27. mar, 2018

"La mostra Goya. Follia e ragione all’alba della modernità" da Bagnacavallo a Pavia

BAGNACAVALLO: È stato certamente il progetto espositivo più ambizioso a Bagnacavallo quello dedicato nell’autunno del 2017 dal Museo Civico delle Cappuccine alla grande produzione grafica di una delle figure più complesse ed enigmatiche che siano mai apparse sulla scena della storia dell’arte, Francisco Goya. Nel giro di poco più di due mesi di apertura, tra settembre e novembre, la mostra ha registrato un record storico di visitatori sfondando la cifra simbolica di diecimila accessi.
Oggi a conferma dell’importanza e della qualità del progetto giunge a Bagnacavallo un altro significativo segno di riconoscimento: la mostra Goya. Follia e ragione all’alba della modernità sarà “esportata” a partire dai prossimi giorni nella prestigiosa sede del Castello Visconteo di Pavia. La mostra verrà inaugurata sabato 31 marzo con la presentazione dei curatori Diego Galizzi, direttore del Museo Civico delle Cappuccine, e Patrizia Foglia, storica dell’arte e alla presenza - accanto alle autorità di Pavia - dell’assessore alla Cultura del Comune di Bagnacavallo Enrico Sama.
A richiedere al Comune di Bagnacavallo di poter replicare la mostra nella sede lombarda è stata la direzione stessa dei Musei Civici di Pavia, in considerazione non soltanto del successo di pubblico registrato al museo bagnacavallese lo scorso anno, ma anche della straordinarietà del percorso espositivo proposto, che in 220 opere raccoglie i quattro grandi cicli grafici (Capricci, Tauromachia, Disastri della guerra e Follie) con i quali, con l’aprirsi dell’Ottocento, l’artista aragonese ha spalancato la strada a un nuovo modo di intendere l’arte e di guardare il mondo.
«È proprio grazie ai suoi capolavori grafici – spiega Diego Galizzi – se Goya è diventato quel maestro in grado di cambiare il corso della storia dell’arte internazionale. Ripercorrere i monumentali cicli grafici di Goya è un po’ come camminare sul crinale delle alte vette della sua espressione artistica più autentica.»
La riedizione della mostra a Pavia rappresenta dunque la conferma di un programma culturale ambizioso e solido, che negli ultimi anni sta caratterizzando le scelte espositive del museo bagnacavallese. D’altro canto, i Musei Civici di Pavia hanno una grande tradizione storica legata alla grafica, anche grazie all’importantissimo fondo di stampe del marchese Malaspina che detiene nelle proprie collezioni.

La mostra Goya. Follia e ragione all’alba della modernità, organizzata dal Comune di Pavia in collaborazione con il Comune di Bagnacavallo, inaugurerà sabato 31 marzo alle 11 e resterà aperta fino al 10 giugno.

Informazioni: www.vivipavia.it/site/home/eventi/goya.html