RAVENNA e DINTORNI

18. gen, 2019

Teatro di Tradizione Dante Alighieri | Stagione d’Opera e Danza 2018/19
Sabato 26 e domenica 27 gennaio il ritorno della compagnia newyorkese
“Il mio obiettivo? Offrire l’opportunità di scoprire le meraviglie della danza a sempre più persone”: così il coreografo David Parsons definisce la missione della Parsons Dance Company, che apre il cartellone danza della Stagione 2018/19 del Teatro Alighieri e che Parsons ha fondato nel 1985 con il lighting designer Howell Binkley, vincitore di due Tony Award. Basata a New York e acclamata in tutto il mondo, la Parsons è una compagnia-icona della post modern dance, capace di coniugare alta qualità e accessibilità al pubblico di tutte le età ed estrazioni. Sabato 26 alle 20.30 e domenica 27 gennaio alle 15.30, la Parsons presenterà sul palco dell’Alighieri sei lavori, dal celeberrimo e immancabile Caught del 1982 - su musica di Robert Fripp dei King Crimson - a Microburst entrato quest’anno nel repertorio e per la prima volta presentato in Europa, su musica classica indiana; sempre a firma di Parsons, altri classici del repertorio della compagnia: Round My World, Hand Dance e Whirlaway, quest’ultima sulle note di Allen Toussaint, fra i più influenti artisti della scena rhythm&blues. Arriva invece in Italia in anteprima mondiale Eight Women, brano su musica di Aretha Franklin commissionato a Trey McIntyre proprio per il tour 2019 della Parsons. La Stagione del Teatro Alighieri è resa possibile dal sostegno del Comune di Ravenna, della Regione Emilia Romagna e del Ministero per i beni e le attività culturali, con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e la partnership di Unipol Banca.
Coreografie diventate cult della danza mondiale, interpreti capaci di infondere anima alla tecnica, una straordinaria teatralità e un lavoro fisico che hanno lasciato il segno sull’immaginario collettivo, tanto da far definire la compagnia “un ciclone” sulle pagine del New York Times: la danza della Parsons è solare e irresistibile, una vera e propria espressione di gioia che non manca mai di contagiare anche il grande pubblico. Per i propri tour in tutti e cinque i continenti la Parsons attinge tanto dal repertorio dello stesso direttore-coreografo, quanto dal canone americano e da commissioni alla nuova generazione di coreografi. Energia, positività, fisicità contraddistinguono le performance, affidate a interpreti di grande preparazione atletica e virtuosismo, nonché arricchite dalla collaborazione con artisti provenienti dai campi più diversi (da Dave Matthews a Robert Rauschenberg, da Donna Karan ad Annie Leibovitz).
Il ritorno della Parsons a Ravenna, dopo il best of proposto nel 2012, non può non includere Caught del 1982, che dopo più di trent’anni ancora conserva la propria freschezza e originalità. In questo solo le luci stroboscopiche “catturano” il danzatore mentre si muove sul palco, spesso in medias res: un capolavoro di tempismo, resistenza fisica e lighting design, per un risultato che ha qualcosa di ultraterreno. Microburst ha invece debuttato a New York a maggio 2018 e arriva in Italia in anteprima europea, un pezzo per quattro danzatori su musiche composte (ed eseguite live) da Avirodh Sharma, per tabla e vocalizzazioni che evocano l’India e l’isola caraibica di Trinidad, dove Sharma è nato. L’orizzonte musicale di Whirlaway sono invece quattro canzoni di Allen Toussaint che richiamano immediatamente le atmosfere un po’ funk e un po’ blues della sua New Orleans, mentre la coreografia supera efficacemente ogni confine di stile. Mentre Eight Women rappresenta un’assoluta sorpresa per il pubblico, le altre due coreografie sono datate rispettivamente 2012 e 2003. Round My World traduce le interconnessioni che caratterizzano la nostra epoca in una metafora visuale di circolarità e rotazioni. Protagoniste di Hand Dance braccia e mani che, mentre i corpi sono nascosti dall’attento gioco di luci, conquistano la scena sull’onda di una musica che scorre sempre più rapida.
Un danzatore della compagnia guiderà la masterclass in programma domenica 27 gennaio, dalle 11.30 alle 13.00 sul palcoscenico del Teatro, con cui riparte il Progetto Seminaria: anche quest’anno la Stagione Danza offre l’opportunità di invitare gli allievi di danza a lavorare con maîtres de ballet e ballerini delle compagnie ospiti con quattro appuntamenti (carnet 40 €, singolo 15 €)e la possibilità di assistere al riscaldamento al termine della lezione.
INFO: Maria Rosaria Valente promozione@ravennafestival.org
La Stagione Danza continua il 16 e 17 febbraio con la prima italiana di Dance Me, l’omaggio a Leonard Cohen del Ballets Jazz de Montréal; seguiranno il gala di capolavori del Balletto Yacobson di S. Pietroburgo (16 e 17 marzo) e il Bach Project di Aterballetto (6 e 7 aprile).
Info e prevendite: Biglietteria Teatro Alighieri - tel. 0544 249244 – www.teatroalighieri.org
Biglietti da 8 a 28 €. Speciale giovani: under 14 5 €; 14-18 e universitari under 30: 50% sulle tariffe ridotte.

