SALUTE & BENESSERE

10. lug, 2017

Chi non ha mai comprato una bottiglia di aceto di mele? Chi non lo ha mai usato come condimento per le insalate in alternativa all’aceto di vino o al più aromatico aceto balsamico? Ma in quanti sanno che l’aceto di mele fa bene al nostro organismo come integratore o depurante e antinfiammatori prendendosi cura del nostro apparato digerente migliorando anche la digestione?L’aceto di mele, usato fin dai tempi antichi, è ricco di oligoelementi come calcio, potassio, magnesio, rame e ferro. Un bicchiere di acqua (200 cc.) con un cucchiaino di aceto di mele preso a digiuno alla mattina permette al corpo di assorbire in modo corretto tutti gli alimenti rendondoci più forti e in buone condizioni di salute; disintossica colon e intestino favorendo la digestione, depura eliminando le tossine e migliora il funzionamento del sistema linfatico permettendo al sangue di fluire al meglio. Riduce l’ipertensione, contribuisce a diminuire i trigliceridi e migliora il riequilibrio alcalino. Assunto prima dei pasti viene considerato come integratore, ricco di vitamina B6 e di pectina, che insieme ad una dieta bilanciata e ad una sana attività fisica può permettere di perdere peso. Mai superare le dosi e i 10 giorni consecutivi di assunzione.
Questo nettare di mele, per uso esterno, può essere usato come tonico per la pulizia del viso e la cura dell’acne.

R.R.

27. feb, 2017

Gli olii essenziali o Essense Aromatiche, dopo che per anni erano stati dimenticati, stanno tornando sempre più alla ribalta del pubblico che li richiede.
L’aromaterapia e la fitoterapia permettono di ottenere risultati migliori rispetto ai prodotti chimici di sintesi, che risultano molto più aggressivi sull’organismo. Il colore, il profumo, l’aroma e la sostanza alimentano la mente, il corpo e lo spirito. Dunque “Essenza” racchiusa in una piccola goccia per l’esigenza dell’uomo moderno che ha bisogno di un prodotto facile da dosare e pratico da utilizzare in qualiasi situazione.
Inoltre per chi spesso ha dubbi diciamo che gli stessi olii essenziali destinati all’uso interno sono regolarmente notificati presso il Ministro della Salute come integratore Alimentare e sono diversi da quelli destinati agli usi tipici dell’aromaterapia e della cosmesi soltanto a livello grafico e per etrambi, la Farmaerbe garantisce il massimo grado di purezza e naturalità.
R.R.

1. feb, 2017

Flavonoidi, carotenoidi e vitamina C sono tra i grandi alleati della buona salute: hanno effetti positivi sul sistema immunitario, sugli occhi e la pelle, oltre a contribuire a ridurre il rischio di tumori e malattie cardiovascolari.
Per farne scorta basta consumare una buona quantità di arance, limoni, mandarini e pompelmi: con poche calorie, gli agrumi determinano senso di sazietà e apportano buone quantità di micronutrienti essenziali, antiossidanti, fibre e altri composti fitochimici ad azione protettiva.
Grazie agli Agrumi di Fondazione ANT, inoltre, si aggiunge un ulteriore effetto benefico: contribuire ai progetti di prevenzione oncologica che ANT porta in tutt’Italia, offrendo ogni anno oltre 20.000 visite e controlli gratuiti per la diagnosi precoce di diverse patologie tumorali.
Nel mese di febbraio gli instancabili Volontari saranno presenti nelle piazze e in diverse aree cittadine per offrire confezioni di pompelmi, arance e mandarini a fronte di una piccola offerta da destinare ai progetti ANT per la diagnosi precoce di melanoma, neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie che dal 2004 a oggi hanno consentito di raggiungere 138.000 persone in oltre 70 città d’Italia.
Con il mese dedicato agli agrumi desideriamo diffondere la cultura della prevenzione nel nostro Paese – commenta Raffaella Pannuti, presidente di ANT - affinché diventi davvero una buona abitudine quotidiana, capace di tenere il cancro, come racconta la nostra campagna, fuori dalla nostra strada”.
Per informazioni sui luoghi e le date in cui trovare gli Agrumi della Solidarietà ANT, visitare il sito www.ant.it.

