29. lug, 2018

Concluso con grande successo il festival "Sconfinando" a Forlì

Grande successo del Festival Sconfinando di Forlì, promosso dall’AICS, dall’Ass. Marco Polo, col patrocinio del Comune, che si è concluso venerdì scorso. Un festival di Musica Etnica con alla base il preciso scopo di sconfinare nei territori musicali, nelle riserve mentali e dell’anima, nelle abitudini consolidate, nelle certezze assolute, nei pregiudizi e nelle intolleranze, insomma per superare qualsiasi BARRIERA, qualsiasi ESCLUSIONE.
Un Festival tematico che si è basato su tre direttrici  fondamentali: le CONTAMINAZIONI - le INTEGRAZIONI - gli INCROCI
- Contaminazione di musiche, parole, stili, sapori, odori, sensazioni, sentimenti, usi, costumi, tradizioni.
- Integrazione di modi, abitudini, atteggiamenti, esperienze.
- Incroci di razze, di sguardi, di sogni, di religione, di parole forti,  capaci di prevaricare una pericolosa intolleranza che si và annidando oggi in molte teste, in molti cuori.
E i gruppi che si sono susseguiti in questi tre anni sono stati la testimonianza più diretta: band dell’Africa Nera, il primo anno; band del Magreb (Tunisia, Algeria, Marocco) il secondo anno; band dalla Persia, dai Balcani (Kosovo,Montenegro, Albania, Grecia) e il Coro di migranti di tutto il mondo in questa ultima edizione.
Il festival è stato seguito con approvazione e simpatia ed appoggiato in vari modi da altre Associazioni del territorio, come: Migrantes, il Centro per la Pace, la Coop Dialogos, l’Altra Città,  ma anche con il significativo coinvolgimento dei cittadini forlivesi e dei tanti migranti presenti  in  città, i quali hanno partecipato attivamente  con cori e danze collettive nel corso delle varie serate, in questi tre anni.
I Concerti di questa ultima edizione del festival sono stati animati anche dalle improvvisazioni del gruppo MESSAGGERI DELL’ALTRO Mondo, nato grazie all’impegno del Centro Aggregativo Mandalà e dell’ente di formazione Techne nel progetto europeo ERASMUS + MILAR .
I Messaggeri sono un gruppo nato nel 2017, di circa 15 ragazze e ragazzi volontari, italiani e stranieri, tra cui richiedenti asilo e rifugiati, che ha ideato il format innovativo “FALSHREADING DAL MONDO” spettacoli brevi e informali, per lanciare a tutti i concittadini, un messaggio non scontato, curioso e attraente, sulla pari dignità e sulla bellezza della cultura di ogni individuo da ogni paese del mondo.
Così il gruppo, di fronte al numeroso pubblico delle 3 serate del festival, ha messo in scena i testi di grandi poeti e scrittori (Sengor, Achebe, Osundare, Alvi, Diop, Bhatt, all’Italia e alla Romagna in particolare) - ma anche piccoli racconti autografi sulle proprie emozioni e brani musicali originali.
Il motto dei Messaggeri, sempre aperti a nuove adesioni, è che “ognuno di noi è un messaggero della propria esperienza di vita e della cultura del proprio popolo. Ovunque siamo oggi e ovunque il destino ci porti domani, per scelta o per obbligo, resteremo legati e continueremo a trasmettere il nostro messaggio alla gente che incontreremo” .
I Messaggeri che hanno portato la loro testimonianza al festival Sconfinando sono:
Eleonora - Kamiz - Mohamed - Marghe - Michele - Yacine - Giulia - Faith - Alfa -Aminu - Prince - Babu - Ibrahim - Filippo - Kebba - Barbara - Luca - Chiara - Srjo.
La nostra intenzione è quella di andare avanti invitando per il Festival del prossimo anno band dal Libano, dalla Palestina, dalla Turchia, e nel 2020 con band dell’Ucraina, del Pakistan, dell’Afganistan se le pubbliche Amministrazioni e qualche sponsor “illuminato” ci daranno una mano più solida e concreta.