30. apr, 2018

Sul Titano la società che le donne stanno progettando

SAN MARINO: Al tema del progetto in corso all’interno del Soroptimist Single Club di San Marino sono dedicati diverse iniziative e momenti conviviali: l’ultimo di essi si è tenuto lo scorso mercoledì 25 aprile presso il ristorante Terrazza Titano. Ancora una volta si è trattato di un incontro dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione dell’impresa e della professionalità al femminile: in questo caso a raccontarsi e raccontare la propria esperienza di vita sono state alcune amiche, socie del Club, ma anche esponenti conosciute ed apprezzate nel panorama dell’economia sammarinese, di cui rappresentano voci particolarmente significative.
Alla presenza delle ospiti Marie Jeanne Marie, soroptimista e presidente Fondazione Arbia, e di Silvana Arbia, socio onoraria del Club, hanno parlato di sé e del proprio modo di vivere l’esperienza lavorativa Maria Teresa Righi, che a 50 anni, si è dovuta reinventare, diventando lavoratrice autonoma dopo anni di lavoro dipendente; Francesca Mularoni, dapprima funzionario pubblico poi libero professionista; Mara Verbena, eclettica e vulcanica imprenditrice, nonché socia fondatrice del Club, come Giorgia Gasperoni, che con caparbietà e lungimiranza, ha saputo trasformare e potenziare l’attività commerciale di famiglia; Vanda Venturi, socia dal 2015, che ha voluto e saputo conquistarsi uno spazio professionale autonomo nell’ambito dell’architettura. Cinque talenti capaci di scrivere e inventare il loro futuro coniugando creatività, capacità, trasparenza dei comportamenti e attenzione sociale, nella consapevolezza che i cambiamenti camminano sulle gambe di ognuna di noi.
La serata ha fatto emergere che sta alle donne offrire elementi determinanti al cambiamento, mettendo in campo l’attitudine al multitasking, la costanza nel lavoro, l’attenzione tanto al breve quanto al medio-lungo termine, la grande capacità di programmazione e di gestione dei conflitti e di situazioni complesse con pragmatismo e spirito di conciliazione. Dal racconto delle amiche socie del Club è emersa la determinazione a mettere in gioco la loro vocazione, la loro identità e i loro sogni, oltre alla prudenza, intesa come capacità di guardare le cose da punti di vista differenti, cui si accompagna la flessibilità che deriva dalla gestione della quotidianità familiare e non, unita ad una sensibilità congenita verso la relazione.
Cogliere i loro pensieri e le loro esperienze ha significato conoscerle meglio e ha sottolineato ancora una volta l’importanza dell’impresa al femminile come risorsa di valorizzazione anche per lo sviluppo di un Paese.