RAVENNA e DINTORNI

14. mag, 2018

Teatro delle Ariette
Tutto quello che so del grano
di Paola Berselli e Stefano Pasquini
giovedì 24 e venerdì 25 maggio 2018
inizio ore 20
Teatro Rasi – Ravenna
Spettacolo inserito nel programma della Festa della Repubblica di Lido Adriano
Tutto quello che so del grano è il nuovo percorso di ricerca del Teatro delle Ariette verso un teatro umano e necessario, civile e poetico che si trasforma in alcune condizioni da percorso personale a evento collettivo, dove ognuno, con la propria presenza, diventa l’artefice di quell’incontro magico chiamato Teatro. Ai partecipanti che arriveranno al Teatro Rasi è chiesto, se lo desiderano, di portare una focaccia o una pizza o un pezzo di pane o la torta fatta in casa, per celebrare un battesimo laico dell'estate. Lo spettacolo conclude La stagione dei teatri 2017/18. Si ringrazia la Casa Protetta Garibaldi per la collaborazione.
«Tutto quello che so può essere niente – dicono i fondatori delle Ariette, Paola Berselli e Stefano Pasquini. E il grano? Alle soglie dei sessant’anni, qualcosa devi pure avere imparato, qualcosa devi sapere, e questo qualcosa non puoi tenerlo per te, perché fai teatro, perché sei un’attrice… Tutto quello che so del grano è una sorta di pausa, una meditazione collettiva su quello che sappiamo di noi stessi, dei nostri simili e della terra che abitiamo. Quel “sapere” che cerchiamo, che vogliamo ascoltare e raccontare, non è solo un sapere scientifico. Cerchiamo piuttosto di condividere un sapere intuitivo e sentimentale, che appartiene al campo dell’esperienza materiale: i ricordi, le emozioni, i sentimenti, la farina, l’acqua, il pane e il vino».
Le Ariette si sa, in scena impastano, aspettano i tempi non accelerabili della lievitazione, cuociono, condividono il cibo, mentre raccontano la loro storia di esseri umani e artisti. Il soggetto di Tutto quello che so del grano è presto detto: un uomo e una donna, che vivono insieme da più di trent’anni, coltivano la terra, allevano animali e fanno teatro. La sera prima hanno litigato, lui il mattino seguente si sveglia presto e inizia a impastare una focaccia per lei, e nelle pause tra una lievitazione e l’altra, le scrive una lettera per dirle tutto quello che ha capito e imparato del grano, dei sentimenti, delle emozioni. Scrive per lei, che è un’attrice, per regalarle un monologo così bello da vincere tutti i premi e avere un grande successo, perché lei possa leggere e dire le sue parole di fronte agli spettatori e lui possa, nascosto tra loro, ascoltarle ogni sera, per sempre.
«Caro spettatore – spiega ancora Pasquini – Tutto quello che so del grano è uno spettacolo a forma di imbuto. Quando arrivi al collo dell’imbuto, se vuoi passare di là, devi fare i conti con quello che sei, con la materia di cui sei fatto. E io voglio passare di là, attraversare il buio di questo presente e arrivare nell’aperto, in quel posto dove sbocciano i fiori a non finire, per immaginare un altro mondo, un futuro possibile, luminoso, fosse anche tra 2781 anni. Tutto quello che so del grano è fatto di pochi, semplici elementi. Una lettera. Una focaccia. Un uomo e una donna. La campagna e il teatro.»

Tutto quello che so sul grano
regia Stefano Pasquini
con Paola Berselli, Maurizio Ferraresi e Stefano Pasquini
scenografia e costumi Teatro delle Ariette
luci e audio Massimo Nardinocchi
video Stefano Massari
produzione Teatro delle Ariette 2016
BIGLIETTI
Ingresso unico 10 €
Posti limitati, prenotazione consigliata ai numeri 333 7605760 e 0544 36239 da lunedì a venerdì dalle 10 alle 18
Ravenna Teatro – 0544 36239 – organizzazione@ravennateatro.com 
LA BIGLIETTERIA
da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18
Ravenna Teatro, teatro Rasi via di Roma 39
Tel. 333.7605760

