BELLARIA IGEA MARINA

11. dic, 2018

Giovedì 27 dicembre, ore 21,30 al Teatro Astra di Bellaria, per il Bellaria Film Festival un concderto spettacolo con Luis Bacalov.
"Una vita da film" è un viaggio nell'arte e nel genio del compositore italo-argentino Luis Bacalov, raccontato attraverso un percorso fatto di parole, video e musiche, dall’attore e regista Carlos Branca e del quartetto ÀNEMA. Ideatore dello spettacolo è lo stesso Luis Bacalov che prima della sua scomparsa, con l’amico regista Carlos Branca ha realizzato la struttura e dato il titolo allo spettacolo. In debutto il giorno esatto del primo anniversario della morte, “Una vita da film” vede eseguite alcune delle colonne sonore che hanno segnato la carriera straordinaria del compositore, che ha collaborato con alcuni grandi registi del panorama italiano e internazionale: da Corbucci a Pasolini, da Michael Radford (Il Postino) a Carlo Lizzani, da Mario Monicelli a Francesco Rosi, da Federico Fellini a Quentin Tarantino (Django Unchained e Kill Bill).
Agli ÀNEMA si unisce Vittorio De Scalzi dei New Trolls per eseguire brani dal celebre "Concerto Grosso n.1", scritto da Bacalov per il film La vittima designata di Maurizio Lucidi e diventato poi un classico evergreen della musica pop-rock.
Con: Carlos Branca, Vittorio De Scalzi dei New Trolls e Ànema
Consegna del premio “Una vita da film” a Luis Bacalov, ritira la vedova del Maestro, Marina Rivera
Consegna il premio il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini
INGRESSO GRATUITO

