29. ago, 2018

Bollino rosa, per le future mamme nove mesi di sosta gratuita nei parcheggi di nove comuni

Su un territorio di oltre 300 km quadrati niente più parchimetro o disco orario per chi aspetta un figlio o ha appena partorito 
Un “bollino rosa” per parcheggiare gratuitamente e - dove vige la sosta a disco orario – senza limiti di tempo per le donne in gravidanza o neomamme, valido non solo nel proprio comune di residenza ma in tutti e nove i Comuni dell’Unione Rubicone e Mare. Nove mesi senza doversi preoccupare del parcheggio in un territorio di oltre 300 km quadrati per tutte le cittadine in procinto di diventare madri: il bollino rosa è un ennesimo passo dell’Unione Rubicone e Mare “nel percorso - commenta il presidente dell’Unione Rubicone e Mare Filippo Giovannini – di impegno comune dei nove Municipi nel fornire gli stessi servizi e le medesime opportunità ai cittadini dei nostri territori”.
I nove Comuni dell’Unione Rubicone e Mare - Borghi, Cesenatico, Gambettola, Gatteo, Longiano, Roncofreddo, San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone, Sogliano al Rubicone - hanno infatti sottoscritto un’unica convenzione per agevolare la mobilità delle donne in stato di gravidanza e nei primi mesi successivi al parto, consentendo loro di sostare il più vicino possibile ai luoghi di lavoro, di cura, dei servizi. Si tratta quindi di un contrassegno che consente la sosta in deroga al tempo del disco orario in tutti i posti auto a tempo e la sosta in deroga al pagamento in tutti i posti auto con tariffa, da richiedere nel proprio Comune di residenza ed esporre poi sul cruscotto. “Il bollino non è solo uno strumento utile nella vita di ogni giorno - concordano i nove sindaci – ma è soprattutto la testimonianza dell’attenzione che l’intera comunità deve riservare alle esigenze di mobilità di chi, alle prese con la gravidanza, vive mesi particolarmente impegnativi.”
Il “bollino rosa”viene rilasciato dal Comune di residenza e ha validità di nove mesi dalla data del rilascio: sta alla richiedente decidere quando iniziare a fruirne, se fin dall’inizio della gravidanza o più a ridosso del parto. Possono infatti richiederlo le donne in stato di gravidanza o coloro che abbiano partorito nei dieci giorni precedenti la richiesta. Al momento della richiesta, presso gli uffici comunali, vanno presentati un documento di identità, il certificato medico che attesti lo stato di gravidanza, oppure la registrazione della nascita del figlio. Il contrassegno ricevuto, non vincolato a una singola targa, potrà essere utilizzato esclusivamente dalla persona a cui è stato rilasciato, sia che viaggi sull'auto come conducente che come passeggera. Al pari dei pass per la sosta riservati ad altre categorie, quali ad esempio gli invalidi, la Polizia Municipale di ogni Comune potrà procedere con i controlli sul corretto utilizzo del “bollino rosa” e, in caso venga accertato l’uso improprio, potrà nfliggere contravvenzioni o procedere al ritiro del contrassegno.