5. mag, 2018

Teatro Alighieri – via Mariani 2 - Ravenna
Chiostro Grande e Sala Muratori Biblioteca Classense – via Baccarini 3 - Ravenna
Dal 17 al 20 maggio 2018 la città di Ravenna si trasforma in un’antica città greca per accogliere la prima edizione di POLIS Teatro Festival, progetto di ErosAntEros, in collaborazione con il Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura, che ha come protagonista assoluta l’arte dell’attore-performer come fulcro ardente della relazione con lo spettatore, del teatro con la società.
Un teatro inteso nel suo senso più ampio e accogliente, senza distinzioni tra generi e generazioni, all’insegna della contaminazione non soltanto dei linguaggi, ma anche dei pubblici, per riavvicinare quest’arte viva alla collettività. I luoghi scelti da POLIS per gli spettacoli sono il Teatro Alighieri e il Chiostro Grande della Biblioteca Classense. Lo storico teatro ottocentesco che riunisce la comunità per assistere insieme al grande evento e la dimensione raccolta del chiostro che favorisce il rapporto tra l’opera e lo spettatore e che fortemente incide sulla forma degli spettacoli ospitati. POLIS dissemina spettacoli, incontri ed esperienze partecipative, per offrire la possibilità di entrare in contatto con quelli che nella polis antica venivano chiamati i tecnici di Dioniso, ovvero coloro che attraverso l’arte teatrale, trasmessa per contagio da un dio, portavano i cittadini a condividere uno spazio e un tempo di riflessione sul presente.
L’edizione 2018 di POLIS ruota attorno a tre parole chiave: ATTORE, MUSICA, POESIA. Tre fuochi che ardono per riunire tutti gli spettacoli in programma e che pongono l’accento sulla parola poetica che si fa musica, che si diffonde nello spazio e che si trasmette per contagio agli spettatori. Musica, che detta il tempo e l’altitudine della parola, ponendo tra sé e quest’ultima il corpo-voce dell’attore e del musicista.
POLIS, fin dall’immagine che l’artista ravennate Gianluca Costantini ha creato per il festival di quest’anno, dove il teatro è al centro di una città celata dietro lo sguardo di una bambina, che invita l’altro a seguirla per riscoprire l’importanza dell’arte e della memoria, per ricostruire una comunità a partire dalle sue stesse macerie e proiettarsi verso il futuro.
Giovedì 17 maggio (ore 21.00) il Teatro Alighieri ospita due insuperabili maestri del mondo teatrale e musicale come Umberto Orsini e Giovanna Marini che, diretti da Elio De Capitani, inaugurano il festival con lo spettacolo LA BALLATA DEL CARCERE DI READING di Oscar Wilde. Secondo il regista lo spettacolo si presta a una messinscena in cui l'attrazione fisica si sublima in canto e il canto sublima la sofferenza in bellezza. Giovanna Marini ha scritto cinque ballate per lo spettacolo, componendo una musica che va dalla ballata irlandese fino a Schubert, passando per i Beatles. Umberto Orsini interpreta un Oscar Wilde teso a cogliere solo il lato artistico-estetico e la bellezza dei versi, che ben si fondono con la musica ostinata e precisa della Marini.
Venerdì 18 maggio (ore 21.00), nella seconda giornata di festival, è la stessa compagnia ErosAntEros, negli spazi raccolti della Biblioteca Classense, Chiostro Grande, a dar voce all’urlo rivoluzionario dei poeti che hanno cantato l’Ottobre rosso, nello spettacolo 1917 CORE. Una lettura-concerto per trasmettere l’essenza dello spettacolo 1917, che ha debuttato alla scorsa edizione di Ravenna Festival, e restituire attraverso la propria ricerca sonora-vocale la sorpresa e la gioia per l’avvento di un tempo talmente nuovo da lasciare senza fiato. Tre sono gli elementi principali che compongono il lavoro: le parole dei poeti incarnate da Agata Tomsic, le musiche rielaborate da Davide Sacco e le animazioni video di Gianluca Sacco. Tre linguaggi diversi che dialogano tra loro per narrare l’utopia che è sembrata poter ribaltare il mondo.
