RAVENNA e DINTORNI

15. gen, 2018

La stagione dei teatri
Bottega degli Apocrifi
LORENZO MILANI
di Stefania Marrone
da giovedì 25 a domenica 28 gennaio 2018
inizio ore 21, domenica ore 15.30
Teatro Alighieri – Ravenna
Spettacolo in abbonamento
Lorenzo Milani, prete dalla vocazione improvvisa e tardiva che non ha dato tregua alla Curia fiorentina, ha creato la Scuola Popolare di San Donato e ha accusato la Chiesa di schierarsi dalla parte dei padroni, pagando queste accuse con l’esilio a Barbiana e facendo di quella cima inospitale il centro del mondo. Stefania Marrone e Cosimo Severo scelgono di raccontare la sua storia dalla fine, quando Lorenzo, malato, è a Firenze e cerca di persuadere sua madre, l’agnostica intellettuale Alice Weiss, che lui non avrebbe potuto fare altrimenti e che quello che è stato ha avuto un senso.
Oltre all’usuale incontro con la Compagnia (sabato 27 alle 18), Ravenna Teatro ha poi scelto di dedicare un ampio spazio a Don Milani per ricordarne l’importanza e l’attualità. La serie di incontri Sguardi su Don Milani si chiude quindi nei giorni dello spettacolo con due appuntamenti il 26 (Biblioteca Holden della Classense) e 27 gennaio (Liceo Scientifico).
È il 1967 e Lorenzo Milani – il ricchissimo prete dalla vocazione improvvisa e tardiva che dal giorno della sua ordinazione non ha dato un attimo di tregua alla Curia fiorentina – ha già scelto i poveri, ha già creato la Scuola Popolare di San Donato, ha già accusato la Chiesa di schierarsi dalla parte dei padroni, ha già pagato queste accuse con l’esilio a Barbiana, e ha già fatto di quella cima inospitale della montagna il centro del mondo. Nel 1967 l’aspro sentiero che dalla piana attraversa il bosco e sale fino alla canonica dove Lorenzo fa scuola ai bambini montanari per 12 ore al giorno 365 giorni all’anno, è stato battuto talmente tante volte da somigliare quasi a una strada percorribile. Questa storia Bottega degli Apocrifi la prende dalla fine, quando Lorenzo è troppo malato per fare scuola a Barbiana e resta a Firenze a combattere una delle battaglie che più gli sta a cuore: far innamorare delle sue scelte l’agnostica, intellettuale e benestante Alice Weiss – sua madre – persuaderla che lui non avrebbe potuto fare altrimenti, convincerla (e forse convincersi?) che quello che è stato ha avuto un senso.
È una sfida importante quella che Bottega degli Apocrifi ha raccolto quando nel 2014 è maturata l’idea di lavorare a questo spettacolo: una scrittura originale per raccontare una vita densa nonostante la sua brevità; la ricerca dell’uomo dentro il racconto del prete; e tutte quelle domande, ancora oggi senza risposta.
«Quando ho deciso di affrontare una storia tutta italiana come quella del prete di Barbiana – dice il regista, Cosimo Severo – ho avvertito il rischio che la retorica della biografia agiografica fosse lì pronta a impossessarsi dello spettacolo. Ho avvertito la necessità di sradicare quella vita dalla narrazione mitica di un uomo che si fa prete. Ho accettato il rischio di ucciderlo nuovamente.» Una scelta artistica che nel racconto degli Apocrifi appare dettata dall’urgenza.
