16. lug, 2018

Cefalee al Fotofinish con "Scatta in Testa" per una edizione da record

RAVENNA: Una quinta edizione da record per la due giorni di divertimento, beneficenza, sport e medicina.
Una marea inarrestabile. In 500 circa hanno corso sabato pomeriggio per Scatta in Testa 2018,  la 8 km solidale promossa da AIC onlus (Associazione Italiana per la Lotta contro le Cefalee) e organizzata da Ravenna Runners Club,  che oramai da 5 anni calca i lidi più belli della riviera romagnola.
«Un trionfo di partecipanti» ha raccontato a margine il Presidente di RRC, Stefano Righini, «un’ondata di maglie gialle ha letteralmente invaso il Romea Beach di Marina Romea, punto di partenza della manifestazione podistica la cui unicità è rappresentata anche dalla location indiscutibilmente fuori dagli schemi». Sono stati infatti l’incanto del mare, il tramonto mozzafiato di un’estate tutta italiana e il fascino senza tempo né spazio dei sentieri della Pialassa della Baiona a fare da magica cornice alla corsa più “scattante” del ravennate sulle note di Radio International. A correre per Scatta in Testa anche il Comune di Ravenna, che unitamente ad Anicerf e Ficef, ha patrocinato l’iniziativa, nelle persone dell’Assessore allo Sport, Roberto Fagnani e della portavoce del sindaco, Eleonora Polacco.
«Scatta in Testa nasce cinque anni fa quasi per gioco» ha spiegato il Presidente di AIC e Direttore dell'Unità per la cura e la ricerca su cefalee e dolore dell’IRCCS San Raffaele Pisana, Piero Barbanti «e oggi è una kermesse attenzionata anche dai media nazionali che ha un incredibile potenziale di crescita. L’ approccio completamente rivoluzionario al problema della cefalea che punta sul ruolo strategico dell’informazione e dello sport ad integrazione delle terapie mediche è la chiave del successo dell’iniziativa, unica nel suo genere, che quest’anno ha raggiunto numeri da record».
La peculiarità della kermesse sta di fatto nelle sue sfaccettature. Perché Scatta in Testa non è solo corsa. La due giorni no stop è sport, medicina, spettacolo, divertimento e solidarietà (parte degli incassi della cena/dibattito e della quota d’iscrizione alla corsa sono stati devoluti ad AIC Onlus per sostenerne i progetti di ricerca): visite gratuite con superspecialisti, cena talk-show (cui hanno partecipato circa 200 persone) a tu per tu con il gotha dei neurologi italiani e non solo (tra gli altri Pietro Cortelli, Resp, Centro Cefalee IRCCS Istituto Scienze Neurobiologiche di Bologna, Ilaria Panzini, Resp. Uff. Ricerca e Innovazione AUSL Romagna, Stefano Falcinelli, Presidente Ordine Medici di Ravenna, Chiara Bennati, specialista oncologa all’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna) e corsa non competitiva. Un vero e proprio “campus del mal di testa”, come l’ha battezzato il Prof. Barbanti. Niente sale d’attese, studi medici o farmaci, soltanto pantaloncini e scarpette, pareo e infradito. «Anche così si può curare il mal di testa» ha sottolineato Pietro Querzani, primario dell’Unità di Neurologia dell’Ospedale Santa Maria della Croci di Ravenna, «una lente d’ingrandimento nuova, attraverso cui mettere a fuoco la patologia che l’OMS inserisce fra le prime 10 cause al mondo di disabilità, e che, solo in Italia, colpisce oltre 26 milioni di persone».
Testimonial d’eccezione della manifestazione l’indimenticabile campione di velocità Carlo Simionato, vicecampione del mondo della 4 x 100 con Mennea, Tilli e Pavoni ai mondiali di Helsinki 1983, dove stabilirono un record durato 27 anni.
Applaudita dai turisti e da quanti l’hanno vissuta da protagonisti e impegnata severamente su un fondo di gara insolito come può essere una partenza e arrivo sulla spiaggia, la squadra di Scatta in Testa è già pronta per una nuova sfida. L’edizione 2019. Sotto il cielo di un’altra estate italiana. Stessa spiaggia, stesso mare? Lo scoprirete  seguendo i canali social.