Sabato 19 maggio (ore 21.00), sempre alla Biblioteca Classense, Chiostro Grande, la compagnia ravennate Teatro delle Albe, gruppo storico del teatro di ricerca è in scena con E' BAL, lavoro in cui la materialità impalpabile del dialetto romagnolo di Nevio Spadoni emerge dalle profondità del corpo di Roberto Magnani. Lo spettacolo, che racconta la storia di Ezia, donna emarginata di un paese della campagna romagnola vittima delle dicerie della gente, è partito proprio pensando alla voce della protagonista come a un suono metallico pieno di ruggine, portando alla creazione di tre strumenti, tutti di metallo, che assieme alla tromba di Simone Marzocchi musicano la storia e costituiscono gli elementi scenici.
Domenica 20 maggio (ore 17.00 - Biblioteca Classense, Sala Muratori) l’ultima giornata di festival è dedicata al rapporto tra teatro e comunità, che è al centro dell’incontro dal titolo TEATRO E POLIS. ASOCIALITÀ E NUOVE FORME DI SOCIALITÀ: IL CASO ODIN TEATRET a cura del professor Marco De Marinis dell’Università Bologna. Con Marco De Marinis ci si concentra sul lavoro della compagnia più longeva del mondo, l’Odin Teatret, raro esempio di ricerca verticale e coinvolgimento orizzontale della comunità. “Devi essere 'asociale' se vuoi creare l'esempio contrario alla socialità dell'ingiustizia. Devi essere 'asociale' se non vuoi accettare le regole del gioco in cui tu resterai perso e impigliato”. Così scriveva Eugenio Barba verso la fine degli anni Settanta. A quarant'anni di distanza, queste affermazioni non hanno perso nulla della loro attualità. Tanto più oggi che la città del teatro rischia di diventare una “fortezza vuota”, il richiamo del fondatore dell'Odin Teatret all'asocialità (quella del dissidente non dello scismatico), come condizione indispensabile da conquistare per restituire senso, identità e anche efficacia all’azione teatrale, rimane imprescindibile.
A seguire alle ore 18.00 (Biblioteca Classense, Sala Muratori) la proiezione del film LA CONQUISTA DELLA DIFFERENZA di Odin Teatret Film & Odin Teatret Archives. Il film ripercorre la storia dell’Odin Teatret dal 1964 ad oggi, attraverso immagini che ritraggono differenti spettacoli, situazioni di training e baratti realizzati nel corso degli anni. Eugenio Barba riflette inoltre su cosa il teatro abbia significato per lui e sulla storia dell’Odin Teatret come gruppo di persone che hanno conquistato la propria differenza.
La polis avrà modo di partecipare anche attivamente. Tutte le sere, infatti, verrà chiesto agli spettatori di lasciare in forma anonima i propri commenti dopo la visione degli spettacoli. Inoltre entrambe le serate al chiostro saranno accompagnate da SPECTATOR di Marzia Bondoli Nielsen, atto fotografico partecipativo in due tempi, che consiste nel fissare in fotografia la traccia in-visibile che lo spettacolo lascia sui volti degli spettatori, ospitandoli all’interno del proprio set fotografico sia prima che dopo lo spettacolo. Entrambe le testimonianze confluiranno all’interno di PARTECI-POLIS, momento di condivisione e discussione collettiva previsto in chiusura del festival.
“Le quattro giornate che ci presenta ErosAntEros si preannunciano molto intense – commenta l’assessora alla Cultura Elsa Signorino – perché percepiamo chiaramente che la proposta teatrale viene declinata come momento di riflessione, condivisione di idee, luogo e tempo di pensiero collettivo. Sono certa che tra i protagonisti e il pubblico si creerà un legame che non sarà semplicemente fatto di messaggi trasferiti dai primi al secondo, ma di un ricco scambio reciproco di energie”.