«Cercando Lorenzo Milani nelle tante parole che lui ha scritto, spiando nei dettagli di chi c’era e ce l’ha raccontato, è stato presto evidente che le domande che questo priore di montagna poneva alla Scuola, alla Società Civile, alla Politica negli anni 60, sono tutte ancora in piedi e in attesa di risposta» – spiega Stefania Marrone, l’autrice del testo dello spettacolo.
Eppure – nonostante nello spettacolo si ritrovino tutte le coordinate della storia con la S maiuscola – dal Cardinale ai suoi giovani portavoce, dall’Industriale al Generale Franco – a esse si approda seguendo una vicenda molto più intima.
«Quando ho cominciato a lavorare con gli attori – racconta ancora Cosimo Severo – avevo da una parte tanto materiale sull’uomo pubblico (su Don Milani sono stati scritti oltre 100 volumi, senza contare gli articoli e gli approfondimenti) e dall’altro un istinto forte che mi spingeva a cercarne la relazione con sua madre, tanto diversa da lui eppure suo irrinunciabile punto di riferimento.»
Lorenzo Milani è uno spettacolo scritto da Stefania Marrone, per la regia di Cosimo Severo, che vede in scena Nunzia Antonino, Gaetano Caputo, Nicola Di Chio, Paola Di Mitri, Miriam Fieno, Salvatore Marci e Fabio Trimigno, che ne firma le musiche originali. Le scene e i costumi sono di Iole Cilento e Porziana Catalano, il racconto animato e il disegno luci sono di Carlo Quartararo; l’editing musicale è di Edgardo Caputo, lo spazio sonoro di Danilo Mottola e Giuseppe Lamenta, il tecnico di scena è Vincenzo Scarpiello e l’assistente alla regia è Filomena Ferri.
Lo spettacolo è compreso nel programma di In pullman a teatro, una navetta gratuita per raggiungere il teatro Alighieri ideata per gli abbonati residenti nei territori delle circoscrizioni di Mezzano, Piangipane e Sant'Alberto, a cui, durante il tragitto, verrà presentato lo spettacolo dal personale di Ravenna Teatro. Punti di ritrovo e orari di partenza: a Sant'Alberto in piazza Garibaldi alle ore 19.30; a Mezzano in piazza Repubblica lato via Bassa alle 19.50; a Piangipane in piazza XXII Giugno 1944 alle 20.05.
Gli incontri dedicati a Don Milani
venerdì 26 gennaio – ore 16.30 – Biblioteca Holden dell’Istituzione Biblioteca Classense
Incontro con la compagnia Bottega degli Apocrifi
sabato 27 gennaio – ore 10 – Liceo Scientifico “A. Oriani”
L'attualità di don Milani
Incontro con Raffaele Iosa, già dirigente tecnico del Miur e curatore del libro Generazione Don Milani, e con Stefania Marrone e Cosimo Severo, rispettivamente drammaturga e regista dello spettacolo teatrale Lorenzo Milani.
sabato 27 gennaio – ore 18 – Sala Corelli del Teatro Alighieri
Incontro con la Compagnia
Incontro con la Compagnia a cura di Gerardo Guccini, saggista, studioso di teatro e docente di Drammaturgia al Dams di Bologna, e Giovanni Gardini, docente di Iconografia e archeologia cristiana presso gli Istituti Superiori di Scienze Religiose di Forlì e di Rimini e vicedirettore del Museo Diocesano di Faenza-Modigliana.

