1. ago, 2018

Archiviato il Festival Voci Nuove a Castrocaro, ora serve una svolta !

Con la vittoria della giovane Valentina Egrotelli, originaria di Montignoso di Massa Carrara, si archivia la 59^  edizione del Festival  Voci Nuove di Castrocaro ( anche se gli organizzatori si ostinano a intitolare questa edizione come la 61 ^,  una data che si dovrebbe invece riferire alla data di nascita del Festival, iniziato appunto nel 1957,  in quanto le edizioni del 1998 e del 2000 non si sono svolte a causa del Commissariamento dell’Ente Terme, allora titolare del marchio).
Per non parlare del Festival del 1980, vinto da Luca Barbarossa, con la sua “Roma puttana”, si era proprio questo il titolo, poi edulcorato in “Roma spogliata”, ma che inopinatamente, per usare un eufemismo, ed improvvisamente,  era stato “trasferito” dal deus ex machina,  il patron Gianni Ravera, alla discoteca Kiwi di Piumazzo, Modena,  e per giunta sotto altro nome, ovvero: “Finalissima Nazionale del Concorso Talent Scout”.  In seguito, ricondotto nell’alveo e nella cronologia del festival di Castrocaro.
Misteri e potenza del mitico Ravera!
 Ma quest’anno vengono archiviati anche altri due  importanti momenti di questo Festival:  finisce infatti la collaborazione quinquennale con la Nove Eventi, la società organizzatrice della kermesse romagnola, come da contratto, pilotata sempre dal noto e potente avvocato Vittorio Costa, anche se il suo nome non compare più tra gli atti ufficiali e dal direttore artistico Angelo Valsiglio;  e termina anche la consolidata e prestigiosa consuetudine della diretta Rai sulla rete ammiraglia della Tv pubblica.
Infatti l’evento è stato registrato e sarà trasmesso da RAI Uno il 10 agosto in seconda serata (sic!).
Il motivo della mancata diretta non ci è dato sapere, ma già dallo scorso anno erano emersi problemi in tal senso con la Direzione Rai. Probabilmente la Tv pubblica non ravvisa più verso questo Festival lo stesso interesse che dimostrava negli anni scorsi.
D’altronde la qualità e l’incidenza di questo Festival nel panorama musicale italiano sono andati via via scemando, sin dal 1989, quando è stato (inspiegabilmente!) interrotto il felice e prestigioso abbinamento con il Festival di Sanremo, dove i due vincitori di Castrocaro  vi approdavano di diritto.
Infatti da  quella data ad oggi, dalla kermesse castrocarese non è emerso una sola Voce Nuova che sia poi diventata famosa, una star. E questo declino è testimoniato anche dalle adesioni dei partecipanti al concorso, precipitato dalle 4-5.000 iscrizioni negli anni d’oro, ad appena qualche centinaio degli ultimi anni.
Che fare ora? Come si può rinnovare questo Festival, stretto tra la morsa possente di X Factor e The Voice of Italy, per non parlare del forte rilancio di Sanremo Giovani, in programma a dicembre, proposto dal riconfermato direttore Claudio Baglioni?
L’Amministrazione Comunale ha in mente di indire entro la fine dell’anno un Bando nazionale per la ricerca di una nuova Società in grado di gestire e rilanciare questo festival che ha avuto nei primi trent’anni momenti veramente gloriosi, prestando molta attenzione anche al nostro territorio.
E allora mi permetto di suggerire qualche ipotesi di lavoro.
Partendo quindi da una rivoluzione musicale a 360° e per combattere una concorrenza potentissima perché non indirizzarsi verso il filone musicale delle Indie, la musica Indipendente? Oggi ai primi posti dei dischi più venduti ci sono personaggi che si chiamano:DENTE CALCUTTA - MOTTA - CARL BRAVE -THEGIORNALISTI - VASCO - BRONDI - BRUNORI - IOSONOUNCANE -GOMMA - CANOVA - CAPO PLAZA, e tantissimi altri, che riempiono le piazze come non si vedeva da tempo.
Personaggi passati, chi più, chi meno, dal MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti) di Faenza, un’Associazione con più di vent’anni di esperienza e conosciuta in tutta Italia, che potrebbe contribuire alla svolta assoluta e necessaria per il festival Voci Nuove, e costituire l’aggancio col territorio auspicato dagli amministratori locali.
E sempre in omaggio al territorio, perché non usufruire della professionalità e dell’esperienza del forlivese Marco Sabiu, per diversi anni direttore musicale del festival di Sanremo? E, ancora,  perchè non sfruttare  la presenza a Forlì del maestro Giuliano Cavicchi, per oltre quindici anni direttore dell’Orchestra Rai,  ora diventato nostro concittadino?
E infine. Perché non coinvolgere i più noti e seri locali di musica live delle venti regioni italiane dove fare le defatiganti preselezioni, pubblicizzate da una importante rivista e da una radio nazionali e dai  vari social network, ed inviare a Castrocaro 10 selezionati per ogni regione, in modo da portare nelle varie semifinali castrocaresi ben  200 ragazzi e ragazze che per circa due mesi si contendono, nel nostro territorio, il lasciapassare per un sogno, come si faceva una volta?
Ma per restare ancorati alle radici….perchè non organizzare a Castrocaro, prima delle finalissima delle Voci Nuove, una o due serate dedicate a Gianni Ravera, colui che ha portato il festival e il nome di Castrocaro in tutto il mondo, collegandosi col “Premio Ravera” che viene organizzato da ormai otto anni, da Michele Pecora, uno dei vincitori del festival castrocarese, in varie suggestive località marchigiane, la sua regione di provenienza, ovvero il Porto di Ancona, Recanati, Tolentino, con la presenza della Rai e di importanti quotidiani nazionali?
Mi risulta che era già stata fatta questa proposta al Comune di Castrocaro, ma senza alcuna risposta!