15. gen, 2019

Enrico Ianniello - Tony Laudadio - Andrea Renzi - Luciano SaltarelliNew Magic People Show dal romanzo di Giuseppe Montesano
Mercoledì 23 e giovedì 24 gennaio 2019 con inizio ore 21,00.
Teatro Alighieri – Ravenna
Spettacolo in abbonamento – Titolo a scelta
Prima data nei teatri emiliano-romagnoli
La stagione dei teatri 2018/19 prosegue con New Magic People Show – regia collettiva a cura di Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Andrea Renzi e Luciano Saltarelli – ispirato al lavoro amaro e beffardo di Giuseppe Montesano (il romanzo Magic People è del 2005, per Feltrinelli). In uno spazio claustrofobico, che, nei termini di una commedia divertentissima e nera, ricalca lo scrigno mentale di un’Italia sgangherata e sovraffollata, sfilano personaggi imbarbariti e mostruosi, schiavi dell’omologazione e delle mode. I quattro interpreti danno vita – a partire da un tragicomico romanzo contemporaneo – a un’umanità dolente e perduta, specchio dissacrante di una società alle prese con i falsi miti della ricchezza, del potere, della gioventù a tutti i costi. Cabaret postmoderno nel segno della tradizione dell’avanspettacolo.
Giovedì 24 gennaio la compagnia incontra il pubblico in dialogo con Matteo Cavezzali.
Su un ritmo forsennato, divertente e vertiginoso da commedia nera, Giuseppe Montesano chiama in scena il suddito televisivo, il consumatore globale, l’uomo medio assoluto, lo schiavo della pubblicità, e poi i risanatori dell’economia nazionale, i venditori di spiagge, i venditori di aria da respirare, i venditori e i compratori di anime. Un comico, feroce e colorito avanspettacolo pop, dove gli attori scoprono le piaghe di una modernità livida e terribile, dove il caldo è soffocante e i black-out continui. Oltre dieci anni dopo – la prima messa in scena dello spettacolo è del 2006, titolata Magic People Show – ecco una nuova versione di quel lavoro, in un crescendo che mescola l’opera buffa e il dramma, fatto di ridicoli mostri drogati dal sogno del denaro, di prigionieri illusi di essere liberi, di gaudenti che hanno seppellito la passione e l’amore: un nuovo capitolo del tragicomico romanzo teatrale dell’Italia malata di questi ultimi anni.
Tutti molto noti al grande pubblico i quattro registi/attori, in particolare Enrico Ianniello ha lavorato al cinema con Nanni Moretti, in televisione, su Rai 1, è il commissario Nappi della serie “Un passo dal cielo”, mentre è uscito da pochi gironi il suo terzo romanzo per Feltrinelli, “La Compagnia delle Illusioni”. Tony Laudadio si è formato alla Bottega di Vittorio Gassman, è attore di teatro, cinema (Risi, Moretti, Sorrentino) e televisione, ed è autore di testi teatrali e di opere letterarie. Andrea Renzi (che il pubblico ravennate ricorderà ne “Il servo” della scorsa stagione, proprio insieme a Laudadio) ha lavorato anche al cinema con Benigni, Andò, Silvio Muccino, Virzì e Salvatores, tra i tanti, inoltre sarà nel cast della serie "Gomorra 4" in televisine; Luciano Saltarelli è autore, commediografo e regista, oltre che attore, attivo, oltre che in teatro, sia al cinema che in televisione.