BIGLIETTI
PLATEA E PALCO I, II E III ORDINE
sostenitore 24€ / ridotto* 20€ / under30 16€ / under20 8€
GALLERIA E PALCO IV ORDINE
sostenitore 17€ / ridotto* 15€ / under30 10€ / under20 8€
LOGGIONE
Intero 7€ / under20 5€
BIGLIETTERIE
Teatro Alighieri, via Mariani 2 Ravenna tel. 0544 249244 (feriali dalle 10 alle 13, giovedì dalle 16 alle 18 e da un’ora prima dello spettacolo)
Teatro Rasi, via di Roma 39 Ravenna tel. 0544 30227 (da un’ora prima dello spettacolo)
Grazie al contributo di Fondazione Flaminia sono a disposizione biglietti gratuiti per gli studenti universitari iscritti al Polo di Ravenna. I biglietti saranno in distribuzione il martedì dalle 12 alle 14 presso il Punto Ristoro a Palazzo dei Congressi e il giovedì dalle 16 alle 18 al teatro Rasi (posti limitati in base alla disponibilità dello spettacolo).
Per informazioni: Ravenna Teatro tel. 0544 36239 e fondazioneflaminia.it  

INFORMAZIONI
www.ravennateatro.com 
ufficiostampa@ravennateatro.com 
Tel. 0544 36239

13. gen, 2018

La stagione dei piccoli
Factory Compagnia
Sabato 20 gennaio 2018 – ore 17
Teatro Rasi – Ravenna
Cenerentola
6/12 anni • Teatro e danza
La stagione dei piccoli prosegue con uno spettacolo di Factory Compagnia, una rivisitazione della fiaba classica di Cenerentola raccontata con tanta ironia mescolando danza e teatro di immagine. In scena due registri coreografici diversi per rappresentare le sorellastre e Cenerentola: uno nervoso e sguaiato, l’altro tenero e armonioso. Un solo ingombrante arredo scenografico, l’immenso armadio delle meraviglie, bianco, dal quale nascono le azioni e intorno a cui giocano le danzatrici e i due attori.
Al tempo di questa storia Cenerentola viveva, orfana, confinata a far la serva in casa propria per la sua super matrigna che le è madre e padre allo stesso tempo e per le sorelle goffe e culone. Al tempo di questa storia c’era anche un principe, timido e impacciato, che non era mai uscito dal regno e per farlo accasare ai regnanti non era restato che organizzargli una festa, un ballo, anzi due, forse tre. Al tempo di questa storia tutto era praticamente come oggi.
Invidie e gelosie all’interno del nucleo familiare, ma anche un mondo, che presto può rivelarsi diverso da com’è o come dovrebbe essere, un mondo dove madri spregiudicate sono disposte a tutto pur di “arraffare” tutto quello che si può e che non si può ottenere, manipolando le figlie come marionette per raggiungere i propri fini. Un mondo di figlie ammaestrate, viziate e sorde nel comprendere e accettare l’altro, non l’altro lontano... quello che non si conosce, ma l’altro in casa propria, la sorella(stra) più piccola, senza cipolle ai piedi, leggera e morbida come una piuma.
È il fallimento del metodo matrigna, di un’educazione cinica e arrivista impartita ai propri figli che non lascia spazio ai sentimenti. È la storia di un incontro, di un riscatto, di un ritrovarsi, di un capirsi anche con una lingua, quella della danza, che è fatta di parole che, per essere dette, non hanno bisogno della voce.
Lo spettacolo nasce dall’incontro della compagnia teatrale Factory con la compagnia di danza Elektra con la voglia di costruire assieme una nuova avventura che esplori un linguaggio nuovo per entrambe.
Prima dello spettacolo, dalle 16 alle 17, AltroBar del Teatro Rasi propone merenda equa per grandi e piccini, al costo di €3, a prenotazione (Tel. 0544 36239). AltroBar è gestito da Villaggio Globale.
Cenerentola
con Mariliana Bergamo/Chiara De Pascalis, Antonio Miccoli, Francesca Nuzzo/Federica Mancarella, Serena Rollo/Marina Tutusaus Farran, Fabio Tinella
costumi di Lapi Lou
scene Piero Andrea Pati
luci di Davide Arsenio
coreografie di Annamaria De Filippi
drammaturgia e regia di Tonio De Nitto
una produzione Factory compagnia transadriatica, Compagnia Elektra, Tir danza

Il Teatro Rasi è in via di Roma 39
BIGLIETTI in vendita al Teatro Rasi, tutti i giovedì (escluse festività) dalle 16 alle 18, tel. 0544 30227 e il giorno stesso, nei luoghi di spettacolo, un’ora prima d’inizio rappresentazione, cell. 344 3897683. Ingresso unico 6€.
INFO
www.drammaticovegetale.com  blogartebebe.blogspot.it www.ravennateatro.com 
Drammatico Vegetale - Ravenna Teatro
Organizzazione
William Rossano: info@drammaticovegetale.com 
Info: 0544 36239 – www.drammaticovegetale.com 

