RAVENNA e DINTORNI

11. dic, 2018

SABATO MATTINA A PALAZZO | VISITA GUIDATA GRATUITA
Sabato 15 Dicembre, ore 10.30
Palazzo di Teodorico – via di Roma ang. Via Alberoni - Ravenna
Visto l'ottimo gradimento del pubblico nel mese di dicembre saranno raddoppiate le visite guidate gratuite al cosiddetto Palazzo di Teodorico e ai suoi mosaici "nascosti".
Appuntamento alle ore 10.30 sabato 15, 22 e 29 dicembre, senza necessità di prenotazione.
 
Prossimo appuntamento
Sabato 15 dicembre ore 10.30
Via di Roma – angolo via Alberoni
La visita, a cura del personale MiBAC Polo Museale dell'Emilia-Romagna, è compresa nel costo del biglietto (1 euro).
Info: 0544543724 pm-ero.musnaz-ra@beniculturali.it 

11. dic, 2018

Gli appuntamenti, organizzati con il supporto di Edilpiù, previsti  il 12 dicembre al Cinema Mariani di Ravenna e in replica il 19 dicembre al Sarti di Faenza.
Appuntamento mercoledì 12 dicembre a Ravenna e mercoledì 19 dicembre a Faenza per due convegni dedicati all’universo di Renzo Piano.
Le iniziative nascono per presentare al pubblico un archivio, il Renzo Piano Building Workshop, protagonista di un documentario e di una tesi di laurea che ha permesso alla sua autrice di partecipare a un viaggio attorno al mondo.
I convegni saranno ospitati domani al Cinema Mariani (via Ponte Marino, 19) e mercoledì 19 al Cinema Sarti (via Scaletta, 10), con inizio sempre alle 18.
In entrambi i casi si inizierà con la presentazione del documentario The Power of the Archive. Renzo Piano Building Workshop. Una pellicola che nasce per raccontare la nascita, la struttura, l’ordinamento, la funzione e la progettualità dell’Archivio dei progetti del Renzo Piano Building Workshop. Bozzetti, schizzi, modelli, rendering, disegni, particolari tecnici di strutture, custoditi in una fabbrica riconvertita di a Genova.
Dopo il documentario sarà presentato il libro Renzo Piano World Tour 01 a cura di Silvia Pellizzari, studentessa del corso di laurea di Ingegneria Edile-Architettura dell'Università di Padova, che si è aggiudicata la prima edizione del premio indetto dall'associazione culturale Habitat2020 e ProViaggiArchitettura, con la collaborazione della Fondazione Renzo Piano, per la miglior tesi di laurea nell'approccio progettuale rivolto alla rigenerazione di aree periferiche italiane. Premio che prevedeva un viaggio intorno al mondo di quaranta giorni alla scoperta delle principali opere di Renzo Piano, esperienza da cui è nato il libro.
Ai convegni interverranno Marcello Bacchini, presidente di Habitat2020, Roberto Bosi, direttore di ProViaggiArchitettura, Edoardo Narne, docente dell’Università di Padova e l’autrice Silvia Pellizzari. Tra gli ospiti Luca Frontali, presidente dell’Ordine Architetti Ravenna, Francesca Molteni e Fulvio Irace, rispettivamente regista e curatore del documentario. Per il Comune di Ravenna all’evento del 12 dicembre presenzieranno Federica Del Conte, Assessore all’Urbanistica, Edilizia Privata e Rigenerazione Urbana, e Roberto Fagnani, Assessore ai Lavori Pubblici e Grandi Infrastrutture.
Le iniziative godono del patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Ravenna, della Fondazione Renzo Piano e del Milano Design Film Festival e sono organizzate con il supporto di Edilpiù Srl. Previsti tre crediti formativi per gli architetti che parteciperanno.
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Per informazioni e iscrizioni: www.proviaggiarchitettura.com.