«Quello che volevamo – dice Giuseppe Montesano – era restituire il senso di nevrotico sovraffollamento del condominio globale, il pullulare comico di personaggi messi a cuocere in una stessa pentola a pressione demenziale, le vite non più protette dall’intimità dell’at home ma sempre sotto l’occhio di tutti, e con un ritmo che voleva sposare i Simpson e Aristofane, Eduardo e Woody Allen, i Soprano e la Commedia dell’Arte, Quevedo e l’Avanspettacolo, Totò e Godot: come farlo con soli quattro attori?»
E qui l’idea straordinaria di Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Andrea Renzi e Luciano Saltarelli fu di recitare su un tavolino da salotto, gomito a gomito come sardine in una scatola mentale, ricreando la sensazione della mancanza di spazio interiore del condominio coatto. E poi, attinta alle radici stesse del teatro popolare napoletano e ai Maestri della Farsa, la trovata del travestimento: solo quattro attori si trasformavano e si moltiplicavano, con pochissimi trucchi, in maschi e femmine e bambini, in una folla di personaggi, in una sorta di avanspettacolo postmoderno.
«Era nato Magic People Show – aggiunge Montesano. Si può ridere su cose drammatiche? Si può fare ironia su ciò che ci sta strangolando? Magic People Show parla di come stiamo diventando servi del mediatico e del denaro, ma si rifiuta di usare le categorie della politica; parla di come la politica abbia invaso le anime, ma non la nomina mai; parla di come la cara e amata vita quotidiana, sia modificata e deformata dallo strapotere dell’Economia, ma senza scrivere trattati asserviti alle ideologie vecchie e nuove».
Non si possono più usare innocentemente le parole che i nemici dell’umano hanno deformato nella menzogna, e se si vuole restare vivi bisogna provare a smascherare quelle menzogne: ma come? Non resta che dare la parola a loro, ai mutanti di quella che è già da tempo la ex società del benessere: facendo confessare a loro stessi la propria vergogna e assurdità, la mancanza d’amore, la banalità nel male.
«Allora bisogna far salire in scena Lallo e Gegè, la signora madre Torza e la signorina figlia Torza, l’osceno avvocato Morfo e l’ultimo resistente, il dottor G.: e bisogna lasciarli liberi di sproloquiare, lasciare che i mostriciattoli si esprimano in tutta la loro ridicola e ripugnante miseria, per vedere ciò che troppo spesso è nascosto dall’abitudine e dal così fanno tutti quindi è normale fare così. Non è vero: diventare disumani e cretini e servi e morti in vita non è normale, e non tutti lo fanno: e quindi è normale essere umani, e miti, e gentili, e liberi, e poetici, e vivi.»

