31. mag, 2018

Sport Giovani: A Lido Adriano il calcio è educazione e benessere

RAVENNA: Si è appena concluso con esiti soddisfacenti il progetto, ideato dal club rivierasco, e condotto da Eva Preto, che puntava a formare dirigenti educatori e calciatori rispettosi dei valori e delle regole.
C’è un nuovo modo di vivere e interpretare il gioco del calcio a Lido Adriano. Un approccio allo sport più popolare in Italia basato sull’educazione dove tecnica e “buone pratiche educative” si incontrano per formare i calciatori, ma anche e soprattutto gli uomini (e qualche donna) del domani.
Questo approccio è confluito in un progetto, dal titolo “Il calcio è benessere per tutti”, sostenuto dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, che si è appena concluso con risultati soddisfacenti.
Articolato in 5 incontri (3 di formazione in aula e due sul campo) che prevedevano la formazione di genitori dirigenti e di allenatori per le annate calcistiche più basse (dal 2007 al 2012) del club ravennate, il progetto, ideato dal Lido Adriano, ha avuto la sua formatrice referente nella persona della dottoressa Eva Preto, consulente pedagogico attualmente operativa a Ravenna con esperienza in ambito pedagogico/formativo, avendo organizzato numerosi corsi di formazione destinati a genitori, familiari ed educatori sulla comunicazione educativa.
Sono tre le aree tematiche nelle quali si è articolato il progetto: autonomie (saper fare una serie di cose da soli, senza l’aiuto degli adulti), buone pratiche educative (imparare a rispettare gli altri, ad essere gentili e corretti), autostima personale e di gruppo (imparare il gioco di squadra attraverso la conoscenza e la fiducia dei compagni e capire che si può vincere solo se si pensa di vincere insieme).
Ma una parte del progetto ha riguardato l’atteggiamento e il comportamento dei genitori: purtroppo le cronache continuano spesso a portare alla ribalta atteggiamenti totalmente sbagliati da parte degli adulti in occasione di partite dei loro figli. Ecco allora la necessità di valorizzare sempre più quella che è pur sempre la principale istituzione educativa, cercando di far capire agli adulti e ai genitori la necessità di un approccio sereno, corretto, educato e l’importanza di comprendere quale può essere il modo migliore per aiutare i loro figli a crescere in modo sano ed armonico nel rispetto dei valori dello sport.