11. dic, 2018

Tra gli obiettivi la raccolta fondi a favore di bambini e ragazzi disabili
Domenica 16 dicembre, alle 17, nella sala dell’Albergo Cappello, in via IV Novembre 41, Arteinte Socjal Project presenta “Anima liquida” il progetto fotografico e la favola di Valeria Leoni e Gas Devi, editore Danilo Montanari.
L’evento è patrocinato dall’assessorato ai Servizi sociali.
La narrazione è affidata all’educatrice Francesca Cesari; parteciperà Fabrizio Fogli (Laughter terapy teacher) che interverrà su “La felicità è una scelta”.
Lo scopo è di sensibilizzare l’opinione pubblica ad avvicinarsi al mondo della disabilità per orientare verso la comprensione e la solidarietà; l’arte come tramite: quando la solidarietà diventa creativa e genera sollievo per superare una difficile realtà.
Le parole chiave dell’evento saranno infatti solidarietà, creatività, felicità che si collegano alle teorie del sociologo Bauman; in un mondo dove “la società liquida” favorisce la non cura degli altri e i valori di solidarietà, altruismo, fratellanza scarseggiano, l’incertezza è l’unica certezza e le relazioni umane sono divenute ormai precarie.
La felicità, riprendendo le parole di Bauman, comincia a casa, in contatto con le altre persone. (Bauman: “Vita liquida” 2005 –“ Amore liquido” 2003 edizioni Laterza, “Meglio essere felici” 2017 edizioni Castelvecchi).
L’iniziativa si ripropone di raccogliere fondi per avviare progetti per bambini e ragazzi disabili del territorio ravennate.
La favola
La favola Anima liquida è la storia di una medusa che si allontana da casa per scoprire il mondo e nel suo cammino incontrerà un personaggio che rappresenta la creatività e le farà sentire di appartenere a qualcosa, scoprendo valori imprescindibili come gli affetti, la vicinanza, la comprensione.
Nel libro sono ritratti 3 bambini con differenti disabilità, sindrome di Rett, di Lubs, autismo. L’Acquario di Cattolica funge da sfondo delle scene; i bimbi sono accompagnati da un personaggio “il Pierrot della creatività” interpretato dall’ attore Gabriele De Pascali (cast di Don Matteo precedenti edizioni).
L’associazione di promozione sociale no-profit Arteinte Social Project di Ravenna è stata fondata da Valeria Leoni (ex educatrice di sostegno) e da un gruppo di genitori con figli che hanno bisogni speciali.

10. dic, 2018
Il 13 e 14 dicembre due giorni di approfondimento e incontri.
Marco Martinelli e Ermanna Montanari a New York invitati dall’Italian Playwrights Project.

