29. mar, 2018

Nuovi aiuti alle famiglie attraverso un progetto regionale per ridurre i costi dei centri estivi.

RAVENNA: Andare incontro alle esigenze delle famiglie con bambini è tra gli obiettivi che l’amministrazione comunale si prefigge fin dal suo insediamento attraverso azioni e iniziative già in campo.
A queste si aggiunge l’adesione, sottoscritta nell’ultima giunta, a un progetto di sostegno a favore di nuclei familiari con bambini dai 3 ai 13 anni per la frequenza dei centri estivi, promosso dalla Regione Emilia-Romagna e finanziato con risorse del Fondo sociale europeo.
Il progetto prevede contributi fino a 70 euro a settimana in relazione ai costi settimanali del centro estivo (per massimi tre settimane e 210 euro) alle famiglie degli alunni della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado, con un reddito Isee inferiore ai 28 mila euro.
“Si tratta di una bella novità – sostengono gli assessori alla Pubblica istruzione e infanzia, Ouidad Bakkali e al Decentramento, Gianandrea Baroncini – è infatti la prima volta che la Regione adotta un progetto inteso a fornire contributi alle famiglie per il pagamento delle rette dei centri estivi sia pubblici sia privati; abbiamo accolto con piena soddisfazione l’iniziativa per l’attenzione e la cura che rivolgiamo da sempre ai bambini, alle loro necessità e alle difficoltà che le famiglie devono affrontare quotidianamente nella loro gestione e formazione”.
Il progetto coinvolge l’intero distretto socio-sanitario e riguarda quindi anche i Comuni di Cervia e Russi. Ravenna è il Comune capofila e si occuperà dei rapporti con la Regione per quanto attiene l'accertamento dei fondi, il loro riparto ai Comuni del distretto, la consuntivazione delle risorse impegnate secondo le disposizioni che verranno impartite a livello regionale.
E’ gia in pubblicazione il bando rivolto ai gestori dei centri estivi che intendo aderire al progetto e che è possibile visionare al link http://bit.ly/2GVmMV2 
Il bando per le famiglie uscirà nei primi giorni del mese di maggio dal momento che dovrà contenere l’elenco dei gestori aderenti al progetto. Nel frattempo gli interessati che non sono in possesso di una Isee in corso di validità possono attivarsi per acquisirla.
Tra gli altri requisiti previsti è richiesto che entrambi i genitori siano occupati (o uno solo, in caso di famiglie monogenitoriali); sono comprese le famiglie nelle quali anche un solo genitore sia in cassa integrazione, mobilità oppure disoccupato che partecipi alle misure di politica attiva del lavoro definite dal Patto di servizio.
Il Comune erogherà i contributi direttamente alle famiglie beneficiarie a titolo di rimborso delle rette pagate per la frequenza dei centri estivi.