CATTOLICA e DINTORNI

3. dic, 2018

Giovedì 6 dicembre 2018 Salone Snaporaz
L’HARLEKING FURBESCO DI GINEVRA PANZETTI E ENRICO TICCONI
Sul palcoscenico dello Snaporaz approda il meglio della danza contemporanea italiana con “E' bal-Palcoscenici romagnoli per la danza contemporanea”
Il meglio della danza contemporanea prodotta in Italia. Il cartellone di “E' bal - Palcoscenici romagnoli per la danza contemporanea” fa tappa al Salone Snaporaz di Cattolica giovedì 6 dicembre con “Harleking”. In scena il duo artistico formato da Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi. 
Harleking è un demone dall’identità ambigua e multipla. Ricorda l’Arlecchino della Commedia dell’arte, un servo furbo mosso dalle inclinazioni più animali e un’inappagabile fame. Il linguaggio di Harleking ha una specifica qualità ipnotica in cui i contenuti, spesso estremi ed opposti, si fondono in un sistema metamorfico fluido in cui tutto può accadere, ma che tutto confonde. Affiora il ricordo di un’antica decorazione muraria, la Grottesca, in cui figure mostruose emergono e si confondono tra eleganti volute ornamentali. Figure grottesche, capaci di muovere il riso pur senza rallegrare. Harleking è stato selezionato tra i 20 progetti di Aerowaves 2019.
Il lavoro vede Panzetti e Ticconi nel ruolo di coreografi e performer, il sound design è di Demetrio Castellucci, light design di Annegret Schalke, con illustrazioni e grafica Ginevra Panzetti. Lo spettacolo si avvale del sostegno di VAN (IT), Tanzfabrik, Berlin (DE), PACT Zollverein, Essen (DE), NAOcrea - Ariella Vidach - AiEP, Milano (IT), KommTanz - Compagnia Abbondanza/Bertoni, Rovereto (IT), L'arboreto - Teatro Dimora, Mondaino (IT), AtelierSì, Bologna (IT). Altri supporter sono Cronopios - Teatro Petrella, Longiano (IT) , Vera Stasi - Progetti per la Scena, Tuscania (IT),  C.L.A.P.Spettacolo dal vivo, Brescia (IT) e Network Anticorpi XL (IT) 2018.
Harleking è presentato nell’ambito di “E' bal-Palcoscenici romagnoli per la danza contemporanea”,  un progetto di ATER - Circuito Regionale Multidisciplinare, condiviso da Città di Cattolica – Assessorato alla Cultura - Ufficio Cinema e Teatro, L'arboreto - Teatro Dimora di Mondaino, Comune di Rimini, Santarcangelo dei Teatri, Teatro del Drago, Teatro Petrella di Longiano, Teatro Sociale di Novafeltria, Comune di Savignano sul Rubicone, con il sostegno di Regione Emilia-Romagna.
Il cartellone di E’ bal  raccoglie il meglio della danza contemporanea prodotta in Italia. E’ bal in dialetto romagnolo significa il ballo, parola che occupa, oggi come ieri, un posto importante nel vocabolario di uno dei territori artisticamente più fertili d’Italia, dove ballare, oggi come ieri, è pratica vitale. La rassegna, alla sua prima edizione che si sviluppa fino a maggio 2019 in 9 teatri del territorio romagnolo, nasce dall’esigenza di dare spazio a questa vitalità. 
 
GINEVRA PANZETTI E ENRICO TICCONI
Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi vivono tra Berlino e Torino e lavorano insieme come duo artistico dal 2008. La loro ricerca si sviluppa nell’ambito della danza, la performance e l’arte visiva. Approfondendo tematiche legate alla storica unione tra comunicazione, violenza e potere, attingono a immaginari antichi costruendo figure o immagini ibride tra storia e contemporaneità.
Entrambi si diplomano presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e frequentano la Stoa, scuola di movimento ritmico e filosofia diretta da Claudia Castellucci.