New Magic People Show
dall’opera di Giuseppe Montesano
messo in scena da Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Andrea Renzi, Luciano Saltarelli
elementi scenici Underworld
costumi Ortensia De Francesco
produzione Teatri Uniti

Giovedì 24 gennaio – ore 18 – Sala Corelli del Teatro Alighieri
Il giornalista e scrittore Matteo Cavezzali incontra la compagnia

BIGLIETTI
Platea e palco I, II e III ordine
intero 26 € / ridotto* 22 € /under30 18 € / under20 9 €
Galleria e palco IV ordine
intero 18 € / ridotto* 16 € /under30 11 € / under20 9 €
Loggione
intero 7,50 € / under30 5,50 €
Grazie al contributo di Fondazione Flaminia sono a disposizione biglietti gratuiti per gli studenti universitari iscritti al Polo di Ravenna. I biglietti saranno in distribuzione martedì 22 gennaio dalle 12 alle 14 presso il Punto Ristoro a Palazzo dei Congressi.
LA LINEA DEL TEATRO. Ravenna Teatro offre ai residenti delle Circoscrizioni Nord e Sud del Comune e Alfonsine l’opportunità di assistere agli spettacoli de La stagione dei teatri usufruendo di un servizio di navetta, per dare una possibilità in più di partecipazione a uno degli appuntamenti culturali della città. Dal risvolto sia pratico che sociale, il servizio navetta vuole raggiungere e coinvolgere una fascia di età varia ed eterogenea, con un particolare pensiero agli studenti e ai ragazzi. Questo viaggio sarà l’occasione di un farsi comunità, incontro tra cittadini che condividono la passione per il teatro e che saranno accompagnati presentando lo spettacolo in programma e illustrandone i temi e gli autori. Per informazioni su come partecipare: Ravenna Teatro tel. 0544 36239
BIGLIETTERIE
Biglietteria Teatro Alighieri, via Mariani 2 Ravenna, tel. 0544 249244, aperta tutti i feriali dalle 10 alle 13, il giovedì anche dalle 16 alle 18 e da un’ora prima di ogni spettacolo. Biglietteria Teatro Rasi, via di Roma 39 Ravenna, tel. 0544 30227 aperta il giovedì dalle 16 alle 18 e da un’ora prima di ogni spettacolo.

15. gen, 2019

Ravenna Festival 2019
Teatro delle Albe/Ravenna Teatro
PURGATORIO
Chiamata Pubblica per la Divina Commedia di Dante Alighieri
di Marco Martinelli e Ermanna Montanari
Secondo incontro
Martedì 22 gennaio 2019 – ore 20
Teatro Rasi – Ravenna
Siamo al secondo incontro per tutti coloro che desiderano partecipare alla realizzazione di PURGATORIO Chiamata Pubblica per la Divina Commedia di Dante Alighieri, seconda parte del progetto La Divina Commedia: 2017-2021, di Marco Martinelli e Ermanna Montanari, coproduzione Ravenna Festival-Teatro Alighieri e Fondazione Matera-Basilicata 2019 in collaborazione con Teatro delle Albe-Ravenna Teatro, che sarà in scena nel programma del Festival dal 25 giugno al 14 luglio 2019. Tutti i cittadini, senza limiti di numero, lingua o preparazione specifica, sono invitati a partecipare alla realizzazione della messa in scena.
