RICCIONE e DINTORNI

6. nov, 2018

Lunedì 12 novembre, il fondatore della Sociètas Raffaello Sanzio è al Cinepalace per l’atto finale del #TTV24: la proiezione di Theatron, film presentato in anteprima a New York.
Appendice d’autore per il 24° Riccione TTV Festival, storica manifestazione biennale dedicata alle nuove frontiere del teatro. Dopo la non-stop di eventi culturali ospitati a Riccione tra l’1 e il 4 novembre, lunedì 12 novembre il festival di Riccione Teatro organizza una serata speciale in onore di uno dei maestri più acclamati del teatro internazionale, Romeo Castellucci. Alle 20.30, il cofondatore della Sociètas Raffaello Sanzio sarà al Cinepalace (via Virgilio, 19) per presentare Theatron, film documentario sulla sua carriera diretto da Giulio Boato, anch’egli ospite della serata (ingresso libero).
Romeo Castellucci è regista, scenografo, disegnatore delle luci e dei costumi di più di un centinaio di spettacoli teatrali e opere liriche. Theatron traccia un percorso inedito attraverso il suo pensiero e la sua opera, portando sullo schermo 25 anni di carriera del regista, tra materiali d’archivio, riprese delle prove e tournée europee. Il film copre un arco di lavori che va dal 1992 al 2017, da spettacoli storici come Giulio Cesare, Genesi, Tragedia Endogonidia fino a repliche recenti di Oedipus der Tyrann, Le Metope del Partenone, Democracy in America. Il commento di Romeo e Claudia Castellucci – cofondatrice della compagnia cesenate – si lega alle testimonianze di drammaturghi, compositori, coreografi, critici e attori che hanno collaborato con il regista; tra questi anche Pascal Rambert, Scott Gibbons e Willem Dafoe, protagonista con la Sociètas di The Minister’s black veil (Il velo nero del pastore). Presentato in anteprima internazionale al Martin E. Segal Theatre Center di New York, Theatron non è solo la biografia di uno dei registi italiani più acclamati nel mondo, ma è anche una riflessione sulle radici profonde del teatro, intrinsecamente legate alla natura umana.
Giulio Boato, nato a Venezia nel 1988, è regista di cinema e teatro. Diplomato in discipline dello spettacolo all’università IUAV di Venezia e Bologna, nel 2014 ha girato il docufilm Jan Fabre. Beyond the artist, presentato in numerosi festival di Europa, America e Asia. Si divide tra cinema e teatro e collabora, oltre che con la Socìetas, anche con Troubleyn e Angelos/Jan Fabre (Anversa), La compagnie des Indes (Parigi), Alchemy/Phil Griffin (Londra), Dumb Type/Shiro Takatani (Kyoto), Post Scriptum Company (Bruxelles). È cofondatore dell’associazione DOYOUDaDA (Venezia-Bordeaux).
 
Per informazioni: Associazione Riccione Teatro
tel. 320 0168171 (lunedì-venerdì, ore 10-13)
ttv@riccioneteatro.it  – www.riccioneteatro.it 

5. nov, 2018

Rassegna cinematografica al Museo.
Martedì 6 novembre il secondo appuntamento.
Sullo schermo La calata dei barbari di Robert Siodmak.
Prosegue la rassegna cinematografica I film peplum e l’archeologia da grande schermo in museo, con cui il Museo del territorio propone la visione di alcune pellicole che appartengono alla storia del cinema.
Peplum (il vestito corto maschile) è infatti il termine con cui si identifica il genere di film storico-mitologico in costume, in particolare d’epoca greco-romana, che nel tempo ha affascinato registi e produzioni, soprattutto tra gli anni cinquanta e sessanta, riscuotendo anche un enorme successo di pubblico.
I quattro appuntamenti in programma sono accompagnati sia dal commento cinematografico - curiosità sulle riprese, i protagonisti e i registi - sia dall’approfondimento di tematiche storico-archeologiche.
Martedì 6 novembre è in programma La calata dei barbari di Robert Siodmak (1968). Il film rappresentò la fine della gloriosa carriera di Siodmack: concepito come kolossal, di fatto fu anche l'estremo canto del cigno del genere peplum poiché già in quegli anni quasi tutte le produzioni si concentravano ormai sul genere spaghetti western. Nel cast Lawrence Harvey che interpreta il prefetto romano Cetego, Honor Blackman nei panni della regina dei Goti Amalasunta mentre Orson Welles e Sylva Koscina sono la coppia imperiale Giustiniano e Teodora.
Ad accompagnare e commentare la visione sarà Carlo Masini, presidente dell’Associazione Toby Dammit.
L’ingresso è libero.
 
Programma:
Martedì 6 novembre ore 20.30
La calata dei barbari, di Robert Siodmak
 
Martedì 20 novembre ore 20.30
La fontana della vergine, di Ingmar Bergman
 
Martedì 4 dicembre ore 17.30
Il mestiere delle armi, di Ermanno Olmi
 
Museo del territorio
Viale Lazio, 10 tel. 0541600113
e-mail   museo@comune.riccione.rn.it 

3. ott, 2018

Piccolo cambio di date per La bella stagione 2018/19, cartellone teatrale dello Spazio Tondelli di Riccione. Diversamente da quanto inizialmente comunicato, lo spettacolo Giocando con Orlando. Assolo, scritto e diretto da Marco Baliani e interpretato da Stefano Accorsi, andrà in scena mercoledì 30 e giovedì 31 gennaio anziché all’inizio di marzo, per esigenze che non dipendono dalla volontà di Riccione Teatro.
Viene inoltre anticipato a giovedì 10 gennaio il reading di Lorenzo Kruger e Giacomo Garaffoni Gianni Rodari. Favole interrotte al telefono.
Restano invariati gli altri appuntamenti e la formula prevista per gli abbonamenti. Le tessere, in vendita a 180 euro, consentono l’accesso ai dieci spettacoli del cartellone principale, con ospiti quali Michele Placido, Barbara De Rossi, Irene Grandi, Francesco Mandelli, Francesca Inaudi, Simone Montedoro, Emilio Solfrizzi, Marina Massironi e Silvio Orlando, oltre allo stesso Accorsi. Abbondandosi si può inoltre accedere gratuitamente agli spettacoli della rassegna Generazione Tondelli, dedicata ai giovani autori del Premio Riccione.
Gli abbonamenti sono in vendita fino al 6 ottobre allo Spazio Tondelli, nei seguenti orari: lunedì-sabato, ore 10-13; giovedì, anche 14-19.
Per informazioni: tel. 320 0168171 (lunedì-venerdì, ore 10-13).
 
Spazio Tondelli - viale Don Giovanni Minzoni, 1, Riccione
stagione@riccioneteatro.it  - www.labellastagione.it