Nel 2010 si trasferiscono in Germania e approfondiscono percorsi individuali ma reciprocamente complementari: Enrico studia a Berlino Danza e Coreografia presso la Inter-University Centre for Dance (HZT), Ginevra arte dei Media presso l’Accademia di Belle Arti di Lipsia, Hochschule für Grafik und Buchkunst (HGB).
Parallelamente ai loro progetti, Enrico lavora come danzatore per diversi coreografi tra i quali Kat Vàlastur, Dewey Dell, Lea Moro, Adam Linder mentre Ginevra approfondisce lo studio come designer nel campo del gioiello contemporaneo ed è autrice della linea Tegumenti.
 
Per informazioni contattare il numero 0541/966778 o il numero 0541/966636 attivo negli orari di biglietteria. Inizio spettacoli ore 21.15
Per ulteriori informazioni: www.teatrodellaregina.it     facebook.com/teatrodellaregina
TEATRO DELLA REGINA, Ufficio Cinema –Teatro, piazza della Repubblica, 28/29 - Cattolica (RN).
Tel. 0541/966778 - e-mail: info@teatrodellaregina.it;
SALONE SNAPORAZ, Piazza del Mercato, 14 - Cattolica (RN).
Tel. 0541/960456 (nelle sere di spettacolo).

3. dic, 2018
Stagione Teatrale 2018/2019
Martedì 4 dicembre 2018 Teatro della Regina
LA GIOIA, RICERCA INFINITA DI PIPPO DELBONO
Sul palcoscenico del Regina un flusso di teatro, poesia, danza e musica, con il circo, i suoi clown e i suoi balli, lo sciamano, le visioni colorate e l'esplosione floreale di Thierry Boutemy
Ogni spettacolo può essere un viaggio, un attraversamento di situazioni, stati d'animo, intuizioni diverse, che ti colgono di sorpresa. La Goia, l’ultima creazione teatrale di Pippo Delbono, una produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione in coproduzione Théâtre de Liège, Le Manège Maubeuge – Scène Nationale, in programma martedì 4 dicembre 2018 al Teatro della Regina di Cattolica,  è anche tanto altro.
Dopo il debutto in primavera e la presentazione agli 8° Olimpici del Teatro da Delhi e Bhopal (India), è iniziata la tournée invernale che ha già portato il sold out sul palcoscenico romagnolo. Un evento, questo a firma del performer, autore, regista teatrale e cinematografico, scrittore, artista a tutto tondo Pippo Delbono, per il quale la recita di ogni sera non è più recita, ma è un rito, è un apparire e un gesto unico che lega chi agisce a chi guarda, in un comune respiro.
Fare uno spettacolo sulla gioia vuol dire cercare quella circostanza unica, vuol dire attraversare i sentimenti più estremi, angoscia, felicità, dolore, entusiasmo, per provare a scovare, infine, in un istante, l'esplodere di questa gioia. Invece di fissarsi in delle immagini, dei suoni, dei movimenti sul palcoscenico, Pippo Delbono e gli attori della sua compagnia cercano di compiere ogni giorno un passo in più verso questa esaltazione assoluta, questa bruciante intuizione. Ecco allora il circo, coi suoi clown e i suoi balli. Ecco pure il ricordo di uno sciamano che con la follia libera le anime. Ecco quindi malinconie di tango e grida soffocate in mezzo al pubblico. Ecco una pienezza di visioni, che si susseguono, si formano, si confondono e si perdono una via l'altra, centinaia di barchette di carta, sacchi di panni colorati a comporre, sembra, quel «mare nostro che non sei nel cielo» della laica preghiera di Erri De Luca, fino all'esplosione floreale, creata da Pippo assieme a Thierry Boutemy, il fleuriste normanno di stanza a Bruxelles e abituato a lavorare in lungo e in largo per il mondo. 
