6. apr, 2018

“SACRO E PROFANO – Le Arti tra ’500 e ’600” entra nel circuito Romagna Visit Card

CASTROCARO: Per i possessori, biglietto scontato a 3 euro
La mostra è aperta fino al 17 giugno 2018 al Padiglione delle Feste di Castrocaro Terme (FC)
La mostra "Sacro e Profano - Le Arti tra '500 e '600", in corso al Padiglione delle Feste di Castrocaro Terme, è entrata a far parte del circuito Romagna Visit Card, il pass che permette di accedere gratuitamente o a sconto ad oltre 130 di siti turistici, musei e attrazioni del territorio romagnolo.
La card 2018 costa solo 17 euro ed è valida fino al 6 gennaio 2019.
Chiunque ne sia in possesso potrà visitare la mostra di Castrocaro al prezzo ridotto di 3€.
“SACRO E PROFANO - Le Arti tra ‘500 e ‘600” riprende il tema della grande mostra “L’Eterno e il Tempo, tra Michelangelo a Caravaggio” in corso ai Musei di San Domenico di Forlì. Quest’anno il progetto espositivo avviato sei anni fa nel suggestivo edificio Decò per volontà di Beatrice Sansavini, responsabile attività culturali, e curato dalla professoressa Paola Babini, vede protagonista il periodo storico che va dal XVI e XVII secolo, caratterizzato da contrapposizioni politiche, religiose e quindi artistiche. Un periodo ricco di humus culturale, di grande travaglio e ricerca, che ha visto al lavoro una feconda generazione di artisti spesso in lotta, per le diverse personalità non solo artistiche ma anche ideologiche, tra il Divino e il Terreno.
La mostra si articola in grafica, pittura e oreficerie sacre. Oltre ai supporti “maggiori” più classici come la tela, qui trovano infatti spazio anche arti considerate spesso “minori” quali l’argenteria sacra (ostensori, pissidi, croci) e le grafiche (acquaforte, bulino, ecc.), fra cui spiccano autori come Guido Reni (“La Madonna con Bambino e San Giovannino”), Agostino Carracci (“Andromeda”), Rembrandt (“Il Trionfo di Mordecai”), Van Dyck (“Ecce Homo”).
Il confronto fra iconografie diverse di tre opere di San Gerolamo costituisce una piccola sezione multiforme dedicata al santo stesso. Di singolare bellezza è l’opera rappresentante Lucrezia, soggetto che Guido Reni ha rilanciato e che Guido Cagnacci in Romagna ha reso ancor più seducente. Oltre ai temi canonici della Controriforma (martiri, santi, sacre narrazioni), ecco lo spirito fortemente profano nel dipinto (olio su rame) dell’artista belga Hendrick Aerts, che fu modello per la grafica di artisti suoi contemporanei.
Sono inoltre esposte opere di Giovan Battista Crespi, Girolamo Troppa, Francesco Albani e due piccole opere di cerchia Bassanesca ed altre importanti tele. Da segnalare l’Annunciazione con Santi Sebastiano, Arcangelo Michele e Giovanni Battista, gentilmente concessa dal Museo Diocesano di Faenza-Modigliana, e qui esposta per la prima volta dopo il restauro di una grossa bruciatura realizzato proprio in occasione di questa mostra.
La mostra SACRO E PROFANO – Le Arti tra ‘500 e ‘600 allestita al Padiglione delle Feste, in viale Marconi 32 a Castrocaro Terme (FC), è aperta fino al 17 giugno sabato e domenica dalle ore 10 alle 19 e gli altri giorni su appuntamento (chiamando il numero +39 328 7747418).
Ingresso: intero €5, ridotto €3
La mostra è interamente finanziata da Longlife Formula Srl e da GVM Care&Research Spa.
È patrocinata da: IBC Emilia Romagna, Comune di Forlì, Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì, Provincia di Forlì Cesena, Comune di Castrocaro e Terra del Sole.