23. nov, 2016

Alcune settimane fa, come consumatore, ho partecipato a un'indagine sul cibo promossa dall'Università di Milano in collaborazione con l'Università di Barcellona. Dovevo rispondere ad alcune domande riguardanti le bevande alternative al latte di mucca: tra queste il latte di soia, di cocco, di avena, di riso e di mandorla. Premetto che io non consumo mai questo genere di prodotti per due motivi: non mi convince il loro sapore e normalmente di mattina bevo acqua con limone o una spremuta d'arancia; a pranzo proseguo con solo acqua, e a volte, un mezzo bicchiere di vino, e nel pomeriggio, se proprio mi viene voglia di qualcosa di diverso, mi preparo una tisana o un tè verde. Non bevo normalmente nemmeno latte di mucca che, invece, uso per cucinare. La studentessa che mi ha rivolto le domande, invece, ha vissuto qualche mese in Spagna e mi ha raccontato di quanto nella penisola iberica queste bevande alternative al latte di mucca siano diffuse e apprezzate. Nei supermercati spagnoli (a differenza di quelli italiani) si trovano addirittura interi reparti dedicati a loro, e i ragazzi bevono ormai solo quelle. Fanno colazione col latte di cocco, al pomeriggio, mentre studiano, bevono latte di avena rinforzato con omega, vitamine, calcio o ferro. Ogni tanto alternano con latte di mandorla, di riso, di soia e magari a pranzo si mangiano anche un bella cotoletta vegana con un'altra dose di soia. Visto che la ricerca della studentessa sulle bevande alternative mi ha incuriosito sono andata a leggere benefici ma soprattutto controindicazioni di questi nuovi latti "miracolosi". Se andate a leggere quelle della soia, non c'è da star tranquilli soprattutto se avete qualche problema ormonale; se poi vi casca l'occhio sull'indice glicemico del latte di cocco ingrassate solo a guardarlo. Stesso discorso per il latte di mandorla che è molto calorico e tutti consigliano di consumarlo sporadicamente. L'avena si salva, ma pare un po' povera di tutto e, secondo me, il gusto non è così buono come quello di una tisana aromatizzata o una spremuta di agrumi che, tra l'altro, hanno meno calorie ed effetti anche migliori sulla salute. Eppoi molte di queste bevande, a parte il costo non sempre alla portata di tutti, contengono anche olio di girasole, qualcuno anche quello di palma. Non mancano poi gli zuccheri aggiunti (glucosio e fruttosio), il sale e le vitamine aggiunte (che non fa bene aggiungerle perché dovrebbero essere assunte tramite cibo). Vogliamo parlare della soia? Per il 90% geneticamente modificata. Insomma sapete che vi dico: se devo proprio farmi male io, una volta a settimana, mi bevo un bel bicchiere di latte di mucca, altrimenti continuo con acqua, tisane e spremute. Che ne pensate voi?

Elisabetta Boninsegna

14. nov, 2016

L’equlibrio della flora intestinale è di fondamentale importanza per garantire non solo il benessere intestinale, ma di tutto l’organismo.
La flora batterica infatti ha anche una importante funzione barriera contro i patogeni, contribuisce a proteggere il nostro organismo e a sostenere le fisiologiche difese immunitarie. Situazioni particlari con trattamenti antibiotici, alimentazione non equilibrata, disturbi da intolleranse alimentari, viaggi in paesi caldi e dove le condizioni igienico sanitarie non sono ottimali, stress...possono tuttavia compromettere questo importante equilibrio. E’ indispensabile in questi casi assumere integratori alimentari a base di fermenti lattici probiotici vivi ed attivi, in associazione a fibre vegetali prebiotiche come i gruttoligosaccaridi a corta catena, Pappa reale fresca, Carota e Vitamine.

a cura dell'Erboristeria Le Radici, via Diaz - Ravenna.