MOSTRE

16. gen, 2018

Si intitola Civiltà precolombiane. I segreti svelati la mostra personale di Cinzia Fontanelli, curata da Carlo Polgrossi e promossa dall’associazione culturale Sognoelektra Project Art, che verrà inaugurata sabato 20 gennaio alle 17 presso la Chiesa del Suffragio di Bagnacavallo.
Saranno esposte le fotografie elaborate in digitale da Cinzia Fontanelli partendo dallo scatto tradizionale di reperti, siti archeologici e persone incontrate in Messico, per arrivare alla post-produzione fino a raggiungere una rielaborazione di fotografia pittorica unita con la grafica.
«La ricerca sulle civiltà precolombiane condotta da Cinzia Fontanelli nasce nel 2000 attraverso la preparazione della tesi discussa all’Accademia di Belle Arti di Ravenna nel 2001 – spiegano gli organizzatori –. Nel 2006, durante un viaggio in Messico, Cinzia visita i siti Maya di Chichen Itza e Tulum, dove ha la possibilità di scattare fotografie delle piramidi, dei reperti archeologici e dei volti delle persone del luogo. Da quel momento l’artista prosegue lo studio sulla simbologia dei materiali precolombiani e realizza in contemporanea pitture su juta con i colori della terra e del cielo suggeriti dalla sua ricerca. Dal 2012 soggiorna periodicamente a Londra per dare continuità al proprio percorso personale e di ricerca e dalla visita, nel 2016, alla Mostra dell’Antica America presso il British Museum nasce l’idea dell’esposizione che sarà realizzata a Bagnacavallo.»
Cinzia Fontanelli, nata a Firenze nel 1960, ha vissuto tra Firenze e Ravenna e attualmente risiede a Londra. Laureata all’Accademia di Belle Arti di Ravenna è graphic web designer. Ha iniziato il suo percorso artistico attraverso la pittura per proseguire con la fotografia elaborata in digitale. Dal 2003 ha esposto pittura e fotografia nelle città di Roma, Firenze, Barletta, Cervia, Forlì, Cremona, Ravenna, Rimini, Halle (Germania), Padova, Cesena, nella provincia di Ravenna (Voltana, Cotignola, Bagnacavallo) e a Rocca Montefiore Conca.
L’iniziativa gode del patrocinio di: Comune di Bagnacavallo, Provincia di Ravenna, Comune di Ravenna e Regione Emilia-Romagna.
La mostra sarà visitabile fino al 4 febbraio nei seguenti orari: dal martedì alla domenica ore 15.30-18, lunedì su appuntamento.
La chiesa del Suffragio è in via Trento Trieste.

Per informazioni: 340.6721 056
sognoelektra@yahoo.it 
www.sognoelektra.com 
www.cinziafontanelli.com 

10. gen, 2018

Alla Galleria comunale d'arte si apre la mostra di Delio Piccioni
"Ai confini della realtà" è il titolo della mostra di opere d'arte, sculture, bozzetti e dipinti dell'artista Delio Piccioni che si inaugura sabato 13 gennaio, alle ore 17.00, alla Galleria comunale d'Arte di Faenza (Voltone della Molinella 4/6).
Esiste una dimensione oltre a quella che l'uomo già conosce, senza limiti come l'infinito e senza tempo come l'eternità tra scienza e superstizione, è lo spazio dell'immaginazione.
La ricerca artistica di Delio Piccioni già da qualche anno ha trovato fonte di ispirazione nella filosofia e nel pensiero dei primi filosofi, considerati veri scienziati, che per primi si sono messi ad indagare razionalmente le origini del cosmo e la natura che ci circonda, hanno tentato di comprendere la realtà che avevano intorno senza ricorrere a miti o a credenze religiose.
L'artista con la fantasia ha trasformato i loro pensieri e convinzioni in opere che vanno dal bozzetto preparatorio alle grandi "macchine alchemiche " utilizzando ogni tipo di materiale.
La mostra, realizzata con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Faenza, sarà aperta al pubblico fino al 28 gennaio 2018 con i seguenti orari: giovedì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00, martedì, mercoledì e venerdì dalle 16.00 alle 19.00 (lunedì chiusa).