Gli attori della Compagnia, Dolly Albertin, Gianluca Ballarè, Bobò, Margherita Clemente, Pippo Delbono, Ilaria Distante, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Gianni Parenti, Pepe Robledo, Zakria Safi e Grazia Spinella, salgono così sul palcoscenico uno dopo l'altro e prendono, ognuno con il suo diverso sentire, il pubblico per mano e ne fanno un compagno di viaggio, parte di una comune ricerca inesauribile. Storie personali, maschere, danze, clownerie, memorie sono tutte sfuggenti immagini di persone alla ricerca della gioia.
Così, se ogni replica è la tappa di un viaggio, ogni frammento che compone lo spettacolo è un singolo passo. Il viaggio non si arresta mai, così come la girandola caleidoscopica di sentimenti e immagini. Ogni replica regala una sorpresa, a chi decide di mettersi in cammino e seguire il ritmo della compagnia e di questa ricerca infinita della gioia.
PIPPO DELBONO
Autore, attore e regista, Pippo Delbono nasce a Varazze nel 1959. Negli anni ‘80 fonda la Compagnia Pippo Delbono, dando vita a numerosi spettacoli che hanno segnato la storia del teatro contemporaneo. L’incontro con persone in situazioni di emarginazione e diversità determina una svolta nella sua ricerca, nasce così Barboni (1997) che ottiene il Premio Speciale UBU “per una ricerca condotta tra arte e vita”. Da oltre vent’anni gli spettacoli realizzati con la sua Compagnia in un flusso di ricerca continua fra teatro, poesia, musica, cinema e danza, sono presentati in prestigiosi teatri e festival di tutto il mondo: Il tempo degli assassini, La rabbia, Guerra, Esodo, Gente di plastica, Urlo, Il silenzio, Racconti di giugno, Questo buio feroce, La menzogna, Dopo la battaglia, Orchidee, Vangelo e La Gioia.
Nel 2003 Delbono realizza il film Guerra (Mostra del Cinema di Venezia e Miglior film David di Donatello 2004); a seguire: Grido (2006), La paura (Festival di Locarno 2009), Amore carne (68° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia 2011), Blue Sofa, Sangue (66° Festival di Locarno), La Visite-Versaille (2016) e Vangelo (2017). Nella lirica ha firmato le regie: Studio per Obra Maestra (Lirico Sperimentale di Spoleto 2007), Don Giovanni di Mozart (Teatr Wielki di Poznan, Polonia 2014), Cavalleria rusticana e Madama Butterfly ((San Carlo di Napoli 2012 e 2014), Passione secondo Giovanni (Massimo di Palermo 2017) e I pagliacci (Teatro di Roma 2018). Realizza con grandi musicisti i concerti quali: Amore e carne con Alexander Balanescu, Il sangue sull’Edipo di Sofocle con Petra Magoni, Bestemmia d’amore con Enzo Avitabile e La notte.
In Italia ha pubblicato Barboni – Il teatro di Pippo Delbono, Racconti di giugno, Corpi senza menzogna e Dopo la battaglia - scritti poetico-politici, Sangue. Dialogo tra un artista buddista e un ex terrorista tornato in libertà e L’uomo caduto sulla terra, e diversi libri sono stati pubblicati sul suo teatro e cinema. Ha ottenuto il premio speciale Ubu per Barboni, il Premio della Critica per Guerra, i Premi Olimpici per Gente di plastica e Urlo e a Wroclaw, Polonia (2009), il Premio Europa.
Per informazioni contattare il numero 0541/966778 o il numero 0541/966636 attivo negli orari di biglietteria. Inizio spettacoli ore 21.15
Per ulteriori informazioni: www.teatrodellaregina.it     facebook.com/teatrodellaregina
TEATRO DELLA REGINA, Ufficio Cinema –Teatro, piazza della Repubblica, 28/29 - Cattolica (RN).
Tel. 0541/966778 - e-mail: info@teatrodellaregina.it;
SALONE SNAPORAZ, Piazza del Mercato, 14 - Cattolica (RN).
Tel. 0541/960456 (nelle sere di spettacolo).
