13. set, 2018

Stanziati 580mila euro per progetti contro l'erosione di Lido di Dante, Punta Marina e Marina Romea

RAVENNA: Su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici, Roberto Fagnani, la giunta ha approvato tre progetti  intesi a limitare e contenere il fenomeno erosivo che interessa la costa e a proteggere gli abitati dall’ingressione marina.
Sono previsti lavori a Lido di Dante, Punta Marina e Marina Romea per un valore complessivo di 579mila 930 euro.
Il primo riguarda lavori di sopraelevazione dell’argine destro dei Fiumi uniti in modo da proteggere ulteriormente l’abitato di Lido di Dante dalle mareggiate di bora. Si provvederà a mantenere l’accessibilità alla spiaggia nord dall’argine e alla percorribilità di quest’ultimo mediante delle scalinate/rampe in legno e masso calcareo e un percorso protetto contenuto da parapetti in legno.
I lavori prevedono una spesa di 99mila930 euro.
Il secondo progetto riguarda lavori di rifacimento di alcuni pennelli in massi a Punta Marina.
L’area interessata si trova a nord della via dei Navigatori ed è compresa tra il bagno Gianni e il bagno Deris per una lunghezza complessiva di circa 700 metri.
Il tratto è caratterizzato dalla presenza di tre pennelli, due in chiusura a nord e sud e uno centrale. Poiché, allo stato attuale, i pennelli, lunghi circa 60 metri ciascuno e con una quota di poche decine di centimetri emergente alla spiaggia, si rende necessario intervenire provvedendo al loro riassetto mediante l’utilizzo di massi da posare a formazione della nuova struttura e rendere più sicuro il transito sull’arenile. La spesa in questo caso ammonta a 180mila euro.
Il terzo ed ultimo progetto, del valore di 300mila euro, è relativo a lavori di ripascimento di Marina Romea con sabbia proveniente dalla foce del fiume Lamone.
Da uno studio finalizzato all’individuazione della soluzione progettuale più idonea ad evitare insabbiamenti della foce e ridurre i fenomeni erosivi provocati dal moto ondoso, era stata evidenziata la necessità di creare un equilibrio più duraturo possibile dell’assetto idraulico della foce del fiume Lamone. Le conclusioni avevano quindi portato alla realizzazione di alcuni interventi con il principale obiettivo di mettere in sicurezza idraulica l’intero sistema di foce spostando leggermente l’alveo di magra e facendo in modo che il fiume potesse mantenere abbastanza a lungo la nuova posizione.
A distanza di cinque anni dalla realizzazione delle opere previste dallo studio, si rende necessario provvedere ad alcuni miglioramenti finalizzati a garantire maggiore e ulteriore efficacia a quanto già realizzato.
Si provvederà quindi alla sistemazione della foce fluviale facendo sì che gli insabbiamenti tendano a essere contenuti in una zona definita e mantenendo pertanto libero al deflusso delle acque l’alveo centrale; all’utilizzo di alcuni cumuli di sabbia semisommersi presenti all’interno della golena per il ripascimento dei tratti di litorale maggiormente sensibili all’erosione localizzata in modo da uniformare la linea di riva; alla protezione del tratto di duna esistente posta a sud della foce.