10. mag, 2018

Contro la dispersione scolastica, docenti e studenti europei a lezione di mosaico

RAVENNA: Diciassette docenti e studenti provenienti da Croazia, Repubblica Ceca, Turchia e Italia (Bologna) sono in questi giorni a Ravenna nell’ambito di un progetto internazionale di contrasto alla dispersione scolastica e di integrazione fra culture diverse attraverso l’apprendimento dell’arte e della lingua inglese.
Alla Sisam (Scuola internazionale studi d’arte del mosaico e dell’affresco) di Marina Romea, docenti e studenti stanno seguendo laboratori incentrati soprattutto sul mosaico e le sue tecniche di realizzazione.
Arrivati lunedì, resteranno fino a sabato e questa mattina sono stati ricevuti in municipio dall’assessore allo Sviluppo economico Massimo Cameliani.
Questo è stato soltanto l’ultimo di diversi laboratori che sono stati realizzati nell’ambito più complessivo del progetto, che si chiama Lilac (Lifelong intercultural learning alliance for change), è finanziato dall’Unione europea nell’ambito delle attività di Erasmusplus ed è nato dalla collaborazione tra il Cpia di Ravenna (Centro provinciale per l’istruzione degli adulti) con la Sisam, l'Università di Bologna, le associazioni Petit Philosophie di Zara e Sebespolu di Praga e la Sosyal School di Eskiuusehir in Turchia.
“Mi fa molto piacere – commenta l’assessore Cameliani – che attraverso una tematica come quella del mosaico, e quindi attraverso la conoscenza di Ravenna e della sua cultura millenaria, questi giovani e questi docenti abbiano avuto l’opportunità di conoscersi e di apprendere non solo nozioni, ma anche saperi e sensibilità che porteranno con sé”.
“La Scuola internazionale di mosaico e affresco – spiega il professor Davide Asioli, del Cpia - già da anni implementa questi laboratori. Raramente si pensa che l’arte si possa inserire in contesti scolastici non facili. Ma ancora una volta il nostro progetto internazionale dimostrerà che attraverso l’arte e la sua pratica si possono raggiungere risultati eccellenti, che renderanno i ragazzi capaci di migliorarsi e di pensare se stessi attraverso l’opera artistica che avranno prodotto”.