Marco Martinelli e Ermanna Montanari hanno raccolto la sfida di trasformare in teatro La Divina Commedia di Dante, il capolavoro che ha dato origine alla lingua italiana, pensando l’opera in corto circuito tra la sacra rappresentazione medievale e il teatro di massa di Majakovskij: la città è un palcoscenico, tutti i cittadini sono chiamati a partecipare. L’opera vive di una sostanza corale e sono gli spettatori a fare il viaggio nei regni ultraterreni: ognuno di loro è Dante. È l’umanità intera che fa quel viaggio, così come ci suggerisce Ezra Pound, definendo Dante “Everyman”.
In occasione di PURGATORIO – la cantica di coloro che "sono contenti di stare nel fuoco", delle voci che si disegnano nel canto – tutti i cittadini, senza limiti di numero, età, lingua o preparazione specifica, sono invitati a partecipare alla realizzazione della messa in scena con mansioni diverse (canto, danza e movimento, recitazione corale, collaborazione alla costruzione di scene e costumi), sotto la direzione di Martinelli e Montanari, degli attori del Teatro delle Albe e di altri "maestri" come Edoardo Sanchi (scene), Paola Giorgi (costumi), Luigi Ceccarelli (musiche).
Cos’è la Chiamata Pubblica?
È l’invito che il Teatro delle Albe/Ravenna Teatro fa a tutta la cittadinanza a partecipare alla costruzione dello spettacolo. È una città intera che può rispondere a questo invito di “farsi luogo”, farsi comunità, nell’epoca dei non-luoghi e della frantumazione del senso comunitario.
Che tipo di impegno è richiesto?
Il gruppo di lavoro si ritroverà ancora il 22 gennaio e il 26 marzo 2019, poi seguiranno altri incontri di preparazione da aprile/maggio che porteranno al debutto del 25 giugno 2019. Ognuno parteciperà con i tempi che potrà.
Come iscriversi?
Per “iscriversi” alla chiamata è sufficiente farci pervenire una mail a cantieredante@ravennateatro.com  con questi dati:
Nome e cognome
Data di nascita, luogo di nascita
Mail
Telefono
Vorrei partecipare alla Chiamata Pubblica come … (attore, tecnico, scene, costumi, organizzatore)
Per concretizzare la partecipazione è necessaria la compilazione della domanda di partecipazione, della liberatoria per riprese audio e video e una copia del documento di identità e del codice fiscale.

