CONSIGLIperl'ASCOLTO

3. lug, 2018
Si intitola “Brucio” ed è la nuova hit dell’estate di Dante Meschiari, in arte Dan.
Brano pop al sapore di mare, tutto da cantare e da ballare, “Brucio” parla di un amore… al primo ascolto. Se poi alla voce femminile si accompagna un corpo mozzafiato, ecco che per Dante l’innamoramento è inevitabile.
“Ho la testa che brucia / brucia più del sole / l’ho sentita cantare / sola in riva al mare / ed eri lì / così solare / ti facevi guardare / e immaginare…”.
Un incontro in riva al mare che fa bruciare d’amore. E di gelosia.
Dopo “Il piacere è tutto mio”, la hit estiva del 2016 che ha spopolato sul web con oltre 2 milioni di visualizzazioni, e “Mangia che ti passa” (estate 2017), ora il cantautore modenese di nascita e riminese d’adozione presenta il nuovo brano, pronto a invadere le spiagge italiane.
“Brucio” anticipa la pubblicazione di “40 e lode”, l’album che celebrerà i 40 anni di carriera di Dan.
Scritto da Dante Meschiari insieme a Vittorio Costa su musiche di Stefano Bianchi, “Brucio” è prodotto da Lungomare Srl ed è disponibile su tutti gli store digitali.
A questo link il video di "Brucio": https://youtu.be/ZouKb3qEmxI 
 
Il cantautore modenese Dante Meschiari, in arte DAN, in 40 anni di carriera ha inciso 15 album e si è fatto apprezzare in tutto il mondo con le sue hit a tematica sportiva (l’inno “Vai Ferrari” dedicato alla rossa di Maranello ha venduto oltre 4 milioni di copie). In Italia è conosciuto anche per i brani di stampo più cantautorale, o altri decisamente goliardici, alcuni dei quali, come “Ivo… se lo sapevo”, sono diventati dei veri e propri “casi” discografici. “Il piacere è tutto mio” è il suo ultimo album distribuito da Universal, uscito nel 2016, dal quale sono stati estratti il singolo omonimo, “Tra il cielo e le scale… a Natale”, “Luciano” dedicato a Pavarotti e “Gladiatore” dedicato ai grandi campioni del calcio. Dan vive da anni a Rimini.
Dan su FB: https://www.facebook.com/dante.meschiari 
Dan Offical Website: http://www.dantemeschiari.it/ 
25. giu, 2018
Il 2 luglio uscirà, in anteprima su Sentireascoltare, il videoclip del brano AF5544 di Luca Maria Baldini, diretto dal regista Davide Mastrangelo. Dopo il debut album In Between – che lo ha portato in tour in Italia e in Europa ricevendo una buona attenzione della stampa specializzata – AF5544 sancisce per Luca Maria Baldini una nuova fase del suo lavoro: il brano esce per la neonata Blooms Recordings, costola specializzata nella musica indipendente dell'etichetta Pms Studio.
AF5544 è un video diario in divenire di Luca Maria Baldini, manipolato ed elaborato da Davide Mastrangelo. Nel calderone delle immagini autoprodotte con il cellulare, di cui la maggior parte di noi è artefice e protagonista, Mastrangelo estrapola ed elabora i momenti autentici di una relazione, creando una narrazione visiva. La scelta di omettere lo sguardo e i volti dei protagonisti (esclusi i live in quanto momenti di pubblico dominio) è una dichiarazione d'intenti, un tentativo di proteggere i ricordi dal flusso indistinto generato da social e piattaforme. Il videoclip non è una critica alla condivisione, bensì una presa di coscienza dell'importanza della propria intimità.
AF5544 è il codice di un biglietto aereo. La destinazione non viene svelata, perché metafora di un viaggio a volte necessario per andare lontano, tornare, e accorgersi che tutto ciò di cui avevamo bisogno lo abbiamo già.
Luca Maria Baldini nasce a Ravenna nel 1985. Musicista, sound designer e artista, si è formato attraverso workshop con personalità come Tommaso Colliva, Teho Teardo, Xabier Iriondo e Giardini di Mirò. Ha realizzato colonne sonore per cortometraggi, installazioni e performance. Ha presentato i suoi lavori in gallerie e musei nazionali e internazionali. Con i suoi progetti musicali (In Between, Kisses From Mars e Simona Gretchen) ha suonato in palchi italiani ed europei. La sua ricerca è focalizzata sull'uso della melodia attraverso la contaminazione di musica elettronica, strumenti analogici e sound design. Sempre più orientato al mondo delle colonne sonore (il brano AF5544 è la colonna sonora del cortometraggio Porpora, firmato da Davide Mastrangelo e distribuito da Premiere Film) con questo nuovo video Luca Maria Baldini si mette a nudo utilizzando il proprio nome e materiale video d'archivio della propria vita.
4. mag, 2018