12. gen, 2018

Sabato 20 gennaio alle 20.30 (replica domenica 21 alle 15.30) apre la Stagione Danza 2017/18.
Immortalata da Perrault e dai fratelli Grimm, da Tchaikovsky e da Petipa, una delle più celebri fiabe della tradizione europea è ora anche una creazione del coreografo Diego Tortelli per il Junior Balletto di Toscana, la compagnia diretta da Cristina Bozzolini, vera e propria palestra per autori e interpreti della nuova generazione. Bella Addormentata rilegge il capolavoro di Tchaikovsky trasportandolo sulle strade frenetiche di una moderna metropoli, specchio della nostra epoca: qui uno scrittore solitario sogna la sua Aurora, rappresentazione tanto perfetta quanto irreale dell’amore ideale e della bellezza cui tutti aspirano.
Continua l’impegno artistico di Cristina Bozzolini che nel Junior Balletto di Toscana unisce la volontà di far sperimentare processi creativi e di lavoro a giovani danzatori debuttanti nel professionismo (gli interpreti sono tutti alla conclusione del percorso formativo nella Scuola del Balletto di Toscana) alla proposta di nuove creazioni coreografiche. In questo caso il confronto con un titolo che è tanto una celeberrima fiaba quanto un capolavoro musicale e ballettistico è stato affidato a un talento emergente: il trentenne Diego Tortelli, dopo una ricchissima esperienza come danzatore, ha intrapreso da qualche anno la carriera coreografica, segnalandosi come uno dei contributi più interessanti alla danza italiana contemporanea.
In questa creazione per quattordici danzatori, a differenza di quanto avviene nella favola originale e nel balletto di Petipa, lo scontro tra bene e male lascia spazio a una riflessione introspettiva che mette al centro il conflitto col proprio alter ego, con le proprie ossessioni e illusioni, e dove per ritrovarsi occorre ritornare a misurarsi col mondo reale. Diego Tortelli ha infatti scelto di immergere nel sonno proprio la Bellezza tout court: quella anelata, immaginata, desiderata dal protagonista - un giovane poeta - che si sente a disagio nella quotidianità fatta di inadeguatezza, delusioni e smarrimenti, e cerca quindi altrove lo stimolo alla propria creatività. Mentre le luci di Carlo Cerri e i costumi di Santi Rinciari, calibrati dal bianco al rosso, contribuiscono a immergere i danzatori in un’atmosfera onirica che oscilla fra sensualità ed energia, della partitura di Tchaikovsky spiccano proprio le pagine più chiaramente ispirate all’idea di fantastico.
Da Bella Addormentata riparte inoltre il Progetto Seminaria, che anche nel 2018 invita gli allievi delle scuole di danza a partecipare a quattro masterclass con la guida di maîtres de ballet e ballerini delle compagnie coinvolte nel programma della Stagione e la possibilità di assisterne al riscaldamento al termine della lezione. Sarà Sabrina Vitangeli, maître de ballet della Compagnia e della Scuola del Junior Balletto di Toscana, a condurre la lezione di domenica 21 gennaio (dalle 10.30 alle 12). INFO: Maria Rosaria Valente, promozione@ravennafestival.org
La Stagione Danza continua il 3 e 4 febbraio con il prestigioso Ballet Preljocaj, che torna dalla Francia con la nuova creazione per dieci danzatori La Fresque ispirata a un antico e simbolico racconto cinese; seguiranno Hooray for Hans! degli olandesi Introdans (24 e 25 febbraio) e Aterballetto con le due coreografie Bliss e Words and Space (17 e 18 marzo).

Info e prevendite: tel. 0554 249244 – www.teatroalighieri.org 
Biglietti da 8 a 28 euro. Speciale giovani: under 14 5 euro; 14/18 anni 50% tariffe ridotte.

