CONSIGLIperlaLETTURA

21. dic, 2017

“IL CIMITERO MONUMENTALE DI RAVENNA - La Città della nostalgia”
Foto di Enzo Pezzi e Massimo Fiorentini
Con i saggi introduttivi di Pietro Barberini e Cetty Muscolino
Edizioni Moderna
Con il Patrocinio del Comune di Ravenna

Il numero “8” in orizzontale sulle ghiere degli obiettivi fotografici, rappresenta l’infinito. Gli obiettivi di due fotografi ravennati, Massimo Fiorentini ed Enzo Pezzi, hanno illuminato simbolicamente quell’infinito: un’eternità sospesa fra la prima e l’ultima lettera dell’alfabeto greco, alfa e omega che aprono e chiudono un libro fotografico di grande impatto documentaristico sul cimitero monumentale di Ravenna.
Immagini che tracciano silenziose un percorso che entra con delicatezza in una nuova dimensione della vita e del tempo, incorniciato dall’acqua e dal cielo, dai pini e dall’arte.
“La città della nostalgia” è il sottotitolo del volume, Edizioni Moderna Ravenna, 158 pagine nell’elegante formato 30x30.
Sul retro di copertina la riproduzione della vista frontale del cimitero monumentale disegnata da Romolo Conti.
“Si tratta di un’opera – afferma l’assessora alla Cultura, Elsa Signorino – che evidenzia l’importanza storica del Monumentale e ne documenta il rapporto di memoria con la città dal punto di vista collettivo e individuale in un dialogo continuo con il proprio passato e i propri cari scomparsi, siano essi personalità illustri o cittadini comuni. Tra l’altro quello dei cimiteri monumentali sta diventando un itinerario che riscuote sempre di più l’interesse di tutti coloro che vogliono comprendere a fondo l’anima culturale e identitaria delle città che visitano”.
Le prime immagini sono introdotte da un brano descrittivo tratto dalla “Guida di Ravenna” di Corrado Ricci:” Vasto, solingo, pieno di poesia è il luogo scelto dal Comune di Ravenna nel 1817 per farvi il cimitero. Sulle rive del canale Corsini o Candiano, a tre chilometri dalla città, ha dietro il bosco dei pini, poi larghe stese solcate da canali, poi il mare”.
Una bella istantanea quella di Corrado Ricci che aveva un padre fotografo e di quella pratica, allora molto più vicina alla magia rispetto a oggi , si era servito per sostenere il suo amore per Ravenna.Le immagini che il libro offre entrano sempre in punta di piedi in quella “città silente”, capace di svelarsi con tenera fierezza o ingenua alterigia.
Il malessere della lontananza viene affievolito e del tutto scompare nel breve saggio di Cetty Muscolino che muove le architetture, descrive l’arte, anima il fogliame e dialoga con merli e colombi.
Tutto è stemperato in un viaggio dove “la dimora diventa eterna” e si muove nello scritto di Pietro Barberini, fra storia e memoria.
Una bella prefazione firmata dall’Assessora alla cultura Elsa Signorino e dal sindaco di Ravenna Michele de Pascale ricorda come Ravenna sia ricca di testimonianze in grado di raccontare le stagioni della propria storia e “...trova puntuale riscontro in una stele, in una sepoltura, in un mausoleo, in un busto, in una traccia documentaria che a sua volta rinvia a una città dei morti, parlandoci nel contempo della civiltà dei vivi”.

La realizzazione di quest’opera è stata resa possibile grazie al contributo di:
- Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna
- A.se.r. Azienda Servizi Romagna Srl
- Azimut Spa
- Ediltecnica Global Service Soc. Coop.

14. dic, 2017

Anna è una giovane donna che conduce una vita serena ed appagante finché Andrea, il suo compagno, muore. Abbandonata da parenti ed amici e con due figli piccoli da accudire, la sua esistenza si trasforma presto in un incubo. In breve tempo deve gestire una situazione economica difficile che la porta ad ulteriori ristrettezze ed in un crescendo parossistico di miseria e violenza Anna si trova ad affrontare una situazione al limite della follia. Per salvarsi deve fare suo malgrado una scelta estrema, ma a convincerla definitivamente è la scoperta di una nuova terribile verità sulla morte di Andrea. La successiva e per lei inevitabile discesa all'inferno, diventa un'inaspettata scala per il paradiso. Non solo rinasce a nuova vita scoprendo cose di lei che non conosceva, ma raggiungendo una clamorosa situazione economica, può permettersi di sbalordire chi prima la considerava poco più di un'insipida bambina senza arte né parte. Le amarezze però non finiscono, con altre verità terribili che vengono a galla e conti da chiudere una volta per tutte, per poi ripartire verso una nuova felicità, solo però quando sarà riuscita a recuperare tutte “le cose perse per la strada”.

STEFANO BON (Ravenna 1963)
Ha militato per molti anni in una rock band come cantante, poi si è occupato di musica e cinema scrivendo su testate locali e nazionali. Autore di testi per cinema e teatro, ha diretto due cortometraggi ed ha messo in scena varie pièces. È organizzatore di eventi letterari. Nel 2007 è uscito il suo primo romanzo “IL GIORNO IN CUI SONO STATA UCCISA, E' STATO IL PIU' BELLO DELLA MIA VITA”
Il mattino dopo mentre faceva la spesa, Anna tra gli scaffali notò una strana confezione di caramelle.
Afferrò il pacchetto e sul retro vide il disegno di un diavoletto e le tornò in mente la domanda del figlio.