26. nov, 2018
Dal 28 novembre all’8 dicembre la tournée organizzata nell’ambito di Russian Seasons e curata da ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna toccherà Cattolica, Savignano sul Rubicone, Castello d’Argile, Russi, Torino, Casalecchio di Reno e Maranello. Il Teatro delle Marionette di Obraszov è considerato patrimonio nazionale inestimabile della Russia, e incluso nel Guinness dei Primati per il maggior numero di spettatori al mondo
Dalla Russia uno spettacolo straordinario e irresistibile adatto a tutta la famiglia, per la meraviglia e lo stupore dei più piccini e per il divertimento degli adulti. Dal 28 novembre all’8 dicembre2018 torna in Italia a sette anni di distanza per una tournée - organizzata nell’ambito di Russian Seasons e curata da ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna - il Teatro delle Marionette di Obraszov con due dei suoi classici più famosi, Concerto Straordinario e La Lampada di Aladino.
Dieci le date in cartellone tra Emilia Romagna e Piemonte: si parte con Cattolica (Concerto Straordinario, Salone Snaporaz, 28 novembre ore 11 recita per le scuole e ore 21.15) per proseguire poi con Savignano sul Rubicone (Concerto Straordinario, Cinema Teatro Moderno, 30 novembre ore 21), Castello d’Argile (La Lampada di Aladino, Teatro Casa del Popolo, 1 dicembre ore 21), Russi (Concerto Straordinario, Teatro Comunale, 2 dicembre ore 16 e 3 dicembre ore 10 recita per le scuole), Torino (Concerto Straordinario, Teatro Piccolo Regio, 5 dicembre ore 10.30 recita per le scuole e ore 20, 6 dicembre ore 10.30 e ore 15 recite per le scuole), Casalecchio di Reno (Concerto Straordinario, Teatro Comunale Laura Betti, 7 dicembre ore 18) e per finire Maranello (La Lampada di Aladino, Auditorium Enzo Ferrari,8 dicembre ore 11).
“Concerto straordinario”
Un Gala nel quale le marionette fanno la parodia di artisti dei generi più diversi: cantanti, ballerini, musicisti e prestigiatori. È stato presentato in oltre 40 paesi e per questo è stato inserito nel “Guinness dei Primati” per il maggiore numero di spettatori al mondo, e ancora oggi riscuote grande successo. A dirigere il Concerto Straordinario è Edward Aplombov che possiede il dono di suscitare subito il sorriso degli spettatori e adora gli applausi continui. È un poliglotta unico, scherza in 24 lingue.È impareggiabile e irresistibile, ma guai a prenderlo sul serio!
Ideazione: Sergej Obraszov, Aleksej Bondi. Regia: Sergej Obraszov, Semen Samodur, Vladimir Kusov. Scenografia: Valentin Andrievich. Prima rappresentazione assoluta 19 Giugno 1946. Prima rappresentazione della seconda versione 26 marzo 1968. Durata dello spettacolo: 2 ore.
“La Lampada di Aladino”
Opera teatrale classica per marionette scritta da Nina Gernet, il cui motivo è tratto dalle favole arabe de “I Racconti delle mille e una notte”. Si tratta di una rappresentazione romantica dell’amore. “La Lampada di Aladino” è uno degli spettacoli più belli del Teatro di Obraszov: la città orientale dai palazzi d’oro, le meravigliose marionette, gli incredibili cambiamenti di scena, la fantasia, il terribile Jinn Kaškaš e il sontuoso sovrano del deserto – il leone. Lo spettacolo racconta la storia l’amore tra Aladino e la principessa Budur: il coraggioso Aladino si scontra col perfido Vizier superando qualsiasi ostacolo per amore della principessa. Nel 2010 lo spettacolo ha celebrato i suoi 60 anni.
Ideazione: Sergej Obraszov. Regia: О. Ushakov. Scene: B. Tuzlukov. Marionette/animali: E. Gvozdeva e N. Solncev. Musica: G. Teplitsky. Prima rappresentazione assoluta 1 ottobre 1940. Durata dello spettacolo: 1h 30 minuti.
