22. set, 2018

“Tutti gli anni è un giorno di grande emozione quello in cui ci raccontate la Stagione dei teatri"

RAVENNA: Il teatro è nel dna profondo della nostra comunità e la magia che può crearsi dentro un teatro è fatta di tante cose diverse tra di loro: è fatta ad esempio di luoghi. Penso che per quelle centinaia di volontari che hanno messo in scena Inferno, farlo qui, al teatro Rasi, dove hanno vissuto tante emozioni, non sarebbe stato uguale che farlo in un altro luogo. E la stessa cosa la si può dire per l’Alighieri e per gli altri teatri del nostro territorio.
La Regione sta mettendo in campo delle risorse e l’obiettivo di Ravenna nei prossimi anni è realizzare due importanti investimenti sia sul Rasi che sull’Alighieri. Queste per noi sono grandi priorità per la vita della nostra città.
Voglio poi sottolineare che chi fa il sindaco di Ravenna è molto fortunato perché può essere orgoglioso della propria comunità, perché qui si vive quel piccolo miracolo che è la differenza abissale, quando guardiamo uno spettacolo, tra un attore che semplicemente recita una parte e un artista che ciò che dice lo rende parte di sé. Questa è una delle caratteristiche più dirompenti del Teatro delle Albe: la sensazione che chi sta recitando non ha imparato una parte ma si è trasformato, ha cambiato la sua vita.
Negli ultimi anni ci avete parlato di quasi tutte le piaghe e le glorie del nostro tempo e di come glorie e piaghe si incontrano e interagiscono. Le sfide dei prossimi anni saranno ancora più entusiasmanti ed emozionanti; pensiamo a tutto quello che ruoterà attorno al compimento della Commedia.
La chiave di fondo è che il teatro – lo vediamo nel lavoro che facciamo nelle scuole, nel portare il teatro anche nelle cerimonie civili – ha il potere che forse quasi nessuna altra arte ha, di parlare a chi non vuol sentire. Uno spettacolo teatrale emoziona anche chi non vuole essere emozionato; rompe il muro anche di chi si difende dal diverso da sé, dall’opinione diversa.
Il teatro a Ravenna, oltre ad allietare le nostre serate, è questo grande motore, che fa riflettere i ravennati, li fa pensare e mettere in discussione. E tutti abbiamo un disperato bisogno di metterci in discussione.
Buona stagione dei teatri!”