Informazioni Chiamata Pubblica:
www.ravennateatro.com/stagione/chiamata-pubblica/ 
Teatro Rasi via di Roma 39 - tel. 0544 36239 cantieredante@ravennateatro.com  - ravennateatro.com - ravennafestival.org 

La sede di Ravenna Teatro è il teatro Rasi in via di Roma 39 a Ravenna, uffici aperti al pubblico da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

14. gen, 2019

La seconda parte della XXIX stagione del Teatro Socjale di Piangipane si apre alla fine di gennaio e prosegue fino alla fine di marzo con 14 appuntamenti di musica, teatro e intrattenimento. In questa seconda parte, il teatro ripropone la sua programmazione oramai consolidata - con la direzione artistica del Maestro Christian Ravaglioli - che alterna proposte di tradizione e d’innovazione, spettacoli popolari e di nicchia. Insomma, eventi per tutti i gusti, come gli immancabili cappelletti del Socjale nell’intervallo delle performance.
“Si tratta di un cartellone – ha sostenuto l’assessore alla Cultura Elsa Signorino - che incarna la migliore tradizione del teatro Socjale, ampia, trasversale e diversificata, coniugando avanguardia e tradizione, revival e nuove proposte, in grado di attrarre vari tipi di pubblico, dal giovanissimo al diversamente giovane, per divertire, far riflettere, suscitare empatia e condivisione; obiettivi che il Socjale porta avanti fin dai suoi esordi consapevole che diventano ancora più gustosi e convincenti davanti a un profumato piatto di cappelletti”.
Il cartellone musicale si apre venerdì 25 gennaio con Luisa Cottifogli che presenta il suo ultimo lavoro “Come un albero in inverno” dedicato alla montagna, alla natura, al nord (serata all’insegna della solidarietà con le popolazioni vittime del maltempo in Val di Sole).
Venerdì 1 febbraio è in programma l’Omaggio a Edith Piaf di e con Daniela Piccari accompagnata da Dimitri Sillato (pianoforte e violino) e Andrea Alessi (contrabbasso). Venerdì 8 febbraio arriva al Socjale una delle band mito del rock, The Animals con due membri storici del gruppo, John Steel e Mickey Gallagher nello spettacolo “Animals and friends”.
Venerdì 15 febbraio è la volta di Moni Tivony artista del panorama soul, blues e jazz-funk inglese, mentre venerdì 22 febbraio Piangipane propone Greg an Max Pirone’s Fat Bones & Bourlesque Show. Stiamo parlando di Claudio Gregori in arte Greg del fortunato duo Lillo & Greg che porta in scena un progetto musicale nato dalla passione per gli intramontabili Frank Sinatra, Dean Martin e Nat King Cole.
Il mese di marzo si apre venerdì 1 marzo con “La Morte di Carnevale” di Ars Nova Napoli, vero e proprio veglione mascherato con premio alla maschera più bella e al gruppo più numeroso, come nelle migliori tradizioni carnevalesche.
A seguire, venerdì 8 marzo, Olivia Sellerio canta Montalbano: nuovo live con le canzoni scritte e interpretate dalla Sellerio per le popolari serie tv del commissario Montalbano tratte dai romanzi di Andrea Camilleri.
Venerdì 15 marzo è al Socjale in tour la Treves Blues Band cui seguirà venerdì 22 marzo il concerto e show multimediale StoryBeatles che propone 40 dei più grandi successi dei magnifici quattro di Liverpool.
Ultimi due appuntamenti musicali venerdì 29 e sabato 30 marzo. Il venerdì sera anteprima nazionale del nuovo spettacolo di Roy Paci “Carapace” con un Paci in veste di cantastorie accompagnato da una band di quattro musicisti. Sabato 30 da Atlanta arrivano le Larkin Poe ovvero le giovanissime sorelle Rebecca e Megan Lovell con la loro band per il Venom & Faith Tour.
Al Socjale continua anche la programmazione teatrale con due proposte di qualità in marzo. Sabato 2 marzo va in scena Thioro un Cappuccetto Rosso senegalese ambientato nella savana africana prodotto da Teatro delle Albe/Ravenna Teatro, Accademia Perduta/Romagna Teatri, Ker Théâtre Mandiaye N’Diaye, con la regia di Alessandro Argnani. A seguire il documentario Dem Dikk Africa - Africa andata e ritorno di Maria Martinelli.
Sabato 9 marzo la cabarettista romagnola Maria Pia Timo divertirà il pubblico con “Doppio brodo show” ovvero il manuale della donna imperfetta.
Ricordiamo poi l’evento speciale di martedì 19 marzo, Back in Woodstock: 1969 - 2019 50 anni dal mitico concerto.
Il Teatro Socjale continua la sua politica di attenzione ai costi con la proposizione di biglietti d’ingresso sempre a prezzi popolari e la proposta di un abbonamento, valido per tutti gli spettacoli dei mesi gennaio/marzo, ad un prezzo assolutamente vantaggioso. L’ingresso è sempre riservato ai soci del Circolo Arci.
Fedele alla propria vocazione solidaristica, dopo la chiusura della stagione, il 26 aprile saliranno sul palcoscenico del Socjale vecchie e nuove glorie locali, che metteranno a repentaglio onore e buon nome per raccogliere fondi interamente devoluti in beneficenza.
Sul sito www.teatrosocjale.it  sono presenti tutte le proposte e sarà possibile acquistare i biglietti in prevendita.

