20. ago, 2018

Indice di sportività 2018: Rimini sale al 6° posto, Ravenna 22° e Forlì Cesena 47°

Indice di sportività 2018, Rimini balza al sesto posto. La provincia leader nella categoria che lega lo sport al sociale e all’economia e si conferma prima per attrattività dei grandi eventi nazionali e internazionali
Rimini continua a scalare la classifica delle province più sportive d’Italia. Con un balzo di ben undici posizioni rispetto allo scorso anno, Rimini entra nella top ten dell'Indice di sportività 2018, l’ormai tradizionale indagine curata da Clas-PTS Group e pubblicata oggi dal Sole 24 Ore, che grazie ad oltre trenta indicatori fotografa la qualità e la diffusione dello sport nelle 107 province italiane. Rimini conferma il trend positivo che la contraddistingue negli ultimi anni salendo al sesto posto della classifica generale, contro il 17esimo dello scorso anno (era 26esima nel 2016, 29esima nel 2015, 60esima nel 2013). Rimini stacca anche le altre province dell’Emilia Romagna, posizionandosi davanti a Bologna (9°), Parma (13°), Ravenna (22°), Modena (23°), Piacenza (30°) Reggio Emilia (43°) Forlì-Cesena (47°).
Come detto lo studio analizza le province italiane sulla base di 30 indicatori, di cui tre di carattere generale (tesserati) e gli altri divisi in tre “famiglie”: sport di squadra, sport individuali, sport e società. Ed è proprio quest'ultimo settore - che mette in relazione lo sport con l’economia e il sociale - a spingere in alto la provincia di Rimini, che guida questa macrocategoria (1°). In particolare Rimini si conferma leader per attrattività dei grandi eventi, parametro introdotto l’anno scorso e che misura l’appeal dello sport nelle diverse province. Nella categoria sport e società la provincia di Rimini grazie anche ad altri parametri non meno rilevanti: sport e bambini (2° posto rispetto al 18° dello scorso anno), amatori (4° rispetto al 62esimo del 2017). “Come si sa Rimini in questo particolare momento purtroppo non vanta squadre professionistiche nelle massime serie, ad eccezione del baseball – spiega l’assessore allo Sport Gian Luca Brasini – ma questa medaglia d’oro nella categoria che esalta l’aspetto sociale dello sport ci rende orgogliosi. Non è retorica ma è una certezza vedere nello sport un volano di aggregazione, di comunità e di benessere completo di una società. I tanti progetti validi messi in campo per promuovere la pratica sportiva a tutte le età vanno proprio in questa direzione. Mi fa piacere evidenziare inoltre la costante crescita dei tesserati Coni e dei praticanti uno degli indicatori generali dell’analisi: siamo all’11esimo posto, due posizioni in più rispetto al 2017, confermando la costante crescita del movimento delle ultime sei stagioni”. “C’è poi l’impatto più ‘economico’ dello sport e anche in questo caso stiamo raccogliendo i frutti del lavoro di marketing territoriale e promozione avviato, come testimonia la conferma anche quest’anno della prima posizione per l’attrattività di grandi eventi internazionali e nazionali”.
La provincia di Rimini è al 17° posto nella famiglia degli sport individuali : ciclismo, atletica, nuoto tennis, sport invernali, sport dell'acqua…) e al 51° posto per sport di squadra (calcio dilettanti e professionisti, basket, rugby), categorie su cui pesano i risultati dei singoli e delle squadre professionistiche e le partecipazioni ed eventuali vittorie ai campionati mondiali, europei, nazionali. Tra i migliori piazzamenti si segnala il secondo posto per il parametro motori e soprattutto il terzo posto nella categoria calcio dilettanti, dove nel 2017 la provincia era 59esima “e dove, sul fronte riminese, il lavoro fatto sulla riqualificazione e la gestione dei campi di calcio di quartiere”. Un esempio: nei cinque campi da quartiere gestiti direttamente dal Comune nell’ultima stagione sportiva sono state date in concessione 5.540 ore per attività di calcio
dilettantistico giovanile /scolastico under 18, mentre nello stesso periodo dell'anno precedente (settembre 2016 - giugno 2017) ne sono state concesse per la stessa attività 3.980, con un incremento di circa 30 %.
“Pur considerando solo il valore indicativo di questi studi, credo che la classifica rispecchi, almeno parzialmente, anche il lavoro che come amministrazione comunale abbiamo fatto negli ultimi anni sia in termini di crescita delle strutture - con sedici milioni e mezzo investiti per la riqualificazione, il potenziamento e la realizzazione di nuovi impianti – sia nella promozione della pratica sportiva”.