11. dic, 2018
Giovedì 27 dicembre sale il sipario sulla trentaseiesima edizione del Bellaria Film Festival ed ecco il programma della prima giornata.
Si parte alle ore 10.30 con il Concorso Bei Young Doc - proiezione e incontro con i registi e cast
• Via San Cipriano, Lea Schlude Ambrosino (2018 – 67’)
Ferragosto a Roma, tre sorelle e un fratello oltre i novanta e una nipote che fa troppe domande: un film sulla vecchiaia, la solitudine e una gran gioia di vivere.
• Scripta Manent, Giorgia Ripa (2018 – 63’)
Scripta Manent vuole mostrare la Street art per quello che è veramente: un processo creativo, che richiede passione, ore di lavoro, ovviamente trasgressive ma anche libere, che non ha nulla a che fare con il termine "deturpazione" e "contaminazione", usato dal legislatore per definire il tipo di offesa.
Poi alle ore 14:30 il Concorso Bei Doc - proiezione e incontro con i registi e cast
• BEO, Francesca Pirani, Stefano Viali (2018 – 61’)
Questo documentario ha il suo punto di forza nella eccezionalità del protagonista del titolo: Beo. Un interessante intreccio: quello tra il linguaggio cinematografico, scelto dagli autori e il linguaggio proprio di Beo, che restituiscono una narrazione pregna di immagine.
• Fuori onda, Nicoletta Polledro (2018 – 52’)
FUORI ONDA è il nome di un immaginario programma radiofonico, il cui relatore, interpretato da Maurizio Di Maggio, accende i suoi microfoni per raccontare le cronache dei "Cantieri liguri" oggi abbandonati e della sua gente. Una narrativa universale che contiene la storia d'Italia e le sue trasformazioni.
• Storia dal qui, Eleonora Mastropietro (2018 – 75’)
Figlia della generazione emigrata negli anni del boom economico, volevo esplorare, il paese di origine della mia famiglia, quasi mai visitato direttamente. I racconti del mito del paese lontano e dei suoi abitanti, dell’infanzia dei miei genitori si confrontano con il racconto della vita reale di una piccola comunità che vive ed esiste in un presente niente affatto proiettato al passato.
LE PROIEZIONI SONO AD INGRESSO GRATUITO
3. dic, 2018
Dal 27 al 30 dicembre, con la direzione artistica di Marcello Corvino si svolgerà a Bellaria Igea Marina, la rassegna del Bellaria Film Festival, incentrato quest'anno sul tema dell'articolo IX della Costituzione Italiana con la proiezione di 18 documentari.  
Oltre alle proizioni ci saranno mostre ed eventi collaterali in città per una 36° edizione dal volto nuovo. Saranno 4 giorni di proiezioni al Cinema Astra e in varie location della città. Ospite d’eccezione sarà Lina Wertmuller, a cui verrà consegnato un Premio alla Carriera. 18 documentari in concorso ed eventi nell’arco di tutta la giornata. Il festival avrà come tema l’articolo IX della Costituzione Italiana, che i documentari in gara dovranno approfondire e sviluppare nei suoi vari aspetti. Giuria presieduta dall’attore e regista Moni Ovadia. Anche il pubblico avrà un ruolo attivo nelle votazioni. Il festival dedica una retrospettiva al cinema internazionale: omaggio al Premio Oscar Luis Bacalov con lo spettacolo / concerto UNA VITA DA FILM: LUIS BACALOV in cui suonerà dal vivo anche il fondatore dei New Trolls Vittorio De Scalzi.
Una sezione di BFF è dedicata ai film fuori concorso, con proiezioni e incontri con i registi: tra questi, Pippo Delbono presenta il suo film del 2016 Vangelo, mentre Mario Tronco il film Il Flauto Magico di
Piazza Vittorio, con, tra i protagonisti, Petra Magoni (che incontrerà il pubblico assieme al regista) e Fabrizio Bentivoglio. IL CONCORSO I 18 documentari in gara (scelti tra 93 candidature) saranno valutati in base alla loro inerenza e alla loro capacità di focalizzare i contenuti dell’articolo IX della Costituzione Italiana (La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione). Verranno suddivisi in due concorsi principali: - uno per lavori di qualsiasi formato con durata massima 90 minuti (Bei Doc) - uno per documentaristi under30 (Bei Young Doc) I documentari, che danno voce alle idee e al talento di giovani registi, potranno essere inediti, presentati in altri festival o distribuiti nelle sale cinematografiche, di nazionalità italiana e/o frutto di coproduzioni internazionali, incluse anteprime mondiali, europee e nazionali. Al miglior Bei DOC andranno 3000 euro, al miglior Bei Young Doc 1000 euro e al doc con la miglior colonna sonora votata dal pubblico uno speciale “Premio Luis Bacalov” di 500 euro. La giuria presieduta da Moni Ovadia decreterà i vincitori, mentre il pubblico assegnerà il premio al doc con la miglior colonna sonora.