INFO
http://polisteatrofestival.org
http://erosanteros.org
BIGLIETTI
La ballata del carcere di Reading posto unico numerato € 15
1917 CORE, E’ bal posto unico € 10
Carnet 3 spettacoli € 25
Under14 € 5 | Under18 e studenti universitari 50%
Gli incontri, la proiezione del film e la partecipazione a Spectator sono a ingresso gratuito.
BIGLIETTERIA E PREVENDITE
Teatro Alighieri – via Mariani 2, Ravenna, tel. 0544 249244
online www.teatroalighieri.org
Cassa di Risparmio di Ravenna (tutte le filiali)
IAT Ravenna, Piazza San Francesco 7, tel. 0544 482838
IAT Cervia, via Evangelisti 4, tel. 0544 974400
IAT Teodorico, via delle Industrie 14, tel. 0544 451539
Maggiorazione di prevendita 10%
Ufficio stampa PepitapuntoCom 3472105801 | 0512919805 | info@pepitapromoters.com 

7. apr, 2018

Venerdì 18 Maggio - ore 21 al Teatro Socjale di Piangipane (Ra)
Uno spettacolo - concerto unico nel suo genere tra recitazione e performance pindariche tra canto e arte.
Un evento che accende riflessioni, apre nuovi mondi e porta l'ascoltatore in atmosfere oniriche.
Tutti sdraiati, per aprire nuovi punti di vista e farsi coinvolgere in qualcosa di meraviglioso.

SINOSSI:
Un uomo in vestaglia in mezzo ad un pubblico sdraiato riflette ad alta voce sul diventare grandi: la consapevolezza della nostra esistenza inizia quando ci dicono "batti le manine, battile!".
In quel momento nasce la percezione di noi, un battito può suscitare una reazione.
Crescendo sfumiamo la percezione del nostro io sporcandolo con le paure e le ansie che ci pervadono fino a chiederci se quelle sono le nostre mani e se davvero quelle mani esistono e possono battere ancora.
Ma quando abbiamo paura la voce rassicurante di una madre ci canta la canzone che è pomata per il nostro cuore infranto.

Sul palco:
Cristiano Caldironi (attore)
Federica Rallo (attrice)
Agata Leanza (interprete | improvvisazione vocale | canto)
mirko merloni (contrabbasso)
Fabio Fiorini (cantautore)
Lanfranco Moder Vicari (interprete, rapper)

Per prenotare potete compilare questo modulo o scrivere a ilcircolodegliattori@gmail.com 
https://goo.gl/forms/zVItB20MtDKUVofC3 
Per acquistare direttamente i biglietti:
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-concerti-supini-18-maggio-teatro-socjale-44406158014 

12. gen, 2018

Ravenna Festival 2018 - XXIX edizione
Artedanza srl
presenta
ROBERTO BOLLE AND FRIENDS
Domenica 22 luglio 2018 ore 21.30 al Palazzo Mauro De André
Aperte le prevendite per l'evento che chiude Ravenna Festival 2018
Ha salutato il nuovo anno dagli schermi di RAI1 con Danza con me, incantando 5 milioni di spettatori: il 22 luglio, alle ore 21.30 al Pala De André, Roberto Bolle sarà invece protagonista assoluto dell’appuntamento di chiusura dell’edizione 2018 di Ravenna Festival. L’ultima volta che ha solcato il palcoscenico del Festival era il 2007, al suo fianco Alessandra Ferri per il suo farewell tour. Finalmente l’Étoile dei due Mondi ritorna con il suo Gala “Roberto Bolle and Friends”.
Le prevendite si aprono sabato 13 gennaio (ore 10).
“Roberto Bolle and Friends” è uno spettacolo che ha girato - e gira tuttora - trionfante tra i luoghi più belli e significativi d’Italia e non solo. Ha aperto nuovi orizzonti e possibilità, ha conquistato piazze e teatri, ha portato la danza dove non c’era mai stata. C’è ancora riserbo sul cast e il programma che lo stesso Roberto Bolle sta preparando, ma come sempre l’Étoile della Scala - che è anche Principal Dancer dell’American Ballet Theatre di New York - non mancherà di coinvolgere alcuni tra i nomi più importanti del panorama tersicoreo internazionale per offrire al pubblico una serata di danza al suo massimo livello.

I biglietti (da 25 a 110 euro + prevendita) per assistere allo spettacolo saranno in vendita - esclusivamente on line - dalle ore 10 di sabato 13 gennaio su: ravennafestival.org e vivaticket.it 
Info biglietteria e prevendite: tel. 0544 249244 – tickets@ravennafestival.org