IL TEATRO DELLE MARIONETTE DI OBRASZOV
Il Teatro delle Marionette di Obraszov è stato fondato nel 1931 da Sergej Obraszov, una delle figure più autorevoli della cultura russa ed europea del XX secolo e punto di riferimento per numerose generazioni di attori, registi, scenografi, artisti e drammaturghi che si dedicano all’arte dello spettacolo di marionette in Russia e all’estero. Ha diretto il proprio teatro fino agli ultimi giorni di vita e qui ha allestito 61 spettacoli tra i quali i famosissimi spettacoli “Concerto Straordinario”, “La lampada di Aladino”, “Don Giovanni” e tanti altri. In settant’anni di attività il Teatro di Obraszov si è affermato come il Centro più importante al mondo nell’arte dello spettacolo di marionette. È considerato un patrimonio nazionale inestimabile della Russia, ed è incluso nel Guinness dei Primati per il maggior numero di spettatori al mondo. Con lo sviluppo della produzione teatrale e dei suoi laboratori artistici e l’affermarsi del Teatro come punto di riferimento internazionale per l’arte dello spettacolo di marionette, la compagnia si è trasferita in un edificio appositamente costruito che funge da riferimento per tutte le compagnie stabili di teatro di marionette, ospita inoltre l’Accademia dell’arte dello spettacolo di marionette. Si tratta di un complesso polifunzionale in cui sono occupati circa 300 addetti specializzati, e che permette non solo di presentare più spettacoli al giorno, ma anche di ospitare festival russi e internazionali, mostre, conferenze, convegni e corsi di formazione professionale. È inoltre sede di uno straordinario Museo di Marionette. Il Teatro di Obraszov costituisce la tappa fondamentale dei festival internazionali di spettacoli di marionette, ospita regolarmente i migliori spettacoli di marionette della Russia e di quei Paesi che hanno dato un notevole contributo allo sviluppo di quest’arte, tra questi: il Giappone, l’Italia, la Repubblica Ceca, gli Stati Uniti, l’Olanda, l’India. Gli allievi dell’Accademia lavorano non solo in Russia ma anche all’estero.
SERGEJ OBRASZOV (1901-1992)
Nato nel 1901, figlio di un famoso scienziato e accademico, è stato un personaggio versatile ed eclettico. Ha studiato pittura con grandi artisti, recitazione con i famosi Konstantin Sergeevič Stanislavskij e Vladimir Ivanovič Nemirovič-Dančenko, lavorando poi come attore nello Studio musicale del Teatro dell’Arte. Negli anni ’20 del 1900 era una stella del varietà conquistando migliaia di spettatori con la parodia "Romanze con i burattini". Nel 1931 fonda il Teatro delle Marionette diventandone il direttore. Durante la sua carriera artistica ha ottenuto molti successi; ha messo in scena spettacoli che sono entrati nel Guinness dei primati, ha girato film, scritto libri per bambini e per adulti. È stato Presidente dell'Unione Internazionale della Marionetta (UNIMA), vincitore del Premio statale, professore, oltre che appassionato collezionista (nella sua casa-museo sono custodite magnifiche e rarissime collezioni di maschere antiche, teatri meccanici, libri e dipinti). “È un uomo dal gusto fenomenale, dalla straordinaria energia creativa e, soprattutto, unico.” diceva di Sergej Obraszov il narratore Kornei Ivanovich Chukovsky. “Non esiste altro Obraszov al mondo. Lui stesso si è inventato il mestiere (…)”. Durante i numerosi anni di lavoro in teatro, Sergej Obraszov ha ricevuto molti premi prestigiosi e titoli, ma quello a lui più caro è il titolo di “Cavaliere dell’Ordine del Sorriso” assegnatogli dai bambini polacchi. Questo raro riconoscimento corrisponde in qualche modo al personaggio e alla creatività di questo artista, convinto del fatto che “l'arte non si trova in un luogo lontano. Nasce dalla vita e nasce dall'amore per la vita e per la natura, specialmente un'arte così allegra come il teatro dei burattini!”. Sergej Obraszov è venuto a mancare nel 1992.