8. gen, 2018

Mostra di fotografie e proiezioni dal 13 gennaio alla Manica Lunga della Classense
Sabato 13 gennaio alle 17 inaugura la mostra di fotografie e proiezioni “Sguardi in camera: la figura femminile nei film di famiglia. Ravenna 1952 – 1986”, tappa conclusiva del progetto “Sguardi in camera: Ravenna nei film di famiglia e amatoriali”, a cura di Silvia Savorelli e Giuseppe Pazzaglia.
La mostra, a ingresso gratuito, è allestita alla Manica Lunga della biblioteca Classense, via Baccarini 3/A, fino a domenica 4 febbraio. Sarà aperta con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18.30, il sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.30, la domenica dalle 15 alle 17.30.
Come vivevano le ragazze a Ravenna negli anni Cinquanta? Come trascorrevano il loro tempo libero? Quali erano le principali occupazioni? Dove lavoravano? Come si divertivano? Si recavano nelle spiagge di Marina di Ravenna con i famigliari oppure con il gruppo di amici? Poi con l’arrivo degli anni Sessanta, del boom economico, come sono cambiate le loro abitudini? La rappresentazione della vita quotidiana è poi mutata con l’entrata negli anni Settanta e Ottanta? Quali sono i punti in comune e quali le differenze fra epoche lontane e diverse fra loro?
A questi e ad altri interrogativi cerca di rispondere il percorso espositivo di “Sguardi in camera: la figura femminile nei film di famiglia. Ravenna 1952 – 1986”, raccontando una storia altra della città e dei suoi abitanti. La mostra si compone di oltre sessanta immagini inedite, provenienti dai fondi filmici privati di 69 cine-amatori ravennati, fotografie ricavate con un minuzioso lavoro di visione, analisi e scansione dei singoli fotogrammi, immagini che pongono al centro la figura femminile così come è stata rappresentata in quasi trent’anni di cinema amatoriale.
Alle immagini in movimento è dedicato uno spazio centrale, con la ricostruzione del “salotto del cine-amatore” in cui sarà possibile visionare una selezione di film famigliari girati a Ravenna, opportunamente restaurati e digitalizzati.
A completare il percorso dedicato al film di famiglia e amatoriale, saranno esposte attrezzature analogiche dell’epoca: cineprese, moviole, proiettori, presse per il montaggio.
Nel corso del mese di apertura sono previsti una serie di appuntamenti: visite guidate gratuite condotte dai curatori rivolte alle scuole del territorio, solo su prenotazione (nelle mattine di sabato 20, 27 gennaio e 3 febbraio).
Domenica 4 febbraio, a chiusura della mostra, sarà organizzato un evento-festa del cineamatore, con la consegna dei film restaurati e digitalizzati.
Il progetto, finanziato dal Comune di Ravenna - assessorato alle Politiche e cultura di genere, ha avuto inizio nel maggio 2017 e, attraverso un bando pubblico di raccolta, “Sguardi in camera” ha invitato i cittadini ravennati a donare i propri film di famiglia e a consegnarli nei punti di raccolta istituiti presso l’Istituzione Classense e la Fondazione Casa di Oriani.
Le pellicole raccolte sono state restaurate, digitalizzate e catalogate in collaborazione con Home Movies - Archivio nazionale del film di famiglia di Bologna, in modo da poter essere messe a disposizione come un patrimonio utile per ricomporre la storia e l’identità della comunità ravennate.
Sino ad ora sono state raccolte 847 bobine (8mm, super8 e 16mm) con 150 ore circa di materiale in pellicola, 69 famiglie hanno portato i loro film di famiglia nei due centri di raccolta che hanno collaborato al progetto, sono stati organizzati 65 incontri e interviste con i donatori nei 2 mesi di campagna di raccolta.
I coordinatori del progetto, con Home Movies Archivio Nazionale del Film di famiglia, sono stati impegnati per quasi dieci mesi e si sono trovati di fronte ad un patrimonio di immagini, memorie e ricordi di enorme valore culturale. Centocinquanta ore di pellicole che raccontano la storia di una comunità, partendo dalle storie personali e da un punto di vista inedito, come quello dei film di famiglia e amatoriali.
Che cosa si vedrà nella mostra? Giovani ragazze che guardano fiduciose e orgogliose la cinepresa, passeggiano per le vie di una città molto diversa, sorridono e si mostrano, Marina di Ravenna nel 1956 con i capanni e le tradizionali vele anziché gli ombrelloni, il Natale del Vigile urbano in piazza del Popolo nel 1957 dove spontaneamente i ravennati si recavano per consegnare i loro regali sotto le colonne di S. Vitale e S. Apollinare, le passeggiate domenicali in pineta di fidanzati e famiglie ma anche in Darsena, che allora chiamavano e’ Cangiân, il Candiano. Ci sono poi scoperte interessanti, dove la cosiddetta grande Storia irrompe nella vita delle persone e in questo il film di famiglia sa documentare con uno sguardo inedito e intimo”. L’introduzione alla mostra è stata scritta dal Direttore del Dipartimento di Beni culturali dell’Università degli studi di Bologna, campus di Ravenna.