«Dov’è l’inferno Anna?»
Proprio in quell’istante passò un’ambulanza a sirene spiegate e lei provò un'inusuale sensazione di freddo, come se avessero aperto la porta di un frigorifero e pensò che il sibilo la riguardasse.
Cercò di cancellare subito i cattivi pensieri tornando a concentrarsi sulla spesa, scagliando la confezione di caramelle sul ripiano.
Mentre usciva dal supermercato passò un’altra ambulanza accompagnata dal solito fragore, allora tornò l’inquietudine.
Cercò di pensare a qualcosa di piacevole, ma non ci riuscì.
La domanda le risuonò nella mente.
«Dov’è l’inferno Anna?»
Presto l’avresti saputo.

15. ago, 2017

IL COLORE DEI PAPAVERI
di Manuela Mellini
Ed. Piemme
Prezzo: €. 16,50
Elisa è nata e ha vissuto tutti i suoi ventisette anni a Castelfreddo, in provincia di Ravenna: si è sempre sentita a suo agio in quel paesino romagnolo di appena diecimila anime, con le sue poche stranezze e le sue molte certezze. Non ama le sorprese né tanto meno le novità: preferisce starsene tranquilla nel tran tran quotidiano che si è costruita su misura, fra i libri della biblioteca in cui lavora, la madre che sembra non accorgersi di lei, le chiacchiere con l’amica di sempre e un amore talmente improbabile che le permette di non mettersi in gioco.
Ma basta un attimo di distrazione ed ecco che la vita fa irruzione, fragorosa e pulsante, nella gabbia in cui da tempo si è rinchiusa. Grazie a un finto fantasma, un sindaco ambizioso e un nonno che non ha ancora rinunciato al vero amore, Elisa riesce a trovare la forza per uscire allo scoperto e affrontare le sue paure. Non ha idea di cosa le riserverà il futuro ma ha tutte le intenzioni di viverlo fino in fondo, perché ora ha capito che, comunque vada, ne vale la pena.

Chi è Manuela Mellini
Romagnola di nascita (1979), oggi vive fra Milano e Berlino. Lavora dal 2004 come redattrice,
autrice e ghostwriter, occupandosi di diversi argomenti: dallo spettacolo allo sport, dall’arte alla storia. Realizza giochi di enigmistica per varie testate e, cosa generalmente più gradita, piadine per vari amici. Il colore dei papaveri è il suo primo romanzo.

15. ago, 2017

FRATELLI NELLA NOTTE
di Cristiano Cavina
Ed. Feltrinelli
Prezzo: €. 10,00
Mario è un giovane contadino romagnolo, semplice e mite. Non ha sogni né desideri, e accetta con atavica rassegnazione la dura vita di lavoro e fatica che il destino gli ha assegnato. La sua esistenza procede così, nella ciclicità delle stagioni. Al compimento dei diciotto anni Mario riceve la cartolina di leva della Repubblica sociale: è il 1944, e per paura delle armi si sottrae all’arruolamento. Si rifugia prima da alcuni lontani parenti, che aiuta nei lavori più pesanti in cambio dell’ospitalità. Ma la sua presenza è un pericolo per tutti, così si unisce alla 36a brigata Garibaldi. Lì, proprio per la sua semplicità e la sua mitezza, viene esentato dalle azioni militari; si occupa dei muli e dei cavalli, con i quali solamente sembra a suo agio, e per questo legame con le bestie e per la comica rapidità delle sue fughe terrorizzate nei boschi all’arrivo dei tedeschi, gli viene dato come nome di battaglia Tarzan. Nonostante i suoi sforzi per nascondersi dalla Storia, però, si ritrova in prima linea e per farcela è costretto a contare solamente su Giani, suo fratello. Ma Giani è più vecchio di quindici anni: i due sono quasi estranei, tanto che Mario lo ha sempre temuto e non sa prevedere come risponderà a una richiesta di aiuto. Cristiano Cavina racconta una storia di due fratelli davanti al discrimine fra vivere e morire, senza mostri né eroi; soltanto un ragazzo spaventato che cerca di sopravvivere e un uomo costretto a scegliere se rischiare la vita per salvarlo.

10. lug, 2017

SOGNO O REALTA’?
di Lara Stacchini e Paolo Marconi
Ed. Nuanda
Prezzo: €. 13,00
Paolo Marconi e Lara Stacchini, due poeti che, usando linguaggi diversi, mostrano la sensibilità di chi, con l’animo incline alla riflessione, azzarda esternare le proprie onde emotive, le proprie flebili o forti paure, le proprie solitudini, le proprie estasi; non tanto permostrarsi a sè stessi come personalità bisognose di scavare dentro di se e scoprirsi; forse riscoprirsi. Certo è che non possiamo parlare di poesia per antonomasia, quella che ora ci riecheggia nella mente di quando eravamo alle elementari e oltre; quella fatta di esami, di metrica e di rime. La loro poesia è la sensibilità poetica che sconfina in una prosa, in un succedersi di riflessioni dedicate alla solitudine, ora alla simbologia emotiva di Paolo Marconi; ora all’osservazione, quasi pittorica,delle sfumature esistenziali in Lara Stacchini.