12. gen, 2018

Ravenna Festival 2018 - XXIX edizione
Artedanza srl
presenta
ROBERTO BOLLE AND FRIENDS
Domenica 22 luglio 2018 ore 21.30 al Palazzo Mauro De André
Aperte le prevendite per l'evento che chiude Ravenna Festival 2018
Ha salutato il nuovo anno dagli schermi di RAI1 con Danza con me, incantando 5 milioni di spettatori: il 22 luglio, alle ore 21.30 al Pala De André, Roberto Bolle sarà invece protagonista assoluto dell’appuntamento di chiusura dell’edizione 2018 di Ravenna Festival. L’ultima volta che ha solcato il palcoscenico del Festival era il 2007, al suo fianco Alessandra Ferri per il suo farewell tour. Finalmente l’Étoile dei due Mondi ritorna con il suo Gala “Roberto Bolle and Friends”.
Le prevendite si aprono sabato 13 gennaio (ore 10).
“Roberto Bolle and Friends” è uno spettacolo che ha girato - e gira tuttora - trionfante tra i luoghi più belli e significativi d’Italia e non solo. Ha aperto nuovi orizzonti e possibilità, ha conquistato piazze e teatri, ha portato la danza dove non c’era mai stata. C’è ancora riserbo sul cast e il programma che lo stesso Roberto Bolle sta preparando, ma come sempre l’Étoile della Scala - che è anche Principal Dancer dell’American Ballet Theatre di New York - non mancherà di coinvolgere alcuni tra i nomi più importanti del panorama tersicoreo internazionale per offrire al pubblico una serata di danza al suo massimo livello.

I biglietti (da 25 a 110 euro + prevendita) per assistere allo spettacolo saranno in vendita - esclusivamente on line - dalle ore 10 di sabato 13 gennaio su: ravennafestival.org e vivaticket.it 
Info biglietteria e prevendite: tel. 0544 249244 – tickets@ravennafestival.org 

9. gen, 2018

La stagione dei teatri
Lunedì 15 gennaio 2018 – Ore 17
Teatro Rasi – Ravenna
SGUARDI SU DON MILANI
Ravenna Teatro ha scelto di dedicare un’ampia pagina della programmazione 2017/18 a Don Milani per ricordarne l’importanza e l’attualità. Oltre allo spettacolo Lorenzo Milani della Bottega degli Apocrifi – in scena al teatro Alighieri dal 25 al 28 gennaio prossimi – sono in calendario infatti diversi appuntamenti di approfondimento sull’opera del fondatore della scuola di Barbiana, che scardinò il sistema educativo – e anche sociale e politico – del primo dopoguerra. Sguardi su Don Milani sono due incontri a cura di Giovanni Gardini, docente di Iconografia e archeologia cristiana presso gli Istituti Superiori di Scienze Religiose di Forlì e di Rimini e vicedirettore del Museo Diocesano di Faenza-Modigliana.
«Di tanto in tanto – dice Gardini – la storia ci consegna persone grandi, il cui destino più alto consiste nel custodire la propria e l’altrui coscienza, sentinelle eroiche che scrutano la notte, uomini e donne capaci di educare a sguardi sinceri e profondi. Don Lorenzo Milani è stata una di queste profetiche figure, la cui vicenda umana e spirituale è impossibile afferrare compiutamente e circoscrivere entro rassicuranti confini e la cui eredità è pressante invito a vivere con responsabilità il presente.»
I due incontri di Sguardi su Don Milani si svolgeranno:
Lunedì 15 gennaio – ore 17 – teatro Rasi
Dipingere a Barbiana, con Giovanni Gardini
Lunedì 22 gennaio – ore 17 – teatro Rasi
Don Milani: la ricerca di un linguaggio, con Don Michele Morandi, Vicario Generale della Diocesi di Faenza-Modigliana
Inoltre:
Venerdì 26 gennaio incontro con la compagnia Bottega degli Apocrifi alla biblioteca Holden dell’Istituzione Biblioteca Classense.
Sabato 27 gennaio, durante le repliche dello spettacolo Lorenzo Milani, ci saranno altri due incontri, uno alle 10 al Liceo scientifico “A. Oriani” (presentazione del libro Generazione Don Milani di Raffaele Iosa e incontro con la Compagnia) e l’altro alle 18 alla sala Corelli del teatro Alighieri (incontro con la Compagnia a cura di Gerardo Guccini e Giovanni Gardini).
Incontri a ingresso libero
Informazioni: Ravenna Teatro, teatro Rasi via di Roma 39, tel. 0544 362396, organizzazione@ravennateatro.com