Il Festival quest’anno prevede nella giornata conclusiva il Forum 3.0: proiezioni di corti, video, filmati realizzati con l’utilizzo delle più recenti novità tecnologiche. PREMIO ALLA CARRIERA A LINA WERTMÜLLER il Senatore on. Mario Pittoni presidente della commissione Cultura al Senato, l'on. Luigi Gallo, presidente della Commissione Cultura alla Camera e il Sindaco di Bellaria Igea Marina consegneranno il premio alla regista, un’opera d'arte in rame dello scultore bolognese Nicola Zamboni. Seguirà la proiezione del documentario biografico Dietro gli occhiali bianchi (con la presenza del regista Valerio Ruiz) in cui si ripercorrono la vita artistica e privata e i successi della Wertmüller. RETROSPETTIVA SUL CINEMA INTERNAZIONALE BFF propone un omaggio al Premio Oscar Luis Bacalov e alla musica nel cinema: durante la serata inaugurale verrà consegnato alla compagna Marina Ravera il premio “Una vita da film” e verrà proposto lo spettacolo / concerto “Una vita da film: Luis Bacalov”, scritto dal Maestro poco prima di morire assieme al regista e amico Carlos Branca. Parole, video e musica racconteranno Bacalov: gli ANEMA eseguiranno dal vivo assieme al fondatore dei New Trolls Vittorio De Scalzi alcune delle colonne sonore che hanno segnato la carriera del compositore.
Prima della proiezione, una tavola rotonda sulle “musiche nel cinema” con, tra i partecipanti, Moni Ovadia, Vittorio De Scalzi, Carlos Branca. L’omaggio a Bacalov è integrato da una proiezione serale di uno dei film musicati dal Maestro, La città delle donne. Ospiti, critici di cinema dell’ SNCCI. EVENTI COLLATERALI
Fra gli eventi collaterali in città, si segnalano una “mostra sonora”, con riproduzione delle musiche di Bacalov nel cinema, al Museo delle Radio d’Epoca e tavole rotonde sui temi “Cinema e Cultura” e “Musiche nel cinema”.
I NUMERI PRINCIPALI:
- 93 documentari ammessi alle selezioni
- 18 documentari in gara
- Nuovo direttore arrtistico Marcello Corvino
- 4 giornate
- Nuovo periodo 27-30 dicembre
- Lina Wertmüller - Premio alla Carriera
- Moni Ovadia presidente di Giuria
- Spettacolo / concerto per Luis Bacalov con Vittorio De Scalzi dei New Trolls
- Pippo Delbono presenta Vangelo
- Mario Tronco presenta Il Flauto Magico di Piazza Vittorio
BFF TRA TRADIZIONE E RILANCIO Il Festival, che dalla sua prima edizione nel 1983 ha visto passare registi del calibro di Sorrentino, Garrone e Rosi, si rinnova per dare ancora maggiore respiro e rilievo a opere spesso estranee alle logiche dell’industria ma dall’indiscutibile spessore artistico, puntando in modo particolare sulle idee e la creatività dei giovani registi. La scelta in controtendenza di ospitare quest’anno il festival nel periodo invernale (27-30 dicembre) ha motivazioni precise, come spiega la direttrice organizzativa Rosanna Dolce, “Con la nuova direzione, vogliamo incentivare un pubblico il più eterogeneo possibile a recarsi a Bellaria per scoprire la città e le sue iniziative anche nel periodo natalizio e non solo in quello vacanziero estivo. Una scelta che può generare ricadute importanti anche a livello socio-economico, occupazionale e turistico”.
26. nov, 2018
Sabato 15 dicembre, ore 21,00 al Teatro Astra.
A 25 anni da Oylem Goylem, Moni Ovadia (Pagina Ufficiale) torna a vestire i panni del saggio ebreo errante con nuove storie, umorismo e riflessione drammatica, racconto e canzoni, musica e barzellette alla ricerca di un divino ineffabile presente e assente, vivo e forse inesistente.
di e con Moni Ovadia
Regia Moni Ovadia
Musiche Moni Ovadia Stage Orchestra
Violino: Maurizio Dehò
contrabasso: Luca Garlaschelli
fisarmonica: Albert Florian Mihai
Clarinetto: Paolo Rocca
cymbalon: Marian Serban
Luci: Cesare Agoni, Sergio Martinelli
Scene, Costumi ed Elaborazione Immagini: Elisa Savi
Progetto audio : Mauro Pagiaro
Una produzione: CTB Centro Teatrale Bresciano e Corvino Produzioni

