quanto di meglio emerso dalla più recente produzione cinematografica mondiale, per ricerca artistica e tematica, 8 film in anteprima tra fiction, documentari, biopic e musical.
Questi I titoli: England is Mine, discusso e non autorizzato biopic diretto da Mark Gill che ripercorre l’adolescenza del cantautore Morrissey, prima che diventasse icona musicale e leader degli Smiths, una delle band inglesi più importanti degli anni ’80; Oh Mammy Blue di Antonio Hens, dalla Spagna una nostalgica commedia rock interpretata dall'icona almodovariana Carmen Maura; il film d'animazione Tehran Taboo, diretto dall'iraniano Ali Soozandeh, che racconta come si vive a Tehran, metropoli moderna e frenetica dove evitare il proibizionismo è sport quotidiano; Radiogram, produzione bulgaro polacca, opera prima di Rouzie Hassanovai su di un padre che deve procurarsi una radio per il figlio ossessionato dalla musica rock ai tempi del regime comunista; Anna and the Zombies dello scozzese John McPhail, ovvero quando l'High School Musical incontra L'Alba dei Morti Viventi; The Song of Scorpions del regista di origini indiane Anup Singh, storia d'amore, vendetta e redenzione; dall'Egitto Sheikh Jackson di Amr Salama; un tocco punk e rude con Bunch of Kuntst, il documentario della regista berlinese Christine Franz sul duo inglese Sleaford Mods.
Ma il programma della rassegna conta anche su anteprime, incontri ed eventi speciali come la proiezione di Ryuichi Sakamoto: Async at The Park Avenue Armory di Stephen Nomura Schible, film dal vivo, registrato a New York durante la prima rivelazione pubblica del nuovo lavoro di Sakamoto "Async"; la presentazione dei documentari Beware! The Dona Ferentes del filmaker ravennate Daniele Pezzi (un ritratto del musicista e performer Dona Ferentes) e Sagre Balere, il documenario di Alessandro Stevanon sull'icona del Liscio Omar Codazzi; la sonorizzazione dal vivo di Kurutta ippeji – A page of Madness, film muto giapponese datato 1926, diretto da Teinosuke Kinugasa e sceneggiato dallo scrittore premio Nobel Yasunari Kawabata – ad opera del trio musicale bolognese KyoKyoKyo. L'evento è in collaborazione con MEI – Meeting degli Indipendenti di Faenza.
Tra gli eventi satellite Soundscreen propone una serata imperdibile con la sonorizzazione dal vivo di un grande classico horror del cinema muto: a novant’anni di distanza dalla sua prima uscita in una sala italiana, SoundScreen Film Festival riporta sul grande schermo il capolavoro muto The Unknown di Tod Browning, regista statunitense passato alla storia per i classici Dracula e Freaks.
Il film è la torbida storia d’amore d’ambientazione circense tra un lanciatore di coltelli senza braccia e la sua giovane assistente (I mitici Lon Chaney e Joan Crawford). Il film cult per l'occasione verrà musicato dal vivo dai Ronin di Bruno Dorella, band di lungo corso del panorama indie italiano. L'evento - preceduto da They Live, uno speciale dj set dedicato a John Carpenter a cura di Christopher Angiolini - è in collaborazione con Bronson produzioni.
Infine uno speciale doppio omaggio, SoundScreen festeggia con una retrospettiva a tema i compleanni di due grandissimi maestri di Cinema: 70 le candeline per John Carpenter, cineasta ribelle ma anche instancabile musicista e compositore di colonne sonore; 90 per Ennio Morricone, geniale compositore, musicista, direttore d'orchestra e arrangiatore, un premio Oscar e più di 80 riconoscimenti per l'autore delle più indimenticabili colonne sonore della storia del cinema.
I due maestri si incontrarono nel 1982 per La cosa (The Thing), capolavoro della filmografia carpentiana liberamente tratto dal racconto horror-fantascientifico La cosa da un altro mondo (Who Goes There?, 1938), già alla base del film omonimo prodotto da Howard Hawks nel 1951. Morricone creò per la pellicola interpretata da Kurt Russell una crepuscolare ed innovativa colonna sonora. Quale miglior titolo per aprire l'edizione 2018 di SoundScreen Film Festival?
“È un’edizione estremamente interessante quella proposta quest’anno – afferma l’assessora alla Cultura Elsa Signorino – tra le nuove produzioni in concorso, le anteprime, gli eventi e l’omaggio a due grandi artisti come Carpenter e Morricone. Per una settimana si avrà l’opportunità di immergersi nella musica realizzata appositamente per il cinema, ma anche dove è protagonista nel racconto di un film o di un documentario con uno sguardo internazionale. Ne emerge l’attenzione da parte degli organizzatori ad opere dal linguaggio stilisticamente eterogeneo che comunicano emozioni e propongono tematiche dalla diversa narrazione”.

