12. lug, 2018

Inaugurata la nuova targa toponomastica in mosaico di via Mariani

RAVENNA: Alla presenza dell’assessore Massimo Cameliani e di Pierpaolo Zilioli, dirigente dell’area Emilia-Romagna di Camst – La Ristorazione Italiana, è stata ufficialmente inaugurata ieri sera la nuova targa toponomastica in mosaico di via Mariani.
L’installazione di questa nuova targa, realizzata grazie al contributo di Camst che proprio in via Mariani gestisce il ristorante self-service Gustavo Bizantino, si inserisce in un più ampio progetto del Comune, che dal 2009 sta progressivamente interessando il centro storico. L’opera è stata realizzata dallo studio Anna Fietta, come le altre targhe già presenti in città nell’ambito del medesimo progetto.
Pierpaolo Zilioli, direttore dell'area Emilia-Romagna di Camst - La Ristorazione Italiana: "Abbiamo accolto con favore l'opportunità di sostenere la volontà dell'amministrazione comunale di realizzare nuove targhe in mosaico per arricchire il centro storico. La nostra azienda di ristorazione è storicamente legata al territorio ravennate, in cui è presente dal 1976, e su cui anche recentemente ha fatto importanti investimenti, come l'apertura del Ristorante Gustavo Bizantino che sorge proprio in via Mariani. Il sostegno a questo progetto rafforza ulteriormente questo nostro legame sul territorio e rinnova il nostro interesse a restare un punto di riferimento nel panorama della ristorazione locale".
Massimo Cameliani, assessore alle Attività produttive: “Ringrazio Camst per la sensibilità dimostrata nel contribuire alla realizzazione di un progetto che rappresenta un elemento di ulteriore qualificazione del nostro bel centro storico. E’ un prezioso esempio di come il contributo di soggetti privati possa avere positive ripercussioni sul patrimonio e l’interesse pubblico. Fortunatamente sul territorio ravennate operano tante aziende che ogni giorno mettono concretamente in pratica quella responsabilità sociale d’impresa che le rende partecipi dello sviluppo della comunità, in un concreto spirito di sussidiarietà. La stessa Camst lo ha già fatto in molte altre occasioni”.