BIOGRAFIA
Moni Ovadia (Pagina Ufficiale) musicista, cantante, attore, regista, scrittore, straordinario intrattenitore, oratore e umorista. Filo conduttore dei suoi spettacoli e della sua vastissima produzione discografica e libraria è la tradizione composita e sfaccettata, il “vagabondaggio culturale e reale” proprio del popolo ebraico, di cui egli si sente figlio e rappresentante, quell’immersione continua in lingue e suoni diversi ereditati da una cultura che le dittature e le ideologie totalitarie del Novecento avrebbero voluto cancellare, e di cui si fa memoria per il futuro.

Ingresso Intero 20 €. Ridotto 18 €.
Biglietti in vendita presso la biglietteria del Teatro Astra:
rinnovo ex abbonati: 27,28,29,3 ottobre
in abbonamento: 4,5, 6 ottobre
Per info e orari chiamare il numero: 05411411345 o visitare il sito http://www.teatroastrabim.it/stagioneteatrale/320/dio-ride-nish-koshe.html 
Biglietti singoli in vendita presso la Biglietteria o online su www. vivaticket.it dall'11 ottobre.
20. nov, 2018
Domenica 16 Dicembre 2018 - ore 16:30
Una produzione: Accademia Perduta Romagna Teatri
DOMENICA A TEATRO!
Spettacoli per bambini e famiglie

LA GALLINELLA ROSSA
di Danilo Conti e Antonella Piroli
Con Danilo Conti
Uno spettacolo realizzato da: Compagnia Tanti Cosi Progetti
C’era una volta una gallinella rossa che viveva in una fattoria con i suoi pulcini...
Un giorno la gallinella rossa stava razzolando alla ricerca di cibo, quando trovò dei chicchi di grano. Così le venne in mente un’idea...La gallinella è abituata a cercare grassi vermi sempre col pensiero di nutrire i suoi pulcini. Quando trova il chicco di grano capisce che può farne un uso diverso, un uso il cui risultato non è immediato ma che richiede lavoro, impegno, pazienza e che darà i suoi frutti. Molte sono le varianti legate soprattutto ai personaggi del racconto, accanto alla gallina, sempre laboriosa e tenace, possiamo infatti trovare il maiale, il topo, l’agnello, l’anatra, il gatto, o altri animali di fattoria, ma tutti hanno un denominatore comune: nessuno di questi animali aiuterà la gallinella a preparare la terra, a piantare e innaffiare il grano, a mieterlo e trebbiarlo, a portarlo al mulino e a fare il pane. Tutti troppo pigri o troppo impegnati a fare altro. Solo nel finale, quando il pane viene sfornato caldo e profumato vorrebbero mangiarlo... Ogni bimbo nella sua esperienza di scuola materna vede germogliare il semino che ha innaffiato per un po’ di tempo nel terriccio dentro un bicchiere di plastica o un piccolo vasetto. Vede la piantina verde crescere e allungarsi verso la luce, oltre il semino che era. E poi, il pane, la farina impastata con l’acqua che si addensa in una pasta e lentamente, durante l’impasto, si stacca dalle mani e diviene una pallina o una piccola patata da mettere nel forno a cuocere. I personaggi animati di questo lavoro hanno a che fare con questi processi, e ognuno di loro si presenta attraverso suoni differenti generati da strumenti od oggetti sonori che ne delineano la personalità e che si intrecciano con la presenza dell’attore che interpreta la storia.Trama che narra il rapporto degli animali della fattoria con la gallinella che li sprona ad agire, e che, nonostante la loro indolenza e indifferenza, infine, li ritroverà uniti perché compresa la trasformazione a cui hanno assistito, sapranno mettere a frutto in modo collettivo l’esperienza che hanno vissuto.La gallinella rossa è annoverata tra i racconti tradizionali inglesi anche se la sua vera origine potrebbe essere russa. Molto popolare quindi nei paesi di origine anglosassone, in Italia se ne trovano versioni differenti. I protagonisti della storia sono fortemente caratterizzati nelle loro debolezze che contrastano la virtù della gallina.
Tra le prime trasposizioni maggiormente note della novella c’è quella della fine dell’Ottocento di Joseph Jacobs, critico letterario, storico, esperto di folclore inglese. Negli Stati Uniti “La gallinella rossa” divenne popolare sopratutto graziealla serie “The little Golden Books” degli anni Quaranta, nella versione illustrata da John Parr Miller. Amata anche la gallinella di Paul Galdone del 1973, alle prese con la preparazione di un dolce. In Italia nota per i più piccoli è la gallinella giocosa di Byron Barton, Harper and Collins,1993, pubblicata da Babalibri nel 2003. Temi base di questa storia: la collaborazione, l’amicizia, la tenacia, l’anticonformismo, l’etica del lavoro, l’iniziativa personale, ognuno deve compiere la sua parte se vuole godere di questo frutto, fare la propria parte significa rinunciare al proprio egoismo e unire le forze per realizzare
qualcosa di più grande del proprio interesse personale.
Tecnica utilizzata: teatro d'attore, pupazzi, oggetti musicali
Età consigliata: 3-8 anni

Ingresso Intero 10 € Ridotto 6 €.