11. gen, 2019

Teatro di Tradizione Dante Alighieri
Stagione d’Opera e Danza 2018/19
IL RITRATTO D’AMORE DI ROMÉO ET JULIETTE
Venerdì 18 alle 20.30 e domenica 20 gennaio alle 15.30
“L'arte drammatica è un'arte da ritrattista,” scriveva Charles Gounod, figura chiave della nuova opera francese della seconda metà del XIX secolo e compositore del Roméo et Juliette da cui riparte la Stagione d’Opera: venerdì 18, alle 20.30, e domenica 20 gennaio, alle 15.30, il Teatro Alighieri ne ospiterà il nuovissimo allestimento coprodotto con il Teatro Nazionale Croato Ivan pl. Zajc, a pochi giorni dal debutto a Rijeka-Fiume. Il ritratto di Gounod dei celeberrimi innamorati di Verona - simbolo di ogni amore contrastato e quindi infelice - su libretto di Jules Barbier e Michel Carré vedrà il ravennate Paolo Olmi alla direzione di Orchestra e Coro del Teatro di Rijeka, mentre la regia è firmata da Marin Blažević, direttore dello stesso Teatro. La Stagione d’Opera è resa possibile dal sostegno del Comune di Ravenna, della Regione Emilia Romagna e del Ministero per i beni e le attività culturali, con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e la partnership di Unipol Banca.
“Resistendo alla prevedibile compulsione a soccombere alle sfide di attualizzazione, ci siamo piuttosto proposti di indagare i risvolti della loro vicenda nel contesto teatrale e musicale a cui, in una straordinaria complicità con il misto di toni e atmosfere shakespeariani, provvedono Gounod e i suoi librettisti,” spiega il regista parlando della nuova produzione, che debutterà a Rijeka per poi attraversare l’Adriatico e raggiungere il palcoscenico del Teatro Alighieri. Sul podio Paolo Olmi, per la prima volta impegnato nella direzione di un’opera nella propria città d’origine; il direttore sottolinea come “Gounod fa tesoro di tutta la musica che conosceva, a cominciare da Bach e Mozart. Nella sua opera ci sono reminiscenze dello stile classico e dello stile barocco, ma anche dello stile sinfonico. Occupandomi sia di repertorio sinfonico che di quello lirico cerco sempre di conciliare le due cose…ed è per questo che quest’opera mi piace molto”.
Accolta con entusiasmo fin dal debutto, nel 1867 al Théâtre-Lyrique di Parigi, Roméo et Juliette è stata forse meno eseguita in Italia rispetto all’estero e riscoperta nel nostro Paese solo in anni più recenti. Se l’impianto privilegia la passione amorosa piuttosto che la rivalità fra famiglie, è evidente che l’autentico antagonista è la società, con quei suoi “sterili doveri-feticcio” contro cui si scaglia Gounod nelle proprie memorie e contro i quali intendeva promuovere un “più elevato senso del bello sulla scena francese”, progetto di cui quest’opera in cinque atti rappresenta un indiscusso vertice. Roméo et Juliette riflette infatti una nuova concezione del dramma musicale come specchio della réalité vivante, quindi della fisionomia ed evoluzione psicologica dei personaggi: piuttosto che le convenzioni teatrali e le rigide strutture formali del dramma è la dimensione interiore dei protagonisti a rappresentare il cuore dell’opera.
Nei ruoli protagonisti il soprano lituano Margarita Levchuk e il tenore spagnolo Jesús Álvarez. Frate Lorenzo è Eugeniy Stanimirov, mentre nel ruolo di Mercuzio si alternano Michael Wilmering (18) e Beomseok Choi (20). Nei panni del paggio Stéphano, personaggio introdotto secondo la consuetudine francese che prevedeva l’esecuzione di un brano solistico per l’adolescente en travesti, Ivana Srbljan. Dario Bercich è il conte Capuleti, Tebaldo è Marko Fortunato e la nutrice Sofija Cingula. Choi (18) e Wilmering (20) sono anche il Conte Paride, Ivan Šimaović è Grégorio, Sergej Kiselev Benvolio, Luka Ortar il Duca di Verona, Saša Matovina Frate Jean.
Opera il lingua originale con sovratitoli in italiano.
Il fil rouge del complesso confronto fra sentimenti e potere continua con le mozartiane Nozze di Figaro in arrivo da Spoleto, regia di Giorgio Ferrara e direzione di Erina Yashima (22 e 24 febbraio).

Info e prevendite: Biglietteria Teatro Alighieri - tel. 0544.249244 – www.teatroalighieri.org