8. ago, 2018

Lettera ai sindaci dell'Emilia-Romagna da parte di De Pascale

Ai Sindaci dell’Emilia-Romagna
Ai Presidenti delle Unioni dei Comuni dell’Emilia-Romagna
Caro Sindaco, caro Presidente, il drammatico incidente avvenuto nel nodo autostradale di Bologna e le sue spaventose conseguenze è stato seguito da una risposta adeguata nel momento della massima emergenza. Per questi interventi animati da professionalità, abnegazione e veri e propri atti di eroismo l’Anci Emilia-Romagna ringrazia tutti: i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine, la Polizia Municipale, il personale del Servizio Sanitario e tutti coloro che in vario modo hanno operato nelle ore dell’emergenza più drammatica. Ma l’impegno per attenuare gli effetti negativi di questo spaventoso incidente naturalmente non termina qui. Fin dal pomeriggio di lunedì ho espresso la disponibilità dei Comuni dell’Emilia-Romagna ad affiancare la Regione e il Comune di Bologna nelle azioni straordinarie che saranno necessarie. Sono certo che i Comuni della nostra Regione saranno all’altezza della propria tradizione solidaristica, come è stato in tutte le emergenze di Protezione Civile: ricordo come esempio il nostro impegno dopo il terremoto di due anni fa nell’Italia Centrale.
In queste ore il Sindaco di Bologna Virginio Merola, il Presidente della Regione Stefano Bonaccini e l’Assessora regionale Paola Gazzolo mi hanno rappresentato come prima necessità quella di inviare uomini e donne della Polizia Municipale a supporto del lavoro di regolazione della mobilità della Polizia Municipale di Bologna, con il coordinamento di Anci Emilia Romagna, Regione e Comune di Bologna. Nelle prossime ore invieremo alla vostra attenzione le indicazioni operative. Sono certo che ognuno di voi farà il possibile, compatibilmente con l’esigenza di non sguarnire i propri territori, per dare una mano alla nostra Bologna, colpita così duramente dallo spaventoso incidente di lunedì.          

Michele de Pascale.                          
Presidente Anci Emilia-Romagna , Sindaco di Ravenna.