Contatti e informazioni: sguardiincamera@gmail.com , https://ravennasguardiincamera.wordpress.com 
Home movies – Archivio nazionale del film di famiglia è un’associazione che ha creato un archivio nazionale, nella sua sede di Bologna presso l’Istituto Parri, che conserva circa 5000 ore di film. Prima realtà italiana che a livello nazionale si occupa di raccogliere, conservare e salvaguardare i supporti originali del cinema familiare, valorizzandoli e rendendoli nuovamente fruibili tramite il trasferimento in digitale e attraverso un accurato lavoro di archiviazione, catalogazione e raccolta delle testimonianze.
Home Movies garantisce il valore culturale e la correttezza scientifica, etica e formale nell’uso delle immagini private. Inoltre Home Movies ha attivato partnership stabili e a progetto, tramite convenzioni e collaborazioni formali, con istituzioni quali l’Istituto Storico Parri Emilia Romagna, la Biblioteca Braidense (per la sede a Milano presso la Mediateca Santa Teresa), l’Università di Modena e Reggio Emilia, l’Università di Bologna, l’Università di Udine. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali per mezzo della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna e su proposta della Soprintendenza archivistica per l’Emilia-Romagna, ha dichiarato l’Archivio Nazionale del Film di Famiglia di interesse storico particolarmente importante (decreto del 22 marzo 2011), notificando ufficialmente il valore dell’archivio, che riscoprendo questi nuovi materiali ne sottolinea il carattere specifico di reperti della memoria privata e di sguardi individuali sulla propria epoca.
http://homemovies.it 

3. gen, 2018

La mostra su Van Gogh: l’opera e la vita, dal principio alla fine, dal 7 ottobre 2017 - 8 aprile 2018 in Basilica Palladiana.
Durante la mostra ci si sentirà idealmente accompagnati da Vincent van Gogh, ripercorrendo, passo dopo passo, il suo stesso cammino, artistico e biografico, nei suoi luoghi
Vincent van Gogh, Il ponte di Langlois ad Arles, 1888 - Colonia, Wallraf-Richartz-Museum & Fondation Corboud, Collezione di dipinti acquistato nel 1911, inv. n. WRM 1197 © Rheinisches Bildarchiv Köln
La mostra ricostruisce con precisione l’intera vicenda biografica dell’artista, ponendo dapprincipio l’accento sui decisivi anni olandesi, dunque dall’autunno del 1880 nelle miniere del Borinage, per la verità in Belgio, fino all’autunno del 1885 a conclusione del fondamentale periodo di Nuenen.
Indaga poi il periodo parigino e la tanto desiderata immersione nei colori del Sud, prima ad Arles e poi a Saint-Rémy, in Provenza.
Per giungere infine alla conclusione della sua vita con i settanta, febbrili giorni di Auvers-sur-Oise.

Marco Goldin ha ripercorso tutte le tappe della vita del genio olandese, raccontandone gli accadimenti principali anche attraverso le lettere scritte all’amato fratello Théo.
Un racconto impreziosito dalle riprese effettuate nella primavera-estate del 2017: Marco Goldin è stato prima in Provenza, ad Arles e Saint-Rémy, e poi ad Auvers per incontrare in quei luoghi lo spirito di Van Gogh.
Fondamentale poi la suggestione delle musiche, composte per questa occasione, e delle tantissime immagini che scorrono lungo tutto il film.
Dalle foto d’epoca delle persone e dei luoghi che hanno segnato la sua esistenza a una straordinaria successione dei capolavori che Van Gogh ci ha consegnato.
Un film scritto e raccontato da Marco Goldin e di cui firma la regia insieme a Fabio Massimo Iaquone e al videomaker Luca Attilii.

IMFORMAZIONI
Da lunedì a venerdì: 9.00 - 13.30 e 14.30 - 18.00
Sabato: 9.00 - 13.00
Chiuso domenica e festivi.
0422 429999
Basilica Palladiana
Piazza dei Signori
36100 Vicenza
Orari mostra
da lunedì a giovedì: 9.00 - 18.00
da venerdì a domenica: 9.00 - 20.00

22. dic, 2017

Sarà inaugurata sabato 23 dicembre alle 16 la mostra di pittura 25 dicembre…, curata dall’associazione Arte e Dintorni in collaborazione con il Comune presso l’atrio del Municipio di Bagnacavallo e nella sede dell’associazione, in vicolo Grafagnini 9.
All’inaugurazione interverrà il sindaco Eleonora Proni.
Nella collettiva di pittura, che fa parte del programma di iniziative Bagnacavallo d’inverno, saranno esposte opere pittoriche inedite ispirate alle festività natalizie.

La mostra sarà visitabile fino a domenica 7 gennaio nei seguenti orari: festivi ore 10-12 e 15-19, feriali ore 15-18.

Per informazioni:
333 9913726
artedintorni1996@libero.it