6. set, 2018

La stagione dei teatri
Instabili Vaganti
MADE IN ILVA
L’eremita contemporaneo
regia di Anna Dora Dorno
con Nicola Pianzola
Venerdì 14 settembre 2018
Inizio ore 21
Nuova Olp – Via Manlio Monti 38 – Ravenna
Spettacolo Oltre l’abbonamento – Prenotazione obbligatoria
La musica detta ritmi ossessivi e il canto di una voce femminile impartisce ordini a un corpo che si muove dentro una struttura metallica, ora rifugio, ora gabbia. Un corpo spasmodico che agisce tra gesti quotidiani e azioni meccaniche legate alla ripetitività del lavoro in fabbrica. Sullo sfondo, l’Ilva di Taranto, acciaieria più grande d’Europa, le morti bianche, i danni ambientali: necessità e condanna di un vivere contemporaneo. Lo spettacolo (di cui quella ravennate è l’ultima data italiana del 2018) è ispirato al diario di un operaio e alle testimonianze dirette di lavoratori dell’Ilva di Taranto – e tratto dai testi di Luigi di Ruscio e Peter Shneider – e si svolgerà nella sede della Nuova Olp, in zona Bassette a Ravenna.
In un contesto industriale site specific, in cui le strutture metalliche e l’uso di video-proiezioni rievocheranno il contesto della fabbrica, va in scena lo spettacolo Made in Ilva, la cui drammaturgia originale è stata composta dalla compagnia intrecciando testi appositamente creati dagli attori, testimonianze e scritti dei lavoratori con frammenti delle poesie operaie di Luigi Di Ruscio e del racconto “Lenz” di Peter Shneider. Parole ripetute che si fondono con suoni ossessivi che si trasformano in musiche originali e canti, composti rispettivamente da Riccardo Nanni e Anna Dora Dorno.
La trasposizione artistica fa riferimento alla vicenda reale dell’acciaieria più grande d’Europa, che condiziona la vita dell’intera città di Taranto e dei suoi lavoratori intrappolati tra il desiderio di evadere e fuggire dalla gabbia d’acciaio incandescente e la necessità di continuare a lavorare per la sopravvivenza quotidiana in quell’inferno di morti sul lavoro e danni ambientali.
Lo spettacolo è il frutto di un accurato lavoro di ricerca e sperimentazione fisica e vocale sul rapporto tra organicità del corpo e inorganicità delle azioni legate al lavoro in fabbrica, attraverso il quale emerge una critica all’alienante sistema di produzione contemporaneo che trasforma l’essere umano in una macchina artificiale all'interno di un processo di “brutalizzazione” imposto dalla società.
L’eremita contemporaneo insegue una salvezza impossibile, nel tentativo di sentire la propria carne calda, il proprio vivere organico, in contrapposizione al ferro-freddo, al processo di inorganicità al quale ci spingono le regole di produzione dell’attuale sistema sociale, reprimendo la libertà creativa dell’uomo e dell’artista.
Lo spettacolo ha recentemente rappresentato l’Italia all’ottava edizione delle prestigiose Theatre Olympics in India.