Fabrizio Dossi sembra Sam Shepard, lo scrittore-attore americano di frontiera, con la sua giacca di pelle sdrucita, quegli occhi azzurri e con quello sguardo infinito che va oltre le dune della spiaggia dei Fiumi Uniti, fuori Ravenna, ma che a lui sembrano quelle della California. Ma sembra anche un vero e proprio “hobo” in procinto di saltare sul primo treno merci di passaggio, con il suo dobro a tracolla, mentre la notte se ne va via barcollando per andare...non si sa dove, ma sa che deve andare.
Il forlivese Dossi ha pubblicato da poco un bellissimo Cd, si chiama “Sette colpi”, con una colonna sonora che si portava dentro da tempo nella sua anima dilaniata tra John Trudel, Woodie Gutrie, Peter Seger, Nick Drake, e un po’… De Andrè, tra uno sferragliare di treni della linea Rimini-Bologna, di rombi di autocarri provenienti dalla vicina autostrada A/14, di uno sciabordio di onde che si infrangono sulla chiglia di un barcone che a volte gli sembra un battello del Mississippi e volte un gommone alla deriva nel Mediterraneo.
Ecco, Fabrizio sembra tutto questo, ma anche un viandante di questo XXI secolo, con la bisaccia piena anche di parole che affondano in ricordi lontani ma anche nella stretta attualità, che si mettono spesso controvento per cercare di acquietare il mare, questo nostro Mediterraneo, e dare un po’ di respiro, di quiete, di speranza, a chi cavalca con disperazione quelle onde, non certo a cavallo di una tavola da surf!
A vent’anni parte per l’India e ci arriva quasi a piedi! Qualche anno dopo parte per il Canada a inseguire un amore e si ferma lì un bel po’ di tempo suonando nei ristoranti italiani le canzoni del nostro bel paese, in prima serata però, perchè poi…sul tardi, per concludere la notte ci sono altri avventori, quasi tutti musicisti, in prevalenza di colore a suonare il blues! E questo per comprendere meglio il tipo!
Poi, dopo piccole esperienze con vari musicisti locali, diverse registrazioni, prove, tutto viene messo in un cassetto. Inizia una nuova vita; comincia a fare lo skipper, molto qualificato e apprezzato.
Quando accade l’irreparabile: incontra quel diabolico e vulcanico Vince Vallicelli, uno dei più noti batteristi blues a livello europeo, a cui fa ascoltare qualcosa. Vince rimane colpito, chiama subito Jonata Costa, violoncellista dei Quintorigo, ed è fatta. Si organizza a tambur battente qualche prova e Fabrizio capisce subito di aver scoperto delle nuove sonorità per i sui testi, le sue parole, di aver varcato la soglia dell’innocenza, ascoltando Vince che suona la batteria con le mani (!), con la sua ricerca musicale oggi indirizzata a scoprire il blues rurale della sua terra, la Romagna, ma anche con sonorità legate alla meditazione; e Gionata Costa, col violoncello che fa spesso da base armonica e a volte da voce, quasi sostituendo la batteria, fino a diventare solista, distorto, da somigliare a volte ad una chitarra elettrica.
Bisogna registrare subito un Cd.
Con altri musicisti ospiti, come Marcello Jandu Detti, al trombone, Roberto Villa, al contrabbasso, Nicola Biserni, al didgeridoo, Agnese Dossi e Cristina Camillo, alle voci, la masterizzazione e registrazioni tra il Qstudio di Ravenna e “l’Amor mio non muore” di Forlì, le foto di Romeo Lombardi, il logo da un’idea di Elena Balsamini, e il disco di Fabrizio Dossi vede la luce.
Infine, qualche parola su alcuni brani più significativi.
Nel brano “Sette colpi”, un revolver cerca di colpire la sua anima incazzata, senza alcuna possibilità di salvezza, forse, a differenza di Robert Johnson che ha salvato la sua vendendola al diavolo nel famoso incrocio tra la Route 49 e la 61.
In “ Mediterraneo”, forse cerca di segnalare un facile ed accogliente approdo lungo le nostre coste mentre qualcuno si volta dall’altra parte e il mare sembra voler dire la sua, con ancestrale e furiosa saggezza.
Infine, nel brano “Mango, papaia e limone” Dossi racconta un suo viaggio sulla via Emilia, che però a tratti gli sembra la Route Sixty Six, per arrivare sulla Riviera Adriatica, su una spiaggia, metti tra Rimini e Milano Marittima, magari scavalcando un “vù cumprà” o centellinando l’ultimo spritz della notte… al Bagno Fantini, di Milano Marittima.
Ora Fabrizio si prepara ad affrontare questa nuova avventura, con altri suoni sulle spalle, con altre parole nella bisaccia, con altri amici, in altri club , mentre il suggestivo video sul suo lavoro, magistralmente diretto da Giò Raggi, si può vedere su Youtube e su Vimeo.
Michele Minisci