Italian Playwrights Project, a cura di Valeria Orani e Frank Hentschker, dedica un focus alla drammaturgia di Marco Martinelli il 13 e 14 dicembre a New York. Un affondo nella scrittura di Martinelli e nella creazione alchemica con Ermanna Montanari, fondatori e direttori artistici del Teatro delle Albe, “maestri di un linguaggio teatrale che innesta la parola nella voce e la drammaturgia nella compresenza tra visibile e invisibile”.
Due giornate di incontro, con reading di Ermanna Montanari, a partire da fedeli d’Amore - polittico in sette quadri per Dante Alighieri – il poemetto scenico di Martinelli “attorno” a Dante e al nostro presente centrato sull’eccezionale recitar-cantando di Montanari, le cui repliche al teatro Rasi di Ravenna si sono appena concluse. Per fedeli d’Amore e per il recente Va pensiero Ermanna Montanari è nella rosa dei candidati ai Premi Ubu 2018, come miglior attrice.
La traduzione in inglese di fedeli d’Amore è a cura di Thomas Simpson che aveva già tradotto gli ultimi lavori drammaturgici di Marco Martinelli. Gli incontri e le letture del 13 e 14 dicembre, a New York, partiranno dall’avventura di Martinelli e Montanari nella selva luminosa delle opere dantesche che ha portato e sta portando anche alla creazione del Cantiere Dante e quindi La Divina Commedia 2017-2021 (con Ravenna Festival, Matera-Basilicata 2019 e Timisoara 2021) e Il cielo sopra Kibera, “messa in vita” della Commedia nello slum di Nairobi promosso da Avsi. Gli incontri li vedranno in dialogo con Valeria Orani, direttrice di Umanism a New York e di 369gradi in Italia, e Frank Hentschker, direttore del Martin E. Segal Theatre Center-Graduate Center CUNY, curatori appunto di Italian Playwrights Project, e con Federico Rampini, giornalista, scrittore, corrispondente capo dagli Stati Uniti per La Repubblica; insieme al reading di Montanari, Rocco Sisto leggerà un frammento del testo di Martinelli, Rumore di acque, sempre tradotto da Simpson e pubblicato negli Usa da Bordighera Press.
Questa due giorni, realizzata con il supporto de La MaMa Theatre diretto da Mia Yoo (Tony Award 2018), di Casa Italiana Zerilli Marimò–New York University diretta da Stefano Albertini e dell’Istituto Italiano di Cultura di New York diretto da Giorgio Van Straten, si inserisce nella seconda annualità di Italian Playwrights Project, progetto nato a New York nel 2015 per promuovere la drammaturgia italiana contemporanea in USA, che ha avuto una prima tappa nel 2016 sulla drammaturgia di Stefano Massini.
INFO: www.teatrodellealbe.com  - www.ravennateatro.com 
 
10. dic, 2018

Dalla collaborazione tra il Centro Relazioni Culturali e il Museo nazionale di Ravenna, nell’ambito del Ciclo Incontro con l’Autore, nasce un’iniziativa dedicata al mito omerico e ai fondamenti della classicità.
Venerdì 14 dicembre alle 17.30 nel refettorio del Museo nazionale è ospite Giulio Guidorizzi, autorevole studioso di letteratura greca, con il suo ultimo lavoro Il grande racconto della guerra di Troia, edito da  il Mulino.
Presenta l’autore Alessandro Iannucci grecista dell’Università di Bologna, conosciuto e amato dal pubblico ravennate.
Lo studio della guerra più famosa di tutti i tempi comporta il ritrovamento delle radici profonde della nostra cultura, una memoria lontana che ci parla del nostro presente.
Nei personaggi omerici dilaniati da sentimenti e passioni eterne si ritrova quella parte di umanità che è anche la nostra. I poemi omerici non sono solo poesia, ma anche la documentazione più antica della civiltà greca, per questo il volume è stato diviso in due parti: la narrazione delle gesta, dei personaggi, degli eventi del mito troiano e, successivamente, la lettura antropologica della materia epica quale rappresentazione di una civiltà arcaica, tribale e aristocratica.
Il volume, raffinato ed elegante, è ricco di pregevoli illustrazioni che danno conto  di come la mitologia greca sia stata nei secoli fonte suprema d’ispirazione, prima per gli stessi artisti classici e poi per schiere di artisti di tutte le epoche che vi hanno attinto quale riserva inesauribile di senso e di immagini.
Il grande racconto epico è diventato patrimonio comune della civiltà occidentale e suo incrollabile fondamento culturale.
Guidorizzi conclude il testo con un’appendice in cui racconta la passione che Heinrich Schliemann ebbe sin dall’infanzia per questa guerra e la storia della ricerca e della scoperta della città alla fine dell’Ottocento.
Giulio Guidorizzi è stato professore di letteratura greca ed antropologia del mondo antico presso l’Università di Torino, è codirettore della rivista Studi Italiani di Filologia Classica. Ha tradotto alcune opere per l’Istituto Nazionale del dramma antico.
I suoi ultimi lavori sono I colori dell’anima. I greci e le passioni (2017), Ulisse. Ultimo degli eroi (2018).