MADE IN ILVA
Regia Anna Dora Dorno
Con Nicola Pianzola
Musiche originali Riccardo Nanni
Canti originali dal vivo Anna Dora Dorno
Oggetti di scena Nicoletta Casali
Scene e disegno luci Anna Dora Dorno
Video Nicola Pianzola
Composizione drammaturgica originale
A cura di Anna Dora Dorno sulle testimonianze degli operai dell’ILVA di Taranto
Produzione Instabili Vaganti
in collaborazione con 7floor con il sostegno di Spazio OFF
BIGLIETTI
Ingresso: €. 8,00
Ridotto per ABBONATI a LA STAGIONE DEI TEATRI 2018/2019: 6 €
Posti limitati, prenotazione obbligatoria al 333/7605760 – 0544/36239 (da giovedì 6 settembre dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18)
LA BIGLIETTERIA:
da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18
Ravenna Teatro, Teatro Rasi via di Roma 39
Tel. 333 7605760
INFORMAZIONI
www.ravennateatro.com 
ufficiostampa@ravennateatro.com 
Tel. 0544 36239

26. ago, 2018
Il grande cinema storico sbarca a Marina di Ravenna!
L'Associazione 1918:Americani a Porto Corsini presenta la rassegna cinematografica:
LA GRANDE GUERRA E IL MITO DELL'AVIAZIONE
Tutti i venerdì di settembre (7,14,21,28) alle ore 21.00, presso l’Auditorium Giuseppe Di Stefano di Marina di Ravenna, l’associazione 1918: Americani a Porto Corsini, in collaborazione con la Pro Loco Marina di Ravenna e Capit Romagna, presenta la rassegna "La Grande Guerra e il mito dell’aviazione", con la proiezione di quattro grandi successi cinematografici.

Venerdì 7 settembre

IL SERGENTE YORK
(Howard Hawks, 1941 con Gary Cooper e Joan Leslie)
Tratto da una storia vera, lo storico film con Gary Cooper nei panni di Alvin York narra di un giovane contadino del Minnesota che si arruola tra le schiere dei soldati della Grande Guerra. Prendendo alla lettera il comandamento di non uccidere, il ragazzo vive una crisi di coscienza che risolve nel migliore dei modi compiendo eroiche imprese.

Venerdì 14 settembre

IL BARONE ROSSO
(Roger Corman, 1971 con John Phillip Law)
Pellicola dedicata alla storia dell’aviatore tedesco Manfred Von Richthofen, detto Il Barone Rosso, che durante il primo conflitto mondiale destò l’ammirazione dei compagni e persino quella dei nemici grazie alle sue incredibili imprese. Continuando a lottare anche quando il destino della sua nazione è ormai segnato, entrerà nella leggenda.
Venerdì 21 settembre
GIOVANI AQUILE – FLYBOYS
(Tony Bill, 2006 con James Franco e Jean Reno)
Nel 1916 la Prima Guerra Mondiale infuria ormai da due anni, ma gli Stati Uniti si ostinano a rimanere nella neutralità. Non condividendo questa posizione, un gruppo di giovani volontari americani si arruola per combattere nell’aviazione francese. Dopo un periodo di formazione sotto la guida del capitano Thenault, nasce la squadriglia Lafayette.

Venerdì 28 settembre
UOMINI ALLA VENTURA
(John Ford, 1952 con James Cagney)
Flagg e Quirt sono due veterani della Marina Militare da sempre in conflitto l’uno con l’altro e che si ritrovano per un periodo di riposo in un paesino francese durante la Prima Guerra Mondiale. Oggetto della rivalità questa volta è la bella Charmaine, ma il richiamo al fronte li unisce nella battaglia contro il nemico comune.

L’evento fa parte dell'iniziativa "Farewell to Ravenna", a ricordo del centenario della presenza americana durante la Grande Guerra in territorio ravennate, ed è realizzato in compartecipazione con il Comune di Ravenna (Assessorato alla Cultura) e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio e dell’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna.