15. mar, 2018

Un percorso a tappe nell'arte lughese per le giornate di primavera FAI

LUGO: Sabato 24 e domenica 25 marzo torna l’iniziativa per la riscoperta del patrimonio culturale.
In programma visite in Rocca, nel chiostro del Carmine e in biblioteca
Sabato 24 e domenica 25 marzo tornano in tutta Italia le “Giornate Fai di Primavera” e, come da tradizione, il gruppo Fai di Lugo organizza alcune iniziative per la riscoperta delle testimonianze del nostro patrimonio artistico-culturale.
L’iniziativa è stata presentata in conferenza stampa mercoledì 14 marzo all’hotel Ala d’Oro di Lugo. Per l’occasione sono intervenuti l’assessora alla Cultura del Comune di Lugo Anna Giulia Gallegati, il capogruppo del Fai di Lugo Efrem Bardelli, la dirigente scolastica del Liceo di Lugo Giuseppina Di Massa e il responsabile delle attività espositive del Comune di Lugo Daniele Serafini.
“Grazie al Fai per aver organizzato anche quest’anno questa splendida iniziativa che ha l’obiettivo di valorizzare i beni artistici e culturali della città – ha dichiarato Anna Giulia Gallegati –. Anche in questa edizione sono stati coinvolti gli studenti di alcune scuole di Lugo che faranno da ciceroni durante le giornate dell’evento. Questa collaborazione tra Fai e scuola è molto importante perché dà ai ragazzi l’opportunità di conoscere i luoghi della cultura e li rende partecipi del patrimonio culturale lughese”.
“Siamo stati molto felici di collaborare anche quest’anno con il Fai di Lugo – ha spiegato Giuseppina Di Massa –. In questo progetto sono state coinvolte due classi del Liceo, una del linguistico e una dello scientifico, per un totale di oltre 50 studenti. Per i ragazzi queste sono esperienze che gratificano perché danno loro l’opportunità di mettere in pratica ciò che hanno imparato”.
Daniele Serafini ha invece illustrato le opere protagoniste del percorso a tappe previsto per le “Giornate di Primavera”.
Venendo al programma dell’iniziativa, illustrato da Efrem Bardelli, il tema scelto dal Fai lughese per questa edizione riguarda la ricerca nelle raccolte civiche dei tratti salienti dell’identità artistica lughese nel Novecento. Durante le due giornate dell’evento ci sarà un percorso a tappe nelle sedi in cui si trovano queste raccolte, che comprendono oltre 200 esemplari tra dipinti, sculture, opere grafiche e ceramiche. La prima tappa, con ritrovo alle 9.30 di sabato 24 marzo, sarà la Rocca Estense con le sue raccolte di opere di pittori lughesi della prima metà del Novecento, comprendenti esponenti della corrente futurista locale come Vespignani, Pasi e Pratelli, ma anche seguaci della poetica del secolo precedente come Ruina, Visani e Pratella. Si proseguirà nel chiostro del Carmine, dove il Novecento dei maggiori artisti lughesi si incrocia con artisti romagnoli: da Luigi Varoli ad artisti della tradizione naturalistica come Avveduti e Baroni. Il percorso si concluderà al secondo piano della biblioteca “Fabrizio Trisi” con le opere di pittori romagnoli del Novecento e le raccolte di recente acquisizione grazie donazioni.
Ancora una volta nell’iniziativa saranno coinvolti gli studenti lughesi del Liceo, del Polo tecnico professionale e dell'istituto “Sacro Cuore”, che faranno da “ciceroni” durante il percorso. I ragazzi sono stati precedentemente preparati da Daniele Serafini, responsabile delle attività espositive del Comune di Lugo, attraverso uno specifico percorso didattico insieme ai professori delle classi coinvolte. Il coinvolgimento degli studenti lughesi fa parte del programma di alternanza scuola lavoro.
Nel programma si inserisce anche una visita guidata, riservata agli iscritti Fai e condotta da un esperto, a una raccolta di opere di solito inaccessibili. La prenotazione è obbligatoria. Per registrarsi contattare il numero 349 6026435 (Efrem).