6. mar, 2018

MIKELESS
L'ONDA
Grounge, rock. cantautoriale
Etichetta Alkatraz Management
In uscita in tutti digital store dal 10 marzo 2018 il nuovo l'Ep ufficiale “L'Onda” di Mikeless con la presentazione del singolo “Breve storia triste” in radioplay.
All'inizio è solo Mikless, lui e la sua musica. Lui solitario. Poi come quando si viaggia, si fanno incontri strani fino a diventare un trio: Mokless, Cavoz e Rick.
I tre astisti cominciano a suonare insieme creando una forza magnetica irresistibile che – dopo poche note – li travolge da un'onda. E' una sensazione strana; è come se fossero stati immersi in un liquido misterioso che li getta in una nuova dimensione: l'interno della mente di Mikless. E qui inizia un nuovo viaggio di ricerca di una nuova via d'uscita, la strada per tornare alla realtà. Ma è durante i viaggi che nascono le magie e i tre musicisti si ritroveranno a confrontarsi, tra musica e sogni, paure e melodie. Perché, alla fine capiranno, che il loro viaggio ha una sola vera meta: la Musica.

La sua Onda vi travolgerà Live da subito:
11.03 - Crema al Caffè Museo
22.03 - Piacenza al Irish Pub
23.03 - Torino al B-Locale (feat Cerea)

In attesa del primo disco un primo passo per conoscerlo:
http://mailtrack.me/tracking/raWzMz50paMkCGDlZmV0ZQN3AQtzMKWjqzA2pzSaqaR9AQt4AGV1AwV1Way2LKu2pG0kAGDkAGR0ZwxjA08 

R.R.

2. mar, 2018

PROGETTO NOAH – TULLIO CESARIO
LETTERE SCARLATTE
Genere: alternative/pop/rock
Etichetta: Alkatraz management
Lettere scarlatte, nuovo album del “Progetto Noah”, incarnato nel voce carismatica di Tullio Cesario, cosentino di nascita e amante del Rock di oltreoceano che lo ha trasportato in tutte le sue esperienze musicali, fino al punto in cui ha deciso di abbracciare quello italiano perché – come dice lui stesso “la musica per dire di più, ha bisogno di parole da lasciar cadere dentro di se, permettere loro di giocare e corteggiarsi”. Questo lo porterà a scrivere canzoni intime come le emozioni che racconta perché la canzone è l'espressione di sentimenti di odio e amore che si hanno dentro di se, come tre scenografie intrecciate tra loro per spiegare ciò che in fisica è l'equazione più bella in natura (equazione di Dirac).
Dell'esperienza da single Tullio - però - non è soddisfatto perché sente che gli manca la dimensione del “Gruppo” che produce energia ed emozione, così grazie agli arrangiamenti e alla direzione artistica di Joe Santarelli, nasce il progetto Noah, ispirato ai gruppi italiani contaminati dalla musica inglese e di Seattle degli anni '90 come Afterhours, Marlene Kunze e Ritmo Tribale.
A dicembre 2017 Tullio presenta il suo “progetto Noah” al teatro dell'Acquario di Cosenza con i musicisti Lorenzo Madeo, alla chitarra, Mattia De Luca alla batteria e Giuseppe Paese al basso, riscuotendo notevole successo. 
Dal 5 gennaio è già online il singolo “Adesso tocca a te” tutto da ascoltare e spettando il tour che partirà a maggio 2018 vi offriamo in anteprima il videoclip, in cartoon style, visibile su youtube che servirà a capire meglio l'intimità delle parole delle sue canzoni.

https://www.youtube.com/watch?v=DtvPmEmoK4s 

R. R.